"Odio la vile prudenza che ci agghiaccia e lega e rende incapaci d'ogni grande azione, riducendoci come animali che attendono tranquillamente alla conservazione di questa infelice vita senz'altro pensiero."
(Giacomo Leopardi)



"In pratica le persone che mi vogliono bene spesso non si accorgono infatti che il loro "ti appoggio" si trasforma in un "mi appoggio"
(Miranda Taten)



sabato 29 gennaio 2011

Brillante...continua

Per chi non lo ricordasse o non lo sapesse, il blog nacque nel 2007 con un intento prevalentemente terapeutico. Invece di andare da uno psicologo o, peggio ancora, da un cartomante, decisi di mettere per iscritto fatti di cronaca vera riguardanti il mio tribolato passaggio sulla terra prima di ritornare in patria dove ad attendermi c’erano tutti i folletti della mia fantasia.


Ricordo che quando la missione (immersione totale negli usi e costume di esseri umani spesso dediti a strane attività) ebbe inizio, i miei mini-supervisors optarono per un’isola la quale, ebbi modo di scoprire col tempo, pur facendo parte di un Paese chiamato Italia, godeva di una certa indipendenza che, a sua volta, sfociava in tendenze tanto preoccupanti quanto bizzarre.

Scoprii un giorno che, per esempio, un’emittente televisiva italiana aveva addirittura preso spunto da essa per dar vita un “reality” chiamato: “L’isola dei famosi”.

Per quanto quelli del reality fossero famosi, va detto a onor del vero che difficilmente il “reality” avrebbe potuto superare la “reality” (mi si perdoni il gioco di parole ma purtroppo anni e anni di convivenza hanno finito con l’alterare i miei stessi processi cognitivi e linguistic).

La “reality”. La mia isola adottiva era ed è la vera, indiscutibile, ineguagliabile “isola dei famosi”. Mi sembra di vederli già alcuni dei folletti indigeni con l’indice alzato pronto a fare l’elenco di nomi di gente famosa che ha contribuito a rendere universalmente nota questa terra. Mi sembra proprio di sentirle quelle vocine stridule e fiere pronunciare nomi quail Pirandello, Anchise, Camilleri, Verga, Federico II o Goethe.

Ho notato in tal senso che, per alcuni di questi folletti, il solo citare questi nomi copre con un manto dorato tutta la polvere (non trovo parola migliore di questa) che negli anni, nei secoli, ha coperto tutto, si è insinuata dappertutto facendo inceppare i più semplici degli ingranaggi , inclusi i neuroni obesi per l’inattività e le dosi di notizie caramellate ingurgitate, di coloro i quail vedono e fanno finta di non vedere, sentono e fanno finta di non sentire pensando che la questione non li riguardi personalmente.



Sia immediatamente chiaro che non metto in dubbio l’importanza o la grandezza storico-culturale dei nomi precedentemente citati.

Sia altrettanto chiaro che metto in discussione l’obiettività di chi con estrema leggerezza pensa che il solo citarli attivi il pulsante dello scudo protonico sull’isola tutta.

Sono anche altri, molti altri, i nomi che hanno reso e rendono famosa questa terra di “Arte, Mare, Sole e Cultura”.

L’elenco potrebbe essere infinito e senza voler mancare di rispetto a nessuno, mi limiterei a citare qualche nome: Peppino Impastato, Giovanni Falcone, Paolo Borsellino, Mauro Rostagno.

Dopo l’ultimo nome ho deciso di mettere un punto ed andare a capo poiché la mia dignità e la mia coscienza m’impongono di mettere anche una distanza fisica tra i suddetti nomi e gli altri che mi accingo a citare...giusto per non dire che non do spazio a tutti. Non dico “di parte” perché di parte lo sono eccome!

Dunque, dicevamo: “Isola dei famosi”.

C’é Totó Cuffaro (al momento impegnato in una mission fuori sede), Bernardo Provenzano, Totó Riina e Don Vito Corleone  (per molti che vivono oltreoceano trattasi di persona reale. Nell’ultimo periodo mi sono spesso ritrovata a spiegare che quello è un personaggio di fantasia e che, soprattutto, la realtà supera di gran lunga quella descrizione di una fatto, un fenomeno, un modus vivendi e pensandi che ne “Il Padrino” ha reso romanticamente accettabile il tutto).

Infine, ci sono un sacco di altre persone diventate famose nella mia vita e in quella di qualche altra famiglia, la cui vera fama deve ancora esplodere...siamo solo in attesa che si scoperchi questo nostrano vaso di Pandora e che venga dato loro il prestigio che meritano e un viaggio premio di sola andata in uno dei grandi e iperaffollati Resort del Paese

Ma, si sa, per diventare così famosi ci vuole del tempo...e io so aspettare.

Mentre aspetto, a chi ne ha voglia, potrei continuare a raccontare le splendide avventure di un essere estremamente brillante nel girone dei Profili alti ma dalla Statura troppo bassa...


1 commento:

Mira ha detto...

Si é vero, tutto vero!! E poi dicono che ai giorni nostri in questi fantastici Resort sia possibile svolgere attivitá di tutti i tipi: se vuoi puoi prenderti la laurea!!!

Stile piacevolissimo...scusa un commento mi risulta difficile perché il ridere mi deconcentra.

Ben trovata anche a te Collega!