<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-3165796954954489990</id><updated>2011-09-15T16:46:08.774+02:00</updated><category term='Diari di Mamma'/><category term='Citazioni ed emozioni'/><category term='esperienze'/><category term='Sensazioni'/><category term='Nuove avventure'/><category term='Rigurgiti di disgusto'/><category term='L&apos;arte di tutti'/><category term='Sotto attacco...'/><category term='Spiegazioni di notti tribolate'/><category term='Esercitazioni di spagnolo'/><category term='Pensieri'/><category term='Lettera'/><category term='Psicologia cognitiva all´estero'/><category term='Profaltstatbasscorporationsvideos'/><category term='Considerazioni...'/><category term='Racconti'/><category term='Auguri'/><category term='In Villaggio...'/><category term='Rigurgiti di riflessioni'/><category term='Comunicazione'/><category term='Sfoghi fine a se stessi'/><category term='Antropologia culturale palermitana'/><category term='Rigurgiti di acidità'/><category term='Brillante'/><title type='text'>PROFILI ALTI...STATURE BASSE...perché i geni adesso siamo in due!</title><subtitle type='html'>When Two Overqualified Fingertips Have Something to Reveal...</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://profiloaltostaturabassa.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3165796954954489990/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://profiloaltostaturabassa.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>Claudia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10420602256820570881</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_1LMjbfy4z7A/SyI10wylsJI/AAAAAAAAAJc/Fix6xNR2LZQ/S220/2005+-+Computer.jpg'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>86</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3165796954954489990.post-253737066061796502</id><published>2011-02-04T04:58:00.000+01:00</published><updated>2011-02-04T04:58:48.548+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Brillante'/><title type='text'>A buon rendere...</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_1LMjbfy4z7A/TUt5W-TajBI/AAAAAAAAAMQ/ejTV_YiBpmE/s1600/Untitled.png" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" h5="true" height="223" src="http://4.bp.blogspot.com/_1LMjbfy4z7A/TUt5W-TajBI/AAAAAAAAAMQ/ejTV_YiBpmE/s320/Untitled.png" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;L’ultima volta che parlai di quanto fossi BRILLANTE a dispetto delle dimensioni, fu quando raccontai della mia avventura alla reception di un campeggio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A quella, ovviamente, ne seguirono molte altre ma, tuttavia, mi sento costretta a fare una sorta di selezione. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Oggi tocca alla mia BRILLANTE avventura nel mondo del settore turistico e/o delle agenzIe di viaggio. Uso il plurale poiché di fatto, pur cambiandone ben tre, la sorte con le persone incontrate non fu delle migliori.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Prima esperienza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Secondo anno di università. Ero già abbastanza cosciente delle mie potenzialità ma non sapevo quanto di fatto fossi BRILLANTE. Mi offrii volontaria in una terra in cui il volontariato è la norma. Non perché siano tutti altruisti, generosi ed estremamente civili (come piace credere a una popolazione alla quale ogni qualvolta si chiede di elencare un proprio difetto dice: “Il mio UNICO difetto è che sono TROPPO buono!”), ma più semplicemente perché con contratto o senza, per un periodo di prova o definitivo, con un contratto part-time, full-time o semplicemente “just cash” (il cui colore è il nero e spesso risulta impossibile riceverne una copia cartacea), colui che sta dal lato del più forte tenderà a pretendere una qualche forma di volontariato per poter TU (e solo TU) contribuire al lancio nel mercato di una “giovane azienda” nata almeno cinque anni prima. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per rendere il mio concetto un po’ più chiaro, ritengo sia doveroso fornire qualche esempio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Supponiamo che ti sia stato offerto un contratto “just cash” dove in una sfera temporale parallela ma invisibile si dice che dopo un periodo di prova di due, tre mesi , verrai assunto a tempo indeterminato. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In quella dimensione temporale, dove pare lavorino altrettanto virtuali, ma preparatissimi consulenti del lavoro (che spesso, a quanto pare, fanno pagare le tasse ma si guardano bene dal pagarle), pare sia inoltre ufficiale che ti sia impegnato a dimostrare una buona dose di flessibilità. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Flessibilità” a Palermo (e sono certa in molte altre città) è l’equivalente di una spada di Damocle sulla testa e un letto di chiodi sulla seduta della tua poltrona. Qualunque sia il tuo movimento, l’unica cosa certa è che i suoi effetti si ripercuoteranno negativamente su di te e positivamente sull’azienda.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ad ogni modo, tornando alle mie esperienze. Uno dei proprietari della prima agenzia, dopo avermi fatto compilare pile di biglietti aerei (esistevano già quelli elettronici ma a quanto pare si aspettava che con i soldi risparmiati col mio stipendio virtuale si potesse acquistare il macchinario) soleva dirmi: “Claudia, a buon rendere!” Fu così che tra un “buon rendere” e un altro passarono i mesi fino a quando, un giorno, giunsi alla conclusione che doveva per forza trattarsi di un tic.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il “a buon rendere” che mi fece optare per un ritorno esclusivo allo studio fu pronunciato in occasione dell’organizzazione per la consegna di un famoso premio letterario.. Fino a quel giorno mi ero occupata di biglietti e di qualche voucher per gli alberghi...ma ecco spuntare all’improvisso la FATINA del CULO. Apparve in un secondo e con la sua bacchetta magica tra uno scintillio di stelline multicolour, mi indicò una macchina. Qualcosa era andato storto nel piano A e quindi il proprietario si trovò costretto ad optare per il piano B.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Uno dei partecipanti più famosi dell’evento culturale era stato simpaticamente dimenticato in aeroporto. Fu così che da “Claudia front-desk” venni presto trasformata in “Claudia autista” e seguendo quello sbrilluccichio di stelline che la Fata del Culo, burlona e biricchina, continuava a indicarmi, arrivai alla macchina...LA MIA MACCHINA! La mia macchina con la MIA BENZINA...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;All’aeroporto l’illuminato, pluridecorato cliente , ovviamente, si mostrò sorpreso di trovarsi davanti il campioncino di un sogno erotico di molti...un’autista ...in miniatura, ma affascinante. Durante il tragitto parlammo di tante cose e spaziando dalla letteratura all’urbanistica della città, al “sacco di Palermo”, non potè più volte fare a meno di dirmi quanto fosse colpito dal mio essere BRILLANTE. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Arrivammo al suo albergo (lo stesso che qualche anno dopo avrebbe fatto da cornice alla mia prima notte di nozze) e scendemmo dalla macchina: lui per andare, io per salutarlo. So già cosa si aspettano di leggere molti di voi ma vi avverto subito che la realtà dei fatti vi deluderà. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La scena fu la seguente: io e il signore, uno accanto all’altro a fissare un portabagagli aperto, pieno di valigie. Mi domandai retoricamente e in silenzio se non stesse aspettando che le tirassi fuori di lì ed, essendo estremamente BRILLANTE, non attesi nemmeno che i folletti della mia fantasia mi rispondessero. Tirai fuori le valigie.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nuova pausa. Nuovo silenzio. Stessa silenziosa domanda retorica. Stessa risposta. Arrivai alla reception, posai le valigie. Allungai la mano per congedarmi educatamente dall’illustre personaggio e guardandolo negli occhi scorsi un sorriso compaciuto. I palmi delle nostre mani non poterono congiungersi perfettamente. Qualcosa ostacolava il contatto tra le nostre epidermidi. Nooooooo! La manciiiaaaaa! Mi stava dando diecimila lire di mancia per essere stata la più brillante degli autisti che avesse mai incontrato... Diecimila lire: il mio stipendio netto dopo tre mesi di volontariato coatto, pile di biglietti aerei e seimilioni di “a buon rendere” pronunciati con quell’estrema leggerezza dell’essere che riescono ad avere solo gli istruttori di “training autogeno” al corso pre-parto e gli stronzi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Almeno, mi dissi, ero riuscita a vedere in faccia per la prima volta la mia cara, carissima FATINA DEL CULO!!!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3165796954954489990-253737066061796502?l=profiloaltostaturabassa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://profiloaltostaturabassa.blogspot.com/feeds/253737066061796502/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3165796954954489990&amp;postID=253737066061796502' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3165796954954489990/posts/default/253737066061796502'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3165796954954489990/posts/default/253737066061796502'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://profiloaltostaturabassa.blogspot.com/2011/02/buon-rendere.html' title='A buon rendere...'/><author><name>Claudia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10420602256820570881</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_1LMjbfy4z7A/SyI10wylsJI/AAAAAAAAAJc/Fix6xNR2LZQ/S220/2005+-+Computer.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_1LMjbfy4z7A/TUt5W-TajBI/AAAAAAAAAMQ/ejTV_YiBpmE/s72-c/Untitled.png' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3165796954954489990.post-9040197013251069859</id><published>2011-01-29T04:28:00.000+01:00</published><updated>2011-01-29T04:28:41.429+01:00</updated><title type='text'>Brillante...continua</title><content type='html'>Per chi non lo ricordasse o non lo sapesse, il blog nacque nel 2007 con un intento prevalentemente terapeutico. Invece di andare da uno psicologo o, peggio ancora, da un cartomante, decisi di mettere per iscritto fatti di cronaca vera riguardanti il mio tribolato passaggio sulla terra prima di ritornare in patria dove ad attendermi c’erano tutti i folletti della mia fantasia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ricordo che quando la missione (immersione totale negli usi e costume di esseri umani spesso dediti a strane attività) ebbe inizio, i miei mini-supervisors optarono per un’isola la quale, ebbi modo di scoprire col tempo, pur facendo parte di un Paese chiamato Italia, godeva di una certa indipendenza che, a sua volta, sfociava in tendenze tanto preoccupanti quanto bizzarre.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Scoprii un giorno che, per esempio, un’emittente televisiva italiana aveva addirittura preso spunto da essa per dar vita un “reality” chiamato: “L’isola dei famosi”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per quanto quelli del reality fossero famosi, va detto a onor del vero che difficilmente il “reality” avrebbe potuto superare la “reality” (mi si perdoni il gioco di parole ma purtroppo anni e anni di convivenza hanno finito con l’alterare i miei stessi processi cognitivi e linguistic). &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La “reality”. La mia isola adottiva era ed è la vera, indiscutibile, ineguagliabile “isola dei famosi”. Mi sembra di vederli già alcuni dei folletti indigeni con l’indice alzato pronto a fare l’elenco di nomi di gente famosa che ha contribuito a rendere universalmente nota questa terra. Mi sembra proprio di sentirle quelle vocine stridule e fiere pronunciare nomi quail Pirandello, Anchise, Camilleri, Verga, Federico II o Goethe. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ho notato in tal senso che, per alcuni di questi folletti, il solo citare questi nomi copre con un manto dorato tutta la polvere (non trovo parola migliore di questa) che negli anni, nei secoli, ha coperto tutto, si è insinuata dappertutto facendo inceppare i più semplici degli ingranaggi , inclusi i neuroni obesi per l’inattività e le dosi di notizie caramellate ingurgitate, di coloro i quail vedono e fanno finta di non vedere, sentono e fanno finta di non sentire pensando che la questione non li riguardi personalmente. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sia immediatamente chiaro che non metto in dubbio l’importanza o la grandezza storico-culturale dei nomi precedentemente citati.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sia altrettanto chiaro che metto in discussione l’obiettività di chi con estrema leggerezza pensa che il solo citarli attivi il pulsante dello scudo protonico sull’isola tutta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sono anche altri, molti altri, i nomi che hanno reso e rendono famosa questa terra di “Arte, Mare, Sole e Cultura”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’elenco potrebbe essere infinito e senza voler mancare di rispetto a nessuno, mi limiterei a citare qualche nome: Peppino Impastato, Giovanni Falcone, Paolo Borsellino, Mauro Rostagno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dopo l’ultimo nome ho deciso di mettere un punto ed andare a capo poiché la mia dignità e la mia coscienza m’impongono di mettere anche una distanza fisica tra i suddetti nomi e gli altri che mi accingo a citare...giusto per non dire che non do spazio a tutti. Non dico “di parte” perché di parte lo sono eccome!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dunque, dicevamo: “Isola dei famosi”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;C’é Totó Cuffaro (al momento impegnato in una mission fuori sede), Bernardo Provenzano, Totó Riina e Don Vito Corleone  (per molti che vivono oltreoceano trattasi di persona reale. Nell’ultimo periodo mi sono spesso ritrovata a spiegare che quello è un personaggio di fantasia e che, soprattutto, la realtà supera di gran lunga quella descrizione di una fatto, un fenomeno, un modus vivendi e pensandi che ne “Il Padrino” ha reso romanticamente accettabile il tutto).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;Infine, ci sono un sacco di altre persone diventate famose nella mia vita e in quella di qualche altra famiglia, la cui vera fama deve ancora esplodere...siamo solo in attesa che si scoperchi questo nostrano vaso di Pandora e che venga dato loro il prestigio che meritano e un viaggio premio di sola andata in uno dei grandi e iperaffollati Resort del Paese&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;Ma, si sa, per diventare così famosi ci vuole del tempo...e io so aspettare.&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;Mentre aspetto, a chi ne ha voglia, potrei continuare a raccontare le splendide avventure di un essere estremamente brillante nel girone dei Profili alti ma dalla Statura troppo bassa...&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_1LMjbfy4z7A/TUOJL_pj6NI/AAAAAAAAAMI/A7poWmk0UcM/s1600/sicily.png" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="292" s5="true" src="http://4.bp.blogspot.com/_1LMjbfy4z7A/TUOJL_pj6NI/AAAAAAAAAMI/A7poWmk0UcM/s400/sicily.png" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3165796954954489990-9040197013251069859?l=profiloaltostaturabassa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://profiloaltostaturabassa.blogspot.com/feeds/9040197013251069859/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3165796954954489990&amp;postID=9040197013251069859' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3165796954954489990/posts/default/9040197013251069859'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3165796954954489990/posts/default/9040197013251069859'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://profiloaltostaturabassa.blogspot.com/2011/01/brillantecontinua.html' title='Brillante...continua'/><author><name>Claudia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10420602256820570881</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_1LMjbfy4z7A/SyI10wylsJI/AAAAAAAAAJc/Fix6xNR2LZQ/S220/2005+-+Computer.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_1LMjbfy4z7A/TUOJL_pj6NI/AAAAAAAAAMI/A7poWmk0UcM/s72-c/sicily.png' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3165796954954489990.post-2892800319776928368</id><published>2011-01-28T18:37:00.003+01:00</published><updated>2011-01-28T18:46:40.317+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Psicologia cognitiva all´estero'/><title type='text'>L´isostenibile relativitá dell´ essere</title><content type='html'>&lt;p style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Un bambino pensa che ogni volta che gli si spieghi qualcosa dipenda dal fatto stesso che è un bambino, dove noi con bambino immaginiamo una creatura non indipendente da un adulto. (Per adulto cercate di intendere uno di quelli che si è meglio evoluto, insomma “nelle migliori delle ipotesi”, perchè altrimenti dovremmo poi andare a parare su come è diventato il bambino di cui sopra e perchè). &lt;/span&gt; &lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Uno straniero in terra straniera potrebbe credere, e spesso lo fa, la stessa cosa che continua a ripetersi il bambino che lotta per superare la propria frustrazione. Perchè? Perchè un individuo aperto al nuovo e al diverso spesso si dice che forse, prima di reagire in qualsiasi direzione, debba quantomeno sforzarsi di capire il perchè delle cose, dovuto segno di gratitudine questo che sembra doversi al paese ospitante e tutti i suoi abitanti.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Ma come stanno davvero le cose?&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Studi specializzati, la cui esistenza conosco solo io, dimostrano che un qualsiasi individuo evoluto e in possesso di un certo bagaglio di risorse varie, dimostrerà una forte tendenza a mettere a disposizione di chi invece di strumenti non ne ha o ne ha pochi, i propri.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;I più credono che tale tendenza sia da identificare con il termine “generosità” o,  con il nome meno diffuso ma altrettanto conosciuto di “magnanimità”. &lt;/span&gt; &lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Con gli occhi dei più, la signora che si preoccupa di adottare una piccola poverella, nonostante la numerosa prole, sarà certamente dunque “magnanima”. &lt;/span&gt; &lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Facciamo finta che i ricercatori dell´università di Kickapoo , mossi dal desiderio di avvalorare le loro tesi, e con l´ambizione di una nuova pubblicazione su  “Psychologies Magazine”, si rechino dalla buona e generosa signora, che per immaginarcela meglio presento con il nome di Sveva Olivieri Medici, per un´intervista. Lo scopo è capire quali processi cognitivi portino all´elaborazione e quindi alla produzione della generosità e dell´amore gratuito, “quello che non vuole niente in cambio”. (N.d.A. Le definizioni qui impiegate per rendere il contenuto dell´oggetto di studi dell´Università di  Kickapoo sono bonariamente rese con parole di comune accezione, che in ambito scientifico potrebbero essere considerate erronee).&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Di seguito l´articolo che si legge su “Psychologies Magazine” quest´oggi:&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;    &lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span style="font-style: normal;"&gt;&lt;span style="font-weight: normal;"&gt;[…]&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;i&gt; Anni di ricerca inducono il nostro istituto a ritenere che lo stimolo alla produzione di “amore” non sia da ricercare nel sistema nervoso, ma direttamente nello organo, dal quale dipende direttamente la vita dell´essere umano: il cuore.&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span style="font-style: normal;"&gt;[…]&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt; Studiare l´amore è un po' fare un viaggio in alcune delle caratteristiche che differenziano l'uomo dalle altre specie animali, cercare di comprenderne le sue peculiarità, il suo funzionamento, le sue abilità; anche per questo, forse, esso ha affascinato gli studiosi e i ricercatori di ogni epoca.   &lt;/span&gt;&lt;/i&gt; &lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Proprio Ficino, da non confondere con Ticino, lo aveva detto già nel XV secolo: l´amore muove tutto.&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span style="font-style: normal;"&gt;[…]&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt; L´intervista dei giovanissimi ricercatori della nostra prestigiosa università, il cui nome non proferiró, giacchè io il Professore, e quindi unico beneficiario di tutto il merito degli studi qui condotti, conferma quanto su detto, ma soprattutto la tesi che individui magnanimi esistano in natura per garantire la sopravvivenza della specie, dato che gli individui con a disposizione poche risorse sono più dei primi, e quindi condannati a morte già alla nascita.  &lt;/span&gt;&lt;/i&gt; &lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm; text-align: right;"&gt;                                                                      &lt;i&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Prof. Dott. Andrea Maria Lanka&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Lo so cosa sta pensando il lettore: non c´è da stupirsi che l´università di Kickapoo sia più famosa di quella di Cimino!!&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal; text-align: justify;"&gt; &lt;span style="font-size:130%;"&gt;Sorvolando sulla capacità del Prof. Dott. Lanka di rendere piacevolissima pur anche la lettura di testi scientifici (la battuta sul Ticino è memorabileee!!), certo è quello che  nel testo subito emerge:  “la tesi che individui magnanimi esistano in natura per garantire la sopravvivenza della specie”. Nonostante la stima di cui il professor Lanka goda in ambito scientifico, ahimè pare che a partire da esperienze che hanno fatto solo in pochi e di cui ho sentito parlare solo io, la sue tesi non abbiano una fondata base scientifica.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Infatti da quanto emerso sulla superficie della mia pagina Word, seppur vero che “ individui magnanimi esistano in natura per garantire la sopravvivenza della&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;i&gt; &lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;specie”, è &lt;/span&gt; &lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;anche inopinabile che la specie che intendono salvaguardare è la la...(rullo di tamburiii)...: LA LORO SPECIE!!&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Infatti sono certa che i giovani ricercatori abbiano dimenticato di chiedere a Sveva se per caso non intendesse riversare le sue attenzioni e cure sulla poverella per mettersi a posto con le sue frustrazioni di madre fallita e assente...Certo è solo un´ipotesi...&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Non tremi il mondo là fuori per quanto da me scritto oggi, perchè tanto è solo la mia striminzita opinione, al posto vostro mi preoccuperei solo nel caso in cui a farsi portavoce di ció fosse Lady Gaga: a quella si che crederebbe il mondo!&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Ma allora?? La generosità e l´amore non esistono?? La sola cosa che in tutta risposta mi viene in mente è la mia vecchia insegnante di Psicologia: “Ragazzi tutto ció che noi vogliamo lo diventiamo se ci esercitiamo. L´orecchio assoluto dite? Non scordate i geni”.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Cosa c´entra con il bambino e le sue frustazioni? Tutto quello che volete!!&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Mi pare chiaro! &lt;/span&gt; &lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Per Naaaaaarniaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa!!&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;(N.d. A. “Kickapoo” non è un´invenzione. Di seguito il link che potrà chiarire la sua origine&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=jf-mA8J93Bg"&gt;  http://www.youtube.com/watch?v=jf-mA8J93Bg   ).&lt;br /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;br /&gt;  &lt;/span&gt; &lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3165796954954489990-2892800319776928368?l=profiloaltostaturabassa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://profiloaltostaturabassa.blogspot.com/feeds/2892800319776928368/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3165796954954489990&amp;postID=2892800319776928368' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3165796954954489990/posts/default/2892800319776928368'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3165796954954489990/posts/default/2892800319776928368'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://profiloaltostaturabassa.blogspot.com/2011/01/lisostenibile-relativita-dell-essere.html' title='L´isostenibile relativitá dell´ essere'/><author><name>Mira</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16066805916746118868</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='20' src='http://2.bp.blogspot.com/-6-HMdnkhp94/TagV04vU_PI/AAAAAAAAAdY/M1d1M0wIF4g/s220/tatais.jpg'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3165796954954489990.post-4240515479923135539</id><published>2011-01-22T20:42:00.000+01:00</published><updated>2011-01-22T20:42:46.934+01:00</updated><title type='text'>...from my Canadian journal...</title><content type='html'>There are so many things I would like to talk about, that I’m not sure where to start from. The first problem is that I don’t know if I’ve already passed the state of New Comer. If it depended on me, I would tell absolutely yes. I’ve got my Canadian experience which, in plain words, means that I’ve at least on full-time contract. By the way, I’ve got also a driver’s licence and two cars. I handsomely pay a day care where my smart son is learning French through his second language that, actually, is English; while my little wild daughter has already learnt how to flush. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Actually, I had my Thanksgiving Day with the omnipresent but delicious stuffed turkey. I also experienced the art of carving big, heavy, fresh and hard pumpkins in order to make them as scaring and cools as possible to freak out the kids asking for their “tricks or treats”. Finally, even though this list could continue, I myself was with my Ninja Son and my Frozen Penguin Daughter (when I say “frozen” I literally mean it given that, notwithstanding the -1, I forgot to make her wear her gloves) on the street trying not to lose my precious kids among hundreds of spider-men, devils, angels, Peter pans, skeletons, serial killers and bloody grey vampires.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;T o say the truth, it was not so easy for a person like me who used to hate any kind of costume or even anything in some way related to Carnival, to walk around among adults who pretended (my hope!) to be bloody, devilish, disgusting, paranormal beings. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;But this is my new Country and if I think to get one day my citizenship, a part from the national Anthem, I need to share this kind of experiences at least once.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;One of the funniest things that night happened when, thinking that the party was already done, someone knocked at the door.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I greeted the guest with my gentlest and warmest smile aware of the fact that behind it, there would be a late kid asking for his treat...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;WHAT? A mini mini Death, holding a shining, shining sickle was looking for treats. At least, I thought, he was not searching for me!!!! It would have been even worse, wouldn’t it?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;By the way, my reaction was weird because, while my body was trying to pick one of the last loot bag from the box, my mind and its eyes kept scanning that Mini Mini Misfortune Holder. He was perfect: a long black gown kept to the waist by a belt consisting of several Mini Mini Skulls and a Mini Mini voice barely audible through a depressing dark hood.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I had never thought, one day, I could have pronounced a sentence like “Thanks for coming!” to someone who, even only theoretically, represents the symbol of the end of my life!!!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;To be honest, I would know the reason why I was so quiet and relaxed. My first Halloween night occurred exactly at the end of two as surreal as nightmarish weeks of pure craziness. For some reason that I still ignore the week before had been one of the worst I could ever remember...but this is another story...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3165796954954489990-4240515479923135539?l=profiloaltostaturabassa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://profiloaltostaturabassa.blogspot.com/feeds/4240515479923135539/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3165796954954489990&amp;postID=4240515479923135539' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3165796954954489990/posts/default/4240515479923135539'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3165796954954489990/posts/default/4240515479923135539'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://profiloaltostaturabassa.blogspot.com/2011/01/from-my-canadian-journal.html' title='...from my Canadian journal...'/><author><name>Claudia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10420602256820570881</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_1LMjbfy4z7A/SyI10wylsJI/AAAAAAAAAJc/Fix6xNR2LZQ/S220/2005+-+Computer.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3165796954954489990.post-1944262882505675114</id><published>2010-12-19T11:45:00.002+01:00</published><updated>2010-12-19T11:50:51.413+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Auguri'/><title type='text'>Buon Natale</title><content type='html'>Forse sarebbe carino &lt;br /&gt;dare ad ognuno un dolcino&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Forse farebbe piacere &lt;br /&gt;il Bambinello vedere&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Forse peró ognuno dovrebbe meditare&lt;br /&gt;su tutto ció che ci sarebbe da fare&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Smetterla di puntare il dito&lt;br /&gt;e accettare con un sorriso&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Di amore e pazienza é colmo il cielo&lt;br /&gt;non cosí é in terra&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Forse a nessuno importa niente &lt;br /&gt;di ció che dice la gente&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Forse qualcuno crede &lt;br /&gt;di darla sempre a bere&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Forse ognuno é speciale&lt;br /&gt;Forse ognuno é solidale&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Io volevo augurare a tutti&lt;br /&gt;solo un Buon Natale&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3165796954954489990-1944262882505675114?l=profiloaltostaturabassa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://profiloaltostaturabassa.blogspot.com/feeds/1944262882505675114/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3165796954954489990&amp;postID=1944262882505675114' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3165796954954489990/posts/default/1944262882505675114'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3165796954954489990/posts/default/1944262882505675114'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://profiloaltostaturabassa.blogspot.com/2010/12/buon-natale.html' title='Buon Natale'/><author><name>Mira</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16066805916746118868</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='20' 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English?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;First of all, because I’m a newcomer and I should practice my writing skills; second, because that’s the way the thought captured my attention.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Anyway, my thinking cap is determined by that situation which, in some way, involves not the emigrants (my condition) but those who remained on their native land.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;There must be a hidden reason why some of the emigrants’ relatives, friends or even simple acquaintances are sure that your way of living abroad must be devastating, terribly sad and overwhelming. For the same reason, even though you are hearty laughing describing some interesting thing you saw during your last hilarious trip, you can feel that they’re in somehow looking forward to hearing about the sad side of your story. Yes! They are not interested in your hilarious descriptions of places and people, but they’re waiting for that terrible element in the story which would allow them to say something like this, “Seeeeeeee, I wassssssss righttttt! You should have listened to my advice! Why are you there? You could be so lucky here! Come on, Guys! Consider it as if it was a long vacation and COME BACK TO YOUR WONDERFUL, AMAZING, FANTASTIC LAND!”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Believe me. I’m not emphasizing anything. That’s the sensation and that’s the majority of people’s expectation. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Let’s assume that I’m going to tell about my last wonderful interview. The way the interviewer looked at me in devotion (don’t be bad! It’s just a dream), and the offer the company (the most important in the world!) proposed me at the end of the meeting. What would be your natural expectation? Mine, would be to hear they are so happy for me; or, at least, they are sure that, despite the big change in my life, I was right saying that everything could have been better than there where they still live.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Unfortunately, that’s just a dream and I’m especially talking with reference to my expectation. If I told some of them of the above mentioned hypothetical interview, they would look for the most worried tone of voice before to say to me something like this, “Don’t worry Claudia! That’s just the first step to go in the job market. In 20 years, I’m sure you will find something closer to your professional profile!”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Please, don’t go back to read again because you have perfectly understood what I wrote (or, preferably, I’ve perfectly written what I meant). The truth is that they haven’t heard a single word of what I was trying to tell. The truth is that the majority of people needs to know that you were wrong thinking that your life abroad could have been better and, meanwhile, that the best choice in their life was to remain there.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;That’s the starting point of this post: Why do people, to better accept their own fragilities, need to think that you are terribly sad? It wouldn’t make sense to try to explain them thousands times that you’re happy, satisfied, that the only thing you need is time to become more comfortable with the pace of your new life and time to have the opportunity to enjoy more things as possible. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;My opinion is that some people were born to experience their lives (mentally and physically speaking) despite the place, the race, the age and all possible changeable elements in their adventure through a crazy world. Those people are part of an endless-flowing stream of any kind of inputs. It could sound as a paradox, but they know that they can relax everywhere because the only thing they need is to feel as a part of a big painting. They belong to the world and they don’t want love to be close, but they want Love to be in!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Other people need quieter lives. They need to stay where they were born because they feel better considering themselves as a piece of a puzzle. They feel comfortable living in that piece, with the things they already know. Maybe, they fought to achieve that piece and given that they don’t like to consider themselves as a part of a stream, they never would change the state of things. They’re not wrong! They’re different. They want Love to be close.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;They are wrong when they start to think that anything which is different is even worse.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Finally, could you imagine me taking the subway with two bags, a smart -casual attire, completely lost in this kind of lucubration? In English? &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;The fact is that the only thing I should do when someone is evidently distorting the meaning of my story, is to cry, and cry, and cry to make him/her feel so bad to try to figure out a way to encourage me and my decision. Inverse psychology. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;It would be great! It would be really hilarious, wouldn’t it?&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3165796954954489990-4285368246433495450?l=profiloaltostaturabassa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://profiloaltostaturabassa.blogspot.com/feeds/4285368246433495450/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3165796954954489990&amp;postID=4285368246433495450' title='7 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3165796954954489990/posts/default/4285368246433495450'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3165796954954489990/posts/default/4285368246433495450'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://profiloaltostaturabassa.blogspot.com/2010/08/immigrants-lucubration.html' title='Immigrant&apos;s lucubration'/><author><name>Claudia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10420602256820570881</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_1LMjbfy4z7A/SyI10wylsJI/AAAAAAAAAJc/Fix6xNR2LZQ/S220/2005+-+Computer.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_1LMjbfy4z7A/TG33S2ntkHI/AAAAAAAAAL0/xGqIDcB4G2Q/s72-c/Emigrationdis.png' height='72' width='72'/><thr:total>7</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3165796954954489990.post-7637898868367267254</id><published>2010-08-18T17:35:00.002+02:00</published><updated>2010-08-18T17:55:09.252+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Profaltstatbasscorporationsvideos'/><title type='text'>80s</title><content type='html'>&lt;object width="320" height="266" class="BLOG_video_class" id="BLOG_video-33d399fd9b571b15" classid="clsid:D27CDB6E-AE6D-11cf-96B8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/get_player"&gt;&lt;param name="bgcolor" value="#FFFFFF"&gt;&lt;param name="allowfullscreen" value="true"&gt;&lt;param name="flashvars" value="flvurl=http://v4.nonxt7.googlevideo.com/videoplayback?id%3D33d399fd9b571b15%26itag%3D5%26app%3Dblogger%26ip%3D0.0.0.0%26ipbits%3D0%26expire%3D1331344597%26sparams%3Did,itag,ip,ipbits,expire%26signature%3D7C40E46277A3AECA8CDCD5F297A75743DB7A69B1.E140912E512ACBBCB62CD473CB066021F1CCC8E%26key%3Dck1&amp;amp;iurl=http://video.google.com/ThumbnailServer2?app%3Dblogger%26contentid%3D33d399fd9b571b15%26offsetms%3D5000%26itag%3Dw160%26sigh%3DVIONz4iJWHYAh6ZqE-zS17jWcIw&amp;amp;autoplay=0&amp;amp;ps=blogger"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/get_player" type="application/x-shockwave-flash"width="320" height="266" 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appena fatto al cane, nè tanto meno per questo mettersi a fare ricerche su internet su ciò che può simboleggiare nella cultura cinese. Dulcis in fundo spero che gli animalisti non mi accusino ingiustamente di abuso e maltrattamento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Basti tenere in considerazione che per me è un termine come un altro che nella frase mi serve a dire che difficilmente possiamo cambiare la nostra condizione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel caso in cui poi ciò possa avvenire, avremmo bisogno soltanto di una vita, o addirittura un paio di reincarnazioni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bella storia la reincarnazione! Quando da piccola ho iniziato a studiare la storia volavo con la fantasia nel tempo trasformandomi in una bella dama del Medioevo, oppure una duchessa imparruccata e incipriata dell´ Ottocento. Andando avanti nella storia il mio sogno è infine divenuto quello di poter vivere negli anni ´60, in particolare di essere adolescente durante il ‘68 partecipando alla mitica manifestazione di Woodstock. “Hair”. Il musical, divenne presto la mia bibbia e così chiudendo gli occhi potevo diventare una bella ragazza color cioccolato con i capelli ricci e folti, tra cui, come imprigionati in una ragnatela, si trovavano minuscoli gelsomini. Inutile dire che nella mia visione io avrei avuto anche una voce magnifica e all´occorrenza il mio cervello, non solo riusciva ad immaginare tutte queste cose contemporaneamente (colore della pelle, caratteristiche dei capelli, il prato verde, gli astanti vestiti secondo i dettami della moda del tempo che mi guardavano ammaliati, etc, etc,...), ma anche ad accendere lo stereo immaginario fornendomi il soundtrack sulle cui note io avrei cantato. Per chi conosce il musical non dovrei aver bisogno di dire che il pezzo da me interpretato era “Aquarius”, ma lo dico per chi non dovesse ancora conoscerlo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si, se la storia della reincarnazione è vera io sono morta giovane nel ´68, probabilmente durante una manifestazione sotto le manganellate di un pubblico ufficiale per rinascere qualche tempo dopo. (Ecco, così ci siamo spiegati subito subito com´è possibile che io oggi viva e contemporaneamente abbia desiderato di vivere a quel tempo, che poi, come evidente, non è lontano).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Oggi quella bambina è cresciuta, ed è lungi da lei immaginarsi di poter vivere in altri periodi storici. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Disillusione? Troppa amarezza? La piccola Trilli che era in lei è morta? O forse il Nulla è riuscito a sconfiggere Fantasia? No, cari lettori, è ancora una volta molto più semplice. Quella bambina adesso che è adulta ha deciso di non farsi fottere più!! Proverò ad essere più chiara, e Dio solo sa se ci riuscirò!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se un individuo nella vita attuale conduce un´esistenza di merda, secondo voi avrebbe potuto essere altrimenti in altri periodi storici??? No cari lettori, infatti oggi quella bimba sa benissimo che nel Medioevo lei altri non sarebbe stata che la contadina povera costretta ad occuparsi dei campi già con il sorgere del sole, e nel XIX secolo sarebbe stata la povera popolana, e così via, senza avere la minima possibilità di riscatto. Almeno ai nostri giorni anche se non è facile, non è del tutto escluso!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E nel ´68? Già vi vedo tutti agitati nel tentativo di immaginarmi cantare e danzare, perchè in quel momento storico per nessuno poteva essere così terribile come durante i secoli bui. E invece...mettiamola così: io nel ´68 non lo avrei neppure saputo che eravamo nel ´68!!! &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;2010: io sogno di vivere come Lady Gaga. (Non so perchè “Gaga” mi fa pensare a “dada” da cui poi nacque il termine “dadaismo”...forse la nostra società non è così vuota come continuiamo a dire...il senso c´è ma ci sfugge...).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nella realtà io lavoro e lavoro, e la cosa più gratificante che ci sia è che tutte le persone care che mi circondano mi appoggiano e sostengano. Ma noi esseri umani siamo imperfetti e i confini sono labili. In pratica le persone che mi vogliono bene spesso non si accorgono infatti che il loro “ti appoggio” si trasforma in un “mi appoggio”. Prendetevi pure la libertà di prendermi alla lettera.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non ricordo più quante volte sia successo che io mi sia lamentata dello stress e della fatiche del momento, e in tutta risposta mi sia stato proposto di dare una mano a traslocare, o di trovare un secondo lavoro, così da poter avere più soldi e quindi meno preoccupazioni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A proposito del lavoro, credetemi se dico, che tutti i lavori da me svolti si sono sempre rivelati la gigantografia di quello che normalmente avrebbero dovuto essere, o implicano per qualsiasi altro individuo. Perché? Perché non appena assumono me all´improvviso i colleghi si ammalano, arriva la crisi, o cambiano le leggi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mano d´opera, questo mi si chiede, e non solo. Credete forse che io non sia capace di offrire conforto e lavagnette esplicative con l´analisi attraverso simpatiche vignette della realtà?? Insomma, un tesoro, quella che si dice una perla rara.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sto cercando di resistere...A dire il vero da qualche giorno temo di impazzire. Tutto quello che oggi io riesco a vedere con la fantasia è un ´immagine di me che in una situazione formale piena di gente ben vestita (consideratela una situazione ambita), che rappresentano il raggiungimento di tutti i miei obiettivi, quando finalmente la fatica dovrebbe diminuire, ecco che al centro della stanza mi abbasso i pantaloni e...e piscio, mi faccio la pipì addosso sghignazzando come un Malach!!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;N. d. A. Con “Malach” si intendano 4esseri dai poteri sovrannaturali, che non sono una mia inventione, ma che ho incontrato in un libero di L.J. Smith.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3165796954954489990-3922766361680156866?l=profiloaltostaturabassa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://profiloaltostaturabassa.blogspot.com/feeds/3922766361680156866/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3165796954954489990&amp;postID=3922766361680156866' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3165796954954489990/posts/default/3922766361680156866'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3165796954954489990/posts/default/3922766361680156866'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://profiloaltostaturabassa.blogspot.com/2010/07/parole-di-miranda-e-visioni-di-claudia.html' title='Parole di Miranda e visioni di Claudia'/><author><name>Claudia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10420602256820570881</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_1LMjbfy4z7A/SyI10wylsJI/AAAAAAAAAJc/Fix6xNR2LZQ/S220/2005+-+Computer.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_1LMjbfy4z7A/TEJ_eRlJdHI/AAAAAAAAALs/ib3OebXL0EE/s72-c/TATEN.png' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3165796954954489990.post-4685535688576728505</id><published>2010-06-20T14:19:00.003+02:00</published><updated>2010-06-26T20:53:39.951+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Profaltstatbasscorporationsvideos'/><title type='text'>Magical Mystery Tour</title><content type='html'>&lt;object width="320" height="266" class="BLOG_video_class" 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vicina di casa per partecipare a uno di quei progetti della città volti a coinvolgere in attività ludico-culturali le mamme con i tots, ossia quei bambini col pannolino di una fascia d’età compresa tra gli undici mesi e i due anni e mezzo che, per ovvi motivi, deambulano in quel modo talmente inquietante da far stare in apprensione continua anche il piu’ rilassato dei genitori. In italiano non credo che esista un corrispettivo. Se esistesse sarebbe forse “patatelli”. Mi sa di rotondo e paffuto, di paperella e di cadute continue. (Poiché siamo in una semi-democrazia – vi ricordo che il blog è mio –potete sceglierne uno migliore).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ad ogni modo, l’esperienza è stata altamente positiva, rilassante e formativa. Più per me che per Maia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Al momento non mi va di dilungarmi troppo nella descrizione dei bellissimi ambienti, dei cuscinoni per terra, dei tappeti soffici, dei computers con le tastiere per i bimbi e forse per i nonni dei bimbi (con i tasti giganteschi e colorati); o di quanto fosse rassicurante per me vedere la mia piccola interagire con gli altri bimbi con quella spontaneità che comincia ad abbandonarci intorno agli 11 anni. Tutto sembrava perfetto, tutto sembrava irreale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ad un certo punto, con una puntualità sconcertante, ecco arrivare una ragazza dallo sguardo sereno e dalla gestualità buffa (soprattutto per una persona come me che ha alle spalle anni di coda alla Posta di Partanna Mondello ) che con un silenziosissimo “hellooooo” ( devo ancora abituarmi al fatto che qui non grida nessuno eccezion fatta per mio figlio, mio marito e i figli del vicino indiano)è riuscita ad attirare su di se l’attenzione di tutti i patatelli.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ecco il primo minilibro, il secondo, il terzo. Il problema è subentrato al momento delle canzoncine: mentre tutti i tots presenti esultavano certi che le loro mamme li avrebbero in qualche modo aiutati a cantare o ballare; la piccolo Maia ed io ci fissavamo nell’attesa che una delle due prendesse l’iniziativa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se il problema è stato presto superato dinnanzi a canzoncine quail: “Twinkle, Twinkle Little Star” o meglio ancora, “If You Are Happy”; il peggio è arrivato al momento di cantare “Nella vecchia fattoria”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Molti di voi già sapranno che nella versione anglofona ad essere vecchio è il fattore e non la fattoria. Tuttavia, il problema non è stato rappresentato neanche da questo, dato che la mia piccola bimba non conosceva né l’una né l’altra versione. Cercando di aggregarmi al coro di mamme per non far sfigurare la mia piccola patatella, a un certo punto mi sono decisa a intonare pure io le famosissime note.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dal mio “Ia ia oooooooo” s’intuiva la provenienza italiana rispetto al più canadese “ Eee – eye – eee – eye –o”, ma questo è niente se avrete la bontà o la curiosità necessarie per continuare a leggere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Old Mcdonald aveva una mucca che faceva moo –moo…e ancora una volta mi è andata bene per cui fatta eccezione per una leggera inflessione sicula, mia figlia poteva essere fiera della sua mamma.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A partire dall’arrivo del maialino sono cominciati i miei problemi e i miei occhi hanno potuto assistere al crollo virtuale di quei pilastri della conoscenza cheogni individuo si porta dietro dai tempi dell’asilo. Assolutamente disinibita, in preda all’entusiamo per essere riuscita dopo anni di strana timidezza a cantare in pubblico, avrei voluto sorprendere gli astanti con un grugnito degno della più famosa fiera del porco. Uno di quelli talmente nasali che si incontrano a metà strada con la gola provocando quel prurito fastidioso che nemmeno dieci litri di acqua riescono ad eliminare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’effetto è stato quello di un tonfo secco durante un concerto per piano. Che cazzo è quello? Quello sarebbe un grugnito? Ebbene sì! I maiali anglofoni dicono: OINK! (letto proprio così!)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La stessa Maia mi ha guardato perplessa cercando una spiegazione che non ero in grado di offrirle. Mi sono limitata ad abbassare di molto i decibel della mia voce lasciando di nuovo spazio alla timida canterina che vive in me. Per fortuna.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In ordine:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;• La mucca fa MOO (muu)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;• Il maiale fa OINK (oink)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;• La pecora fa BAA (ba)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;• La gallina fa CLUCK CLUCK (clo clo)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;• Il cavallo fa NEIGH&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;• Il cane fa BARK&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;• L’asino fa HI- HO (per fortuna)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;• Il gallo fa COCK A DOO ROO DOO (coccadurudu)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A questo punto ci sarebbe da chiedersi: “E il coccodrillo? Il coccodrillo come fa?” Per fortuna, nemmeno in Canada, c’è qualcuno che lo sa.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3165796954954489990-8413331618311387283?l=profiloaltostaturabassa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://profiloaltostaturabassa.blogspot.com/feeds/8413331618311387283/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3165796954954489990&amp;postID=8413331618311387283' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3165796954954489990/posts/default/8413331618311387283'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3165796954954489990/posts/default/8413331618311387283'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://profiloaltostaturabassa.blogspot.com/2010/06/il-vecchio-mc-donald-prima-della-catena.html' title='Il vecchio Mc Donald prima della catena di fast food possedeva una fattoria'/><author><name>Claudia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10420602256820570881</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_1LMjbfy4z7A/SyI10wylsJI/AAAAAAAAAJc/Fix6xNR2LZQ/S220/2005+-+Computer.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_1LMjbfy4z7A/TBEkKIg0qZI/AAAAAAAAALk/6phKdLuVN-o/s72-c/fattoria.png' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3165796954954489990.post-5122834755753101125</id><published>2010-05-12T23:14:00.002+02:00</published><updated>2010-05-12T23:32:53.282+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Sensazioni'/><title type='text'>Profumi e Colori</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_1LMjbfy4z7A/S-sdKM4EbYI/AAAAAAAAALU/kBHrqwrAti8/s1600/Untitled.png" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="190" src="http://2.bp.blogspot.com/_1LMjbfy4z7A/S-sdKM4EbYI/AAAAAAAAALU/kBHrqwrAti8/s400/Untitled.png" width="400" wt="true" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Non saprei dire esattamente quando ha avuto inizio quell’abitudine che mi porta ad attribuire un colore e un odore ad ogni nuova città visitata, Paese o persona. Sta di fatto che ormai è qualcosa che mi appartiene tanto quanto il piacere per la lettura o scrittura.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quest’esperienza canadese, ovviamente, non poteva essere diversa. Anche se, a dire il vero, qui è quasi inevitabile che ciò non accada. Tutto mi sembra più profumato, più colorato e non credo che dipenda solo dall’entusiasmo per la nuova esperienza, quanto dalla probabile esigenza, tipicamente locale, di enfatizzare qualsiasi cosa finanche la più banale. Ѐ così che magari mi viene in mente che un nostro voto scolastico tipo “Bravissimo” sia sostituito da un più enfatico “Super Wow” con tanto di faccina che strabuzza gli occhi e rivolge i pollici verso l’alto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I colori e l’enfasi vengono sempre accompagnati da tentativi, a volte un po’ maldestri, di diplomazia. Ma, per quanto maldestri, suscitano in me una certa tenerezza e una certa amarezza. Quest’ultima in realtà è più che altro provocata dalla consapevolezza del fatto che per quanto gli italiani siano convinti di essere uno tra i popoli più gentili al mondo, scopro (ma non troppo) che avevo ragione nel pensare che trattasi di un luogo comune, un topos che può unirsi a quelli ben più noti del mandolino, della pizza, degli spaghetti. Ѐ grazie alla suddetta diplomazia che un compito fatto benino è un “ci stiamo lavorando sopra”; che un curriculum terribile “non è male ma io lo scriverei così” e via dicendo con una serie infinita di opzioni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Qui ho conosciuto gente veramente cortese e persone veramente scortesi. In entrambi casi, questo fa la differenza tra una società civile e una meno civile, nessuno al momento si è permesso di aggredirmi verbalmente, di provare in tutti i modi a convincermi di essere più furbo di me. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Finanche la rinomata freddezza dei Paesi Nordici mi pare più rassicurante del caldo saluto del posteggiatore abusivo che mi dà il benvenuto con un “comandi signora” e mi dà il benservito disprezzando quei venti centesimi che nemmeno ero tenuta a dargli.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Adesso comunque non voglio scrivere il trattato su quanto sia stata saggia la mia scelta di venire a vivere in questo Paese. Quello sarà il tempo a dirlo e un’esperienza sicuramente più completa e più matura. Tutto ha avuto inizio con gli odori e i colori.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Palermo è rosa e non perché la sua squadra di calcio abbia quel colore nella maglietta ufficiale, ma perché come lo stesso Goethe scrisse i giochi di luci e ombre le fanno assumere quella tonalità (vedi nota) .&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Trapani, per me, è di un arancione abbagliante. Il colore della città è quello che nasce dal magico riflesso di un sole accecante sulle vasche delle saline durante un normalissimo quanto inimitabile tramonto che sa, mi sa, di sale. Mi sa di pizzicore sulla schiena, sulle braccia, dopo una giornata di mare. Mi sa di Amore e di Fastidio. Mi sa di qualcosa che mi appartiene e che in pochi possono percepire.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Erice è Bianca. Napoli, verde muschio. Praga, giallognola e misteriosa. Londra, rossa. Toronto, azzurra.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Toronto è decisamente di un azzurro chiaro. Un azzurro che mi sa di pulito e di profumo di ammorbidente. Un azzurro che mi sa di lenzuola fresche sulle quali allungare i piedi alla ricerca di quella sensazione gradevolissima che mi porta a fare un sospiro profondo di serenità e pienezza. E quandanche il cielo è grigio e appesantito da da una pioggia imminente, Toronto rimane nella mia mente un cielo azzurro tapezzato di nuvolette bianche. Quelle stesse che il mio piccolo Lorenzo ha deciso, di sua spontanea volontà, di immortalare dopo aver chiesto la macchina fotografica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma che odore ha Toronto? La città, senza ombra di dubbio, sa di canella. Toronto è alla cannella. E la canella mi sa di biscotti e i biscotti sono buoni da mangiare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Toronto è decisamente una torta alla canella, con un retrogusto di anguria (l’essenza delle caramelle, non quella reale del frutto) e una spolverata di zucchero a velo su una copertura di marshmallow turchese.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;NOTA. Ma anche: “Nel capoluogo siciliano si meraviglia della sporcizia che riempie i corsi principali, ma sa comprendere anche l'umoristica rassegnazione degli stessi palermitani (che già allora dimostravano di conoscere la corruzione nell'amministrazione della loro città).” &lt;/span&gt;&lt;a href="http://ospitiweb.indire.it/~mipm0001/goethe/palermo.htm"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;http://ospitiweb.indire.it/~mipm0001/goethe/palermo.htm&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_1LMjbfy4z7A/S-sdkN80AQI/AAAAAAAAALc/hi1kA21fbnE/s1600/100_3538.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="300" src="http://2.bp.blogspot.com/_1LMjbfy4z7A/S-sdkN80AQI/AAAAAAAAALc/hi1kA21fbnE/s400/100_3538.JPG" width="400" wt="true" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: xx-small;"&gt;foto scattata da Lorenzo&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3165796954954489990-5122834755753101125?l=profiloaltostaturabassa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://profiloaltostaturabassa.blogspot.com/feeds/5122834755753101125/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3165796954954489990&amp;postID=5122834755753101125' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3165796954954489990/posts/default/5122834755753101125'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3165796954954489990/posts/default/5122834755753101125'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://profiloaltostaturabassa.blogspot.com/2010/05/profumi-e-colori.html' title='Profumi e Colori'/><author><name>Claudia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10420602256820570881</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_1LMjbfy4z7A/SyI10wylsJI/AAAAAAAAAJc/Fix6xNR2LZQ/S220/2005+-+Computer.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_1LMjbfy4z7A/S-sdKM4EbYI/AAAAAAAAALU/kBHrqwrAti8/s72-c/Untitled.png' height='72' width='72'/><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3165796954954489990.post-9117334879335448054</id><published>2010-05-04T19:17:00.003+02:00</published><updated>2010-05-06T10:07:41.337+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Profaltstatbasscorporationsvideos'/><title type='text'>Nobody but me</title><content type='html'>&lt;object width="320" height="266" class="BLOG_video_class" id="BLOG_video-36a21a8719dd4bf7" classid="clsid:D27CDB6E-AE6D-11cf-96B8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/get_player"&gt;&lt;param name="bgcolor" value="#FFFFFF"&gt;&lt;param name="allowfullscreen" value="true"&gt;&lt;param name="flashvars" value="flvurl=http://v4.nonxt3.googlevideo.com/videoplayback?id%3D36a21a8719dd4bf7%26itag%3D5%26app%3Dblogger%26ip%3D0.0.0.0%26ipbits%3D0%26expire%3D1331344597%26sparams%3Did,itag,ip,ipbits,expire%26signature%3D6C1912406606CB8F541F477176F28642A8794776.3FFF36C3B27B6C5F195D2BCFAECB23F68A462064%26key%3Dck1&amp;amp;iurl=http://video.google.com/ThumbnailServer2?app%3Dblogger%26contentid%3D36a21a8719dd4bf7%26offsetms%3D5000%26itag%3Dw160%26sigh%3DFZqAu1cKWntXo0dCDhKaYCCUdyM&amp;amp;autoplay=0&amp;amp;ps=blogger"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/get_player" type="application/x-shockwave-flash"width="320" height="266" 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type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3165796954954489990&amp;postID=9117334879335448054' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3165796954954489990/posts/default/9117334879335448054'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3165796954954489990/posts/default/9117334879335448054'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://profiloaltostaturabassa.blogspot.com/2010/05/blog-post.html' title='Nobody but me'/><author><name>Mira</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16066805916746118868</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='20' src='http://2.bp.blogspot.com/-6-HMdnkhp94/TagV04vU_PI/AAAAAAAAAdY/M1d1M0wIF4g/s220/tatais.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3165796954954489990.post-5060065044992601705</id><published>2010-05-04T02:05:00.001+02:00</published><updated>2010-05-04T02:19:44.974+02:00</updated><title type='text'>E' ridiamocci su!</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_1LMjbfy4z7A/S99oDXWtLiI/AAAAAAAAALM/DLaX3ynQNeQ/s1600/pollo.png" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="190" src="http://4.bp.blogspot.com/_1LMjbfy4z7A/S99oDXWtLiI/AAAAAAAAALM/DLaX3ynQNeQ/s400/pollo.png" tt="true" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Ah! Voi subito malpensanti a dire: “Ma che errore allucinante!”, “Lo sapevo che sotto sotto era una se.. con le lingue, sta Claudia del ca...!” Chi di voi ha avuto l’ardire di pensare una cosa del genere, sappia dunque che si è sbagliato ancora una volta! Perché “ancora”? Perché chi ha avuto il coraggio di mettere in discussione le mie incommensurabili capacità di scrittrice, di errori ne avrà commessi tanti in vita sua.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tuttavia, non vuole essere questo l’argomento di discussione di oggi. Tutto nasce da un’e-mail ricevuta ieri sera (la mia di sera) che ha suscitato in me una simpatia immensa. Ho sorriso e poi riso con le lacrime agli occhi mentre i cugini canadesi dei miei folletti mi guardavano sbigottiti e confusi non sapendo se ridere assieme a me o chiamare un medico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Di seguito riportero’ l’e-mail così come l’ho ricevuta:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Gentile Cliente Visa Card,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per motivi di sicurezza, La tua Carta di credito e stata bloccata. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A seguito di una attivita anomala, dobbiamo constatare che qualcuno ha usato la carta di credito senza il vostro permesso,per la tua protezione, abbiamo bloccata la tua carta di credito.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il tuo caso ID Number : PWER478DR7WE&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per riattivare la carta di credito ,CLICCA QUI e seguire il passo di aggiornare le informazioni contenute nella tua carta di credito.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nota : Mancata verifica i tuoi record comportano la sospensione della carta di credito.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La tua protezione e la nostra responsabilita a voi Grazie ..&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Support Customer Service.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Copyright 1999-2010 VerifedbyVisa. Tous droits riserve.”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quando l’ho comunicato ad Ale, giustamente, si è innervosito perché evidentemente trattasi di un tentativo di truffa ai danni di povera gente che non ha molta dimestichezza con le carte di credito. Insomma, effettivamente, sono due le cose: 1) trattasi di scadente tentativo di furto&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;2) La Visa e la Master Card hanno qualche problema col personale e non potendosi permettere impiegati dal Profilo Alto come il mio, si sono ridotte ad assumere semi analfabeti di cui comunque è pieno il mondo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tuttavia, la mia testolina folle è andata oltre e appurato che non avevo alcuna intenzione di dare i dati della mia carta (che peraltro non possiedo nemmeno visto che ancora la Visa non me l’ha mandata) a Mr. Ioconoscobenelitaliano, mi sono potuta permettere di ridere e soffermarmi sia sulla forma della comunicazione piuttosto che sul contenuto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La prima cosa che mi ha fatto sorridere è stato quel “La” scritto con la elle maiuscola. Chi ha impostato quella lettera forse non ha capito che scriviamo “Lei” con la maiuscola ma non abbiamo ancora riconosciuto alcuna superiorità alla elle per il semplice fatto di essere una elle.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bellissimo anche il fatto che mi abbiano assegnato un numero di pratica: “Il tuo caso ID Number : PWER478DR7WE”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questo sì che mi dà la certezza di una comunicazione seeeeeriaaaa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Nota : Mancata verifica i tuoi record comportano la sospensione della carta di credito.” Dinnanzi a questa minaccia la mia colonna vertebrale è schiacciata dal terrore. Vi prego, noooooo! Non mi sospendete una carta di credito che non possiedo per non aver comunicato i miei “record”. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“La tua protezione e la nostra responsabilita a voi Grazie ..’ A questa frase la mia mente in automatico fa seguire un “Amen”. “A voi”, chi? Oppure mi fa pensare al professore di latino al liceo che dinnanzi a un Oh etc... diceva: “Vocativo!”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma la cosa più tenera. Ciò che davvero può aiutarti ad andare oltre la rabbia è quella simpaticissima e geniale conclusione: Copyright 1999-2010 VerifedbyVisa. Tous droits riserve.”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ha questo punto Signori non o altro da aggiungiere...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3165796954954489990-5060065044992601705?l=profiloaltostaturabassa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://profiloaltostaturabassa.blogspot.com/feeds/5060065044992601705/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3165796954954489990&amp;postID=5060065044992601705' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3165796954954489990/posts/default/5060065044992601705'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3165796954954489990/posts/default/5060065044992601705'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://profiloaltostaturabassa.blogspot.com/2010/05/e-ridiamocci-su.html' title='E&apos; ridiamocci su!'/><author><name>Claudia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10420602256820570881</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_1LMjbfy4z7A/SyI10wylsJI/AAAAAAAAAJc/Fix6xNR2LZQ/S220/2005+-+Computer.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_1LMjbfy4z7A/S99oDXWtLiI/AAAAAAAAALM/DLaX3ynQNeQ/s72-c/pollo.png' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3165796954954489990.post-2470361393032974205</id><published>2010-05-03T00:39:00.002+02:00</published><updated>2010-05-03T05:26:35.582+02:00</updated><title type='text'>Dandelions &amp; friends...</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_1LMjbfy4z7A/S93-yF0-GdI/AAAAAAAAAK8/hh1ZJS9qX2c/s1600/Untitled.png" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="225" src="http://2.bp.blogspot.com/_1LMjbfy4z7A/S93-yF0-GdI/AAAAAAAAAK8/hh1ZJS9qX2c/s400/Untitled.png" tt="true" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;Actually, I’ve already three friends and no one of them is really Canadian. The first one is a Jamaican, the second one a Mexican and the third and last one is an Indian. The funniest thing for me is that it’s not the beginning of a joke, but my life... Ok, my life sometimes looks like a joke, but most of the time it ends like a comedy of manners. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;To say the truth, I don’t know who could be really eligible to be considered a Canadian given that, most of the people here derives from other Countries all over the world.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;By the way, this morning I went to my son’s school for a tea/coffee party and before getting there I was really excited because I didn’t know what to expect. In Italy I was never invited for a tea/coffee party in any school. At least they could politely (but not so much) INVITE me to pay the following monthly fee, my son’s personal cleansing stuff or even the last Smart which the kindergarten’s owner desired so much!&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;However, here in Toronto (Vaughan to be precise) everything looks so different and even those things which in old days made me ironically laugh sound in a different way. As I was saying, I went to Lorenzo’s school riding my bike with that nonchalance which is ours only when one’s is on vacation. I mean, while living in Palermo I wouldn’t have never worn a helmet to ride my bike even if, probably, it could have been safest than among the quite streets around my house here. But it’s too cool to send your relatives and friends some pictures where you can show how integrated you are!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;To create a perfect image of our wonderful integration, maybe, we should buy one of those basket hoops which decorate the driveways of many houses. No doubt, I wrote “decorate” not for a lack of vocabulary, but because, since I’m here I’ve never seen human being play basketball. So I interpret that it’s a kind of decoration, mandatory in those houses populated by at least a teen ager. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Now that is Spring Time you can choose among a basket of tulips, a basket hoop to play virtually basketball, a big stone (which reminds the Flintstones’ style) situated close the main door of your house, a stone happy girl statue who holds two stone baskets full of nothing (I know that I could write “empty” but “full of nothing” gives more the idea of usefulness), two roaring lions and that’s it. That means that you’ve been living in this Country at least for five years. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;This is the reason why if you decide to pass close to my house, you will see just a carpet of grass with not even the shadow of some flower (dandelions included!), trees, pots or whatever else but a happy girl. Yes, that’s for sure! You will see a happy mom, with two happy kids, a Sopranos style husband with his inseparable hat (no matter the weather!) and, definitively a happy just landed family able to be enthusiastic even without a job!&lt;br /&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_1LMjbfy4z7A/S93_AZXMlXI/AAAAAAAAALE/6Q_gATSGrYo/s1600/dandelions.png" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="190" src="http://1.bp.blogspot.com/_1LMjbfy4z7A/S93_AZXMlXI/AAAAAAAAALE/6Q_gATSGrYo/s400/dandelions.png" tt="true" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3165796954954489990-2470361393032974205?l=profiloaltostaturabassa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://profiloaltostaturabassa.blogspot.com/feeds/2470361393032974205/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3165796954954489990&amp;postID=2470361393032974205' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3165796954954489990/posts/default/2470361393032974205'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3165796954954489990/posts/default/2470361393032974205'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://profiloaltostaturabassa.blogspot.com/2010/05/dandelions-friends.html' title='Dandelions &amp; friends...'/><author><name>Claudia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10420602256820570881</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_1LMjbfy4z7A/SyI10wylsJI/AAAAAAAAAJc/Fix6xNR2LZQ/S220/2005+-+Computer.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_1LMjbfy4z7A/S93-yF0-GdI/AAAAAAAAAK8/hh1ZJS9qX2c/s72-c/Untitled.png' height='72' width='72'/><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3165796954954489990.post-1161820333374223637</id><published>2010-04-30T11:19:00.004+02:00</published><updated>2010-05-03T13:16:06.001+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Sfoghi fine a se stessi'/><title type='text'>Herpes</title><content type='html'>Cos´é quella cosa che ama tenere compagnia soprattutto alle donne nei momenti piú difficili? Lui, Herpes. Io ne ho uno che sta con me da tre giorni. In pratica la prima cosa che si vede al mio apparire é questo abuso edilizio sul mio labbro superiore. Prude, pulsa, tira, pizzica, brucia, e pesa...é davvero pesante! E chi lo avrebbe mai detto tre giorni fa che in cosí poco tempo sarebbe diventato quello che é oggi!?  Era solo una bollicina, fluorescente si, ma pur sempre una sola bollicina tra il naso e la bocca. Al risveglio era giá lí con me...Buongiorno amico! Dai che fortuna é piccolo piccolo, quasi non si nota, e poi il fratello maggiore é giá passato a farti visita tre settimane fa, quindi non ci sono pericoli, mi dicevo. Loro di solito sono una famiglia poco invadente e tra un´apparizione e l´altra lasciano che passi un pó di tempo. Vedrai questa sará una visita brevissima, tentavo di calmare i miei nervi. Del resto si sa che l´herpes é come i cani: se sentono che hai paura ti assicuri un morso al polpaccio. Ignoralo e vedrai che si stancherá molto presto di stare lí!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quel giorno dovevo preoccuparmi di cucinare qualcosa per la cena, perché poi non ne avrei piú avuto il tempo.&lt;br /&gt;Munitami degli ingredienti inizio a tagliare le verdure quando il mio orecchio sempre allerta lo sente... “Zzzzzzzzzzzzzzzz”. Un´ape!! “Aiutooooooooo”, io grido, ma subito devo correggermi se voglio che qualcuno venga a soccorrermi: “Heeeeeeelpppp!!!!”.&lt;br /&gt;Panico: a casa non c´é nessuno. Eccomi allora lí in pigiama, con gli occhi gonfi e le labbra di chi ha appena subito un intervento al silicone, pezza in mano, che con un “AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAaaaaaaa, MUORIIIIIIIIIIIiii!!!!!!!” mi avvento sulla mia vittima. Ho dovuto ucciderla, non avevo scelta...&lt;br /&gt;Ora la domanda é,  cos´é che rende una donna piú isterica di un abuso edilizio sul labbro superiore, altrimenti detto herpes?? Un herpes accompagnato da una reazione allergica dietro l´orecchio!!!&lt;br /&gt;Cinque minuti dopo dietro il mio orecchio sinistro infatti ardeva il fuoco: un numero infinito di puntini rossi cresceva in maniera inquietante sotto gli occhi della mia amica che intanto era arrivata. Reazione allergica, o punizione divina??&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(Oh guarda, un insetto si é appena schiantato contro il vetro della mia finestra CHIUSA...Ha fatto “ttacc”, il che significa che doveva essere bello grosso!! ).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fondotinta e via: si va nel mondo. &lt;br /&gt;Neanche arrivo al lavoro che lungo la via incontro un amico... “Ciao, come stai?”, domanda di rito la cui risposta non ha nemmeno aspettato perché subito mi si é precipitato addosso con l´indice puntato verso il mio ospite per chiedermi “ma cosa hai lí?”.&lt;br /&gt;Qualsiasi donna che si rispetti a domande del genere avrebbe risposto con una buona dose di aciditá mescolata ad isteria. Mentre il mio cervello rispondeva dicendo che quella cosa indecente aveva deciso di mettersela lí lui, con lo stesso principio con cui stabilisce di indossare un paio di orecchini, pallina dopo pallina, dalla mia bocca uscí solo, automaticamente, “herpes”. Inutile aggiungere che un vero Gentleman avrebbe fatto finta di non vederlo...&lt;br /&gt;La gente proprio non ti capisce, e a dirla tutta, ti emargina.&lt;br /&gt;Vogliamo poi parlare del fatto che appare sempre nei momenti meno indicati? &lt;br /&gt;Ricordo ancora di un appuntamento per andare a vedere un concerto, ricordo ancora la faccia divertita della mia rivale... Quello di allora fu un herpes mostruoso!! Davvero non avevo chance!&lt;br /&gt;Oh beato chi non ne é affetto!!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;N. d. A. : Consiglio a tutti i lettori interessati al tema herpes, “ Sola come un gambo di sedano” di Luciana Littizzetto.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3165796954954489990-1161820333374223637?l=profiloaltostaturabassa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://profiloaltostaturabassa.blogspot.com/feeds/1161820333374223637/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3165796954954489990&amp;postID=1161820333374223637' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3165796954954489990/posts/default/1161820333374223637'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3165796954954489990/posts/default/1161820333374223637'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://profiloaltostaturabassa.blogspot.com/2010/04/herpes.html' title='Herpes'/><author><name>Mira</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16066805916746118868</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='20' src='http://2.bp.blogspot.com/-6-HMdnkhp94/TagV04vU_PI/AAAAAAAAAdY/M1d1M0wIF4g/s220/tatais.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3165796954954489990.post-364528473763954748</id><published>2010-04-26T23:02:00.000+02:00</published><updated>2010-04-26T23:02:48.011+02:00</updated><title type='text'>Introduction to the strange case of an OVERqualified Italian!!!</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_1LMjbfy4z7A/S9X_YbhwwtI/AAAAAAAAAK0/Pf-Lk1eI4hU/s1600/canadapaesa.png" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://1.bp.blogspot.com/_1LMjbfy4z7A/S9X_YbhwwtI/AAAAAAAAAK0/Pf-Lk1eI4hU/s320/canadapaesa.png" tt="true" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Please, read before complaining! &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I know. I really know that it would be better if I were so wise not to write in English. But, unfortunately, the fact that I’m one of the most brilliant person you’ve ever met, doesn’t necessarily make me wise too.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;This is the reason that pushes me towards that solution according to which I understood that if I wanted to become a famous writer, no matter the subject, I would have been writing in English to make Canadians understand what resourceful genius I am.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;If someone had told me that I would have been living in Canada, no doubt, now things would be pretty different. First of all, I wouldn’t have spent too much time to do all my best to make Italians figure out how open-minded and brave I was. Moreover - If only I had known! - I wouldn’t have spent my spare time (most of the time due to the economical situation in the South of Italy) to improve my Italian writing skills. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;However, never say never, I’m young enough to improve my capability without bother you. What I want you to know now is that, thanks to your precious help and collaboration, I will improve my language skills while providing you a good dose of humour through the extravagant adventure of a New Millennium Italian Immigrant. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;It’s a pity that you couldn’t hear my accent...maybe it would be funnier. However, to better understand please, think of the Sopranos or the Godfather and that’s it!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Aigaragoooo, Aigaragoooo!!!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3165796954954489990-364528473763954748?l=profiloaltostaturabassa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://profiloaltostaturabassa.blogspot.com/feeds/364528473763954748/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3165796954954489990&amp;postID=364528473763954748' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3165796954954489990/posts/default/364528473763954748'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3165796954954489990/posts/default/364528473763954748'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://profiloaltostaturabassa.blogspot.com/2010/04/introduction-to-strange-case-of.html' title='Introduction to the strange case of an OVERqualified Italian!!!'/><author><name>Claudia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10420602256820570881</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_1LMjbfy4z7A/SyI10wylsJI/AAAAAAAAAJc/Fix6xNR2LZQ/S220/2005+-+Computer.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_1LMjbfy4z7A/S9X_YbhwwtI/AAAAAAAAAK0/Pf-Lk1eI4hU/s72-c/canadapaesa.png' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3165796954954489990.post-7942014490364135591</id><published>2010-04-16T04:49:00.000+02:00</published><updated>2010-04-16T04:49:38.065+02:00</updated><title type='text'>Perdono!</title><content type='html'>Cara la mia Miranda,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Voglia Sua Grazia perdonar la mia mancanza&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma e’ bene che Lei sappia&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Che non fu latitanza&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Men che mai fu vacanza !&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il problema a dire il vero &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;e’ che pur con tanto Amore&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;spesso il cuore fa un dispetto&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;mandando il cervello a letto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fu cosi’ che a un certo punto&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi svegliai con disappunto&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ricordando all’improvviso&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Del suo dolcissimo bel viso&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E degli Auguri non fatti in tempo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Me ne dolgo e me ne pento&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma vorra’ sua Maesta’&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Con immensa Bonta’&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Perdonare alla scrivente&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questo scherzo della mente…&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Io le auguro pertanto un felicissimo Buon Compleanno&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E se per caso dovesse esser stato magro&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le prometto con affetto&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Che rimediero’ presto al misfatto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tanti auguri mia cara Tata&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Meno male che sei nata&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Altrimenti senza te&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Chi avrebbe riso con me&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Di quelle cose sceme&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Che non fan ridere la gente&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma, non si capisce come, &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per noi son come Pane !&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Meno male che ci sei,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Meno male che ci fai,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Meno male che ci sarai&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cosi’ una rima mi troverai &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per concludere entro l’anno&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questo mio componimento&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nato solo per scusarmi&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E non certo per dilungarmi&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alla ricerca di una rima&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Che mi aiuti a finir prima!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_1LMjbfy4z7A/S8fQFzTGhoI/AAAAAAAAAKk/Zu0_Ibczbjg/s1600/TATEN.png" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://3.bp.blogspot.com/_1LMjbfy4z7A/S8fQFzTGhoI/AAAAAAAAAKk/Zu0_Ibczbjg/s320/TATEN.png" wt="true" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3165796954954489990-7942014490364135591?l=profiloaltostaturabassa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://profiloaltostaturabassa.blogspot.com/feeds/7942014490364135591/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3165796954954489990&amp;postID=7942014490364135591' title='2 Commenti'/><link 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href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3165796954954489990&amp;postID=485253714170756922' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3165796954954489990/posts/default/485253714170756922'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3165796954954489990/posts/default/485253714170756922'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://profiloaltostaturabassa.blogspot.com/2010/04/love-me-tender.html' title='Love me tender'/><author><name>Mira</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16066805916746118868</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='20' src='http://2.bp.blogspot.com/-6-HMdnkhp94/TagV04vU_PI/AAAAAAAAAdY/M1d1M0wIF4g/s220/tatais.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3165796954954489990.post-6600236907584578030</id><published>2010-04-12T14:41:00.001+02:00</published><updated>2010-04-12T14:44:30.286+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Considerazioni...'/><title type='text'>Tuttiglialtricentrico</title><content type='html'>C´é gente che da quando ha scoperto che scrivo in un blog é in balia delle manie di persecuzione.&lt;br /&gt;Molti pare siano convinti che in tutto ció che scrivo ci sia un riferimento ad ognuno. Le interpretazioni variano... c´é chi si identifica, chi crede di aver colto il riferimento o la denuncia, e via di seguito. &lt;br /&gt;Qualcuno mi ha addirittura detto di aver capito chi fosse nella realtá uno dei personaggi dei miei raccontini. É notevole, anzi miracoloso, sfida le leggi della natura un fenomeno del genere, dal momento che io per prima non ne ho un´idea...Insomma veramente non conosco nessuno che sia alto pochi centimetri di nome Folie. Voi? Forse é un personaggio famoso e lo sa tutto il mondo tranne me? Perché se é cosí diventa tutto chiaro, é come se uno chiamasse il suo personaggio Che Guevara, e poi gli si andasse a dire “Si il Che! Mi ricordo!”. &lt;br /&gt;Bando alle ciance, non scrivo tutto questo per giustificarmi o cose del genere, é solo che per me la vicenda é stata spunto di riflessione. Infatti mi ha fatto riflettere su una cosa che giá sapevo da tempo, ed é un segreto di cui oggi voglio rendervi partecipi: il mondo é tuttiglialtricentrico.&lt;br /&gt;Ognuno é convinto che il mondo ruoti intorno a se stesso. Questa é una cosa diffusa. A questa componente talvolta se ne aggiunge un´altra: l´insicurezza. Se poi le persone cosí hanno un amico scrittore é fatta: “di certo lui racconterá la mia storia” oppure “sicuramente in questo passaggio si riferisce alla discussione dell´alra sera” (= se il luicentrico ha la coda di paglia). La gente cosí puó perdere ore a trastullarsi il cervello cercando di cogliere riferimenti a destra e a manca.&lt;br /&gt;Ora é chiaro che io non sono neppure lontanamente una scrittrice, e la cosa incredibile é che ciononostante c´é chi si mette lí a leggere credendo di essere il protagonista. Vi immaginate in quest´ottica le paranoie degli amici di Isabel Allende?? Perché di sicuro almeno uno dei suoi conoscenti é cosí! &lt;br /&gt;Mi viene in mente un altro episodio. Un mio datore di lavoro di tanto tempo fa, un giorno chiacchierando, mi chiese cosa volevo fare nella vita... Non avendo molta voglia di riferirgli nulla dei miei reali progetti, la risposta fu che avrei voluto fare la scrittrice. Allora subito mi domandó con aria preoccupata cosa volessi scrivere... Ma cosa temeva? Temeva forse che scrivessi la sua biografia, o che denunciassi le condizioni di lavoro a cui dovevo sottostare? No, lui non temeva che il mondo sapesse delle sue capacitá imprenditoriali-schiaviste, o di quanto fosse incommensurabilmente ignorante e insicuro. Io credo di aver capito il suo punto debole...Lui temeva che io svelassi la sua scoperta scientifica, e cioé che quelli di statura bassa oltre a differire da quelli alti per la caratteristica di gridare (gridano perché pensano che altrimenti i giganti non possano sentirli: é fisica!), hanno il vantaggio di sviluppare i muscoli piú velocemente. Perché? Perché i loro muscoli sono chiaramente piú piccoli, o per usare le sue parole “corti”. Il suo motto era “il muscolo corto si sviluppa prima”. Poi continuava spiegando che mentre un individuo di un metro e ottanta cm ha bisogno di molto allenamento, cosí non é per un altro di un metro e cinquanta cm. Peccato che non avesse nessuna teoria per quel che riguarda lo sviluppo del cervello, cioé come si sviluppa il cervello in quelli alti (lui) e come in quelli bassi (io).&lt;br /&gt;Io non ho mai sentito parlare di niente del genere per cui ne deduco che la sua sia davvero una scoperta innovativa. Interessante no?&lt;br /&gt;Buona giornata!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3165796954954489990-6600236907584578030?l=profiloaltostaturabassa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://profiloaltostaturabassa.blogspot.com/feeds/6600236907584578030/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3165796954954489990&amp;postID=6600236907584578030' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3165796954954489990/posts/default/6600236907584578030'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3165796954954489990/posts/default/6600236907584578030'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://profiloaltostaturabassa.blogspot.com/2010/04/tuttiglialtricentrico.html' title='Tuttiglialtricentrico'/><author><name>Mira</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16066805916746118868</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='20' src='http://2.bp.blogspot.com/-6-HMdnkhp94/TagV04vU_PI/AAAAAAAAAdY/M1d1M0wIF4g/s220/tatais.jpg'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3165796954954489990.post-5774043208618390952</id><published>2010-04-08T00:19:00.003+02:00</published><updated>2010-04-08T00:28:34.161+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Racconti'/><title type='text'>Una giornata per non dimenticare</title><content type='html'>Quella fu una giornata sbagliata, proprio sbagliata a partire dalla decisione presa di andare al consolato italiano.&lt;br /&gt;Per chi non ne avesse un´idea ogni consolato persevera nel mantenere usi e costumi del paese che rappresenta. Mi verrebbe da pensare che questo serva a permettere alla gente che vi si reca a non dimenticare le proprie origini (tutti noi sappiamo quanto siano importanti!), oppure a ricordarsi perché uno se ne sia andato, facendo una cosí “scelta triste”. “Ma che sceelta tristee” continuava a dirmelo l´impiegata con tono piagnucoloso.&lt;br /&gt;È un peccato che io non sappia scrivere bene, perché mi risulta molto difficile rendervi partecipi di ció che ho visto e sentito...&lt;br /&gt;Continuavo a pensare all´unica risposta logica che era in realtá una domanda (retorica?): ma le sembro triste, io??&lt;br /&gt;Superato questo “tristeee” siparietto, e cioé l´ufficio informazioni, vado nell´edificio principale.&lt;br /&gt;Entrata fu il teatro piú totale, non nel senso di caos, infatti noi italiani spesso amiamo cimentarci in allegre rappresentazioni e di solito il tema é “tristeeee”. Anzi si fa una gara a chi é piú distrutto dalla vita, in un crescendo che potrebbe concludersi con un´affermazione che non é mia, dunque cito, “io sono piú morto di te”. Non é una metafora.&lt;br /&gt;In sala d´attesa ognuno era impegnato a stare al centro dell´attenzione e a rubare la scena all´altro. Il modo piú semplice per prendersi la scena é la finta solidarietá- altruismo verso il nuovo arrivato...&lt;br /&gt;... “Signoorina ma lei che deve fare?” . Una voce da baritono, che peró é abituato a cantare in dialetto, stava gridando questa domanda. Ma chi io?&lt;br /&gt;Intanto mi aveva giá tolto il biglietto del turno di mano e con aria furba cercava di sbirciare nei miei documenti.&lt;br /&gt;Mi é stato spiegato senza averlo chiesto dove dovevo aspettare, e mi sono anche stati svelati i “trucchetti”, perché pare che ce ne sia sempre uno...Mah!&lt;br /&gt;Sbrigata questa prima parte lo show puó iniziare.&lt;br /&gt;Per prima cosa loro cercano di far parlare te, ma se opponi resistenza si rassegnano e va anche bene cosí: ho fatto la parte del pubblico. Loro erano contenti.&lt;br /&gt;Sorvolo sul caos del levarsi delle loro voci (il vincitore é quello che parla a voce piú alta!) e provo a dirvi dei temi delle loro conversazioni.&lt;br /&gt;Avete presente quelle barzellette che iniziano tipo un inglese un francese e un russo si incontrano in Nepal?&lt;br /&gt;In quest´ottica immaginate uno di Enna un altro di Roccapalumba e un tale di Andria che si incontrano al consolato... Secondo voi come potrebbe continuare la barzelletta?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Io??”  Un signore senza essere mai, nota bene MAI, interpellato raccontava ma soprattutto spiegava agli astanti la vita.&lt;br /&gt;“Io sono venuto qui nel 61, avevo 18 anni e tre mesi (“miii si ricorda pure i tre mesi???” fa uno) e la gente non sapeva né leggere né scrivere: eranu tutti in alfabeto!”. Un signore che era lí, nato come lui stesso ha detto nel 33, dice che non é vero, che dove é nato lui c´erano ben otto scuole ed erano tutte piene. “Seeeeeeeeeee, chisstu u rici lei, lei che é stato fortunato: io andavo a zappare e lo sa  quanti venivano a zappare cú mia?? Maaaaaaa!! Nní mannavanu tutti a Verona, ci facevano gli esami ci controllavano i denti e se andavamo bene ci dichiaravano venduti, e allora e poi venivano quelli del paese straniero e ognuno diceva cosa gli serviva: venti zappatori, quindici operai, e accussí ní espatriavano. C´era gente che restava lí anche settimane ad aspettare!! Poi ho capito!! (indice puntato alla tempia). Aspettavano perché non riuscivano a compilare i formulari, gente che neanche sapeva quando erano nati i propri genitoriii!!”. “Seeeeeeee, tu rici genti che mancu sapianu quannu eranu nati i genitori, ma tu u sai zoccu ti rispunni me má si c´iaddumanni quannu nasciu so figghiu?? E cchí nní sacciu iu!!!” , cosí si intromette nella conversazione uno dei presenti che per dare maggiore enfasi al discorso fece seguire la sua frase da una fragorosa risata. Intanto un ragazzo mingherlino stava in un angolo a fare sorrisi e sghignazzi di assenso.&lt;br /&gt;Il signore del 61 continuava a parlare e straparlare...&lt;br /&gt;“Io??? Io sono qui da cinquant´anni e parlo sempre in italiano anche con gli stranieri, e poi faccio attenzione a quello che dicono, tendo l´orecchio e se mi rispondono male, allora io gli dico una parolaccia nella loro lingua, cosí li fotto!! E leeei che dice che non é vero che la gente é in alfabeto, ma lo vuoi capire ora o no che é cooome dicoooo iooo”, “Certo certo, si si, e che sto dicendo”, risponde il poverino del 33 che forse ha giá iniziato ad avere paura.&lt;br /&gt;Per fortuna peró andó via. &lt;br /&gt;Il tipo mingherlino allora si alza e se ne esce con un “mii un mma firava cchiú, ma quantu parra chiddu??”. Si, é lo stesso che abbiamo visto prima fare sorrisi di approvazione!&lt;br /&gt;Un uomo vestito tutto di bianco continuava a passare e a dire “vado dal notaio, vado dal notaio, vado a vedere se c´é il notaio, vado dal notaio”. &lt;br /&gt;Dopo un pó il signore del 61 torna e mi fa: “Ha visto un uomo vestito di bianco?”, “No”. Perché ho mentito? Non é un tipico caso di omertá, é solo che ero troppo impegnata a chiedermi come facesse il signore che mi stava di fronte a farsi quel riporto che partiva dalla base dell´orecchio sinistro, unico punto in cui c´era un ciuffetto di capelli, e riuscire a coprire tutta la pelata. Come glie lo spiega al barbiere?&lt;br /&gt;Finalmente fu il turno del signore del 33 che dopo tre quarti d´ora esce dall´ufficio senza aver risolto il suo problema, mi si avvicina e mi fa: “Signorina, é come quella barzelletta che da un ufficio ti mandano ad un altro”. Riidere, quasi piegato in due dalle risate, che mi contagiarono per inerzia, dato che la storiella di fatto non me la disse, ma fece come se.&lt;br /&gt;Tutti andarono via e restai col tipo mingherlino: “Io sono andato via da undici anni”, “da solo? Ma quanti anni hai?” , “28”, “a 17 anni da soolo?”, “si, da solo, cioé no con i miei genitori. Comunque mi sono sposato e ho divorziato, ho una figlia di 5 anni”. “Ah, bello quindi é bilingue.” , “no no, parla peró parla due lingue tranquillamente. In pratica sono venuto qui per registrarmi all´anagrafe, perché cosí non pago piú la tassa sui rifiuti in italia, altrimenti mica sono scemo che mi registravo qui!”. &lt;br /&gt;Tutti i presenti, forse tranne me, erano lí a risolvere cose ingarbugliate ai limiti con la legalitá come nel caso del giovincello, quindi poi diventa chiaro perché io abbia dovuto aspettare tre ore per un disbrigo pratiche di dieci minuti!!&lt;br /&gt;Il penultimo era dentro e presto sarebbe toccato a me: ero riuscita ad essere da sola in sala d´attesa e c´era silenzio. Che bello é finita! &lt;br /&gt;Finita sto cazzo: la donna delle pulizie aveva acceso l´aspirapolvere. Si sa che alcune volte é meglio starsene a casa, e per me era uno di quei giorni.&lt;br /&gt;Giunto il mio momento l´impiegata nel compilare la mia scheda ad un certo punto dice qualcosa tipo “volendo qui potremmo scrivere la veritá”... Addirittura, sicuro?? Cari lettori oggi vi do un consiglio non invischiatevi mai in affari loschi, perché se a me hanno detto che potrei compilare un documento scrivendo la veritá, non oso immaginare come si fa a gestire la burocrazia con un malfattore! &lt;br /&gt;Un tipo allucinante, un impiegato, che mi disse vada fuori a comprare i francobolli, mi rivolse uno sguardo di rimprovero quando di ritorno gli dissi che fuori non c´era nessun distributore , e mi disse che la macchinetta era lí dietro la porta. Ergo nella stessa stanza e non fuori!! Ma allora perché cavolo mi fai uscire, cosa che tra l´altro hai visto??? &lt;br /&gt;Non troveró mai una risposta...e non solo a questo quesito:)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3165796954954489990-5774043208618390952?l=profiloaltostaturabassa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://profiloaltostaturabassa.blogspot.com/feeds/5774043208618390952/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3165796954954489990&amp;postID=5774043208618390952' title='6 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3165796954954489990/posts/default/5774043208618390952'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3165796954954489990/posts/default/5774043208618390952'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://profiloaltostaturabassa.blogspot.com/2010/04/una-giornata-per-non-dimenticare.html' title='Una giornata per non dimenticare'/><author><name>Mira</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16066805916746118868</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='20' src='http://2.bp.blogspot.com/-6-HMdnkhp94/TagV04vU_PI/AAAAAAAAAdY/M1d1M0wIF4g/s220/tatais.jpg'/></author><thr:total>6</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3165796954954489990.post-4586501029136020001</id><published>2010-03-10T11:45:00.002+01:00</published><updated>2010-03-10T12:07:05.541+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='In Villaggio...'/><title type='text'>Le Allegre Comari</title><content type='html'>Questa é una storia che in segreto serbó&lt;br /&gt;una strega di cui non vi diró,&lt;br /&gt;ma che raccontar ora voglio&lt;br /&gt;in onor di quel sogno&lt;br /&gt;che un giorno in Villaggio&lt;br /&gt;del misfatto mi informó.&lt;br /&gt;Incantesimi e segreti furono ben celati&lt;br /&gt;a quel tempo in cui tacquero gli stessi prelati.&lt;br /&gt;“Giustizia sia fatta”  la folla gridava&lt;br /&gt;che di averle giá mandate all´inferno sperava.&lt;br /&gt;Condannate le Comari furono a quel rogo,&lt;br /&gt;ma nessuno degli astanti fece conto&lt;br /&gt;di quel ghigno furibondo&lt;br /&gt;che aveano ben stampato in volto...&lt;br /&gt;Le tre gioivano del fuoco&lt;br /&gt;come di un gran bel gioco.&lt;br /&gt;Il resto lo scriveró &lt;br /&gt;cosí come la cara strega&lt;br /&gt;a me lo raccontó...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questa é una storia di milioni di anni fa, che avvenne in un tempo lontano, quando al Villaggio tre Allegre Comari vivevano. Loro cucinavano per tutta la gente, ed il loro aspetto suscitava grande rispetto. Mai nessuno poté mettere piede nella loro cucina, noto era solo che tutti potessero deliziare di succulenti piatti grazie ai quali le ore del riposo erano scandite da dolci sogni d´oro. Impossibile sapere gli ingredienti, ancora meno intuire quel che davvero si celava dietro quei bei visi. Erano davvero incantevoli, ed ognuna caratterizzata da una particolare sensualitá: solo tre donne offrivano cosí una certa varietá, che sembrava essere indistricabile...Nessuno avrebbe saputo scegliere: sembravano insieme, un solo essere raro.&lt;br /&gt;Grandi risate provenivano dalla cucina, e tale gioia era davvero contagiosa. Per molti anni la pace e l´armonia regnarono nel Villaggio, e l´insorgere di problemi sembrava  essere  impossibile. Pietanze deliziose, allegria, conforto e giustizia offrivano le tre donne senza chiedere mai nulla in cambio. Niente ahimé é per sempre...&lt;br /&gt;Una vecchina attenta non si fidó mai delle tre, e cosí le spió a lungo senza esporsi ad inutili pericoli.  Indagando scoprí che le Allegre Comari riuscivano nella miracolosa impresa solo con l´inganno. Fingendo infatti di rispettare i diritti di tutti e portando avanti principi quali la lealtá e la giustizia, nessuno si accorse che in realtá attraverso incantesimi e strani rituali, facevan sí che la Veritá venisse dimenticata... Sembrava dissolversi tra i profumi delle prelibate pietanze e tra le note di magnifiche melodie tribali. Tutti confortati dall´idea di non essere colpevoli, gli abitanti erano giá cosí soddisfatti, e agitando gli arti come ossessi si scrollavano di dosso responsabilitá e preoccupazioni a piú non posso...&lt;br /&gt;L´attenta vecchina notó l´inganno e con l´imbroglio riuscí nel suo intento...Le tre non prestavano molta attenzione a quel che in giro si diceva, giacché se pure un´infamia qualcuno avesse proferito, loro prontamente l`avrebbero polverizzata con un rito. Sottovalutarono quella dolce vecchina che un giorno chiedendo conforto da loro si recó...Con il cuore a pezzi la poverina diceva del suo dolore, mentre le tre giá indaffarate in una pozione, la facevano sedere su un grosso seggiolone. La vecchina furbamente si addormentó e cosí nella proibita cucina restó. Le Allegre Comari pensarono di andar a dormire che tanto l´ innocua vecchina male neppure ad una mosca avrebbe potuto fare. Ma non appena furono lontane con un balzo lei il seggiolone lasció e in dispensa si recó. All´inizio non riuscii a credere ai suoi occhi: la Veritá non spariva nel nulla!! Milioni di barattoli e bottiglie riempivano gli scaffali, e milioni erano anche le etichette: “ Le bugie dei veri infami”, “La vera storia del signor M.”, “Il dolore per il figlio scomparso della signora J.”, “L´odio per la moglie del signor T.”, “La bontá dell´uomo ragno”, “La perversione rubata a un farabutto di passaggio” e via di seguito. Tutto era raccapricciante molto piú di quanto l´attenta vecchina si era immaginata, e quasi credette di svenire quando in una delle etichette lesse la scritta ““Il vero assassino della mamma di  Bambi”...Incredibile di cosa le tre fossero capaci!!&lt;br /&gt;Ripresasi prontamente da quanto appena scoperto, la vecchina capí il senso di tutto ció: le Allegre Comari rubavano i sentimenti della gente per usarli e combinarli a loro estremo piacimento...Ecco scoperto come facevano a sostenere tutto e il suo contrario al tempo stesso...&lt;br /&gt;Cosa si poteva fare per dare loro una lezione? La vecchina decise di rimettersi subito sul gigante seggiolone e far finta di dormire, che intanto le tre sarebbero anche tornate. Avrebbe nel frattempo  deciso il da farsi...&lt;br /&gt;Dopo tante ore di meditazione le fu tutto chiaro: le tre Comari rubavano i sentimenti agli altri perché in realtá ne erano prive, ma siccome i loro animi non erano buoni, mischiavano tutto con malignitá...Dunque bastava far sparire tutti i barattoli e le bottiglie della Veritá, anzi meglio ancora, romperli tutti e lasciargli liberare il loro contenuto per sempre. Quella sera stessa, dicendo che le sue povere ossa non le avrebbero mai permesso di sollevarsi e addirittura scendere dal seggiolone, riuscí a restare in cucina di nuovo. Le tre andarono via, e non appena divenne impossibile sentire i loro passi allontanarsi, la vecchina di nuovo con un balzo saltó dal seggiolone e si precipitó nella dispensa: inizió a lanciare le milioni di bottiglie e di barattoli fuori nel cortile, le quali cosí facendo si ruppero anche molto facilmente...&lt;br /&gt;Tutti si destarono allora in un risveglio doloroso, mentre le tre streghe si contorcevano con un urlo contagioso.&lt;br /&gt;Fu cosí che al´improvviso la Veritá poté regnare e si poté le tre Comari giustiziare...ma la loro anima era da tempo venduta e non bastó arderle vive per eliminare il loro male. Cosí le fiamme recavano loro solo un nuovo dono, certe che la loro arte avanti nei secoli sarebbe andata, perché dalle genti fortemente amata...Questa fu la vera storia delle tre Allegre Comari le cui anime dannate non bisogna dimenticare per poterle sempre con coraggio affrontare.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3165796954954489990-4586501029136020001?l=profiloaltostaturabassa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://profiloaltostaturabassa.blogspot.com/feeds/4586501029136020001/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3165796954954489990&amp;postID=4586501029136020001' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3165796954954489990/posts/default/4586501029136020001'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3165796954954489990/posts/default/4586501029136020001'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://profiloaltostaturabassa.blogspot.com/2010/03/le-allegre-comari.html' title='Le Allegre Comari'/><author><name>Mira</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16066805916746118868</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='20' src='http://2.bp.blogspot.com/-6-HMdnkhp94/TagV04vU_PI/AAAAAAAAAdY/M1d1M0wIF4g/s220/tatais.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3165796954954489990.post-5892902716659022011</id><published>2010-03-09T00:36:00.001+01:00</published><updated>2010-03-09T00:38:37.966+01:00</updated><title type='text'>-56</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_1LMjbfy4z7A/S5WKbj3Pm9I/AAAAAAAAAKc/gfnYhDZ-szo/s1600-h/gormiti.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5446411530462534610" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; CURSOR: hand; HEIGHT: 256px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_1LMjbfy4z7A/S5WKbj3Pm9I/AAAAAAAAAKc/gfnYhDZ-szo/s400/gormiti.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Avevo promesso un gran bel “diario di bordo” nell’attesa del grande espatrio e invece dei meno 56, momento in cui ha avuto ufficialmente inizio il count down, non ho avuto un momento per respirare, mi sono ritrovata con appena otto giorni a disposizione nei quali, per altro, ho un miliardo e mezzo di cose da fare.&lt;br /&gt;Se dovessi riassumere in poche parole le giornate appena trascorse userei senza dubbio le seguenti: “stand-by di rincoglionimento acuito da un incontrollabile aumento dei decibel con manifesti segni di squilibrio e altalenanti stati dell’umore”. In una sola parola: DELIRIO!!!!&lt;br /&gt;Se mi si chiedesse inoltre di descrivere i giorni trascorsi facendo riferimento agli oggetti che più ne hanno fatto parte, mi verrebbe subito in mente una divisione in tappe con un'unica costante: le valigie.&lt;br /&gt;La prima fase la chiamerò : GORMITI.&lt;br /&gt;I gormiti, dell’aria, della terra, dell’acqua e del vulcano, mi hanno tenuto compagnia per gran parte dei giorni trascorsi. Tutti, o quasi, attorno a me, sembravano essere assillati dalla presenza di questi piccoli e fantasiosi pupazzetti dai nomi improbabili. In primis il piccolo uomo di casa che, eccezion fatta per un brevissimo revival carnevalesco in terra dei Power Rangers, svegliandosi ogni mattina mi augurava il buongiorno con un pesantissimo: “Vuulcaaaannnnuuuuuus, io ti sconfiggerò con le mie “bucazioni” perforanti congelanti che con il fuoco non si spengono perché sanno volare e ti tirano palle di acqua infuocata (non chiedetemi né chiedetevi come sia possibile)”. A seguire, la piccola principessa selvaggia che con i suoi passetti ancor troppo incerti, mi seguiva con dei ruggiti il cui volume era direttamente proporzionale alla quantità di pupazzetti sotto mano.&lt;br /&gt;Fin qui non ci sarebbe nulla di strano se non fosse che anche qualche adulto ha cominciato a soffrire di sdoppiamento della personalità scoprendo il gormita che viveva in lui dal nome ancor più improbabile. E così ho scoperto che nell’albero genealogico abbiamo pure un “Gormita piritus” e un “gormita solleticus”. Mancava all’appello un “gormita cacculus e uno pus” per vomitare fino al landing in terra canadese. Inutile dire quanto sia stato arduo il compito di non disperdere in terra di Gorm quattro anni spesi a cercare di far diventare un bambino un esserino civile e poco volgare.&lt;br /&gt;Nella fase “Gormiti” c’è stata sempre la valigia. Abbiamo cambiato ben tre case, preso un’unica volta il pullman per spostarci da una città all’altra (esperienza che non ho più voluto ripetere dopo aver costretto 40 passeggeri a sentire 100 volte che “I soooogniii son desiiiideeeeriiii, di feeeeliiiicitàààà…” nel vano tentativo che la piccola gormita-cenerentola prendesse sonno), adempito a tanti doveri in previsione dell’imminente partenza e fatto e disfatto le valigie una ventina di volte.&lt;br /&gt;Le giornate sono trascorse in questo modo e così mentre le cartelle dei documenti si riempivano di fogli raccolti a destra e a manca, i miei telefoni squillavano quasi sempre inutilmente nella speranza che io rispondessi, la mia gola e le mie orecchie andavano in tilt nel ripetere dalle 100 alle 200 volte le frasi: “Bambini calmatevi. Scendete dalla poltrona. Scendete dal tavolo. Non litigate. Gioco di mani, gioco di villani. Baaaasta. Baaaaaastaaaa. Baaaaaaaaaaastaaaaaaa!”&lt;br /&gt;A un certo punto, non saprei indicarne l’esatto momento cronologico, al gormita piritus si è sostituita una cosa che agli occhi ingenui di una mamma impegnata a organizzare l’espatrio del secolo poteva sembrare una semplice pallina. Una cosa a metà tra una pallina da ping pong ( che si potrà pure chiamare tennis da tavolo ma sempre ping pong è!) e una volgarissima biglia.&lt;br /&gt;Sembrava una pallina. Quella piccola sfera in realtà nascondeva come solo un’ostrica saprebbe fare una perla di universo. Un universo fatto di nomi ancor più strani, di quelli che non si possono ricordare, tipo: brick gate che per un gioco di assonanze ti ricorda il più famoso Bill ma che, ahimé!, non ti fa guadagnare neanche un centesimo.&lt;br /&gt;Per chi non avesse avuto il piacere di conoscerli, qui si parla di BAKUGAN!!!! Da qui il nome della seconda fase.&lt;br /&gt;Le differenze tra la prima e la seconda non sarebbero poi così tante se non fosse che queste cazzo di palline, oltre a piccoli mostri, celano al loro interno ancor più piccoli magnetini in grado di far rimbecillire anche il più paziente dei genitori. Alle urla prima descritte, dunque, si sono aggiunte frasi del tipo: “Non trovo più il mio bakugan!!!”, “Cercalo!”, “ma non lo trovo! E’ caduto sotto il frigo e non lo trovo più” E allora, ecco sei adulti impazziti con i culetti a ponte a cercare un bakugan sotto il frigorifero armati di cucchiaio di legno nel vano tentativo di far staccare dalla base del frigo una pallina che più sorda di un bradipo anziano non ha la minima intenzione di staccarsi dall’unica vite che trattiene tutto l’impianto. Un paio di volte avrei voluto essere quel simil bradipo.&lt;br /&gt;O peggio ancora, guardare il bambino che seduto a tavola si lamenta per aver perduto il suo prezioso amico e non riuscire a capire cosa ci sia di strano in quell’immagine di tuo figlio che dovrebbe invece risultarti familiare per poi scoprire che non è normale che alla forchetta di acciaio inossidabile sia spuntato un mega porretto… Trovato il bakugan!&lt;br /&gt;E i giorni nel frattempo sono volati fino ad arrivare al 25 Febbraio, data nella quale da mesi era previsto il vaccino, l’ultimo vaccino della piccola principessa: MPR+V. Ci si potrebbe chiedere per quale motivo abbiano deciso di dividere quell’acronimo aggiungendo un insulso segno +. E’ in quella crocetta che si racchiude l’arcano mistero. I medici non te lo dicono per timore che si possa decidere di non sottoporsi a quella piccola iniezione.&lt;br /&gt;Quello non è un +, ma una vera e propria Croce. E’ un segno, un simbolo di come la tua vita potrebbe prendere una brutta piega nei 15 (quindici giorni) che seguono la somministrazione del vaccino. Innanzitutto, spiego subito che MPR sta per Morbillo, Parotite e Rosolia. + sta per croce e V sta per Varicella.&lt;br /&gt;Svegliatami dopo appena tre ore di sonno, ho caricato i bimbi in macchina (valigia sempre al seguito)per recarmi a Palermo, al centro vaccini per essere più esatta. Qui una ridente signora sulla cinquantina, prima di sottoporre la piccola principessa al suo trauma mattutino, mi ha spiegato per benino cosa ci accingevamo a fare. Poi, ridendo sotto i baffi, ha aggiunto che nell’arco di 15 giorni (“come pure no!”)si sarebbero potuti presentare i seguenti sintomi: febbre, irritabilità, mancanza di appetito, dolori articolari, puntini sparsi in tutto il corpo. Infine: “Se dovesse spuntare la pustolina sul lato del vaccino per la varicella, sappia che la bimba è contagiosa!” Bene. Tra gormiti, bakugan, valigie e chilometri percorsi come se niente fosse, il mio cervellino ingenuo ha deciso di soffermarsi sull’unica frase “come pure no!”&lt;br /&gt;Trascorsa la prima settimana, seppur in mezzo al delirio ampiamente descritto, ho tirato un primo sospiro di sollievo. Tuttavia, essendo i miei sospiri di sollievo simili a dei boomerang aborigeni, ecco che mi sono ritrovata addosso tutto il peso di quelle parole inconsciamente evitate. Alle giornate così diverse eppur tutte uguali si è aggiunta una prima notte quasi insonne della piccola vittima sacrificale. In ordine sono spuntati: la febbriciattola, i dolori articolari, la conseguente irascibilità, una serie di macchioline sparse per il viso di colore e grandezza diversa e dulcis in fundo LA PUSTOLINA DELLA VARICELLA!!!! Cazzo! La bimba non solo è contagiosa ma ha pure problemi di stomaco!&lt;br /&gt;Ed eccomi qui, da poco più di 5 minuti, a meno otto giorni dalla partenza a rendervi partecipi di questa rilassante parentesi nell’attesa che la grande avventura abbia inizio pure per noi. Chi di voi mi immaginava tra una lezione di acqua gym, una seduta di massaggi, e un “fancazzismo” diffuso sappia che la vita mi ha confermato una grande lezione: “Mai fare progetti perché al peggio non c’è mai fine e le vie della provvidenza sono infinite”. &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3165796954954489990-5892902716659022011?l=profiloaltostaturabassa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://profiloaltostaturabassa.blogspot.com/feeds/5892902716659022011/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3165796954954489990&amp;postID=5892902716659022011' title='7 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3165796954954489990/posts/default/5892902716659022011'/><link rel='self' 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scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Profaltstatbasscorporationsvideos'/><title type='text'>Home sweet home!!</title><content type='html'>&lt;object width="320" height="266" class="BLOG_video_class" id="BLOG_video-4403c2907b80839c" classid="clsid:D27CDB6E-AE6D-11cf-96B8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/get_player"&gt;&lt;param name="bgcolor" value="#FFFFFF"&gt;&lt;param name="allowfullscreen" value="true"&gt;&lt;param name="flashvars" 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Iniziamo sempre con frasi tipo “posso darti un consiglio?”, oppure “io al tuo posto farei cosí...”, che sembrano essere dettate, a partire poi dall´estrema logicitá con cui vengono sviluppate, solo dalla nostra rationalitá. Qualora il nostro interlocutore dovesse interrompere questo processo di causa-effetto grazie al quale possiamo fargli capire quanto la soluzione al problema X sia chiara, allora diventiamo fatalisti. Mi spiego. Il nostro amico potrebbe dirci che al di lá della cosa giusta, o meglio logica, c´é per esempio un malessere, (quello che noi tenderemmo subito a definire disturbo mentale, o incapacitá), allora ecco il fato: “che vuoi farci é cosí!”. Fin qui niente di strano, cioé un modello di conversazione come questo lo adottiamo tutti tutti i giorni: non abbiamo sempre una spiegazione per tutto, ed é anche umano. Il problema si manifesta infatti nel momento in cui il nostro amico “depresso”  avrá trovato una soluzione in autonomia. Una soluzione non necessariamente giusta, non necessariamente logica, opinabile, egoista, ma pur sempre una soluzione valida e possibilmente risolutiva per se stesso. “Te steesso??” , e io?? A me ascoltatore fedele ed amico, non pensi? Forse non stai tenendo in considerazione i miei consigli? E i miei sentimenti non contano nulla? IO, capisci?? Ecco quindi che iniziamo ad infamare il nostro amico, quello che, e non scordiamolo, volevamo aiutare!! Lo accusiamo di egoismo nonostante noi si stia continuando a parlare solo e soltanto in prima persona, gli lanciamo addosso un container di responsabilitá verso l´intero universo e di sensi di colpa, perché deve sapere che quello che ha deciso di fare (in realtá non importa che cosa!) avrá delle conseguenze permanenti, di cui solo lui sará il responsabile. Possibilmente minacceremo di tentare il suicidio, e sveleremo di soffrire di un insufficienza cardiaca mai dichiarata sino a quel momento (segreto mantenuto per anni per un´occasione speciale come questa!). E credetemi non necessariamente ci fermeremo a questo, e non esagero se dico che alcuni di noi potrebbero davvero iniziare a fare come quel tale che infastidito dal gioco di Amelie Poulan, le disse che il flash della sua macchina fotografica causava incidenti, e cosí la piccola si convinse, guardando il telegiornale, che tutto ció che stava accadendo nel mondo fosse solo e soltanto colpa sua.&lt;br /&gt;Io posso ben immaginare come ognuno di noi creda che tutto ció non ci riguardi, che mai abbiamo fatto niente del genere, ne tanto meno lo faremo, che é Follia!! Cari signori é arrivato il momento di smentirci, di non prenderci piú in giro, di smetterla di scaricare sugli altri le nostre paure e le nostre incapacitá, sostenendo che le incapacitá siano invece proprio dell´altra persona. Del resto essendo tutti sostenitori del karma e del fato, come detto, smettiamola di intralciare il destino, dato che siamo anche molto bravi a proferire frasi, molto spesso vere, come “io non posso aiutarti, anche se mi dispiace moltissimo per te!”. Quindi? Niente oggi mi girava di dire queste cose. Buona domenica cari!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3165796954954489990-1362395161445407668?l=profiloaltostaturabassa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://profiloaltostaturabassa.blogspot.com/feeds/1362395161445407668/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3165796954954489990&amp;postID=1362395161445407668' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3165796954954489990/posts/default/1362395161445407668'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3165796954954489990/posts/default/1362395161445407668'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://profiloaltostaturabassa.blogspot.com/2010/02/cosi-per-condividere.html' title='Cosí per condividere...'/><author><name>Mira</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16066805916746118868</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='20' src='http://2.bp.blogspot.com/-6-HMdnkhp94/TagV04vU_PI/AAAAAAAAAdY/M1d1M0wIF4g/s220/tatais.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3165796954954489990.post-829861329545023977</id><published>2010-02-17T15:21:00.000+01:00</published><updated>2010-02-17T15:23:20.971+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='In Villaggio...'/><title type='text'>Nostradamus</title><content type='html'>Un giorno mi si avvicinó e mi disse: “Adesso ti tocco il braccio, e aspettiamo!”. Prego? “Si, ieri ti ho sfiorata e subito dopo ti é caduto il vassoio dalle mani. Quindi vediamo cosa succede dopo che ti ho stretta trasmettendoti intenzionalmente le mie energie negative”. Sic!! Mentre lui si concentrava sforzandosi di assumere un aspetto spaventoso, strizzando i suoi occhietti neri, valorizzati da una calvizie non da poco, io lo fissavo cercando di capire cosa si aspettasse da me. Dopo dieci secondi, per lui lunghissimi dato lo “sforzo” , lasció il mio braccio con un ghigno...Poi avvenne dell´incredibile...Il rumore del vetro che si rompe in mille pezzi, acqua ovunque...la Paura! Dal nulla era apparsa una bottiglia d´acqua che aveva deciso di cadere proprio sui suoi piedi! Nostradamus tra lo spaventato e l´ incredulo mi fissava, paralizzato. “Hai visto?” , fu la mia risposta, dato che chiaramente ai suoi occhi ero improvvisamente diventata una strega, un essere dotato di poteri sovrannaturali come lui, probabilmente piú forte: la bottiglia l´avevo fatta arrivare io!&lt;br /&gt;Mi resi anche conto del fatto, dato il terrore nei suoi occhietti da roditore, che Nostradamus bluffasse intenzionalmente. Infatti quella delle capacitá paranormali era giusto una strategia per avere un pó di potere sugli altri, ovvero quella schiera di Creduloni che al calar delle tenebre gli chiedevano di leggergli le carte, le quali venivano interrogate con domande tipo, “ma lui lascerá sua moglie per tornare da me?” .&lt;br /&gt;La cosa che io trovai sempre esilarante erano non tanto i quesiti, per quanto opinabili, ma le risposte. Per esempio una conversazione tipo tra Nostradamus e i Creduloni era: “Che puoi dirmi riguardo questa sera?”, “Allora, io ho una forte sensazione...Secondo me con questa persona, che tu stai pensando in questo momento, questa sera puó succedere una cosa bellissima o una cosa bruttissima, dipende da te”. Incredibile!! Cioé, rivolgersi a Nostradamus poteva davvero rivelarsi fondamentale e risolutivo! Ogni tanto qualcuno, coraggiosamente si intrometteva nella conversazione con un ironico “E quindi?” seguito da una risata. A quel punto lo stregone iniziava a roteare gli occhi aggiungendo che quella sera avrebbe fatto bene a ritirarsi, perché aveva giá capito che i suoi demoni gli avrebbero dato del filo da torcere: “ Purtroppo io percepisco solo le energie negative!”. Una sera mentre tornavo in camera mia sento: “Curú, curú!!”. Non essendo il mio nome non mi venne neppure in mente di voltarmi...”Curúúú! Curú aspetta!”. La voce si fece piú vicina...“Curú, mi accompagni alla Recepc?” . Nostradamus mi correva incontro...Curú ero io...Cuore!! Quella volta che la bottiglia cadde, (in realtá sappiate che si trovava nel posto sbagliato perché dimenticata da qualcuno), davvero si era preso un bellu scantazzu!!Ihihahahahahahahahahahahahah!!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3165796954954489990-829861329545023977?l=profiloaltostaturabassa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://profiloaltostaturabassa.blogspot.com/feeds/829861329545023977/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3165796954954489990&amp;postID=829861329545023977' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3165796954954489990/posts/default/829861329545023977'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3165796954954489990/posts/default/829861329545023977'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://profiloaltostaturabassa.blogspot.com/2010/02/nostradamus.html' title='Nostradamus'/><author><name>Mira</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16066805916746118868</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='20' src='http://2.bp.blogspot.com/-6-HMdnkhp94/TagV04vU_PI/AAAAAAAAAdY/M1d1M0wIF4g/s220/tatais.jpg'/></author><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3165796954954489990.post-8138901215140426640</id><published>2010-02-04T12:26:00.004+01:00</published><updated>2010-02-04T17:33:51.828+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='In Villaggio...'/><title type='text'>Folie</title><content type='html'>Un giorno al Villaggio venne in vacanza un Folletto.&lt;br /&gt;Anche se non restó molto tempo con noi, di certo non mancó di lasciare il segno, soprattutto a chi riusciva a vederlo...&lt;br /&gt;Folie, cosí veniva chiamato, aveva un aspetto senza pretese. Oltre ad essere alto solo pochi centimetri, vantava un grosso naso a cipolla capitolato da due occhietti guizzanti, i suoi capelli erano lunghi e ondulati, e una schiera di orecchini riempiva tutto il suo orecchio destro (indicatore indiscutibile di una sensibilitá punkabestia) . L´abbigliamento poi era abbastanza neutro: maglietta di cotone verde militare abbinata a jeans semplici un pó rovinati dall´usura del tempo...Non lo vidi mai con altri vestiti che non fossero questi. Quando invece andava a fare un bagno al mare, a Folie piaceva farlo nudo...E questa diciamo che non fu mai una mirabile visione: il nostro Folletto non era esattamente fit. Se dobbiamo dirla tutta, bella non era pure quell´enorme chiazza verde scuro sotto la pancia flaccida, che sembrava volesse continuare a scendere giú non si sa fino a dove, ovvero quello che restava di un leone ruggente un tempo tatuato sulla pancia ben stirata di Folie. La veritá é che lui non era piú giovane come un tempo, e anche i capelli iniziavano ormai a diventar color dell´argento, insomma grigio topo.&lt;br /&gt;Folie. Folie non era un tipo esattamente socievole, ma nonostante questo ogni tanto gli piaceva tenere banco con discorsi di ogni tipo che miravano ad infervorare le masse, convincendole della veritá delle sue parole. Mi ricordo ancora di quelle volte. Lui saliva su un tavolo, e affinché tutti potessero vederlo chiedeva allo Scenografo di puntargli un faretto addosso. Tutto questo perché,  anticonformista com´era, si rifiutava di esibirsi nell´anfiteatrino di cui disponeva il Villaggio.&lt;br /&gt;Folie nei suoi discorsi pubblici portava avanti delle teorie, che mai nessuno degli astanti condivise. “Borghesi bigotti” , diceva in tutta risposta Folie.&lt;br /&gt;Il suo credo era supportato da alcuni argomenti fondamentali, almeno cosí mi sembró di capire durante quella settimana:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; - Ateismo; &lt;br /&gt; - Abolizione del denaro e del lavoro;&lt;br /&gt; - Abolizione delle carceri;&lt;br /&gt; - Boicottaggio della TV.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per quel che riguarda il primo punto, a Folie sembrava chiaro che ammettere l´esistenza di qualsiasi tipo di divinitá servisse solo alla gente comune per infiocchettare e abbellire la realtá: “Ma non capite che tutto é determinato da reazioni chimiche???” .&lt;br /&gt;Dunque si passa subito ad “Abolizione delle carceri”  e su questo non si transige: un individuo entra Uomo ed esce Bestia! Ergo, venendo meno la funzione che la prigione dovrebbe avere, ovvero riabilitare l´essere reo alla societá, non dovrebbe proprio esistere. Come si fa allora con i malfattori? Ma non capite?? Se ad un essere umano non mancasse tutto ció che é un suo diritto, come la casa e la cultura (non pensateci neppure al lavoro!!), egli non sarebbe costretto a diventare un criminale! Semplice!&lt;br /&gt;“Boicottaggio della TV”  e di tutto ció che ad essa é legato.&lt;br /&gt;Questo principio pare rientrare in quella che i critici (se tirati in causa) definirebbero LA TEORIA DELLO SVILUPPO INFANTILE, o semplicemente dell´IMPRINTING.&lt;br /&gt;Secondo tale teoria i bambini non dovrebbero vedere la televisione sino all´etá di cinque anni, nel corso dei quali potrebbero dedicarsi invece ad attivitá piú stimolanti ed intelligenti come ad esempio  sellare un cavallo. E dopo i cinque anni? Dopo i cinque anni un bambino normale inizia le elementari per cui l´esistenza della tele deve assolutamente scoprirla affinché non sia un disadattato.&lt;br /&gt;Peró dovere dei genitori é metterlo in guardia di continuo contro il nemico. In tal senso Folie parla di METODO POWER RANGERS, che prende il nome da un telefilm, in voga al momento, che viene seguito da milioni di piccoli fans sfegatati (si va dai due ai dieci anni circa!), che si piantano davanti alla TV subito dopo pranzo. Ma torniamo al metodo, e piú propriamente al Power Rangers. Quest´ultimo bisogna renderlo ridicolo agli occhi del bimbo affinché si possa convincere del fatto non solo che a carnevale é meglio vestirsi da Skin, degli Skunk Anansie, ma che tutti i suoi compagnetti di classe sono idioti!&lt;br /&gt;Resa l´idea possiamo anche passare al prossimo punto. &lt;br /&gt;“Abolizione del denaro e del lavoro” . Ognuno dovrebbe produrre ció di cui é capace e metterlo a disposizione della comunitá. Cosí se io per esempio so fare il gelato, metteró il prodotto a disposizione di tutti, e in cambio avró lo stesso...Insomma ognuno si prende ció di cui ha bisogno da ciascuno individuo...&lt;br /&gt;La domanda é, ma se tutti ambissero ad occuparsi della stessa cosa? In tal caso la speranza sarebbe che almeno la branca prescelta sia la medicina, cosí combattere le pestilenze diventerebbe piú  facile...(???).&lt;br /&gt;Folie Folie...chissá che fine ha fatto. Pare che nessuno del Villaggio abbia piú avuto la possibilitá di sentire parlare di lui...Pare che il nostro Folletto Punkabestia Folie, fosse in realtá scappato da Fantasia di Qualcuno, e che meditasse di non farvi piú ritorno...Dopo la sua partenza nel Villaggio fu il caos: la Scema del Villaggio, continuava a ripetere che “I rutti di Folie al chiaro di luna sono capaci di far sognare!!” ; Testolina prese ad ubriacarsi regolarmente; Sterminator non la smetteva piú con “What is love? Baby don´t hurt me, don´t hurt me, no moore...” . Sesta, completamente impazzita,  continuava a strapparsi i capelli e, quando possibile, a dare testate su tutte le pareti in cui si imbatteva. Alcuni si organizzarono in gruppi, e si riunivano con lo scopo di contattare Folie telepaticamente, e cosí via. Il delirio!!&lt;br /&gt;Io cercai di farmene una ragione, e tutto ció che credo oggi, é che quel Villaggio era un pó troppo persino per Folie, penso che ci considerasse tutti pazzi... “Fooooooooooolieeeeeee tornaaaaaaaaaaaaaa, troveremo una soluzione!!!” , Concordia gridava, ma ahimé, vanamente!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3165796954954489990-8138901215140426640?l=profiloaltostaturabassa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://profiloaltostaturabassa.blogspot.com/feeds/8138901215140426640/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3165796954954489990&amp;postID=8138901215140426640' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3165796954954489990/posts/default/8138901215140426640'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3165796954954489990/posts/default/8138901215140426640'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://profiloaltostaturabassa.blogspot.com/2010/02/folie.html' title='Folie'/><author><name>Mira</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16066805916746118868</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='20' src='http://2.bp.blogspot.com/-6-HMdnkhp94/TagV04vU_PI/AAAAAAAAAdY/M1d1M0wIF4g/s220/tatais.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3165796954954489990.post-5366707169207044926</id><published>2010-01-30T22:33:00.001+01:00</published><updated>2010-01-30T22:37:26.490+01:00</updated><title type='text'>Ullallààààààààààà!</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_1LMjbfy4z7A/S2SmcT6xnEI/AAAAAAAAAKU/hM1WJ0I3njw/s1600-h/Divertimento.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; DISPLAY: block; HEIGHT: 256px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5432650055829003330" border="0" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_1LMjbfy4z7A/S2SmcT6xnEI/AAAAAAAAAKU/hM1WJ0I3njw/s400/Divertimento.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;p style="TEXT-JUSTIFY: inter-ideograph; TEXT-ALIGN: justify; MARGIN: 0cm 0cm 10pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:Calibri;"&gt;… “il divertimento è assicurato!”, mi ripetevano imperterriti i folletti della mia fantasia. Ogni giorno, stranamente, oltre ad essere un giorno nuovo (la Natura si sa, difficilmente cede ai capricci di noi mortali!), è stato anche e soprattutto identico al precedente. Ogni sera il pianto di Maia e la sua inconsolabile nenia caratterizzata da un “Papààààà, papàààà, papààà!” che, ringraziando il cielo, dall’al di là dell’Oceano ci aggiornava sui suoi progressi da diciottenne. “Ho preso la patente!”. “Braaaaaaaaaaaaaavoooooo!”. “Ho trovato casa!”. “Braaaaaavoooooooo!”. “Ho fatto il test e ho preso 8”. “Braaviiiissiiiiimo!”&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p style="TEXT-JUSTIFY: inter-ideograph; TEXT-ALIGN: justify; MARGIN: 0cm 0cm 10pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:Calibri;"&gt;E la consorte? Non mi riferisco, ovviamente, alla sposa che probabilmente un troppo diligente governo canadese gli ha affiancato al momento del “landing” per evitare che il nostro overqualified newcomer si sentisse troppo solo, ma alla sottoscritta. La consorte, continuando seppur vanamente a consolare la piccola fiammiferaia palermitana, si è sbattuta a destra e manca nel tentativo complicatissimo di svuotare una casa enorme dove gli oggetti, come gremlins&lt;span style="mso-spacerun: yes"&gt; &lt;/span&gt;continuavano e continuano a moltiplicarsi. L’amia mi darà un premio speciale per la sovrapproduzione di immondizia che sono riuscita a racimolare nel giro di una sola settimana. Non c’è stata sera infatti nella quale il mastro lindo che vive in me non abbia scaricato e caricato e scaricato sacchi condominiali dapprima in macchina e poi direttamente nei cassonetti di Partanna. In pratica, secondo me, tutta Partanna Mondello si chiede ancora come fosse possibile che dei sacchi neri della spazzatura fossero in grado di guidare una Citroen C3 senza che la polizia facesse qualcosa per scoprire l’arcano.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p style="TEXT-JUSTIFY: inter-ideograph; TEXT-ALIGN: justify; MARGIN: 0cm 0cm 10pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:Calibri;"&gt;Ma questa, tuttavia, è solo la punta di un iceberg (non mi riferisco questa volta all’appartamento che mi accingo a lasciare). Non bisogna dimenticare che la “portualla” in questione è anche madre di due splendide creature. Ogni sera arrivando a casa, dunque, dapprima sono stata (e continuo ad esserlo) accolta da Maia con un sonoro “Papàààà!” e, poi, da un Lorenzo al quale sono evidentemente spuntati i tentacoli. Ogni sera dunque, prima di concedermi una doccia bollente fissando il vuoto e dondolandomi avanti e indietro, mi sono dovuta accollare le cene dei bimbi che avevano bisogno della loro mammina…una lunga passeggiata nel lungo corridoio di casa dei miei suoceri sempre con il suddetto Polpetto Lorenzo avvinghiato alla gamba che, avendo scoperto il divertimento insito nello stare appiccicato alla gamba di qualcuno per farsi trascinare in giro per il mondo,&lt;span style="mso-spacerun: yes"&gt; &lt;/span&gt;ha voluto mettere alla prova la mia prestanza fisica e quella del mio gastrocnemio e, dulcis in fundo, preparare la torta per la festa all’asilo con tanto di smarties e decorazioni di zucchero a velo celeste!&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p style="TEXT-JUSTIFY: inter-ideograph; TEXT-ALIGN: justify; MARGIN: 0cm 0cm 10pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:Calibri;"&gt;Sti cazzi!...direbbe un filosofo greco. Qualcuno di voi, leggendo quanto scritto e volendomi immaginare all’opera, probabilmente mi vede comodamente seduta davanti al pc e tutta concentrata a mettere in ordine le idee. Nulla di più sbagliato. Al momento, mi trovo in piedi in quella che rappresentava la lavanderia di casa i cui segni del suo precedente uso possono solamente dedursi dagli unici due amici rimasti a tenermi compagnia: una spugna e un detersivo per i piatti. Inutile dire che anche la loro esistenza, al momento, ha cessato di avere un senso, uno scopo. Piatti da lavare non ce n’è! Né tantomeno ci sono suppellettili, mobili, sgabelli a disposizione. In questa casa siamo rimasti in pochi e mi permetto di usare il plurale solo perché al netto del totale sono inclusi gli spifferi. Quando me ne sarò andata anche io, rimarranno solo loro.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p style="TEXT-JUSTIFY: inter-ideograph; TEXT-ALIGN: justify; MARGIN: 0cm 0cm 10pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:Calibri;"&gt;Oggi è un giorno importante dal quale mi pare di intravedere un piccolo barlume di luce…un guizzo, uno scintillio al termine di un lungo tunnel che, se tutto va bene, dovrebbe portarmi al di là dell’Oceano. Ma prima di arrivare alla fine, si sa, la strada è stata e mi pare ancora un po’ lunghetta e non vorrei che quel luccichio fosse in realtà la torcia a pile di qualcuno che si è perso anni or sono e, come me, vaga alla ricerca della meta.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p style="TEXT-JUSTIFY: inter-ideograph; TEXT-ALIGN: justify; MARGIN: 0cm 0cm 10pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:Calibri;"&gt;Come già detto precedentemente, le lezioni apprese in questo tour de force nel mondo degli spostamenti&lt;span style="mso-spacerun: yes"&gt; &lt;/span&gt;transoceanici sono state innumerevoli e poiché ritengo che uno degli aspetti di maggiore rilievo sia rappresentato dalle relazioni interpersonali con brevi ma intensi excursus di natura socio antropologica, ritengo sia il caso di dedicare un post a parte a tutte le persone conosciute in questi giorni di puro sbattimento.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p style="TEXT-JUSTIFY: inter-ideograph; TEXT-ALIGN: justify; MARGIN: 0cm 0cm 10pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:Calibri;"&gt;Tuttavia, vorrei lasciarvi con una riflessione che da un paio di giorni attanaglia la mia mente: perché un uomo, traslocatore di professione, sente l’esigenza di portare con se un parrucchino brizzolato? Rifletteteci mentre io, sotto una pioggia battente, mi auguro di non dover assistere all’ultimo allagamento della lavanderia. Sarà che la spugnetta di cui sopra è solo un segno inviatomi dal cielo per prepararmi a una nuova grande avventura?&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3165796954954489990-5366707169207044926?l=profiloaltostaturabassa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://profiloaltostaturabassa.blogspot.com/feeds/5366707169207044926/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3165796954954489990&amp;postID=5366707169207044926' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3165796954954489990/posts/default/5366707169207044926'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3165796954954489990/posts/default/5366707169207044926'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://profiloaltostaturabassa.blogspot.com/2010/01/ullallaaaaaaaaaaa.html' title='Ullallààààààààààà!'/><author><name>Claudia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10420602256820570881</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_1LMjbfy4z7A/SyI10wylsJI/AAAAAAAAAJc/Fix6xNR2LZQ/S220/2005+-+Computer.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_1LMjbfy4z7A/S2SmcT6xnEI/AAAAAAAAAKU/hM1WJ0I3njw/s72-c/Divertimento.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3165796954954489990.post-4605896464933006536</id><published>2010-01-28T18:21:00.002+01:00</published><updated>2010-01-28T18:51:15.161+01:00</updated><title type='text'>Poche parole...</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_1LMjbfy4z7A/S2HH7pNdKPI/AAAAAAAAAKM/q2tmntXlonk/s1600-h/traslochiamo.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5431842453074028786" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; CURSOR: hand; HEIGHT: 256px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_1LMjbfy4z7A/S2HH7pNdKPI/AAAAAAAAAKM/q2tmntXlonk/s400/traslochiamo.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Quando ci si diverte il tempo sembra letteralmente volare. Questo è la storia che mi piacerebbe tanto poter raccontare. Ma si sa, la realtà è sempre diversa da come si presenta nei nostri pensieri. Chissà poi perché, nel mio caso, è quasi sempre peggiore.&lt;br /&gt;Il “quasi” dipende solo dal fatto che “al peggio non c’è mai fine” anche se “cchiu scuru ri mezzanotte un po’ fari”.&lt;br /&gt;Premesso ciò ci tengo subito a precisare che giungo dalla camera da letto dove, dopo una lunga lunghissima giornata di lavoro vissuta nella spasmodica attesa di rivedere le stelle, la piccola Maia si è appena addormentata dopo averci deliziato con un angosciante pianto da sindrome d’abbandono.&lt;br /&gt;Perché è così che trascorriamo le nostre giornate. Tra uno scatolone e lo smontaggio di quattro, dicasi quattro condizionatori d’aria non c’è volta in cui un lamento, un pianto, un sospiro o un singhiozzo della nostra piccola sedotta e abbandonata non ci tenga compagnia.&lt;br /&gt;Prima che il marito, compagno di avventura, si mettesse in viaggio verso la terra le cui strade, come tutti ben saprete, sono lastricate d’oro e miele, si è lavorato tanto in casa. Scatolone dopo scatolone (150 per l’esattezza), pagina dopo pagina per stilare la lista bilingue dei nostri averi, sembravamo essere giunti quasi al termine (o all’inizio a seconda dei punti di vista) di un lungo, lento processo cominciato all’incirca due anni e mezzo fa.&lt;br /&gt;Strano, furba e brillante come sono, che non abbia in realtà colto quei campanellini d’allarme che avrebbero dovuto mettermi in guardia su ciò che in realtà mi aspettava. Uso quel “mi” non per una questione di egocentrismo (qualità per la quale non mi reputo avara) ma perché, di fatto, la cosa riguarda solo me rimasta al di qua del confine nell’attesa che il pioniere di casa trovasse un giaciglio per l’allegra combriccola.&lt;br /&gt;Eppure, a pensarci bene, avrei dovuto capire tutto (impedendo quindi il viaggio in solitaria del consorte) lo scorso 17 Gennaio, giorno seguente ai mega festeggiamenti per il compleanno della nostra piccola principessa…posseduta.&lt;br /&gt;Erano appena le nove del mattino, una di quelle mattine in cui ci si sente particolarmente sbattuti e inutili per la società, quando mi ritrovai la casa invasa non più solamente dagli scatoloni, dai festoni, dalle briciole di torta al cioccolato  e i palloncini sgonfi di una Cinderella post sbronza, ma da un vero e proprio sciame di cavallette. Una delle piaghe d’Egitto era stata dirottata direttamente su Partanna Mondello ed io, testimone oculare di siffatto evento, non potevo che assistere impotente a quanto avveniva sotto i miei occhi.&lt;br /&gt;Volevo solo scaldare il caffè e mettermi al lavoro. Mi ritrovai con una tazzina di caffè gelido in una mano e un cacciavite a stella in un altro. Non capii molto di ciò che stava accadendo. So solo che nel giro di un paio d’ore mi ritrovai senza, in ordine: un forno a microonde (da qui il caffè gelido), tutte le plafoniere di casa, sostituite da lampadine impiccate a tristissimi fili neri, una piantana, un impianto home theatre, un lettino da campeggio e, dulcis in fundo, l’angoliera della cucina.&lt;br /&gt;In quell’istante avrei dovuto comprendere che mi aspettavano tempi bui e … gelidi.&lt;br /&gt;E così, piano piano, è arrivato il giorno della partenza del marito e mentre tutti eravamo preoccupati per la reazione che il figlio quattrenne avrebbe avuto a seguito della partenza del suo caro Papà… il piccolo angelo di casa mi preparava un pacco colossale!!!&lt;br /&gt;In altre parole, è dallo scorso venti Gennaio che in questa casa il tempo pare essersi fermato. In questo senso è un po’ colpa anche del maritino il quale, inspiegabilmente, ha pensato bene di staccare l’orologio dalla parete della cucina lasciando al suo posto l’ombra che questi ha lasciato nel corso degli anni.&lt;br /&gt;Cioè, io proprio non capisco cosa abbia spinto Ale a preoccuparsi di staccare l’orologio a parete piuttosto che contare, che so, il numero di valigie che lo attendeva davanti la porta di casa. Dopo la sua partenza si è discusso a lungo di questa sua strana manovra diversiva. Volendo ricostruire i fatti, le nonne hanno stabilito che: il nostro espatriato alle ore 3 e 5 minuti (l’ultimo avvistamento dell’orologio da parte di una testimone risale alle 3 a.m.) abbia deciso di staccare quell’orologio. Una delle nonne volendo assicurarsi che non fosse passato troppo tempo dall’ultima “occhiata”, guardando la parete in questione si ritrovò davanti solamente la sua sindone. Cerca di qua e cerca di là, l’orologio venne presto rinvenuto sul pavimento della cameretta dei bimbi (anche qui atroci dubbi sul perché l’emigrante abbia ritenuto opportuno collocarlo sul pavimento al centro della stanza con le lancetta rivolte verso il soffitto!). Nel sincerarsi che stesse bene e che potesse essere rimosso dal luogo del delitto, le nonne detective dovettero presto arrendersi all’evidenza: l’orologio era morto! Deceduto! Forse per un improvviso attacco cardiaco o forse per assideramento. No! Il nostro Robinson Crusoe canadese, alle 3 del mattino, al freddo e al gelo voleva superare se stesso e, per questo, aveva deciso di staccarne finanche la pila!...quest’ultima, INTROVABILE!!!!&lt;br /&gt;Ed è per questo che, ribadisco, io avrei dovuto capire tutto. Arresami dinnanzi all’evidenza ho voluto far finta di niente, accettare la piccola inconscia marachella del maritino e proseguire, alla meno peggio, nell’organizzazione di questa mobilitazione transoceanica!&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;…segue...&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3165796954954489990-4605896464933006536?l=profiloaltostaturabassa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://profiloaltostaturabassa.blogspot.com/feeds/4605896464933006536/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3165796954954489990&amp;postID=4605896464933006536' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3165796954954489990/posts/default/4605896464933006536'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3165796954954489990/posts/default/4605896464933006536'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://profiloaltostaturabassa.blogspot.com/2010/01/poche-parole.html' title='Poche parole...'/><author><name>Claudia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10420602256820570881</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_1LMjbfy4z7A/SyI10wylsJI/AAAAAAAAAJc/Fix6xNR2LZQ/S220/2005+-+Computer.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_1LMjbfy4z7A/S2HH7pNdKPI/AAAAAAAAAKM/q2tmntXlonk/s72-c/traslochiamo.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3165796954954489990.post-1226703433662346713</id><published>2010-01-27T16:50:00.003+01:00</published><updated>2010-01-27T20:02:43.796+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='In Villaggio...'/><title type='text'>Sesta</title><content type='html'>Sesta, all´anagrafe “Sesta, Misura”, perse il suo secondo nome al tempo in cui venne stabilito che i nomi dopo le virgole non valevano piú.&lt;br /&gt;A Sesta piaceva: indossare camicie perfettamente stirate; piacere al prossimo, averne il domino, e poterlo considerare inferiore a se stessa; ascoltare Michael Jackson; menarsi da sola.&lt;br /&gt;A Sesta non piaceva:  essere contraddetta; l´insubordinazione; quando il suo menarsi da sola non sortiva l´effetto desiderato sul prossimo. &lt;br /&gt;Nessuno capii mai il suo ruolo all´interno del Villaggio, chiaro era solo che lei intendeva governarlo.&lt;br /&gt;Ricordo ancora con compassione, di quando mi riferí di come le facessero male i piedi a causa mia. Si, a causa mia, perché se io avessi adempito a tutti i miei doveri, lei non avrebbe dovuto sbatterli piú volte per la disperazione. La piccola Sesta nel raccontarmi ció, di certo non consideró il mio paese di provenienza, ovvero un paese in cui le donne molto spesso amano pestarsi da sole, per far  sentire gli altri colpevoli dello stato delle cose. Ricordo ancora la telefonata di una donna disperata che aveva minacciato di togliersi la vita con il solo aiuto di un antidolorifico. Naturalmente nessuno le credette mai. &lt;br /&gt;Quindi per riassumere, mi limiteró a dire che la povera Sesta cascó un pó male.&lt;br /&gt;Sesta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; Sesta Sestina,  come sei bellina, &lt;br /&gt; ma perché non usi anche quella tua testolina? &lt;br /&gt; Di ingiurie e maledizioni son pieni i tuoi discorsoni.&lt;br /&gt; La gente non ti vuol ascoltare, &lt;br /&gt; ma tu non lo vuoi accettare. &lt;br /&gt; Allora corri corri e vai, che la strada tu la sai. &lt;br /&gt; Nessun piú ti troverá, ma giá questo basterá!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sesta, Sistuzza, no, non piangere! Dai, vedrai che un giorno riuscirai a governare il mondo, o almeno il tuo minuscolo cosmo. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Intanto una macchina esce dal parcheggio, volume dello stereo al massimo: “What is loveee? – Baby don´t hurt me – Don´t hurt me, no moree!!”. Sterminator ha finito il suo turno, e sta andando via ascoltando, e condividendo con noi, il suo pezzo preferito!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3165796954954489990-1226703433662346713?l=profiloaltostaturabassa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://profiloaltostaturabassa.blogspot.com/feeds/1226703433662346713/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3165796954954489990&amp;postID=1226703433662346713' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3165796954954489990/posts/default/1226703433662346713'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3165796954954489990/posts/default/1226703433662346713'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://profiloaltostaturabassa.blogspot.com/2010/01/sesta-allanagrafe-sesta-misura-perse-il.html' title='Sesta'/><author><name>Mira</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16066805916746118868</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='20' src='http://2.bp.blogspot.com/-6-HMdnkhp94/TagV04vU_PI/AAAAAAAAAdY/M1d1M0wIF4g/s220/tatais.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3165796954954489990.post-6188127488180352626</id><published>2010-01-21T18:26:00.001+01:00</published><updated>2010-01-21T18:26:56.880+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='In Villaggio...'/><title type='text'>La Scema del Villaggio</title><content type='html'>Ogni villaggio che si rispetti ne ha uno, o, da quando c´é la paritá dei sessi, una: La Scema del Villaggio. &lt;br /&gt;Io, anche se non l´ho ancora ufficialmente detto, sono stata sempre una persona molto fortunata.&lt;br /&gt;Dunque, fortunata come sono, La Scema del Villaggio non poteva che essere la mia, e solo mia,          compagna di stanza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Io non capii subito di trovarmi “a letto col nemico”, ma lei perseveró sino a che non dovetti rassegnarmi. Tempo massimo consentito tre mesi, tre mesi per capire, per capire che La Scema del Villaggio, oltre che essere degna del suo nome, era pure un pó psicopatica.&lt;br /&gt;Ricordo ancora di quanto le piacesse spogliarsi, restando completamente nuda, per salire sulla scala e risistemare il suo armadio. Noi, che eravamo solo donne in stanza, eravamo non solo obbligate a vedere mal volentieri le sue grazie, ma anche a muoverci in quella stanza di pochi metri quadri, come se non fosse.&lt;br /&gt;I nostri piccoli screzi iniziarono a causa dell´italiano. Si dia il caso che lei parlasse solo quasi in dialetto, e che da sola avesse deciso che io la deridessi. Complessi di inferioritá? Traumi infantili? &lt;br /&gt;Nessuno saprá mai rispondere con certezza a queste domande. Comunque sia, inferioritá o no, La Scema del Villaggio, inizió con un tentativo di amicizia, del tutto poco credibile, che sfoció in una sfuriata cosmica tre settimane dopo. Motivo? Cito e traduco: “Ma chi ti credi di essere tu?? Sono stanca di pararti il BEEEEEP, capito?? Mi hai stancata con le tue chiacchere!!”.&lt;br /&gt;A questo sfogo, (ci tengo a dire che non ebbi mai la possibilitá di replicare!), seguirono angherie di tutti i tipi. Per esempio una mattina appena sveglia, tentai di prepararmi il mio solito espresso. Messo il caffé, mi accorsi che non c´erano piú i bicchierini di plastica...finiti? Mi ricordo di avere un bicchiere da birra nell´armadio, e penso che tenendolo inclinato io possa riuscire ad avere il mio caffé. Dopo un pó  “la macchinetta” inizia a fare un rumore insolito. Guardo. Qualcuno aveva tolto tutta l´acqua. Indovinate un pó chi era la colpevole? Certo, e chi altrimenti? Tra le quattro lei era l´unica, che potesse ignorare il fatto che la proprietaria sarebbe andata su tutte le furie: “Senza acqua da scaldare la macchina si BRUUUUCIAAAA!!!” . Povero scricciolo!!! Naturalmente lei, tra le tante cose, non poteva neppure sapere, che non avrei rinunciato cosí facilmente al mio caffé delle 6 del mattino prima di andare a lavorare!&lt;br /&gt;Cosí come se niente fosse, andai in bagno a recuperare un pó di buona acqua dal rubinetto, insomma sicuramente non potabile...:)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma tutto ció avvenne dopo. Dopo, che presentateci, iniziammo a conoscerci. Dopo una brillante conversazione, nel corso della quale erano state messe a confronto le rispettive cittá...o per meglio dire la mia cittá e il suo paese. Forse la parola “confronto” in questo caso é inappropriata, piuttosto parlerei di interrogatorio: lei faceva le domande!&lt;br /&gt;Prima domanda: “ma nella tua cittá la Benetton esiste??” . Io mi limito a rispondere di si, aggiungendo ironicamente che peró mancano gli autobus... “E come fatee??”.&lt;br /&gt;Io tra l´incredulo e il frustrato le ho spiegato che stavo scherzando, ma lasciandomi prendere dal gioco, ho aggiunto che, ahimé, non ci sono le banche. Risposta? “Ma veraamente?? E come fate?”.&lt;br /&gt;Mi sono voltata per non farle vedere le lacrime: stavo ridendo come mai!!&lt;br /&gt;La fine a questa conversazione venne posta dall´altra coinquilina, detta Concordia, che le fece una lezione sulle cittá. Chiaramente ció non sembri superfluo...&lt;br /&gt;Io non scorderó mai quegli occhi azzurri a palla, il cui vuoto non é paragonabile, per estenzione, neppure all´intero universo, ne tanto meno quella scarpa lanciata dal balcone, che dovetti recuperare  &lt;br /&gt;con un piede scalzo, per l´appunto, tra l´erbetta fresca, appena innaffiata del giardino, ovvero altro piccolo scherzo di lei. Lei, la sola, la reginetta dei peli superflui, lei l´unica capace di meritarsi il titolo di Scema del Villaggio, dove “del Villaggio” é il cognome...un pó come per Antonello, Antonello da Messina:)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3165796954954489990-6188127488180352626?l=profiloaltostaturabassa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://profiloaltostaturabassa.blogspot.com/feeds/6188127488180352626/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3165796954954489990&amp;postID=6188127488180352626' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3165796954954489990/posts/default/6188127488180352626'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3165796954954489990/posts/default/6188127488180352626'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://profiloaltostaturabassa.blogspot.com/2010/01/la-scema-del-villaggio.html' title='La Scema del Villaggio'/><author><name>Mira</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16066805916746118868</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='20' src='http://2.bp.blogspot.com/-6-HMdnkhp94/TagV04vU_PI/AAAAAAAAAdY/M1d1M0wIF4g/s220/tatais.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3165796954954489990.post-2741016649638059120</id><published>2010-01-15T18:01:00.001+01:00</published><updated>2010-01-15T18:01:57.634+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='In Villaggio...'/><title type='text'>Sforbicia</title><content type='html'>E poi c´era anche lui: Sforbicia!&lt;br /&gt;Cosí veniva chiamato per la sua abilitá, non comune, di “sforbiciare” con le gambe sul campo di calcio.&lt;br /&gt;Non essendo un´intenditrice di questo sport, non riuscii mai a catturare questa immagine mitica e un pó sfocata che probabilmente vedeva questo atleta muoversi al rallentatore agitando le gambe, come a dare ginocchiate all´aria, mentre con destrezza cercava di non farsi fregare il pallone dall´avversario. Per rendere l´immagine piú nitida poi bisognerebbe tenere in considerazione un altro elemento fondamentale: i capelli di Sforbicia! Un caschetto castano chiaro che di certo in nessun caso sarebbe passato inosservato, quasi mi verrebbe da pensare al taglio sbarazzino di Nino D´Angelo (lui pare sia stato un punto di riferimento per miliardi di persone!!). Cosí come tutto il resto del corpo, anche i capelli parevano seguire e accompagnare le leggendarie sforbiciate: volavano per aria per poi posarsi nuovamente e ricadere sulla fronte (a Sforbicia piaceva portare la frangia), giusto in prossimitá dei grossi occhiali, che nonostante il nastro adesivo per tenerli insieme messo al centro, non lo abbandonarono mai, sempre fedeli a quel buffo naso aquilino...Io l´ho sempre immaginato cosí il caro, anche se poi non tanto, Sforbicia all´azione.&lt;br /&gt;Se qualcuno di voi ha mai avuto una cosí mirabile visione, allora sappiate che si trattava proprio di lui, del mitico Sforbicia, che in quei del Villaggio fece sognare molti!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3165796954954489990-2741016649638059120?l=profiloaltostaturabassa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://profiloaltostaturabassa.blogspot.com/feeds/2741016649638059120/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3165796954954489990&amp;postID=2741016649638059120' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3165796954954489990/posts/default/2741016649638059120'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3165796954954489990/posts/default/2741016649638059120'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://profiloaltostaturabassa.blogspot.com/2010/01/sforbicia.html' title='Sforbicia'/><author><name>Mira</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16066805916746118868</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='20' src='http://2.bp.blogspot.com/-6-HMdnkhp94/TagV04vU_PI/AAAAAAAAAdY/M1d1M0wIF4g/s220/tatais.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3165796954954489990.post-854275125534815079</id><published>2009-12-31T18:55:00.000+01:00</published><updated>2009-12-31T18:57:28.465+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Auguri'/><title type='text'>...quando le premesse ci sono tutte!</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_1LMjbfy4z7A/SzzlvweZxsI/AAAAAAAAAKE/a3L0UojPyNQ/s1600-h/buon+anno.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5421460660076267202" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; CURSOR: hand; HEIGHT: 256px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_1LMjbfy4z7A/SzzlvweZxsI/AAAAAAAAAKE/a3L0UojPyNQ/s400/buon+anno.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; ... e che il Cielo ce la mandi buona...&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3165796954954489990-854275125534815079?l=profiloaltostaturabassa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://profiloaltostaturabassa.blogspot.com/feeds/854275125534815079/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3165796954954489990&amp;postID=854275125534815079' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3165796954954489990/posts/default/854275125534815079'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3165796954954489990/posts/default/854275125534815079'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://profiloaltostaturabassa.blogspot.com/2009/12/quando-le-premesse-ci-sono-tutte.html' title='...quando le premesse ci sono tutte!'/><author><name>Claudia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10420602256820570881</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_1LMjbfy4z7A/SyI10wylsJI/AAAAAAAAAJc/Fix6xNR2LZQ/S220/2005+-+Computer.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_1LMjbfy4z7A/SzzlvweZxsI/AAAAAAAAAKE/a3L0UojPyNQ/s72-c/buon+anno.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3165796954954489990.post-4860919847080983309</id><published>2009-12-23T17:30:00.003+01:00</published><updated>2009-12-23T17:50:16.300+01:00</updated><title type='text'>Se io non ho le parole qualcun altro le ha per me...</title><content type='html'>...avevo voglia di pubblicare qualcosa...ma cosa? ("Non è proprio fame, ma voglia di qualcosa di buono..."). Mi sarebbe piaciuto fare gli Auguri di Buone Feste in modo originale! Non essendo riuscita a farlo, mi avvarrò del diritto di citare:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; "Dodici voci si alzarono furiose, e tutte erano simili. Non c'era da chiedersi ora che cosa fosse successo al viso dei maiali. Le creature di fuori guardavano dal maiale all'uomo, dall'uomo al maiale e ancora dal maiale all'uomo, ma già era loro impossibile distinguere fra i due". &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;G. Orwell&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Naturalmente non ha niente a che vedere con il Natale, o forse si...Oh! Vedo la luceeee, la veeedoooooooooo!!!!!!!!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3165796954954489990-4860919847080983309?l=profiloaltostaturabassa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://profiloaltostaturabassa.blogspot.com/feeds/4860919847080983309/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3165796954954489990&amp;postID=4860919847080983309' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3165796954954489990/posts/default/4860919847080983309'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3165796954954489990/posts/default/4860919847080983309'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://profiloaltostaturabassa.blogspot.com/2009/12/se-io-non-ho-le-parole-qualcun-altro-le.html' title='Se io non ho le parole qualcun altro le ha per me...'/><author><name>Mira</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16066805916746118868</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='20' src='http://2.bp.blogspot.com/-6-HMdnkhp94/TagV04vU_PI/AAAAAAAAAdY/M1d1M0wIF4g/s220/tatais.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3165796954954489990.post-1218991426570004124</id><published>2009-12-17T12:20:00.001+01:00</published><updated>2009-12-17T12:22:20.098+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Sotto attacco...'/><title type='text'>Forza e coraggio!</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_1LMjbfy4z7A/SyoURhNQLOI/AAAAAAAAAJ8/zBvaCqhbJF4/s1600-h/Immagine.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5416163793070730466" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; CURSOR: hand; HEIGHT: 234px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_1LMjbfy4z7A/SyoURhNQLOI/AAAAAAAAAJ8/zBvaCqhbJF4/s400/Immagine.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;A volte guardando i miei pupattoli penso che, tutto sommato, non sarebbe brutto avere tre figli. I bimbi sono belli, ingenui ed astuti, capaci di farti commuovere e piangere di gioia come forse nessun altro nella vita di un uomo. In tal senso penso a Lorenzo quando, poche settimane or sono ed evidentemente accettando rassegnato l’idea che tutti cresciamo e invecchiamo, mi comunicò mentre eravamo distesi al buio della sua stanzetta con uniche testimoni le stelline fluorescenti: “Mamma, l’ho capito che dobbiamo crescere tutti. MMMM, l’ho capito che quando io crescerò, tu diventerai anziana … però mamma, non preoccuparti … quando morirai io ti penserò tutti i giorni e ti vorrò per sempre bene!”. “Sigh!” … “Grazie amore mio. Sogni d’oro anche a te!”&lt;br /&gt;Per fortuna però, all’improvviso ma non troppo, accade qualcosa che immediatamente ti riporta con i piedi per terra e ti costringe non a prendere precauzioni ma, addirittura, fare astinenza pur di non incappare in quella trappola di tenerezza rappresentata da un fiocco rosa o celeste appeso dietro la porta di una clinica e dietro la quale si celano, di tanto in tanto, mille, duemila, tremila insidie. Sono tutte trappole, tranelli orditi da qualcuno che sta ai vertici e che, periodicamente, decide di concederti un paio d’ore di puro sbattimento per mettere alla prova tutti i tuoi neuroni e la tua pazienza … ammesso che la vita te ne abbia fatto dono.&lt;br /&gt;Puro sbattimento. Una di queste occasioni si è prontamente verificata un paio di sere fa. Tornati da una lunga passeggiata pomeridiana e decisamente infreddoliti dalle temperature estreme trovate dentro casa (chiunque ci abbia fatto visita nel periodo invernale capisce bene perché non ci spaventa il freddo canadese!), decido di accendere il camino. Qual meraviglia più di una serata invernale e piovosa riscaldata da una scoppiettante fiammella. A me, quando va bene, riscalda pure il cuore e mi fa amare il mondo intero. Mi pare superfluo anticipare che la serata ha avuto però un prosieguo imprevisto. Altrimenti col ca… che avrei acceso il camino!&lt;br /&gt;Essendo la mia piccola Maia al suo primo inverno interattivo e giustamente incuriosita da quella meraviglia ardente, è cominciata una sfilza di puntatine in direzione camino nel tentativo di familiarizzare con quello sconosciuto. Ad ogni rapido movimento sulle sue piccole ginocchia e braccia in direzione camino, seguiva un altrettanto rapido intervento paterno con un: “No! Maia no! Bua! Non si tocca!”… mia nonna direbbe: “L’acqua mi vagna e u ventu m’asciuca” (L’acqua mi bagna e il vento mi asciuga!)per descrivere la reazione della piccola a quel terribile rimprovero paterno. Il nulla. In altre parole, era come se Ale parlasse tra se e se , sottovoce, dato che la piccola harakiri non si curava minimamente del monito!&lt;br /&gt;Sembrava una sorta di balletto: 4 arti trotterellavano in direzione camino accompagnati da un gridolino di gioia; “Maia no! Maia no! NO! NOOOOOOOOO! NOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO!”; un saltello del Papà e la cucciola veniva riposizionata al punto di partenza nella speranza di una sua resa. Inutile dire che non c’è stata!&lt;br /&gt;Io, nel frattempo, cercavo di organizzare una cena degna di questo nome e intrattenevo Lorenzo che, stranamente (mento sapendo di mentire!), fu colto da un improvviso attacco di logorrea. Un urlo: “BAAAAAAAAAAASTAAAAAAAAAAAAAAAA! HO DETTO NOOOOOOOOOOOOOOO!” … silenzio … “BUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHH!”, e comincia per davvero la nostra serata col pianto inconsolabile di HARAKIRINA offesa dalle parole del padre che, dati i decibel, questa volta non poteva di certo ignorare.&lt;br /&gt;Bloccata davanti il camino, Maia lo fissava, mi fissava, poi metteva la testa all’indietro come solo Sophia Loren saprebbe fare e piangeva in modo inconsolabile. Una sbirciatina alla mia reazione e poi di nuovo: testa indietro e “Buuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuu”. Un’altra sbirciatina verso Lorenzo, testa indietro e: “Buuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuu!”. E così per mezz’ora. Nel frattempo Lorenzo, attratto da quell’involontario ritmo creato da Maia, decide di partecipare attivamente al concertino contribuendo con balletti e simulazioni di vari tipi di pianto.&lt;br /&gt;A quel punto, cominciai ad avvertire una strana sensazione che mi partiva dal centro dello stomaco. Un bruciore, una pressione, una sorta di istinto omicida. Niente più freddo. Caldo. Calore. “Uno, due, tre…Il repiro mi respira…Il respiro mi respira…”, mi avevano insegnato al corso pre-parto durante le lezioni di RAT (training autogeno). Uno sguardo a Lorenzo che, intuendo il mio stato ma non nella sua totalità, decide di trasformare quella simulazione in una simulazione in playback .&lt;br /&gt;Riepilogando: un fuoco scoppiettante piantonato da un papà furente; un tappeto orientaleggiante con una bimba isterico-piangente; un bambino ridente che in playback finge di essere un cantante e, dulcis in fundo, una mamma morente sotto il peso di uno stress snervante che cerca di cuocere una scaloppina scoppiettante! Sti cazzi!&lt;br /&gt;La cena è pronta. Maia nel suo seggiolone interrompe il suo pianto solo per mangiare. Lorenzo mangia, lamentandosi ad ogni boccone, la sua fettina di carne che giusto quella sera non è di suo gradimento. Alessandro, di fronte, pallido e muto cerca di concentrarsi su quella “cazzo d’insalata della cazzo di dieta” (non l’ha detto ma gli si leggeva su quel labbro inferiore poggiato sul piatto schiacciato dal peso della depressione serale!). La sottoscritta che, con un filo di voce, canticchia una canzoncina a Maia per cercare di sedare quel pianto e la imbocca nel tentativo che la bimba dimentichi quel brutto incidente nel quale quel brutto papà monello e cattivo le ha impedito di trasformarsi nella torcia olimpica delle olimpiadi invernali di Vancouver!&lt;br /&gt;Piano piano, lentamente, pare che tutto stia tornando al proprio posto. La principessa suscettibile, finalmente, è concentrata sulla sua cena. Lorenzo mangia in silenzio. Alessandro recupera la lucidità e con infinita dolcezza mi dice che non appena Maia avesse finito il suo pasto, se ne sarebbe occupato lui per far sì che io potessi cenare.&lt;br /&gt;“Vado a prendere un po’ di legna fuori!”. Queste le penultime parole di Alessando. Le ultime furono: “Ma che cazzzzzzooooooooo è?! Noooooooooo. Tutta la lavanderia allagata!”&lt;br /&gt;Gli infissi esterni della lavanderia di questa meravigliosa casa che ci ospita da quasi cinque anni non avevano retto sotto il peso della pioggia battente che nel pomeriggio si era abbattuta sulla città. Risultato: una lavanderia allagata, una cesta della biancheria fradicia con tutta la biancheria al suo interno fradicia. Una bimba che, ripensando al fattaccio, ricomincia a piangere e un bambino forte come un Power Ranger, tenace come Ben Ten e coraggioso come solo un bambino di 4 anni che si spaventa del buio sa essere, che piagnucola perché deve fare la pipì ma non se la sente più di percorrere da solo un corridoio degno di “Shining” nella pur remota possibilità che possa comparire un mostro che sicuramente saprebbe sconfiggere con i suoi pugni paralizzanti ma che, quella sera… solo quella però, non ha voglia di affrontare.&lt;br /&gt;E la mamma? La mamma, seduta a tavola guarda la sua cotoletta alla quale con una smorfia di dolore augura: “Buonanotte”&lt;br /&gt;Se tutto si fosse fermato a quanto detto, in realtà, non ci sarebbe nulla di così eclatante che un genitore medio non abbia mai sperimentato. Ma a noi piace stupirci. All’improvviso cambia il vento e chiunque conosca qualcuno che vive dalle mie parti, saprà benissimo che se a Palermo cambia il vento, a Partanna Mondello cominciano i guai. Tutti i fumi di tutti i comignoli della zona si sono concentrati nel soggiorno di casa mia e così, mentre PapAle guadava l’Hudson della mia lavanderia, Lorenzo lottava con i mostri della sua fantasia piagnucolando nel corridoio, ClaudiadiAle salvava la piccola Harakirina che sul tappeto si stava trasformando in una caciotta affumicata. Un’altra mezzora di puro sbattimento. Un’ora per cercare di riscaldare il soggiorno, andata letteralmente in fumo. Fumo uscito solo dopo l’apertura, nonostante il vento soffiasse a 100 km/h, di tutte le imposte della cucina-soggiorno trasformatasi di nuovo, nella hall di un igloo.&lt;br /&gt;Erano solo passate due ore da quel rientro pieno di grandi speranze per la serata. I bimbi, finalmente, dormivano. Ale era un tutt’uno con il divano. Senza nemmeno guardarci negli occhi, io però ridevo istericamente da sola, abbiamo deciso di andarci a coricare, dandoci le spalle e facendo ben attenzione affinché neanche il solo mignolo entrasse a contatto con il coinquilino. Un muro trasparente ci ha separati tutta la notte.&lt;br /&gt;Il mattino seguente, sospinta dall’invitante odore di caffè caldo giungo in cucina e chi ci trovo? Alessandro senza barba. “Scusa, ma quando l’hai fatta?” “Ieri sera!”… silenzio.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3165796954954489990-1218991426570004124?l=profiloaltostaturabassa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://profiloaltostaturabassa.blogspot.com/feeds/1218991426570004124/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3165796954954489990&amp;postID=1218991426570004124' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3165796954954489990/posts/default/1218991426570004124'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3165796954954489990/posts/default/1218991426570004124'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://profiloaltostaturabassa.blogspot.com/2009/12/forza-e-coraggio.html' title='Forza e coraggio!'/><author><name>Claudia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10420602256820570881</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_1LMjbfy4z7A/SyI10wylsJI/AAAAAAAAAJc/Fix6xNR2LZQ/S220/2005+-+Computer.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_1LMjbfy4z7A/SyoURhNQLOI/AAAAAAAAAJ8/zBvaCqhbJF4/s72-c/Immagine.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3165796954954489990.post-6466992301654999238</id><published>2009-12-16T23:13:00.002+01:00</published><updated>2009-12-16T23:15:38.623+01:00</updated><title type='text'>Buon Compleanno</title><content type='html'>Amica tra meno di un´ora é il tuo compleanno!!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per quest´anno ho pensato ad un regalo particolarissimo...ma devi cercarlo...Una volta trovato perditici é tutto per te!!!&lt;br /&gt;Auguuuuriiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;                                        .&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Trovato;)  ??        &lt;br /&gt;Te lo do adesso cosí domani mattina é il primo che ricevi;)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3165796954954489990-6466992301654999238?l=profiloaltostaturabassa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://profiloaltostaturabassa.blogspot.com/feeds/6466992301654999238/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3165796954954489990&amp;postID=6466992301654999238' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3165796954954489990/posts/default/6466992301654999238'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3165796954954489990/posts/default/6466992301654999238'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://profiloaltostaturabassa.blogspot.com/2009/12/buon-compleanno.html' title='Buon Compleanno'/><author><name>Mira</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16066805916746118868</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='20' src='http://2.bp.blogspot.com/-6-HMdnkhp94/TagV04vU_PI/AAAAAAAAAdY/M1d1M0wIF4g/s220/tatais.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3165796954954489990.post-1302987757367969983</id><published>2009-12-16T22:45:00.003+01:00</published><updated>2009-12-16T23:23:47.216+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='In Villaggio...'/><title type='text'>Il Dottore e Testolina</title><content type='html'>Questa volta non si tratta di un soprannome: “Il Dottore” sta per “dottore” . Il Dottore del villaggio.&lt;br /&gt;Poggiata la testa sul cuscino, sentii strani suoni provenire dal bagno. Non tanto strani poi...Pareva infatti che qualcuno stesse vomitando. Dando un´occhiata ai letti, mi resi subito conto che poteva trattarsi solo di Testolina Bionda. Che fare? Voglia di dormire contro scrupoli di coscienza! Ripensando al modo brillante con cui supero da sola le sbronze, decisi che Testolina poteva cavarsela anche da se.&lt;br /&gt;Passati altri venti minuti di colonna sonora ruttante, pensai di fare un salto in bagno, nel senso proprio che saltai dal letto a castello. Due secondi dopo eccomi nel tentativo di impedire a Testolina di precipitare nel cesso, dove continuava a dare generosamente parte di se. Non vi diró del bisogno sempre piú impellente che mi prese di imitarla,  ma piuttosto della saggia decisione di andare a cercare un dottore, o meglio il Dottore, l´unico del villaggio. Intanto agli alloggi si spargeva la voce di quel che stava accadendo...&lt;br /&gt;Chiama, chiama, chiama, TU TUTU TUUU TU TUTU TUUUU, il Dottore non risponde al telefono. TU TUTU TUUU, il Dottore risponde al telefono. Il Dottore dice che bisogna andarlo a prendere. A prendere?? Perché non sta pure lui dentro il villaggio?? Ma la risposta fu che il Dottore é il Dottore anche a due metri di distanza. Vabbé!! Come?? Con una delle macchinine a batteria del villaggio, che per chi non ne abbia mai viste, immaginate quelle che girano nei campi da golf. Comunque...&lt;br /&gt;A chi bisogna rivolgersi? Al Manutentore (altra figura misteriosa che colpí il mio immaginario come quella del Dispensiere). Andai con un collega dal Manutentore, e ci disse che anche se normalmente solo lui fosse autorizzato a guidare il mezzo, quella sera era molto stanco, e che se proprio volevamo avremmo dovuto noi metterci alla guida...Io di certo non ne avevo un´idea, ma il mio collega fu molto piú coraggioso di me, cosí mentre con finta disinvoltura staccava il cavetto che caricava la batteria, con altrettanta finta disinvoltura mi diceva che non c´era assolutamente problema: ci avrebbe pensato lui!! E VIIIIIAAAAAAAAAAAAA! In preda alle risa isteriche, sforzandoci inutilmente di stare seri data la circostanza, andavamo velocissimi tra i vialetti. Velocissimi tra i vialetti, sino a che la macchinina non andó “fuori viale” : le ruote si erano bloccate nel bel centro di uno dei pratini all´inglese! Sembrava impossibile tornare sul vialetto, giacché lo scalino era pure troppo alto. Risate incontenibili si alternavano a tentativi vani di serietá. In tutto questo la macchinina emetteva un lungo BEEEEEEP ogni volta che provavamo ad effettuare la retromarcia. Ma poi, il Dottore dov´era??? Una volta in carreggiata, girammo in lungo e in largo, sino alla piazzetta, dove chiedemmo agli Animatori, che alle tre di notte stavano lavorando di buona lena. Niente! &lt;br /&gt;Chiediamo alla reception, niente!&lt;br /&gt;Alla fine trovammo il suo appartamento: mezza svestita la moglie ci disse che il suo boyfriend purtroppo non c´era, perché uscito per una visita. Vuoi vedere che si era giá recato dalla povera Testolina? Ma allora noi che cavolo stavamo facendo? E invece...&lt;br /&gt;...Il Dottore a quanto pare aveva pensato bene di farsi trovare alla “recepc” , come continuava a dire reception il mio collega, solo che non lo aveva comunicato. Tra parentesi dopo il rally scopriamo che il suo alloggio, del Dottore, si trovava proprio alle spalle della “recepc”!!&lt;br /&gt;Quando finalmente il neolaureato venne verso di noi capimmo perché nonostante l´assenza di distanze reali dovessimo trasportarlo noi sino alla mia stanza: il Dottore compiva un passo ogni tredici anni!!&lt;br /&gt;Giunti alla mia stanza, dovetti subire il mio ormai terzo trauma della serata: porta tristemente aperta, sull´uscio molte ragazze e ragazzi, la mano in faccia a nascondere la disperazione, lo sguardo perso nel vuoto. Io ormai mi stavo divertendo, ma vedendoli tutti cosí mi preoccupai: Testolina era forse morta a causa di uno shock etilico? Quando chiesi chiarimenti, la risposta mi arrivó da una delle ragazze che con occhi lucidi e voce alterata mi disse “ma come non lo sai che Testolina Bionda sta male e continua a vomitare? Non lo sai??” . Morivo, morivo dalle RISATEEE!&lt;br /&gt;Tutti in teoria stavano assumendo un ruolo: erano diventati Candy!! In realtá la sbronza di Testolina e l´arrivo del Dottore costituivano un diversivo che non ci si poteva perdere.&lt;br /&gt;Il brillante giovane e promettente Dottore, optó per una semplice iniezione. Qui poi entrarano in gioco i ragazzi, che sino a quel momento avevano mantenuto un´aria piú contenuta rispetto alle ragazze: braccia incrociate, occhi avidi, aspettavano con ansia di vedere il fondo schiena di Testolina...Ma qualcuno pose subito fine a queste aspettative buttandoli fuori! Il Dottore: lui non scorderá mai noi, e noi mai la sua velocitá, insieme a quel modo particolare ti tirare su quei cento chili di lenti miopi. Dopo quella sera nessuno lo rivide piú: era stato licenziato!&lt;br /&gt;Una leggenda dice che ancora oggi il Dottore si aggiri per il villaggio di notte, perché offeso da questo licenziamento, e che faccia spaventare i clienti sbucando dal nulla e gridando “TESTOOOOOLINAAA!!!!” .&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3165796954954489990-1302987757367969983?l=profiloaltostaturabassa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://profiloaltostaturabassa.blogspot.com/feeds/1302987757367969983/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3165796954954489990&amp;postID=1302987757367969983' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3165796954954489990/posts/default/1302987757367969983'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3165796954954489990/posts/default/1302987757367969983'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://profiloaltostaturabassa.blogspot.com/2009/12/il-dottore-e-testolina.html' title='Il Dottore e Testolina'/><author><name>Mira</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16066805916746118868</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='20' src='http://2.bp.blogspot.com/-6-HMdnkhp94/TagV04vU_PI/AAAAAAAAAdY/M1d1M0wIF4g/s220/tatais.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3165796954954489990.post-1958446008319345561</id><published>2009-12-13T18:53:00.006+01:00</published><updated>2009-12-16T22:51:40.173+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='In Villaggio...'/><title type='text'>Sterminator</title><content type='html'>Sterminator é un cameriere. Sterminator é un tipo che meriterebbe un intero libro, ma io non ne sarei capace.&lt;br /&gt;Per farci subito un´idea a Sterminator non piace quando gli si danno degli ordini, a Sterminator piace ubriacarsi durante il lavoro. &lt;br /&gt;L´anno scorso essendo sparito dalla circolazione, organizzarono vari gruppi di persone armate per ritrovarlo...Lui era solo nel retro della cucina, ridotto una pezza, da cui, se spremuta, sarebbe uscito solo vino.&lt;br /&gt;Noi tutti portavamo un cartellino attaccato alla camicetta dove stava scritto il nostro nome, e anche Sterminator...ma lui fu sempre ribelle. Si dia il caso infatti che a lui piacesse portare il cartellino del nome vuoto, cosí in sostanza andava in giro con un pezzo di plastica trasparente attaccato alla camicia! Sterminator é lo stesso che scrisse “Sterminetor” sul manico di una scopa che sosteneva essere sua.&lt;br /&gt;Sterminator portava gli occhiali da sole sempre e solo dopo il tramonto. Sterminator rallegrava le nostre ore di servizio con battute di tutti i tipi, e con scherzi innocui, come i gavettoni di acqua congelata a fine giornata. Il suo motto fu sempre “Stá murennu e un tinni sta accurgennu!”. In sostanza é inutile che fate tutti stí  sorrisi, perché in realtá vi apprestate a morire! Simpaticissimo il nostro Sterminator...ma in fondo lui era un pó la nostra mascotte!&lt;br /&gt;Io non diró del suo vero soprannome, ma piuttosto del motivo per cui io lo ribattezzai Sterminator.&lt;br /&gt;Un giorno sentimmo dei rumori strani provenire dalla cucina...UN CONIGLIO, un coniglio nel senso di UN TOPO dalle dimensioni esagerate: faceva la lap dance con la cara scopa di Sterminator mentre sfidandolo gli faceva le smorfie. Sterminator non si lasció certo intimidire: con abile mossa riuscí a prendere la cara scopa, sottraendola al gioco balordo del coniglio, e con un grido disumano ZAAAC – ZAAAACCC – SPLASCH – BLUUF. Noi spettatori curiosi, ma vili, non vedemmo la scena, ma solo Sterminator uscire dalla cucina...La sua cara vecchia scopa ahimé si era spezzata in due, ma la vera sorpresa fu che in una delle sue metá, infilzato, languiva...languiva...IL CONIGLIO!!&lt;br /&gt;Sterminator peró merita il rispetto di tutti noi, perché oltre le otto ore in ristorante, faceva altri due lavori: il barista ed il parcheggiatore! Tutto in un giorno!!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3165796954954489990-1958446008319345561?l=profiloaltostaturabassa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://profiloaltostaturabassa.blogspot.com/feeds/1958446008319345561/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3165796954954489990&amp;postID=1958446008319345561' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3165796954954489990/posts/default/1958446008319345561'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3165796954954489990/posts/default/1958446008319345561'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://profiloaltostaturabassa.blogspot.com/2009/12/in-villaggio_13.html' title='Sterminator'/><author><name>Mira</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16066805916746118868</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='20' src='http://2.bp.blogspot.com/-6-HMdnkhp94/TagV04vU_PI/AAAAAAAAAdY/M1d1M0wIF4g/s220/tatais.jpg'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3165796954954489990.post-7932285830433914406</id><published>2009-12-12T19:09:00.003+01:00</published><updated>2009-12-16T22:51:20.597+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='In Villaggio...'/><title type='text'>Fico</title><content type='html'>...e furono tre mesi intensi, nel corso dei quali mi toccó sentire di tutto,e vedere di tutto...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fico&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lo staff del villaggio aveva al suo interno diverse figure: dalla Cameriera all´Animatore, dal Direttore allo Scenografo, dallo Scemografo al Presentatore e via dicendo.&lt;br /&gt;Non era peró sempre facile capire il ruolo di ognuno...Per esempio, che fa uno Scemografo??&lt;br /&gt;Intanto che io mi ponevo questa domanda, in quel villaggio circondato dal nulla, lavorava un uomo in qualitá di Dispensiere (ed ecco che impariamo un´altra parolina!).&lt;br /&gt;Difficile definire il ruolo di questa figura, piú facile elencarne i compiti. Questi ultimi riguardavano un´area precisamente circoscritta dell´immensa cucina: la dispensa. (Forse da qui l´origine della parola Dispensiere?). &lt;br /&gt;In dispensa stavano la frutta, i salumi, le spezie, le marmellate, i biscotti, i recipienti di Nutella  fac-simile, il pane, le uova, e cosí via.&lt;br /&gt;Fico, il soprannome affibbiato al Dispensiere, si occupava di tenere l´area a lui assegnata in perfetto ordine, e questo costituiva solo la base di tutto il resto. Tutto il resto: aprire le latte delle sciroppate e preparare le “bull”, tagliare i limoni, affettare il pane, tagliare a tocchi da ¼ i formaggi, rifornire costantemente l´area di tutti gli alimenti elencati, e molto di piú.&lt;br /&gt;Tutti  preparativi svolti al fine di non far mancare niente ai quattro ristoranti del villaggio, e a tutte le camere del personale! Insomma in Germania non ti lascerebbero mai fare questo mestiere difficilissimo, se non dopo un corso triennale di formazione professionale.&lt;br /&gt;Per tutti era Fico, penso senza doppi sensi giacché bello non era, mentre per me era piuttosto Nino, Nino D´Angelo.&lt;br /&gt;Al tempo io ero una semplice Cameriera e come tutti i miei colleghi mi recavo spesso in dispensa portando in mio carrello, o portata da esso, per rifornire Schrek, ovvero il ristorante in cui lavoravo io, e badate che il nome non é una mia invenzione. Per capirci meglio, quando andavo dal Dispensiere o dal Cuoco a prendere qualcosa, mi chiedevano sempre “Ma é per la Schrek?” , dove “la” sta per la sala. Poi sará un caso che Schrek vuol dire Spavento??&lt;br /&gt;Tornando a Fico, all´inizio ci provó...ahimé senza riscontro, e fu guerra. Adesso non sto qui a raccontare i singoli episodi meticolosamente, vi diró piuttosto della sua faccia durante l´ultimo scontro: occhi azzurro-ghiaccio sbarrati, vena pulsante sulla fronte pallida, lineamenti contratti. L´elemento piú divertente e indicativo, ovvero quel dettaglio che faceva del protagonista un essere inquietante, era il ciuffetto biondo teso tra gli occhi. Intanto puntandomi contro un...un dito, mi diceva IO TI AMMAZZOOOOOOOOOOOO!! Insomma il povero Fico aveva appena avuto una reazione isterica!!&lt;br /&gt;Poi un giorno per caso seppi della sua triste storia...Pareva che avesse lasciato la casa materna ancora bambino. Una disgrazia? Punti di vista. Fatto sta che un giorno litigó con il fratello per uno yogurt decidendo di andare a vivere con i nonni. Oggi Fico vive ancora con loro, da allora!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3165796954954489990-7932285830433914406?l=profiloaltostaturabassa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://profiloaltostaturabassa.blogspot.com/feeds/7932285830433914406/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3165796954954489990&amp;postID=7932285830433914406' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3165796954954489990/posts/default/7932285830433914406'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3165796954954489990/posts/default/7932285830433914406'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://profiloaltostaturabassa.blogspot.com/2009/12/in-villaggio_12.html' title='Fico'/><author><name>Mira</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16066805916746118868</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='20' src='http://2.bp.blogspot.com/-6-HMdnkhp94/TagV04vU_PI/AAAAAAAAAdY/M1d1M0wIF4g/s220/tatais.jpg'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3165796954954489990.post-4447162872810106962</id><published>2009-12-11T12:26:00.003+01:00</published><updated>2010-01-16T15:50:20.736+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='In Villaggio...'/><title type='text'>In Villaggio...</title><content type='html'>„Io non so ben ridir com' i' v'intrai,&lt;br /&gt;              tant' era pien di sonno a quel punto&lt;br /&gt;              che la verace via abbandonai [...]&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;         [...]così l'animo mio, ch` ancor fuggiva,&lt;br /&gt;              si volse a retro a rimirar lo passo&lt;br /&gt;              che non lasciò già mai persona viva.“&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I villaggi turistici sono pieni di personaggi degni di nota, oltre che pieni di insidie, e questo dovrebbe saperlo bene anche la mia collaboratrice, oltre coloro i quali si sono già ritrovati in una simile esperienza. &lt;br /&gt;Dunque, cominciamo dall` inizio!&lt;br /&gt;Dicevo che „non so ben ridir com´i´v´intrai”, giacché stanco „ l´animo mio, ch´ancor fuggiva, / si volse a retro a rimirar lo passo/ che non lasció giá mai persona viva“. „Lo passo“ sta per il traggitto Palermo – Lamezia Terme, ovvero qualcosa come nove ore e mezza di viaggio, che in origine dovevano essere solo sette! Cosa era mai successo? Niente! Niente di importante... Ero solo arrivata in ritardo, con una valigia di cartone (made in china)le cui dimensioni non  sarebbero state considerate esagerate, se non fosse che l´oggetto di paragone ero io. Io, un metro e ho  tanta voglia di crescere, ovvero un metro e un succo di frutta, per citare un caro compagno delle medie.&lt;br /&gt;Arrivata in ritardo di due minuti alla stazione, e chiaramente non per colpa mia, scopro che l´eccezione conferma davvero la regola: il treno questa volta era partito in perfetto orario. SconcerTATA, mi chiedo che ne sará di me e della Bestia (= la mia mega valigia di cartone, tra l´altro arancione). All´ufficio informazioni mi dicono che posso prendere il prossimo treno, solo che in questo caso avrei dovuto effettuare piú cambi.&lt;br /&gt;Io non avevo di certo capito, quindi ho creduto di essere fortunata, e, giunto il treno, ho iniziato il mio viaggio verso l´inferno, convinta che si trattasse di un villaggio turistico, e che mi sarei divertita, nonostante tutto. &lt;br /&gt;Insomma partita alle 8:30 del mattino „lo passo“ fu Palermo- Messina, Messina- Villa San Giovanni ( naturalmente con il traghetto, che guarda caso si chiama „Caronte“, ma se faranno il Ponte mi sa che Dante dovrá resuscitare e inventarsi un altro nome!!)), San Giovanni- Lamezia, Lamezia- Catanzaro lido, Catanzaro lido- Botricello, e sono giá le 18: 30 („e fu subito sera“)...&lt;br /&gt;Giunta finalmente nel mio alloggio, la mia compagna di stanza,( una delle tre), mi informa subito di quanto sia conveniente fornirsi subito di catena e lucchetto, per bloccare le ante dell` armadio, e poter lavorare da quel momento in poi, senza fare cattivi pensieri...&lt;br /&gt;Avrebbe forse dovuto essere giá questo un campanellino d´allarme?&lt;br /&gt;No, non per me...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;...to be continued...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3165796954954489990-4447162872810106962?l=profiloaltostaturabassa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://profiloaltostaturabassa.blogspot.com/feeds/4447162872810106962/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3165796954954489990&amp;postID=4447162872810106962' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3165796954954489990/posts/default/4447162872810106962'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3165796954954489990/posts/default/4447162872810106962'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://profiloaltostaturabassa.blogspot.com/2009/12/in-villaggio.html' title='In Villaggio...'/><author><name>Mira</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16066805916746118868</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='20' src='http://2.bp.blogspot.com/-6-HMdnkhp94/TagV04vU_PI/AAAAAAAAAdY/M1d1M0wIF4g/s220/tatais.jpg'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3165796954954489990.post-212693732078546830</id><published>2009-12-11T10:29:00.003+01:00</published><updated>2009-12-11T10:34:35.184+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Spiegazioni di notti tribolate'/><title type='text'>Adieu</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_1LMjbfy4z7A/SyIRky9pc9I/AAAAAAAAAJM/yAd6aKhxsk8/s1600-h/Motorizzazione.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5413909025906062290" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; CURSOR: hand; HEIGHT: 234px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_1LMjbfy4z7A/SyIRky9pc9I/AAAAAAAAAJM/yAd6aKhxsk8/s400/Motorizzazione.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Soffro. Se per un attimo soltanto mi soffermo a guardare fuori dalla finestra e provo a immaginare il senso di abbandono vissuto da una delle mie amiche fidate, mi sento mancare il fiato.&lt;br /&gt;Me l’immagino lì ad aspettare pazientemente il mio arrivo che mai ci sarà. Perché purtroppo la vita è fatta anche di abbandoni. Oggi è toccato a lei. Lei. La mia stupefacente, meravigliosa, fiammeggiante Pandina bianca “young”, nel corpo e nello spirito.&lt;br /&gt;Quando mi sono messa alla guida per accompagnarla al luogo dell’appuntamento non ho avuto il coraggio di raccontarle ciò che stava per accadere. Forse ho sbagliato.&lt;br /&gt;Panda non era una panda. Panda era la MIA PANDA. La sua storia intrecciata alla mia come con nessun altro sarebbe potuto accadere. Sin dall’inizio la sua vita nata sotto una strana stella. Non potevamo non incontrarci e fare un po’ di strada assieme.&lt;br /&gt;Panda. Uscita dalla fabbrica e destinata non alla vendita ma al sorteggio. Panda vinta da uno degli uomini più inquietanti e contorti, con rispetto parlando, che il mondo abbia potuto generare: Mio nonno. Bonanima, aggiungerebbe qualcuno. Il nonno la vince in un sorteggio del Giornale di Sicilia. Che culo! Ha due , forse tre, opzioni: 1) regalarla; 2) venderla a un prezzo minimo stabilito dalla casa costruttrice; 3)venderla al prezzo massimo ancora una volta stabilito dalla suddetta.&lt;br /&gt;Ma il mio nonnino è un nonno speciale ed essendo ricco di mille risorse opta per l’opzione inventata e personalissima numero 4: MENTIRE SPUDORATAMENTE!!!&lt;br /&gt;Il vincitore deve rilasciare un’intervista dove, in compagnia della consorte, manifesta tutto il suo stupore per quell’inaspettata, graditissima vincita. Il mio nonnino decide di comunicare che, avendo un numero esorbitante di nipoti e trovandosi nell’impossibilità di scegliere l’eletto tra i tanti amati, organizzerà una specie di sorteggio e il resto lo farà il fato!&lt;br /&gt;Ma che fortuna! Io? Davvero? Oh my Goooooooooooooooood! Unbelievable. Con soli 7.500.000 lire mi sono aggiudicata la mia Pandina! Sì. Solo 7.500.000 lire: il massimo consentito dalla casa produttrice! Oltre alla mia pandina, per un paio d’anni mi sono aggiudicata anche la rabbia, l’invidia, l’odio ,oserei dire, di un paio di cari zietti e dolci cugini che non riuscivano a spiegarsi come mai in quel fottutissimo “sorteggio” fossi uscita proprio io, nipote strana e dal carattere oscuro! Un giorno cominciarono a piovere dal cielo sulla città di Palermo fotocopie di quei due assegni staccati per coprire “le spese d’istruttoria” ;-) del sorteggio organizzato da mio nonno. L’arcano mistero venne svelato e qualche cuginetto o zietto dovette trovare altri motivi, indiscutibilmente validi, per decidere che io fossi una stronza. In realtà, bastava solo guardarmi…&lt;br /&gt;Tornando al nostro primo incontro va detto che fu bellissimo e singhiozzante. L’appuntamento con i nonni era davanti la concessionaria incaricata di consegnare la macchina al vincitore. Arrivai puntuale all’appuntamento e non tanto per la fretta di abbracciare il mio “premio”, quanto per il timore di fare incazzare mio nonno (la qual possibilità non era così remota). Lei era lì. Lo sguardo intimidito mentre il meccanico le alzava il vestitino per mostrarmi le sue meraviglie. Le feci l’occhiolino e amore fu.&lt;br /&gt;Il nonno non mi offrì nemmeno il primo pieno della macchina, un caffè o perché no!, uno degli “sciù” di cartone e panna sintetica amorevolmente preparati un anno prima da mia nonna (Tata mi è testimone). Una pacca sulla schiena, un “U’ Signuri ti binirici” e ci congedammo fino a data da stabilirsi.&lt;br /&gt;Rimanemmo noi due lì. Io seduta alla guida, lei in attesa di essere messa in moto.&lt;br /&gt;Il tipo della concessionaria: “Guardi che ha un’ottima accelerazione. Appena lascia la frizione, senza acceleratore, la macchina già cammina!”. Io, distrattamente e in preda all’ansia da prestazione che mi assaliva quando mi sentivo osservata: “Certo. Sì. Grazie. Arrivvvvvvvv…” Pandina:“rrrrrrrrrrrrrrrrrrrr(primosinghiozzo)…rrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrr…(secondosinghiozzo)…rrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrr”. Io: “…ederci…!”&lt;br /&gt;E in un batter d’occhio mi ritrovai davanti il benzinaio a 500 metri dalla concessionaria per il mio primo e quasi ultimo pieno di benzina. La nostra avventura era appena cominciata.&lt;br /&gt;Panda è stata la mia compagna ai tempi dell’Università dopo che un odiosissimo ladruncolo decise di rubarmi lo scooter senza sapere che, essendo proprietà di una strega, i copertoni gli sarebbero scoppiati tra le mani. Almeno, questo è ciò che mi piaceva pensare. Scooter che, a sua volta, sostituiva (brutta parola) Amico. Amico era un altro scooter che in mano ad un Amico (di quelli in carne ed ossa che però come le ciambelle non sempre riescono col buco) fece una brutta fine lasciandoci la carenatura in quel di Trapani. Ma qui ci dilunghiamo.&lt;br /&gt;Panda. Panda come la Barbie e come qualche Presidente del Consiglio ha subito mostrato di avere uno spirito eclettico. Così, a seconda delle circostanze, è stata &lt;em&gt;&lt;strong&gt;Panda Bua&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt; quando dopo i suoi primi cinque minuti di parcheggio venne speronata da un deficiente con gancio per il carrello (sul quale forse teneva il cervello); &lt;strong&gt;&lt;em&gt;Panda Trattore&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt; quando, alla ricerca della nuova casa di campagna dei miei, ci perdemmo in mezzo alle campagne del Trapanese e vagammo su una trazzera per una mezzoretta abbondante. &lt;strong&gt;&lt;em&gt;Panda Corriera&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;, portandomi ogni fine settimana da Palermo a Trapani e viceversa. &lt;strong&gt;&lt;em&gt;Panda Ammiraglia&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt; quando, incontrato l’uomo della mia vita proprietario di un altrettanto amata due ruote, divenne la macchina ufficiale per eventi ufficiali di un certo spessore (leggasi Cerimonie e Matrimoni di Amici … col buco questa volta!). &lt;strong&gt;&lt;em&gt;Panda Sposa&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt; perché la scegliemmo senza esitazioni come macchina ufficiale per il nostro matrimonio e il riso tra le giunture vi rimase per circa tre anni. Infine, &lt;strong&gt;&lt;em&gt;Panda Mamma ti voglio bene&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt; quando, nonostante la concorrenza della Citroen Xsara Picasso, si mostrò ancora una volta all’altezza della situazione ospitando ben due bambini!&lt;br /&gt;Panda ha vissuto i miei esami all’università, le mie uscite serali, le mie solitarie giornate al mare, il mio Amore per la vita, il mio matrimonio, il mio pancione, la mia laurea, l’altro pancione. Panda mi ha visto fumare e poi smettere di fumare. Panda mi ha visto piangere, ridere da sola…parlare da sola.&lt;br /&gt;Insomma, ieri avrei dovuto prepararla. Avrei dovuto dirle che se l’abbandonavo non era perché volevo sostituirla con qualcosa di meglio. Canada. Il Canada ci ha separate. Vuol dire che, per me, per lei, si conclude un’altra fase della vita. Spero solo in senso lato per lei. Dimenticavo! Non le ho detto nemmeno che la sua nuova proprietaria ha solo 87 anni… Chi lo sa, se la matematica non è un’opinione, fra una tredicina d’anni sarà anche &lt;strong&gt;&lt;em&gt;Panda&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;… fate voi!&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3165796954954489990-212693732078546830?l=profiloaltostaturabassa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://profiloaltostaturabassa.blogspot.com/feeds/212693732078546830/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3165796954954489990&amp;postID=212693732078546830' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3165796954954489990/posts/default/212693732078546830'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3165796954954489990/posts/default/212693732078546830'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://profiloaltostaturabassa.blogspot.com/2009/12/adieu.html' title='Adieu'/><author><name>Claudia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10420602256820570881</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_1LMjbfy4z7A/SyI10wylsJI/AAAAAAAAAJc/Fix6xNR2LZQ/S220/2005+-+Computer.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_1LMjbfy4z7A/SyIRky9pc9I/AAAAAAAAAJM/yAd6aKhxsk8/s72-c/Motorizzazione.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3165796954954489990.post-4483180110258265486</id><published>2009-12-10T19:02:00.000+01:00</published><updated>2009-12-10T19:21:30.855+01:00</updated><title type='text'>Ben trovati!!</title><content type='html'>Ben trovati!!&lt;br /&gt;Ben trovati Cari Lettori, da oggi troverete in questo blog qualcosa in piú, ma naturalmente quantitá non é sinonimo di qualitá...Intendo che non sono di certo cosí brillante come la mia collaboratrice...al massimo sono una donnina piena di potenzialitá, a dir degli altri, che sin dalla primina avrebbe potuto fare di piú!! &lt;br /&gt;Non so se saró all´altezza delle vostre aspettative, giacché non scrivo piú da tanto tempo, (il mio diario segreto intendo), ma in compenso forse vi fará piacere sapere che un tempo fui pittrice: ho dipinto ben due quadri durante il mio soggiorno a Londra!! Per non parlare poi della digitopittura, con cui ho iniziato molti bambini all´arte...Certo qualcuno potrebbe dire che in realtá il bambino era solo uno...Io peró potrei rispondere che quel bambino faceva per cento (e questa non sarebbe la veritá), o che i suoi giocattoli dipingevano con noi... In tal senso ricordo ancora Tato, simpatico orsacchiotto, a cui ancora oggi devo rispetto, a partire dal fatto che si chiama come me: CIAAOOOO TATOOOOOOOO!!!&lt;br /&gt;Ciaooo Lettori!!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3165796954954489990-4483180110258265486?l=profiloaltostaturabassa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://profiloaltostaturabassa.blogspot.com/feeds/4483180110258265486/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3165796954954489990&amp;postID=4483180110258265486' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3165796954954489990/posts/default/4483180110258265486'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3165796954954489990/posts/default/4483180110258265486'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://profiloaltostaturabassa.blogspot.com/2009/12/ben-trovati.html' title='Ben trovati!!'/><author><name>Mira</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16066805916746118868</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='20' src='http://2.bp.blogspot.com/-6-HMdnkhp94/TagV04vU_PI/AAAAAAAAAdY/M1d1M0wIF4g/s220/tatais.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3165796954954489990.post-1191688838690994249</id><published>2009-12-10T09:09:00.004+01:00</published><updated>2009-12-10T09:52:28.191+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Diari di Mamma'/><title type='text'>Il buongiorno si vede dal mattino</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_1LMjbfy4z7A/SyC2ppP87nI/AAAAAAAAAJE/L39aAPsmuMc/s1600-h/cacca+lori.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5413527578662989426" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; CURSOR: hand; HEIGHT: 234px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_1LMjbfy4z7A/SyC2ppP87nI/AAAAAAAAAJE/L39aAPsmuMc/s400/cacca+lori.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Quello che state per leggere è un mini post ispiratomi dal mio pargoletto Lorenzo il quale, come tutti i bimbi di 4 anni (ma ne conosco alcuni di 40 anni), non disdegna di parlare di cacca o pipì dinnanzi a una tazza fumante di latte o cookies al cioccolato.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Detto ciò, stamattina con una sola battuta è riuscito a farmi ridere rendendo piacevolissima la giornata dopo una notte tribolata (presto vi spiegherò il perché). &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Seduto sul gabinetto per fare &lt;span style="color:#996633;"&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;CACCA&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt; mentre io gli tengo la mano per rendergli meno fastidiosa l'operazione (a una mamma tocca pure questo): "Mamma, ho una cacca appiccicata sul culetto!" - "Amore, rilassati e spingi così va via" - "Ah! Si è staccata!", "Ma che? Un'altra appigliata? Mamma, ma questa cacca pensa io sia un Albero di Natale?"&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Buona giornata a tutti.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3165796954954489990-1191688838690994249?l=profiloaltostaturabassa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://profiloaltostaturabassa.blogspot.com/feeds/1191688838690994249/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3165796954954489990&amp;postID=1191688838690994249' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3165796954954489990/posts/default/1191688838690994249'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3165796954954489990/posts/default/1191688838690994249'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://profiloaltostaturabassa.blogspot.com/2009/12/il-buongiorno-si-vede-dal-mattino.html' title='Il buongiorno si vede dal mattino'/><author><name>Claudia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10420602256820570881</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_1LMjbfy4z7A/SyI10wylsJI/AAAAAAAAAJc/Fix6xNR2LZQ/S220/2005+-+Computer.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_1LMjbfy4z7A/SyC2ppP87nI/AAAAAAAAAJE/L39aAPsmuMc/s72-c/cacca+lori.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3165796954954489990.post-1783011814214276875</id><published>2009-12-09T14:10:00.003+01:00</published><updated>2009-12-09T14:18:36.187+01:00</updated><title type='text'>Fulàr...questo sconosciuto! ;-)</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;                                                                                                Qualcuno ric&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_1LMjbfy4z7A/Sx-jJu3UvyI/AAAAAAAAAI0/WtoI_uUo4TM/s1600-h/orecchio.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5413224664716853026" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 347px; CURSOR: hand; HEIGHT: 300px" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_1LMjbfy4z7A/Sx-jJu3UvyI/AAAAAAAAAI0/WtoI_uUo4TM/s400/orecchio.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;orderà, soprattutto chi mi conosce da tanto tempo, che qualunque cosa io faccia, indipendentemente dal grado oggettivo di difficoltà, si trasforma in un dispensatore di tribolazioni e patemi d’animo. Una volta, parlando di quanto io fossi brillante, accennai alla “teoria della retta” e a quanto questa fosse inappropriata se riferita ai percorsi da me intrapresi. Non basterà dire: “spostarsi con moto rettilineo e uniforme dal punto A al punto B”. Nel mio caso, infatti, ci sarà una buona dose di varie ed eventuali che, questo va detto, rappresenterà quel tocco di brio che fa sì che io non possa mai dimenticare nulla della mia brillante esistenza.&lt;br /&gt;Io, Varie ed Eventuali, in realtà, siamo ormai diventati amici intimi. Non c’è ricorrenza alla quale non le inviti e spesso, non amando le formalità, non mancano di farsi vive anche se per puro caso io abbia dimenticato di invitarle. Un po’ come la fata cattiva della fiaba della &lt;em&gt;Belladdormentatanelbosco.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;Nell’ultimo periodo, proprio perché la nostra amicizia ormai ufficializzata, direi che siamo stati più unite del solito. Io, Varie ed Eventuali assieme appassionatamente a togliere all’ospedale un mostro spuntatomi sull’orecchio a metà tra un porretto, un piercing ricoperto di panna, e la versione panormita del Pão de Açucar di Rio de Janeiro. Io (nella versione star trek), Varie ed Eventuali, ritornate assieme all’ospedale per Ritogliere quello che sembrava intenzionato a far parte della nostra comitiva in pianta stabile: Cisto. Due punti più tre punti fanno cinque punti, 400 km (andata e ritorno da Trapani per due), cinque metri di cerotto per la medicazione, una ipocritissima amichevole conversazione sull’importanza di un crocifisso sulla parete di una classe e, dulcis in fundo, una serissima spiegazione da parte del medico di turno sull’importanza di partecipare almeno una volta nella vita a un corso di foulard tenuto al negozio Hermes di Palermo.&lt;br /&gt;Avete capito benissimo. Un corso di foulard. Quando, nell’attesa di sottopormi alla prevista exeresi, la sentii parlare al telefono di corsi di “fular” ebbi qualche attimo di esitazione.&lt;br /&gt;I miei neuroncini cominciarono a muoversi velocemente all’interno del mio ufficio protocolli cerebrale. Sentivo i cassetti scorrevoli dei miei micro archivi sbattere velocemente, pagine e pagine di fascicoli scorrere come sospinti dal vento di scirocco e loro, i miei amici del cuore, sudare sotto il peso della responsabilità di offrirmi la risposta giusta al momento giusto. “Fular”… “Fular”… “Corso di Fular” … La mia mente vagava tra dizionari di spagnolo, italiano, inglese … ricordi … lezioni all’università. Niente. Il vuoto. Tabula rasa. “Fular”… “Fular – Hermes – Palermo”.&lt;br /&gt;All’improvviso una visione! Una cinquantina di donne istericamente acide, con i capelli ben in piega e le unghia ben curate scendevano da un pullman all’altezza della via Libertà per andare ad assistere a un CORSO DI FOULARD al negozio dell’angolo dove un omino da un inquietante accento francese ed elegantemente vestito, le attendeva dietro una scrivania con un FOULARD tra le mani!!!!&lt;br /&gt;“Ma dite vero?”, avrei voluto gridare in faccia a quella deficiente che avrebbe dovuto eseguire quella cazzo di exeresi sul mio orecchio mentre, serissima, stava organizzando una delle riunioni più inutili e ridicole che un gruppo sociale, purtroppo costituito da donne, avesse mai organizzato nella storia dell’umanità.&lt;br /&gt;Amica bella? Amica delle serate di beneficenza? Ma te l’hanno detto che il mondo sta morendo sotto il peso della Recessione, della gente che uccide ancora per il colore della pelle, per l’orientamento religioso, per l’orientamento sessuale, perché uno semplicemente gli sta sulle ginocchia? Quell’orsetto lavatore color mogano accovacciato sulla tua testolina emanatrice di eco te l’ha comunicato che siamo messi un po’ malino? Oppure pensi che quelle paroline che rimbalzano nella tua testolina siano solo quei furbacchioni dei tuoi due neuroncini che giocano a squash?&lt;br /&gt;Ma ci tieni così tanto a imparare a mettere il foulard ? A che ci siamo, ti hanno mai parlato della posizione del cappio? Ma poi, dico io, ma devo credere che esista il manuale del perfetto mettitore di foulard? Cioè, a quello che vi deve fare la dimostrazione hanno fatto seguire un corso di formazione sul kamasutra del fulàr?&lt;br /&gt;“Un fulàr, mille soluzioni.” Sottotitolo: “sorprendere un’amica e molto più …”&lt;br /&gt;Mai più dolce fu la sensazione dell’anestetico che m’intorpidiva l’orecchio e l’animo dinnanzi a cotanta aridità.&lt;br /&gt;Al mio amico Cisto un caloroso abbraccio. Magari dove si trova adesso la gente accende il cuore e il cervello prima di parlare.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3165796954954489990-1783011814214276875?l=profiloaltostaturabassa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://profiloaltostaturabassa.blogspot.com/feeds/1783011814214276875/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3165796954954489990&amp;postID=1783011814214276875' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3165796954954489990/posts/default/1783011814214276875'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3165796954954489990/posts/default/1783011814214276875'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://profiloaltostaturabassa.blogspot.com/2009/12/fularquesto-sconosciuto.html' title='Fulàr...questo sconosciuto! ;-)'/><author><name>Claudia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10420602256820570881</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_1LMjbfy4z7A/SyI10wylsJI/AAAAAAAAAJc/Fix6xNR2LZQ/S220/2005+-+Computer.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_1LMjbfy4z7A/Sx-jJu3UvyI/AAAAAAAAAI0/WtoI_uUo4TM/s72-c/orecchio.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3165796954954489990.post-6154866466638974589</id><published>2009-11-24T18:11:00.004+01:00</published><updated>2009-11-24T18:59:01.163+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Rigurgiti di disgusto'/><title type='text'>E' solo una domanda...</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_1LMjbfy4z7A/SwwesWVQshI/AAAAAAAAAIY/fSIvf0VaWTY/s1600/Geni.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5407730999822955026" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 287px; CURSOR: hand; HEIGHT: 234px" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_1LMjbfy4z7A/SwwesWVQshI/AAAAAAAAAIY/fSIvf0VaWTY/s400/Geni.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Leggendo una sorta di messaggio privato pervenutomi, secondo me per sbaglio, in un forum al quale partecipo (?) e con il quale mi si invita a non rispondere a un messaggio da me inserito ;-)&lt;br /&gt;è, in automatico, sorta in me una domanda spontanea:&lt;br /&gt;ma siamo sicuri che in Italia ci siano solo cervelli in fuga? O dovremmo cominciare a fare dei censimenti per conteggiare quelli in fuga dal proprio cervello?&lt;br /&gt;Qualcuno lo troveremmo secondo me! Me lo vedo con la sua camicina verde vomito o verde bile, mentre terrorizzato e con una smorfia simile all'urlo di Munch (ma vi prego, non chiedetegli chi sia) corre verso il Banale (fiume noto a pochi eletti) per cercare di sfuggire ai tentativi di un cervello, nemmeno poi così grande, di penetrare nella sua calotta cranica...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;p.s. ogni riferimento a cose, persone, città, animali o ignoranti è puramente casuale.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3165796954954489990-6154866466638974589?l=profiloaltostaturabassa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://profiloaltostaturabassa.blogspot.com/feeds/6154866466638974589/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3165796954954489990&amp;postID=6154866466638974589' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3165796954954489990/posts/default/6154866466638974589'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3165796954954489990/posts/default/6154866466638974589'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://profiloaltostaturabassa.blogspot.com/2009/11/e-solo-una-domanda.html' title='E&apos; solo una domanda...'/><author><name>Claudia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10420602256820570881</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_1LMjbfy4z7A/SyI10wylsJI/AAAAAAAAAJc/Fix6xNR2LZQ/S220/2005+-+Computer.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_1LMjbfy4z7A/SwwesWVQshI/AAAAAAAAAIY/fSIvf0VaWTY/s72-c/Geni.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3165796954954489990.post-8786028762626723316</id><published>2009-11-17T21:28:00.003+01:00</published><updated>2009-11-17T21:31:07.096+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Comunicazione'/><title type='text'>Benvenuti</title><content type='html'>Questo in realtà non è un vero e proprio post. E' solo un modo per dare il benvenuto ai nuovi sostenitori. E' un piacere davvero.&lt;br /&gt;Per quanto riguarda invece il blog nella sua essenza, non lo sto trascurando. E' solo che devo trovare il tempo di mettere per iscritto la marea di idee che sta inondando la mia mente.&lt;br /&gt;Baci a tutti... evidenti e non.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3165796954954489990-8786028762626723316?l=profiloaltostaturabassa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://profiloaltostaturabassa.blogspot.com/feeds/8786028762626723316/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3165796954954489990&amp;postID=8786028762626723316' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3165796954954489990/posts/default/8786028762626723316'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3165796954954489990/posts/default/8786028762626723316'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://profiloaltostaturabassa.blogspot.com/2009/11/benvenuti.html' title='Benvenuti'/><author><name>Claudia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10420602256820570881</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_1LMjbfy4z7A/SyI10wylsJI/AAAAAAAAAJc/Fix6xNR2LZQ/S220/2005+-+Computer.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3165796954954489990.post-5302512752094206173</id><published>2009-09-25T18:52:00.001+02:00</published><updated>2009-09-25T18:54:27.417+02:00</updated><title type='text'>un Mondo Nuovo</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_1LMjbfy4z7A/Srz1t1pC6RI/AAAAAAAAAIQ/ea1-C9s9xCU/s1600-h/Immagine.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5385449422270425362" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; CURSOR: hand; HEIGHT: 287px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_1LMjbfy4z7A/Srz1t1pC6RI/AAAAAAAAAIQ/ea1-C9s9xCU/s320/Immagine.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Un paio di sere fa, dopo circa due anni di attesa e inutili richieste da parte mia, abbiamo visto il film Nuovo Mondo di Crialese che, per chi non lo sapesse, affronta il tema dell’emigrazione ai primi del Novecento focalizzandosi prevalentemente sull’aspetto del viaggio e dello sbarco a Ellis Island.&lt;br /&gt;Ora, non per essere scortese, poiché questo post non vuole essere un saggio critico né una recensione del suddetto, chi non lo conoscesse, ma desideroso di ulteriori dettagli, è pregato di cliccare sulla barra in alto un &lt;a href="http://www.ilmotorediricercachepreferisce.it/"&gt;http://www.ilmotorediricercachepreferisce.it/&lt;/a&gt; e cercarsi tutti i dettagli del caso.&lt;br /&gt;Nuovo Mondo, dicevamo. Molti di voi sanno già che il passo che ci accingiamo a compiere ci rende, al momento, molto più vicini ai protagonisti del suddetto film piuttosto che allo skipper del nostro attuale sindaco in carica si spera uscentesenonproprioingalerante.&lt;br /&gt;Inutile dire che sin dal momento in cui Alessandro ha pigiato l’enter del telecomando, io e tutti i miei neuroni ci siamo calati nel personaggio e abbiamo intrapreso quel viaggio assieme a tutti gli attori del film.&lt;br /&gt;Devo dire che un po’ per la mia stessa natura, un po’ per via delle recentissime esperienze immedesimarmi in quelle prime scene focalizzate sul pellegrinaggio alla “marunnuzza” per chiedere consiglio sul da farsi, non è stato un’ardua impresa.&lt;br /&gt;Del resto il 4 Settembre e conseguente pellegrinaggio al santuario di Santa Rosalia (patrona di Palermo e dei suoi abitanti) ci hanno lasciati da poco. Pure io l’ho fatto. A Montepellegrino ci sono andata e mi son portata pure Ale. A onor del vero è un qualcosa che ho fatto spesso nel corso degli anni e non tanto per una questione religiosa, quanto come momento di aggregazione sociale con gli abitanti della mia città…possibilmente i più sfigati. Quest’anno ha assunto però un valore diverso. Primo perché ho convinto Alessandro a fare questa esperienza; secondo, perché la volevo guardare in faccia la mia amica Rosalia per salutarla e invitarla a venirci a trovare a Toronto quanto prima.&lt;br /&gt;In realtà, io già lo sapevo, lei a Toronto ci va ogni anno. I primi di Giugno per l’esattezza, quando il sig. Ferrante, palermitano di Borgo Ulivia diventato torontoniano (è bene che anche voi cominciate a familiarizzare con certi vocaboli!) e proprietario di un Canadian caseificio ( unni si fa un chiiiss, per l’esattezza!), organizza il Festino di Santa Rosalia con tanto di banda, fuochi d’artificio e dolci tutto pagato di suo. Di fatto, una volta entrata nella grotta del santuario mi è sembrato di cogliere uno sguardo di autosufficienza negli occhi di Rosy che, con la tenerezza di chi ti considera un deficiente, mi ha fatto capire che non dovevo preoccuparmi perché lei di sicuro sarebbe venuta a farci visita.&lt;br /&gt;Tornando al film, quindi, è chiaro adesso anche per voi che l’immedesimazione immediata era d’obbligo. La famiglia protagonista parte alla volta di Ellis Island a bordo di una nave, in quarta classe e con nulla se non la speranza di trovare davvero, in quel Nuovo Mondo, alberi che producano denaro e galline gigantesche (ai tempi era fantascienza, oggi è realtà ricorrendo al transgenico, che non è il transessuale!).&lt;br /&gt;Noi, dal canto nostro, partiremo con l’aereo per il quale non abbiamo ancora prenotato i biglietti. Mancando la quarta classe, infatti, aspettiamo di scoprire se servono spingitori di carrelli, salutatori di passeggeri, chieditori di “caffèotè?” per risparmiare magari sul costo totale. Me l’immagino Maia con la minidivisa arancione catarifrangente mentre carica i bagagli in stiva! E per fortuna, abbiamo imparato dalla storia di Pinocchio che gli alberi di monete non esistono come vorrebbero farci credere il gatto e la volpe…&lt;br /&gt;Raggomitolata su me stessa ho seguito con la dovuta palpitazione ogni attimo della vicenda di quella famiglia di Petralia (a suttana) immedesimandomi (e devo dire che non mi risultava troppo difficile!) nel timore o terrore che trasudava dai loro sguardi. L’unica cosa era che, di tanto in tanto, la visione del film veniva disturbata da uno squillante ridolino alle mie spalle. Maia dormiva già. Lorenzo era già a letto. Ale era troppo impegnato nello stesso processo di immedesimazione. Quindi? Mi volto e chi trovo seduti sul davanzale della finestra alle mie spalle? I FOLLETTI DELLA MIA FANTASIA!!!!!!!&lt;br /&gt;Quanto tempo dall’ultima volta che ci siamo incontrati! Mi guardavano e sghignazzavano, dandosi pacchette sulle miniginocchia e dondolando avanti e indietro i loro minibusti. Ogni qualvolta sembrava stessero per smettere era sufficiente che uno di loro mi indicasse col minindice, perché tutti riprendessero a sghignazzare.&lt;br /&gt;Cercando di comprendere il motivo di sì tanta ilarità ho deciso di chiedere a quello che mi pareva essere il più saggio (in base alla lunghezza dei minidredd che gli scendevano dalla testa) cosa del film li facesse morir dal ridere.&lt;br /&gt;“Zabadelfimmmmmcredituchenoirittttiaaammmo? Matataliatu?” (“Credi che ridiamo per il film? Ma ti sei guardata?”… quello “Zaba” sta per “ma sei davvero così ingenua da pensare che dei folletti con minidredd e pantaloni alla zuava possano essere così idioti da sorridere dinnanzi a un film di questa portata?”). La mia risposta è stata l’unica possibile: “Matutataliatutu?” (“Ma tu ti sei guardato?”)&lt;br /&gt;In definitiva, ciò che è venuto fuori è che fossi io il motivo di tanto diletto e presto mi fu spiegato anche il perché. Ma questa è un ‘altra storia!&lt;br /&gt;(… continua …)&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3165796954954489990-5302512752094206173?l=profiloaltostaturabassa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://profiloaltostaturabassa.blogspot.com/feeds/5302512752094206173/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3165796954954489990&amp;postID=5302512752094206173' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3165796954954489990/posts/default/5302512752094206173'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3165796954954489990/posts/default/5302512752094206173'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://profiloaltostaturabassa.blogspot.com/2009/09/un-mondo-nuovo.html' title='un Mondo Nuovo'/><author><name>Claudia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10420602256820570881</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_1LMjbfy4z7A/SyI10wylsJI/AAAAAAAAAJc/Fix6xNR2LZQ/S220/2005+-+Computer.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_1LMjbfy4z7A/Srz1t1pC6RI/AAAAAAAAAIQ/ea1-C9s9xCU/s72-c/Immagine.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3165796954954489990.post-8205297256276893836</id><published>2009-09-16T11:51:00.001+02:00</published><updated>2009-09-16T11:53:17.651+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='esperienze'/><title type='text'>Canada Oh, Canaaaaaaaaaaaaaadaaaaaaaaaa</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_1LMjbfy4z7A/SrC1g-bcSsI/AAAAAAAAAHk/mEh8n5VpWbo/s1600-h/Cna.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5382001132826282690" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; CURSOR: hand; HEIGHT: 234px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_1LMjbfy4z7A/SrC1g-bcSsI/AAAAAAAAAHk/mEh8n5VpWbo/s400/Cna.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Dopo 24 mesi e cioè 730 giorni che poi sono 17520 ore, sono stati apposti sui nostri passaporti 4 luccicanti visti con tanto di “Giubba rossa” a cavallo, bandierina e foglia d’acero … i pan cakes non c’erano però!&lt;br /&gt;Devo dire che mi ha fatto uno strano effetto guardare quell’adesivo che a partire da una pagina qualunque del mio passaporto mi, e ci, etichettava quale IMMIGRANT!&lt;br /&gt;Nella vita non bisogna mai “farsi meraviglia”ma, nonostante questa consapevolezza, mai avrei detto che mia figlia di sette mesi potesse essere ancor prima che “toddler” (bimbo che muove i primi passi), immigrante o emigrante a seconda di quale parallelo scegliete come punto di osservazione.&lt;br /&gt;Mia figlia. Direi che il suo passaporto è quello che fa più impressione anche perché, e questo è un atroce dubbio che mi porterò fino al momento dello sbarco in Canada, non è minimamente riconoscibile. La foto, con grande stupore degli astanti, è stata scattata dieci giorni dopo la sua nascita. Le istruzioni inviateci dall’Ambasciata sulle misure e proporzioni che quella doveva possedere erano abbastanza chiare ma, secondo me, non avevano fatto i conti con i nascituri.&lt;br /&gt;Così riuscire a tenere dritta una testolina grande quanto una palla da tennis, fragile come un uovo e rilassata come una bambola di pezza, quel giorno dal fotografo, divenne un’impresa quasi apocalittica. Per non parlare dello sguardo. É risaputo che, eccezion fatta per qualche bimbo particolarmente stressato, la maggior parte dei neonati trascorre il proprio tempo a dormire. Quindi, non solo mia figlia a dieci giorni di vita non era ancora in grado di vedere, né di mettere a fuoco un’immagine, ma nemmeno stava sveglia.&lt;br /&gt;E così, rido ancora se penso a quel pomeriggio di fine Gennaio quando pretendevamo che quel piccolo esserino dormiente spalmato sul mio braccio, il quale a sua volta non doveva essere visibile nella foto, non dico sorridesse, ma almeno guardasse l’obiettivo.&lt;br /&gt;Ma di cose strane ne sono accadute in questi 730 giorni di attesa, a volte snervante molte altre costruttiva. Rimarranno per sempre nel mio cuore le notti trascorse a tradurre, interpretare, leggere, rileggere e compilare quintali di carta stampata sulla quale, dopo una serie di domande allucinanti sulle quali presto tornerò, alla fine di ogni pagina vi era la dicitura: “Se sbagliate la compilazione anche di un solo modulo la vostra pratica verrà automaticamente rigettata”.&lt;br /&gt;Sotto la minaccia di una simile possibilità ci stava pure che avessimo qualche dubbio al momento di dichiarare che Lorenzo, dueenne, treenne e infine quatreenne, non avesse mai preso parte a genocidi e non fosse mai stato leader di un gruppo terroristico. E se nostro figlio ci nascondeva qualcosa? A volte, in preda allo stress, mi è sorto il dubbio che in realtà fosse un agente speciale del gruppo anti immigrazione inviato in incognito dall’ambasciata canadese. Per fortuna poi mi andavo a coricare e la notte, o quel che ne rimaneva, portava un po’ di consiglio.&lt;br /&gt;Di cose strane ne abbiamo dovute dichiarare davvero tante. Per esempio, vi invito a fare questo gioco: “Scrivere in ordine decrescente, indicando mese ed anno e comprese eventuali settimane, tutto ciò che avete fatto a partire dall’età di diciotto anni ad oggi, comprese le settimane in cui siete rimasti a casa”.&lt;br /&gt;Domande su domande. “Indicare il numero civico di casa vostra o, in assenza di quello, descrivere dettagliatamente il percorso da seguire per arrivarvi”.&lt;br /&gt;Nomi, cognomi, mariti, mogli, secondi mariti, seconde mogli, secondi fratelli e seconde sorelle (e lì mi sono sbizzarrita), mogli e mariti di quest’ultimi, fedine penali e casellari giudiziari italiani ed esteri, etc …&lt;br /&gt;Di positivo c’è stato il fatto che, volenti o nolenti, siamo stati costretti a fare un ripasso dei nostri alberi genealogici potendo così scoprire cose strane tipo che la moglie di mio padre, che non è mia madre, ma la mia step mother (matrigna è cacofonico anche se abbastanza azzeccato), da sempre stata tedesca, è polacca; mentre mia madre (per la par condicio) non si chiama Tizia, ma Caia … e, soprattutto, che non è vero (come il mio fratello maggiore ha sempre voluto che io credessi) che sono stata adottata ancora in fasce all’istituto di Padre Messina. Su quest’ultimo punto ho sempre nutrito seri dubbi. Non tanto perché impossibile un così grande gesto d’amore da parte di mia madre, quanto perché dati i risvolti non sempre felici della mia esistenza, ho sempre pensato “cinni vuali ventu in chiasa ma nò astutari i cannili!” (“ce ne vuole vento in chiesa, ma spegnere le candele no!”). È pur vero, tuttavia, che al peggio non vi è mai fine.&lt;br /&gt;Un altro aspetto decisamente positivo riguarda la tempistica. Non mi riferisco solamente ai 730 giorni richiesti dall’intero iter, ma alla poco equa distribuzione di questi tempi. La vera prova, infatti, non avrà inizio al momento del “landing” in Canada, ma è già cominciata due anni fa. Dicevamo, i tempi.&lt;br /&gt;Dunque, dal momento in cui si inviano i primi documenti al primo cenno di vita da parte dell’ambasciata passano circa sei mesi. In questo periodo tu, richiedente, hai a disposizione un numero di matricola che una volta inserito in un data base del sito dell’ambasciata ti “comunicherà lo stato della tua pratica”. Di fatto, è come se ti dessero un cellulare finto di quelli che si vendono nelle bancarelle (bisogna scegliere il più scarso tra quelli più scarsi). In altre parole, ci si ritrova davanti a un display che ostenterà per sempre ( o almeno fino a quando non si staccherà l’adesivo)la stessa dicitura: “colling” (è cinese, non è scritto male!). Nel caso dell’Ambasciata, la dicitura sarà per 730 giorni : “in process”… e sti cazzi!&lt;br /&gt;Superati i primi sei mesi di attesa e dopo attenta valutazione della tua richiesta, l’Ambasciata ti invia una prima cartella con la richiesta di 8.164.000 documenti, in originale, in traduzione, in traduzione asseverata in tribunale (nella migliore delle ipotesi dovrai spiegare di cosa si tratta a un solo dipendente. Nella peggiore, ossia la nostra, a tutti i dipendenti del tribunale) e, nel frattempo, se fai pure gli esami di lingua nell’istituto che ti dicono loro che purtroppo sono dall’altro lato dello stivale, fai bene. E mi pare pure giusta sì tanta perizia. Dove sta il problema? I TEMPI.&lt;br /&gt;Il signor funzionario si è preso sei mesi per leggere ogni singola riga della tua richiesta, nella prima sono in realtà quasi tutte crocette che dovevano tagliare con delle perfette diagonali i quadratini delle risposte, te ne dà 2 di mesi per produrre tutto il resto. In mezzo, ovviamente, c’è un caldissimo Agosto palermitano.&lt;br /&gt;E così fino alla fine. Fino a quel magico 12 Agosto in cui ci è arrivata un’e-mail con la quale, a distanza di undici settimane dalla visita medica (leggasi: viaggio a Roma per 4, pernottamento a Roma per 4, tasse da pagare per 4. Totale 2000 euro e per fortuna c’è mastru cart)ci sono stati richiesti i passaporti.&lt;br /&gt;Alla fine dell’email non un “congratulation” ma un “hurry up”… “A partire dalla data di ricezione di questa e-mail (12 Agosto a Palermo!!!!!) avete 30 giorni di tempo per farci avere i vostri passaporti con corriere pre datato, pre incaricato, pre pagato A/R con tanto di ricevuta di pagamento delle tasse.” Leggasi, 630 euro. Infine, l’ormai immancabile “se verrà commesso un errore nel pagamento delle tasse, si considererà annullata la vostra pratica.”… e sti cazzi.&lt;br /&gt;Conclusione? Biglietto aereo A/R per Alessandro che con una cassetta di sicurezza, la faccia da 007 e i battiti cardiaci a palla, si è recato in Ambasciata per ricevere i suoi bellissimi 4 soldatini a cavallo che inseguono una foglia d’acero. Totale? 1000 euro… volo, tasse e … una bellissima maglietta clavin klein per la sottoscritta. Non sia mai che arrivi in disordine al momento dell’attesissimo Landing!&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3165796954954489990-8205297256276893836?l=profiloaltostaturabassa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://profiloaltostaturabassa.blogspot.com/feeds/8205297256276893836/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3165796954954489990&amp;postID=8205297256276893836' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3165796954954489990/posts/default/8205297256276893836'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3165796954954489990/posts/default/8205297256276893836'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://profiloaltostaturabassa.blogspot.com/2009/09/canada-oh-canaaaaaaaaaaaaaadaaaaaaaaaa.html' title='Canada Oh, Canaaaaaaaaaaaaaadaaaaaaaaaa'/><author><name>Claudia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10420602256820570881</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_1LMjbfy4z7A/SyI10wylsJI/AAAAAAAAAJc/Fix6xNR2LZQ/S220/2005+-+Computer.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_1LMjbfy4z7A/SrC1g-bcSsI/AAAAAAAAAHk/mEh8n5VpWbo/s72-c/Cna.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3165796954954489990.post-58211544277986893</id><published>2009-09-09T10:38:00.002+02:00</published><updated>2009-09-09T10:43:49.604+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Rigurgiti di riflessioni'/><title type='text'>Penna altrui</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Quello che segue non è frutto della mia tastiera. L'ha scritto Alessandro in risposta alla "delusione" provata da un ragazzo dinnanzi alla realtà canadese. Poiché mi è piaciuto, poiché potrebbe essere introduttivo a ciò che vorrei che il mio blog diventasse, ho deciso di pubblicarlo.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;"Prendiamo un marziano o un esse provenite da un'altra galassia. Chiameremo questo essere Luppino.Invitiamo Luppino a sedere su una sedia davanti a noi e gli chiediamo un po' di attenzione. Luppino non sa ancora dove andare a vivere, essendo appena atterrato sul nostro pianeta; lo ha visto dall'alto e quindi non ci ha capito niente ed, essendo capitato per caso dentro il box di mia figlia Maia, ha chiesto a noi di descrivergli un po' i paesi del nostro pianeta, in modo da poter poi scegliere dove andare a fare questa esperienza terrena.Mi limiterò a descrivere a Luppino il Canada e l'europa con particolare riferimento all'Italia, i posti che forse conosco meglio.Canada: è un posto prevalentemente freddo, con temperatura al limite della sopportazione per ogni essere vivente; non ha grandi tradizioni essendo una nazione nuova. vi sono grandi spazi desolati, inabitati. La gente ha bisogno di case accoglienti, calde, comode, macchine affidabili, ogni genere di confort per rendere la loro vita più comoda e dimenticare il freddo. Per questo lavorano tantissimo e quindi quando arrivano a casa vogliono godersela; così la scelgono sempre più grande e confortevole. Ma per pagarla devono lavorare tanto e si torna all'inizio ... Gli abitanti del Canada non sono molto espansivi; forse è il freddo che li fa chiudere dentro ai cappotti, forse è il lavoro, forse sono i conti che si fanno continuamente per pagare le rate delle case e delle loro macchinone, forse è il loro carattere. Hanno tanto spazio e quindi le distanze tra le case, con il lavoro , con il supermercato sono enormi. Le case sono tutte simili e non hanno molta storia da mostrare al viaggiatore: le costruzioni più vecchie hanno 150/200 anni. In molte zone non c'è varietà di paesaggio per migliaia di chilometri; se c'è il mare è quasi sempre troppo freddo per fare il bagno.Europa: è troppo grande e diversa per parlarne brevemente, ti parlerò dell'Italia: gente che parla tanto e con chiunque, quando non ha la bocca piena degli ottimi cibi che la caratterizzano; per il viaggiatore è difficile mangiarli, dato che è costretto a stare con la testa in continua rotazione per ammirare le bellezze storiche, architettoniche e paesaggistiche che occupano ogni centimetro quadrato del suo territorio. Il clima è quasi sempre bello e il cielo un colore unico! In alcune regioni ci si può fare il bagno a mare da maggiio a ottobre; il resto dell'anno, tranne forse un paio di mesi, si può andare tranquillamente in moto e passeggiare senza timore di sentire freddo. C'è grande diversità tra una regione e l'altra, ulteriore arricchimento culturale.Allora Luppino dove vuoi vivere? Luppino è già scappato a chidere la cittadinanza italiana.Non ho fatto in tempo a dirgli che avrà qualche problema a trovare un lavoro, nonostante i suoi titoli, perchè non c'è nessuno che voglia raccomandarlo; non l'ho nemmeno avvisato di stare attento col suo accento, perchè se va più a nord di firenze rischia di non poter entrare nei bar padani; non gli ho detto di stare attento al colore della sua pelle perchè, da Trieste ad Agrigento, può trovare qualcuno che lo spranga in nome dei governanti che agitano lo spauracchio dell'invasione degli immigrati. Non gli ho detto che se identifica i suoi aggressori e li denuncia, non servirà a niente perchè non andranno mai in galera , saranno giudicati tra una decina d'anni e nel frattempo il reato sarà estinto. Ma questo succede anche a noi italiani, non è solo un suo problema.Non gli ho detto di non ascoltare quello che dicono le televisioni perchè p falso o, nella migliore delle ipotesi, omissivo. NOn gli ho detto di cercare la giustizia perchè in Italia la giustizia non esiste. Adesso si vuole fare un bagno a mare, ma non gli ho dato la mappa delle raffinerie e delle industrie che da decenni, impunemente, avvelenano l'acqua. Vuole assaggiare una mozzarella, ma non lho avvisato che proprio sopra il prato in cui vanno a cibarsi le mucche c'è un inceneritore, mentre sotto c'è una discarica abusiva. non gli ho detto che le decisioni politiche, e quindi la sua vita, sono prese da gente irrimediabilmente corrotta, ipocrita, falsa, spesso drogata e troppo influenzata dalle volontà della chiesa. Per evitare che torni indietro a lamentarsi me ne scappo in Canada".&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3165796954954489990-58211544277986893?l=profiloaltostaturabassa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://profiloaltostaturabassa.blogspot.com/feeds/58211544277986893/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3165796954954489990&amp;postID=58211544277986893' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3165796954954489990/posts/default/58211544277986893'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3165796954954489990/posts/default/58211544277986893'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://profiloaltostaturabassa.blogspot.com/2009/09/penna-altrui.html' title='Penna altrui'/><author><name>Claudia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10420602256820570881</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_1LMjbfy4z7A/SyI10wylsJI/AAAAAAAAAJc/Fix6xNR2LZQ/S220/2005+-+Computer.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3165796954954489990.post-2515726965051654782</id><published>2009-08-28T23:52:00.001+02:00</published><updated>2009-08-28T23:54:01.142+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Pensieri'/><title type='text'>Eccoci...</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;L’ultimo post risaliva al 31 Dicembre del 2008. Da allora ne sono accadute di cose. La più importante nella mia vita è stata la nascita della nostra principessa Maia avvenuta il 16 Gennaio 2009.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Un cristallo di neve che, tuttavia, ha rappresentato la nostra Primavera, la nostra rinascita, il nostro volere a tutti i costi ritornare alla vita forti più di prima e uniti più che mai. E’ un post diverso questo. E’ un post a metà tra il malinconico e il rammaricato. E’ come se fosse una delle centinaia di pagine di diario personale che, negli ultimi anni, mi sono rifiutata di riempire. Troppe cose. Troppi accadimenti. Delusioni, rabbie, incertezze e certezze, frustrazioni e nuove speranze che si sono susseguite incessantemente senza mai dare la sensazione che per un attimo, un solo secondo, si potesse bloccare il tempo tra le mia dita. Si potesse afferrare per permettermi di contemplarlo, osservarlo, analizzarlo … e chiedere.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Per poter scrivere con la dovuta lucidità, onde evitare di parlare a  se stessi, bisognerebbe raggiungere un certo distacco emotivo dall’argomento trattato. Ma io oggi non voglio essere né distaccata né lucida. Io voglio che le parole escano da me cariche  come le percepisco io. Voglio scrivere parole urlate, voglio scrivere senza pensare alla punteggiatura, alle virgole o ai corsivi. Voglio scrivere oggi proprio come se stessi scrivendo sul mio diario, sul mio taccuino in un moto di pubblico e innocuo egoismo. Queste parole sono il piercing al naso di un adolescente incazzato, sono le parole dello stolto che nel suo mondo di saggezza oggi voleva a tutti i costi convincermi di essere il presidente più importante del mondo “documenti alla mano”. Sono le parole di chi vuol ricordare come ci si sente a non essere diplomatici, almeno per un istante; le parole di chi sa di non possedere quelle giuste, quelle azzeccate, quelle che chiunque vorrebbe pronunciare  e nessuno vorrebbe leggere. Sono le mie parole che, in un moto d’orgoglio e dopo mesi di controfigure, vengono allo scoperto e sfilano lentamente dinnanzi ai miei occhi. RaBBia. PaUrA. StUpOrE. CeRtEzzA … AmArEzzA … AmiciZIA… e poi DolCeZZa e TeneREzzA. TriSteZZa. OppReSSioNe. ConClusioNE. VinCente. PeNsAnTe…&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Lentamente, lentamente rinsavisco e rivedo una fine che è solo un inizio e so, o forse spero, ma più credo, che oltre la vetta di quella montagna comincia una distesa di verdi brillanti. Lì correrò asciugandomi il sudore o forse solo e soltanto le lacrime di stanchezza e di gioia nello scoprire che nella vita nulla è vano e che ai miei tesori, Lorenzo e Maia, ho donato quel principio antico che merita, a tutti  i costi merita, di esser salvato.&lt;br /&gt;Buonanotte a chi vuol dormire. Buongiorno a chi preferisce credere.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3165796954954489990-2515726965051654782?l=profiloaltostaturabassa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://profiloaltostaturabassa.blogspot.com/feeds/2515726965051654782/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3165796954954489990&amp;postID=2515726965051654782' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3165796954954489990/posts/default/2515726965051654782'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3165796954954489990/posts/default/2515726965051654782'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://profiloaltostaturabassa.blogspot.com/2009/08/eccoci.html' title='Eccoci...'/><author><name>Claudia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10420602256820570881</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_1LMjbfy4z7A/SyI10wylsJI/AAAAAAAAAJc/Fix6xNR2LZQ/S220/2005+-+Computer.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3165796954954489990.post-6252042132489349308</id><published>2008-12-31T10:27:00.006+01:00</published><updated>2009-01-01T11:39:22.858+01:00</updated><title type='text'>2008 Addio!!!</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_1LMjbfy4z7A/SVs-CP1xchI/AAAAAAAAAHU/-QVb8ikNcWc/s1600-h/eco+23+luglio+(1)12%2B6.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5285886795982139922" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 283px; CURSOR: hand; HEIGHT: 400px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_1LMjbfy4z7A/SVs-CP1xchI/AAAAAAAAAHU/-QVb8ikNcWc/s400/eco+23+luglio+(1)12%2B6.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Nooooooooooooooooooooooooooooooooooo! È finito? Di già? È un vero peccato che un anno così bello, così ricco di stupefacenti sorprese sia già giunto al termine.&lt;br /&gt;È pur vero che mi hanno insegnato che al peggio non c’è mai fine. Non per nulla sta per iniziare un anno bisesto. Anno bisesto, anno funesto … dicono i veri ottimisti. E per una volta mi piacerebbe tanto dubitare di loro. (Non lo cambio ma correggo! L'anno bisesto è quello passato che, a dire il vero, un po' funesto lo è stato...Il problema è che gli ottimisti di cui sopra non hanno dato molte speranze per quello appena cominciato!)&lt;br /&gt;A dire il vero, ne sono accadute di cose belle! Quali? Avrei l’imbarazzo della scelta se dovessi scegliere di parlare della sfera privata o di quella pubblica … che poi, tutta questa differenza non c’è! Non che improvvisamente sia diventata una scrittrice di fama mondiale, è solo che se l’economia gira, giriamo anche noi assieme all’economia…che c’entra? Niente. E per quale motivo, solamente io, dovrei continuare a dire cose logiche? Cose che abbiano un senso? Cose che siano coerenti e concrete?&lt;br /&gt;Se Berlusconi è il capo del Consiglio, Ratzinger il capo della Chiesa, in televisione fanno Il Capo dei Capi (e secondo me la scelta a questo punto diventa veramente difficile), non vedo sinceramente per quale motivo la sottoscritta non dovrebbe essere così ottimista, dolce e lungimirante.&lt;br /&gt;Le cose belle, le cose belle… Ho pagato la tassa sui rifiuti a Dicembre che, pur riportando la data di scadenza, era solo un' anteprima dell’avviso di pagamento che sarebbe arrivato ad Aprile…Al comune amano i giuochi di parole. Dolci e teneri. Burloni in linea con la tendenza generale.&lt;br /&gt;Mi sono accollata, durante le infinite file in ambulatori, poste, supermercati e chi più ne ha più ne metta, fiumi di parole su un “presunto” governo ladro e su altrettanto “presunti” governanti mascalzoni. Senza mai comprendere chi alla fine avesse votato cosa…Ma ho smesso un po’ di tempo fa di farmi domande le cui risposte conoscerò solo una volta entrata in Purgatorio.&lt;br /&gt;Ho pagato le ZTL che però non hanno rimborsato ma che forse rimborseranno ma solo dopo averle ripristinate (bisognerà pagare un’aggiunta) che saranno valide solo i giorni pari degli anni bisesti (ma solo quando ce ne saranno due di fila) e solo se la macchina ha la targa alterna…ma no nel senso di pari e dispari…nel senso di accendi e spegni, rossa e blu i colori che vuoi tu!&lt;br /&gt;Tuttavia, so di essere fortunata perché non rientro in quella nicchia di poveracci-sfigati che sono stati costretti a comprare la macchina nuova per andare al centro ma fino alla zona B di “begl’ingegni”, piuttosto che fino alla A di “A finiti di pigghiarinni pu culu”&lt;br /&gt;Ma questo è il pubblico … Di parlare del privato proprio non mi va perché lo so che in fin dei conti sono stata fortunata. Del resto vivo vicino a Mondello, zona In piena di gente In molta della quale In o Da Galera ( e nessuno si offenda se l’operaio sposato con due figli ha pensato di stuprare la nigeriana avendo il cattivo gusto di lasciarla nuda per strada!... “Sono cose che capitano tra ragazzi…Anzi non l’ha ammazzata”)&lt;br /&gt;Ho conosciuto nuovi amici e, soprattutto, conosciuto vecchi amici. Nel secondo caso, quando la conoscenza avviene a distanza di anni, solitamente, non si tratta di qualcosa di positivo.&lt;br /&gt;Ho imparato che, anche quando non c’entra niente, “bisogna conoscere l’altra versione dei fatti” e che se dovesse risultare la più comoda, sarà anche quella universalmente riconosciuta. Ho imparato che Ponzio Pilato o Papa Celestino non erano poi così sfigati visto che in giro tirano tanto quanto , o quasi, le borse di Vuitton originali (anche quando non me le potrei permettere).&lt;br /&gt;Ho imparato che il tradimento è più diffuso della Peste che nel 1624 colpì Palermo e, soprattutto, che nemmeno il pellegrinaggio a Santa Rosalia è in grado di renderci immuni … Tuttavia, sono fortunata perché ancora non ha sfiorato il mio micro-speciale nucleo familiare!&lt;br /&gt;Ho imparato che per quel sant’uomo del Papa tutti gli esseri umani non sono uguali..ma del resto lui è un uomo e non Dio (ma bisognerebbe spiegarglielo in un’epoca in cui ci si auto glorifica alla prima occasione!).&lt;br /&gt;Ho imparato che la giustizia, quando si tratta di farla veramente, come persona preziosa o presunta tale ama farsi attendere e, soprattutto, ho imparato che l’attesa ti può costare un sacco di soldini di cui privi il tuo quotidiano…&lt;br /&gt;A tal proposito, auguro come l’anno scorso un’immensa felicità agli amici di Mrs Satirikan la quale, quest’anno, è talmente disgustata che ha preferito tacere … felicità, salute e tanta serenità a chi ha fatto della cattiveria il proprio vessillo!&lt;br /&gt;Ma sono veramente fortunata perché ho i miei veri affetti al mio fianco, perché, nonostante tutto, riesco ancora a provare amore e perché ho avuto la gioia di portare in grembo una nuova, magica vita.Buon Anno a tutti voi … e perdonate l’acidità.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3165796954954489990-6252042132489349308?l=profiloaltostaturabassa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://profiloaltostaturabassa.blogspot.com/feeds/6252042132489349308/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3165796954954489990&amp;postID=6252042132489349308' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3165796954954489990/posts/default/6252042132489349308'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3165796954954489990/posts/default/6252042132489349308'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://profiloaltostaturabassa.blogspot.com/2008/12/2008-addio.html' title='2008 Addio!!!'/><author><name>Claudia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10420602256820570881</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_1LMjbfy4z7A/SyI10wylsJI/AAAAAAAAAJc/Fix6xNR2LZQ/S220/2005+-+Computer.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_1LMjbfy4z7A/SVs-CP1xchI/AAAAAAAAAHU/-QVb8ikNcWc/s72-c/eco+23+luglio+(1)12%2B6.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3165796954954489990.post-5334580750276861695</id><published>2008-12-04T11:13:00.002+01:00</published><updated>2008-12-04T11:17:33.132+01:00</updated><title type='text'>"La suprema leggerezza dell'IO"</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_1LMjbfy4z7A/STeuLdTgQAI/AAAAAAAAAFY/ieVTbhZJcGQ/s1600-h/Immagine.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5275877000356052994" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; CURSOR: hand; HEIGHT: 234px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_1LMjbfy4z7A/STeuLdTgQAI/AAAAAAAAAFY/ieVTbhZJcGQ/s400/Immagine.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Avvicinandosi il Natale, come minimo, il mio messaggio dovrebbe essere d’amore … amore puro, amore supremo, amore su tutto.&lt;br /&gt;In un certo qual modo potrebbe pure trattarsi di questo ma, all’appello, mancherebbe una nota aggiuntiva: Puro Amore Individuale.&lt;br /&gt;Di esempi per fortuna ne abbiamo a bizzeffe e così ciò che mi attanaglia è la semplice difficoltà nello scegliere quello più consono.&lt;br /&gt;Mi si chiede di falsificare un registro … Per carità, che sarà mai!!!!&lt;br /&gt;“Falsificare” non sarà mica un parolone! Diciamo “modificare”, “rendere più digeribile”, “infiocchettare”, e perché no “abbellire!” In fin dei conti il tutto sarebbe giustificato dall’arrivo del Santo Natale: perché dare questa profonda delusione a Gesù Bambino? Ha già i suoi problemi: il riscaldamento, il sostentamento e perché no … il suo futuro.&lt;br /&gt;Ogni anno il 25 Dicembre nasce e rinasce eppure non mi sembra che il suo messaggio d’amore sia stato colto nel suo reale valore. In poche parole comincio ad avere il dubbio che la gente, la maggior parte della gente abbia male interpretato la nascita di questo bambino venuto al mondo, per poi morire di una morte atroce, per redimere gli esseri umani dai loro peccati … Il messaggio mi pare sia stato male interpretato perché preso alla lettera e non considerato tra le righe.&lt;br /&gt;Ho l’impressione che la gente abbia quasi la certezza che se ogni anno c’è uno disposto a nascere per poi dopo qualche mese morire per redimere i loro peccati, per quale motivo dovrebbero non commetterli? Sarà sufficiente trovare un altro, magari in carne ed ossa, disposto a sacrificarsi per loro. Se non dovesse essere così disposto, male che vada, basterà semplicemente spingerlo verso il burrone … Problema Risolto.&lt;br /&gt;A questo punto, forse, si potrebbe approfittare dei POR (per chi non lo sapesse sono quei finanziamenti che l’Unione Europea destina per lo sviluppo di paesi sottosviluppati che mai si svilupperanno perché irrimediabilmente perduti … ma questa è un’altra storia), per organizzare un megaprogetto che prevede la nascita di laboratori mobili nei quali creare artificialmente dei capri espiatori i quali, a loro volta, potrebbero adesso chiamarsi BE.SO.TE. (BENEFATTORI SOCIALI TEMPORANEI).&lt;br /&gt;A dire il vero, ci sarebbe un modo per risparmiare un po’ di soldini di questi finanziamenti per poi comprarci qualche regalino in più di Natale. Potremmo far credere all’Unione Europea di creare artificialmente i suddetti BE.SO.TE.&lt;br /&gt;In realtà, basterà far girare per la città il nostro furgoncino-laboratorio mobile per raccogliere tutti i barboni, gli zingari, i pedoni antipatici, quelli che fanno defecare i loro cani sui marciapiedi ma sono troppo igienisti per poi raccogliere la stessa cacca (o troppo generosi per sottrarla alle nostre suole!) e, dopo averli sottoposti a trattamenti adeguati, utilizzarli per la nostra giusta causa.&lt;br /&gt;Solo in questo caso sarebbero dei veri BE.SO.TE. e noi saremmo dei veri Fur.Bo.Ni. (Furgoncini Bonaccioni Niente male).&lt;br /&gt;L’unico problema sarebbe quello di trovare uno disposto ad emettere una fattura “falsa” (scusate il parolone) che attesti l’acquisto del materiale necessario per la creazione della nostra materia prima... “Problema” forse è un po’ troppo!&lt;br /&gt;“Alla luce di quanto finora detto le Signorie Vostre sono pregate di far pervenire entro e non oltre il prossimo Natale i progetti correlati di tutte le informazioni necessarie per poter avviare la seduta di selezione che avrà inizio non oltre il 31 Dicembre c.a.&lt;br /&gt;L’amministrazione coglie l’occasione per augurare buone feste e porgere cordiali saluti … ma così cordiali che più cordiali non si può …”&lt;br /&gt;… continua&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3165796954954489990-5334580750276861695?l=profiloaltostaturabassa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://profiloaltostaturabassa.blogspot.com/feeds/5334580750276861695/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3165796954954489990&amp;postID=5334580750276861695' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3165796954954489990/posts/default/5334580750276861695'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3165796954954489990/posts/default/5334580750276861695'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://profiloaltostaturabassa.blogspot.com/2008/12/la-suprema-leggerezza-dellio.html' title='&quot;La suprema leggerezza dell&apos;IO&quot;'/><author><name>Claudia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10420602256820570881</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_1LMjbfy4z7A/SyI10wylsJI/AAAAAAAAAJc/Fix6xNR2LZQ/S220/2005+-+Computer.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_1LMjbfy4z7A/STeuLdTgQAI/AAAAAAAAAFY/ieVTbhZJcGQ/s72-c/Immagine.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3165796954954489990.post-6867788356061548729</id><published>2008-09-22T10:54:00.004+02:00</published><updated>2008-09-22T11:03:39.759+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Rigurgiti di acidità'/><title type='text'>FEMMINUCCIA</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_1LMjbfy4z7A/SNdef-b9JJI/AAAAAAAAAFI/y_IAqGoFG58/s1600-h/Femmina+%C3%A8.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5248767794152809618" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_1LMjbfy4z7A/SNdef-b9JJI/AAAAAAAAAFI/y_IAqGoFG58/s320/Femmina+%C3%A8.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Lo scoprire di portare in grembo una femminuccia ha coinciso con la triste constatazione di ciò che nell’immaginario collettivo (quello delle donne incluse) rappresenta l’essere femmina. Non correggetemi con un “donna” perché tanto è inutile.&lt;br /&gt;Quando aspettavo Lorenzo, felicissima del fatto che fosse un maschietto, non ricordo di aver ricevuto frasi di approvazione simili a quelle udite la scorsa settimana.&lt;br /&gt;Al contrario, non potrò di certo dimenticare, l’esclamazione di una perfetta sconosciuta quando, allorché c’era ancora il dubbio che Lorenzo (o Luppino come si era soliti chiamarlo ai tempi) fosse una femminuccia, mi disse: “E vabbè, non ti preoccupare. Pure belle sono le femmine!&lt;br /&gt;Il “pure” di quella frase, oggi, potrei definirlo il nocciolo della questione tutta. “Pure”, istintivamente, venne tradotto dalla mia mente come: “E’ vero che sono meglio i maschi delle femmine. E’ vero che queste sono sinonimo di tragedia familiare, dispiaceri, paturnie, etc … Tuttavia, sappi che in quel piccolo universo &lt;span style="color:#ff6666;"&gt;rosa shocking&lt;/span&gt; si racchiudono degli (non troppi) aspetti positivi!”&lt;br /&gt;Ai tempi decisi di non addentrarmi troppo nella questione “maschio &lt;em&gt;vs&lt;/em&gt; femmina” onde evitare un innalzamento brusco della pressione arteriosa che, si sa, in gravidanza nuoce alla salute del nascituro.&lt;br /&gt;Ritornando ad oggi, inevitabilmente, la scoperta di un fagottino rosa all’interno del mio corpo ha scatenato un processo irreversibile simile allo scoperchiamento del vaso di Pandora. In altre parole, abbiamo solo posticipato l’innalzamento della suddetta pressione e il conseguente versamento di bile lungo tutte le strade da me battute (termine che in periodo di guerra alle lucciole non sembrerebbe molto appropriato).&lt;br /&gt;Dove passa la sottoscritta, praticamente, rimane una specie di &lt;span style="color:#009900;"&gt;tracciato luminescente di colore&lt;/span&gt; &lt;span style="color:#33ff33;"&gt;verde&lt;/span&gt; che pur provenendo dal mio fegato, somiglia tanto allo “schifiltor” che anni fa fu passione di generazioni di bambini.&lt;br /&gt;Non c’è voluto molto per scoprire quali fossero quegli “aspetti positivi” di cui sopra. Infatti, è stato sufficiente comunicare il sesso della nascitura per ottenere delle risposte tanto esaustive quanto sconvolgenti per la mia mente.&lt;br /&gt;Volendo fare una specie di classifica delle risposte più belle, date da donne (e questo mi pare il dato più allarmante), direi che verrebbe fuori qualcosa del genere:&lt;br /&gt;1) “Meno male! Così almeno hai un aiuto in casa.”&lt;br /&gt;Grazie a questa frase mi si è improvvisamente materializzata dinanzi agli occhi l’immagine di “Sara” protagonista femminile di un cartone animato degli anni Novanta la quale, pur essendo una principessa indiana, cadendo in disgrazia, venne trasformata nella piccola sguattera di un terribile collegio inglese.&lt;br /&gt;Mi sembrava di vederla già la mia principessina con uno di quei grembiulini a fiorellini, un fazzoletto in testa e il visino sporco di fuliggine mentre, accovacciata sulle ginocchia si apprestava a passare la cera sul pavimento prima che Lorenzo, fratello maggiore e alcolizzato cronico, rientrasse a casa.&lt;br /&gt;2) “Che bello! Così hai qualcuno con cui confidarti.”&lt;br /&gt;In apparenza, questa frasetta dall’aspetto innocuo, cela i demoni di quello che dai tempi remoti si è trasformata nella lama a doppio taglio simile a quella che il nostro amico Damocle, da generazioni e generazioni, vede pendere sopra la sua testolina senza capire che è sufficiente spostarsi per non farsi male (maschio è!).&lt;br /&gt;Ma, in realtà, cosa cela la suddetta frase? In essa sono implicite, per lo meno, due cose: a) noi donne siamo sempre e solo portatrici di paturnie che, inevitabilmente, dobbiamo sfogare; b) i maschietti, ancora una volta, vengono invitati a vivere nel loro mondo parallelo popolato da &lt;em&gt;Transformers&lt;/em&gt;, &lt;em&gt;Dragon ball&lt;/em&gt;, palloni che simili a siluri entrano nella rete avversaria e donne. Due donne preferibilmente, le quali pur essendo eterosessuali per un motivo sconosciuto, dinanzi alla prestanza sessuale del suddetto non possono fare a meno di lanciarsi in uno spettacolo lesbo per poi, contemporaneamente e individualmente, concedersi alla sua volontà facendo delle acrobazie degne da circo Togni. Queste donne fanno di tutto. Hanno una fantasia degna di Premio Nobel e, soprattutto, non hanno la faccia della mamma, della moglie o delle figlie … loro illibate sono!&lt;br /&gt;In altre parole per l’uomo i problemi, quelli veri da affrontare, contro cui battersi non esistono e non devono esistere. Il loro falso unico problema è rappresentato da quell’accozzaglia di situazioni che ritengono di dover affrontare quotidianamente non curanti della non eccezionalità della cosa.&lt;br /&gt;Per capire meglio a cosa mi riferisco:&lt;br /&gt;1) “Mi alzo al mattino per andare al lavoro”… oserei dire un consumo notevole di energia se ci aggiungo quella mano poggiata sulla parete di fronte nell’atto di fare pipì ;&lt;br /&gt;2) “Ho lavorato tutto il giorno” quasi come se il non fallimento dei mercati globali fosse dipeso dalla sua sola presenza nell’universo;&lt;br /&gt;In altre parole, alle 20:00 i nostri uomini sono letteralmente spossati per il semplice fatto che annoverano tra le azioni compiute, e quindi logoranti per la mente e per il corpo, tutti i passi fatti, il numero di volte in cui hanno dovuto poggiare il piede tra l’acceleratore e il freno, i nano secondi in cui hanno dovuto concentrarsi su problemi seri e, dulcis in fundo, gli anni di matrimonio che hanno alle spalle. Senza contare però che non vivrebbero mai più senza per il semplice fatto che è raro trovare una simile comodità.&lt;br /&gt;Rileggendo quanto finora scritto mi rendo conto che la prima impressione è quella di trovarsi dinanzi alla tipica femminista agguerrita con tutti i maschietti del creato per il semplice fatto di non avere avuto un pisellino proprio. E’ solo apparenza.&lt;br /&gt;Al contrario, man mano che gli anni passano, prendo coscienza del fatto che se, da un lato, è vero che storicamente e vigliaccamente gli uomini hanno finito col prendere il sopravvento (non per forza maggiore ma per misoginia); dall’altro lato, è pur vero che noi povere illuse continuiamo a trattarli come se fossero figli nostri … e ci lamentiamo, ci lamentiamo fino alla nausea.&lt;br /&gt;Infine, cosa più terribile e inconscia, finiamo con il considerare una nascitura quale nuova atleta in grado di raccogliere la nostra staffetta stracolma di frustrazioni e privazioni. Non lo si fa per cattiveria ma per abitudine cronica alla sottomissione.&lt;br /&gt;In altre parole, conoscendo la mia posizione, la mia cronica acidità verso tutto ciò che il mio cervello considera fuori da ogni logica, io tremo.&lt;br /&gt;Tremo per quella povera “Sara - principessa indiana” che sta venendo al mondo, per quella giovane ascoltatrice di confidenze inconfessabili e per tutti quegli insegnamenti all’acido muriatico che sarò in dovere di trasmetterle dal momento in cui verrà al mondo!Perché noi donne oltre ad essere brave, profonde, intelligenti ed analitiche … in fondo in fondo, ma non troppo, siamo un po’ STREGHE! &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;P.s.&lt;/strong&gt; Ogni riferimento a cose o persone è puramente casuale. Nella mia lunga e intensa vita, infatti, non ho mai incontrato uomini di quella natura. Per fortuna, nonni, genitori, compagni di scuola, colleghi, suoceri, amici e chi più ne ha più ne metta non hanno mai dimostrato di possedere le suddette “qualità”…&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3165796954954489990-6867788356061548729?l=profiloaltostaturabassa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://profiloaltostaturabassa.blogspot.com/feeds/6867788356061548729/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3165796954954489990&amp;postID=6867788356061548729' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3165796954954489990/posts/default/6867788356061548729'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3165796954954489990/posts/default/6867788356061548729'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://profiloaltostaturabassa.blogspot.com/2008/09/femminuccia.html' title='FEMMINUCCIA'/><author><name>Claudia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10420602256820570881</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_1LMjbfy4z7A/SyI10wylsJI/AAAAAAAAAJc/Fix6xNR2LZQ/S220/2005+-+Computer.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_1LMjbfy4z7A/SNdef-b9JJI/AAAAAAAAAFI/y_IAqGoFG58/s72-c/Femmina+%C3%A8.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3165796954954489990.post-7103014313064561012</id><published>2008-09-15T09:45:00.001+02:00</published><updated>2008-09-15T09:49:16.147+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Nuove avventure'/><title type='text'>Sono belle le grandi sorprese...</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_1LMjbfy4z7A/SM4TainmodI/AAAAAAAAAFA/j7P1pJf5JZk/s1600-h/Gravidanza.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5246151962623648210" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_1LMjbfy4z7A/SM4TainmodI/AAAAAAAAAFA/j7P1pJf5JZk/s320/Gravidanza.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;E dopo mesi e mesi e mesi di silenzio … siamo quiiiiiiii!!!!!!!!!!&lt;br /&gt;Siamo? Sì siamo. Tra i lavori in corso di cui si parlava e che, poco alla volta verranno trattati in modo approfondito (nei limiti della decenza, ovviamente!), c’è la nostra meravigliosa quanto inaspettata seconda avventura nel mondo delle pancere, dei pannoloni, delle nausee e mal di schiena e chi più ne ha più ne metta.&lt;br /&gt;Per farla breve, anche se dura nove mesi, siamo letteralmente incinti. Sì incintI. Perché a casa mia ogni cosa riguarda la famiglia tutta e se devo essere incinta io, dovranno esserlo pure Alessandro e Lorenzo!&lt;br /&gt;Se tutto va bene, dunque, fino al prossimo Gennaio le bloggers saranno due.&lt;br /&gt;Questa è un’altra novità: per la gioia di uno dei più gelosi uomini siculi di tutto l’universo terracqueo, fimmina è!...e non aggiungo altro!&lt;br /&gt;A tal proposito avremo modo di trattare tanti punti che riguardano sia la gravidanza che tutto ciò che vi gravita attorno a partire dai consigli non richiesti, dalle liste di nomi non richieste, dalla possibilità (assolutamente discriminante tra uomini e donne) di poter scegliere tra miliardi di tonalità di rosa e, dulcis in fundo,tutto quello che di questa magica avventura non si dice affinché non si registri un calo brusco delle nascite.&lt;br /&gt;Tuttavia, oggi, vorrei solamente farvi presente che se il mio livello di acidità è rinomato per essere uno dei più elevati al mondo, che cosa ne sarà di questo povero blog giacché siamo ben DUE donne in una? Se la bimba ha preso da mamma (e spero per lei di no) siamo letteralmente fottuti!&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3165796954954489990-7103014313064561012?l=profiloaltostaturabassa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://profiloaltostaturabassa.blogspot.com/feeds/7103014313064561012/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3165796954954489990&amp;postID=7103014313064561012' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3165796954954489990/posts/default/7103014313064561012'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3165796954954489990/posts/default/7103014313064561012'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://profiloaltostaturabassa.blogspot.com/2008/09/sono-belle-le-grandi-sorprese.html' title='Sono belle le grandi sorprese...'/><author><name>Claudia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10420602256820570881</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_1LMjbfy4z7A/SyI10wylsJI/AAAAAAAAAJc/Fix6xNR2LZQ/S220/2005+-+Computer.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_1LMjbfy4z7A/SM4TainmodI/AAAAAAAAAFA/j7P1pJf5JZk/s72-c/Gravidanza.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3165796954954489990.post-965347665826050465</id><published>2008-09-08T11:28:00.001+02:00</published><updated>2008-09-08T11:29:47.451+02:00</updated><title type='text'>Lavori in corso...</title><content type='html'>ci scusiamo (io e tutti i miei io) per il disturbo maaaaa... stiamo lavorando per voi!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3165796954954489990-965347665826050465?l=profiloaltostaturabassa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://profiloaltostaturabassa.blogspot.com/feeds/965347665826050465/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3165796954954489990&amp;postID=965347665826050465' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3165796954954489990/posts/default/965347665826050465'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3165796954954489990/posts/default/965347665826050465'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://profiloaltostaturabassa.blogspot.com/2008/09/lavori-in-corso.html' title='Lavori in corso...'/><author><name>Claudia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10420602256820570881</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_1LMjbfy4z7A/SyI10wylsJI/AAAAAAAAAJc/Fix6xNR2LZQ/S220/2005+-+Computer.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3165796954954489990.post-2480416286144865421</id><published>2008-04-18T09:38:00.003+02:00</published><updated>2008-04-18T15:11:36.754+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Lettera'/><title type='text'>Cartolina dalla Germania</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_1LMjbfy4z7A/SAhQg7oD8qI/AAAAAAAAAEA/AhWnj_BJsgE/s1600-h/Hannover.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5190487097236255394" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_1LMjbfy4z7A/SAhQg7oD8qI/AAAAAAAAAEA/AhWnj_BJsgE/s320/Hannover.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Caro Diario di Viaggio,&lt;br /&gt;ti scrivo questa lettera per manifestarti tutto il mio disappunto.&lt;br /&gt;Carnevale è passato da un pezzo. Così il pesce d’Aprile. Dunque, mio caro amico, non mi resta che chiederti cosa ti abbia spinto a metter su una tragicommedia del genere. Scherzo? Parli di scherzo?&lt;br /&gt;Se la tua intenzione era quella di farci ridere, sappi che è stato un flop. Un fallimento.&lt;br /&gt;Certo, col senno di poi, mentre ti scrivo questo accorato appello riesco a sorridere. Non tanto per la tua fantasia, quanto per il famoso principio della Retta della mia vita che, per arcani misteri, più che essere tendente all’infinito sembra puntare sempre e comunque al mio pregiatissimo fondoschiena.&lt;br /&gt;E’ stato abbondantemente apprezzato il tuo tentativo di rendere la nostra vacanza entusiasmante, imprevedibile. Apprezzerò ancor di più il tuo sforzo di recuperare al prossimo viaggio.&lt;br /&gt;Carina. Molto carina la mia congiuntivite del primo giorno. Mi aiutava ad illudere gli altri che fossi sempre scompisciata dalle risate. Risate grasse da lacrime agli occhi.&lt;br /&gt;Certo, il mal d’orecchi del giorno dopo potevi risparmiarmelo: non è carina la sensazione di avere un cono conficcato nell’orecchio e l’esigenza di camminare col capo chino a sinistra per cercare di captare le parole altrui.&lt;br /&gt;So anche che non ti è mai piaciuto applicare due pesi e due misure. Tuttavia, non era necessario far venire la cervicale ad Ale. Quella tosse poi!&lt;br /&gt;Lo sappiamo che sei bravo e che riesci in tutto ciò che ti sta a cuore.&lt;br /&gt;Ma ti sembra carino che un bimbo di due anni debba svegliarsi al mattino senza riuscire a comunicare con il suo occhio destro che fuori il cielo è azzurro e, quindi, potrebbe anche schiudersi?&lt;br /&gt;Povero Bimbo: “Io non ho paura, non sono spaventato. Ho l’occhio appiccicato!”&lt;br /&gt;Buongiorno anche te, Fortuna!&lt;br /&gt;Immagino che facesse parte del tuo scherzo quella pioggerellina incessante, leggera e delicata che ci ha costretti a camminare per le vie del centro ricordando agli altri pedoni il fotogramma di un film tristissimo ambientato alla fine della seconda guerra mondiale.&lt;br /&gt;Un papà pallido e con lo sguardo fisso nel vuoto che spinge (o si appoggia) su un passeggino più simile ad una camera iperbarica dove di un bimbo piangente, lacrimoso e dolorante s’intravedono gli abbozzi di due occhietti un tempo vivaci, non è certo un bello spettacolo.&lt;br /&gt;E quella mamma, poi! Mantenere sul viso un abbozzo di sorriso facendo finta d’ignorare qualsiasi imprevisto, di certo, non dev’essere stata impresa facile.&lt;br /&gt;Ancor più difficile l’escursione presso quell’antico villaggio di alchimisti in cui la tradizione si fonde con la tecnologia e che, per comodità letteraria, chiamerò: Farmacia.&lt;br /&gt;In un tedesco pieno di buoni propositi e povero di vocaboli non è stato semplice far capire alla banconista come potesse essere possibile che un bimbo di due anni avesse “una donna incinta nell’orecchio!”&lt;br /&gt;Sarà stato lo strabuzzamento degli occhi della donna a far comprendere che forse “mal d’orecchi” aveva un altro nome.&lt;br /&gt;Ma “chi ha lingua passa il mare” (dice mia nonna) e, per fortuna, è arrivata in nostro soccorso un angelo vestito di bianco in grado di comprendere e parlare l’italiano.&lt;br /&gt;A dire il vero, tuttavia, mi ha stupito sapere che in italiano il verbo “riscaldare” possa essere tradotto con un “Ahhhh, ahhhh, ahhh” associato al gioco dei mimi.&lt;br /&gt;Ci mancava solo che l’impiegata tornasse con un vibratore in mano da mettere mattina e sera nell’orecchio di mio figlio per alleviare i dolori di quella donna incinta che aveva deciso di affrontare il travaglio nell’orecchio del povero bimbo!&lt;br /&gt;“OTALGAN”. Bastava dire “OTALGAN!”: unico farmaco non tradotto nel passaggio dalle case farmaceutiche tedesche a quelle italiane.&lt;br /&gt;Ma l’importante è che tu ti sia divertito!&lt;br /&gt;E che dire del quarto giorno?Non dimenticherò presto il busto di Ale che, aggiungendosi a una doppia congiuntivite, un triplo mal d’orecchio, la cervicale e la tosse, sembrava uno di quei funghetti tanto carini ma velenosi. Per la prossima volta dei pois neri saranno ben accetti. Il rosso non gli ha mai donato.&lt;br /&gt;Per fortuna ci erano rimasti due giorni a disposizione. I due giorni che avrebbero fatto la differenza: tra la sfiga e la burla.&lt;br /&gt;Ti ringrazio, innanzitutto, per averci concesso una splendida giornata di sole anche se, secondo il mio modesto parere, avresti potuto sforzarti un po’ di più. Insomma, Mio Caro Amico, diciamocela tutta: perché non darci pure la possibilità di prelevare dallo sportello bancomat?&lt;br /&gt;Era troppo chiederti una giornata di puro diletto? In fin dei conti non chiedevamo nulla di esorbitante. Portare un bimbo al Parco dei Dinosauri non mi sembra una richiesta eccessiva.&lt;br /&gt;Che fossi un burlone l’avevamo già capito e, per questo, non c’era bisogno di farci percorrere quarantacinque chilometri, provare a prelevare con due carte diverse, di due banche diverse e intestate a persone diverse in ben quattro banche. Lasciare che il bancomat ingurgitasse e digerisse la carta di Ale, mentre io e Lorenzo aspettavamo per ben un’ora in un paese sperduto, è stata la tua ciliegina sulla torta?&lt;br /&gt;Non volevi che sperperassimo il nostro denaro? Dici che l’hai fatto solo per il nostro bene? Se è così allora potevi farci trovare tre panini imbottiti sotto il sedile della macchina. Non è carino lasciare che un bimbo, all’ora di pranzo, lontano da casa e affamato, sia costretto a scegliere se pranzare con dieci biscottini, un cioccolato o una merendina. Va bene, mettiamo da parte gli adulti!&lt;br /&gt;Ma dimmi una cosa: hai riso veramente quando il bimbo è stato costretto a salire sulla giostra e simulare che si muovesse perché la sua mamma doveva scegliere se spendere l’ultimo euro per la gioia del figlio o per la sua sopravvivenza psicologica?&lt;br /&gt;Su dai … lì non c’era proprio un cazzo da ridere!&lt;br /&gt;Comunque, Caro Amico, pur non condividendo il tuo scherzetto prendo atto della tua buona fede e ti offro una seconda possibilità: agli amici, quelli veri, si offre sempre!&lt;br /&gt;Ci vediamo a Giugno e, cortesemente, senza scherzi!&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Tua per sempre&lt;br /&gt;Claudia&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3165796954954489990-2480416286144865421?l=profiloaltostaturabassa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://profiloaltostaturabassa.blogspot.com/feeds/2480416286144865421/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3165796954954489990&amp;postID=2480416286144865421' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3165796954954489990/posts/default/2480416286144865421'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3165796954954489990/posts/default/2480416286144865421'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://profiloaltostaturabassa.blogspot.com/2008/04/cartolina-dalla-germania.html' title='Cartolina dalla Germania'/><author><name>Claudia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10420602256820570881</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_1LMjbfy4z7A/SyI10wylsJI/AAAAAAAAAJc/Fix6xNR2LZQ/S220/2005+-+Computer.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_1LMjbfy4z7A/SAhQg7oD8qI/AAAAAAAAAEA/AhWnj_BJsgE/s72-c/Hannover.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3165796954954489990.post-3571359224432199546</id><published>2008-04-15T01:04:00.005+02:00</published><updated>2008-04-15T09:04:06.385+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='L&apos;arte di tutti'/><title type='text'>Quando gli altri si spiegano meglio di me...(Cirano di Francesco Guccini)</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_1LMjbfy4z7A/SARRRLoD8pI/AAAAAAAAAD4/-KRRZ2VJv7o/s1600-h/Soleluna.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5189362026258100882" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_1LMjbfy4z7A/SARRRLoD8pI/AAAAAAAAAD4/-KRRZ2VJv7o/s320/Soleluna.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#990000;"&gt;&lt;em&gt;"Venite pure avanti, voi con il naso corto, signori imbellettati, io più non vi sopporto, infilerò la penna ben dentro al vostro orgoglio perché con questa spada vi uccido quando voglio.&lt;/em&gt;&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="color:#660000;"&gt;Venite pure avanti poeti sgangherati, inutili cantanti di giorni sciagurati, buffoni che campate di versi senza forza avrete soldi e gloria, ma non avete scorza; godetevi il successo, godete finchè dura, che il pubblico è ammaestrato e non vi fa paura e andate chissà dove per non pagar le tasse col ghigno e l' ignoranza dei primi della classe. Io sono solo un povero cadetto di Guascogna, però non la sopporto la gente che non sogna. Gli orpelli? L'arrivismo? All' amo non abbocco e al fin della licenza io non perdono e tocco, io non perdono, non perdono e tocco!&lt;/span&gt;&lt;/em&gt; &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="color:#660000;"&gt;Facciamola finita, venite tutti avanti nuovi protagonisti, politici rampanti, venite portaborse, ruffiani e mezze calze, feroci conduttori di trasmissioni false che avete spesso fatto del qualunquismo un arte, coraggio liberisti, buttate giù le carte tanto ci sarà sempre chi pagherà le spese in questo benedetto, assurdo bel paese. Non me ne frega niente se anch' io sono sbagliato, spiacere è il mio piacere, io amo essere odiato; coi furbi e i prepotenti da sempre mi balocco e al fin della licenza io non perdono e tocco, io non perdono, non perdono e tocco! &lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="color:#660000;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="color:#660000;"&gt;Ma quando sono solo con questo naso al piede che almeno di mezz' ora da sempre mi precede si&lt;/span&gt;&lt;/em&gt; &lt;em&gt;&lt;span style="color:#660000;"&gt;spegne la mia rabbia&lt;/span&gt;&lt;/em&gt; e ricordo con dolore che a me è quasi proibito il sogno di un amore; non so quante ne ho amate, non so quante ne ho avute, per colpa o per destino le donne le ho perdute &lt;em&gt;&lt;span style="color:#660000;"&gt;e quando sento il peso d' essere sempre solo mi chiudo in casa e scrivo e scrivendo mi consolo,&lt;/span&gt;&lt;/em&gt; ma dentro di me sento che il grande amore esiste, &lt;em&gt;&lt;span style="color:#660000;"&gt;amo senza peccato, amo, ma sono triste&lt;/span&gt;&lt;/em&gt; perché Rossana è bella, siamo così diversi, a parlarle non riesco: le parlerò coi versi, le parlerò coi versi... &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#660000;"&gt;&lt;em&gt;Venite gente vuota, facciamola finita, voi preti che vendete a tutti un' altra vita; se c'è, come voi dite, un Dio nell' infinito, guardatevi nel cuore, l' avete già tradito e voi materialisti, col vostro chiodo fisso, che Dio è morto e l' uomo è solo in questo abisso, le verità cercate per terra, da maiali, tenetevi le ghiande, lasciatemi le ali; tornate a casa nani, levatevi davanti, per la mia rabbia enorme mi servono giganti. Ai dogmi e ai pregiudizi da sempre non abbocco e al fin della licenza io non perdono e tocco, io non perdono, non perdono e tocco!&lt;/em&gt;&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#660000;"&gt;&lt;em&gt;Io tocco i miei nemici col naso e con la spada, ma in questa vita oggi non trovo più la strada.&lt;/em&gt;&lt;/span&gt; &lt;em&gt;&lt;span style="color:#660000;"&gt;Non voglio rassegnarmi ad essere cattivo&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;, tu sola puoi salvarmi, tu sola e te lo scrivo: &lt;span style="color:#660000;"&gt;&lt;em&gt;dev' esserci, lo sento, in terra o in cielo un posto dove non soffriremo e tutto sarà giusto.&lt;/em&gt;&lt;/span&gt; Non ridere, ti prego, di queste mie parole, io sono solo un' ombra e tu, Rossana, il sole, ma tu, lo so, non ridi, dolcissima signora ed io non mi nascondo sotto la tua dimora perché oramai lo sento, &lt;span style="color:#660000;"&gt;&lt;em&gt;non ho sofferto invano, se mi ami come sono&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;, per sempre tuo, per sempre tuo, per sempre tuo...Cirano"&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3165796954954489990-3571359224432199546?l=profiloaltostaturabassa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://profiloaltostaturabassa.blogspot.com/feeds/3571359224432199546/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3165796954954489990&amp;postID=3571359224432199546' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3165796954954489990/posts/default/3571359224432199546'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3165796954954489990/posts/default/3571359224432199546'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://profiloaltostaturabassa.blogspot.com/2008/04/quando-gli-altri-si-spiegano-meglio-di.html' title='Quando gli altri si spiegano meglio di me...(Cirano di Francesco Guccini)'/><author><name>Claudia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10420602256820570881</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_1LMjbfy4z7A/SyI10wylsJI/AAAAAAAAAJc/Fix6xNR2LZQ/S220/2005+-+Computer.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_1LMjbfy4z7A/SARRRLoD8pI/AAAAAAAAAD4/-KRRZ2VJv7o/s72-c/Soleluna.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3165796954954489990.post-3560908723862401715</id><published>2008-03-28T19:37:00.002+01:00</published><updated>2008-03-28T19:50:16.430+01:00</updated><title type='text'>Se la forma è più importante del contenuto, caro Amico, sei perduto!</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_1LMjbfy4z7A/R-07t5wb9NI/AAAAAAAAADU/chp3qovRTiY/s1600-h/donkeys+are+not+allowed.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5182864405957440722" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_1LMjbfy4z7A/R-07t5wb9NI/AAAAAAAAADU/chp3qovRTiY/s400/donkeys+are+not+allowed.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;A poco serve che per anni ti hanno insegnato che mai bisogna guardare alle apparenze. Prima o poi ci caschiamo tutti. Belli e brutti. Alti e bassi. Colti e non.&lt;br /&gt;E’ così che un corso di potenziamento presto rischia di trasformarsi nella pubblicità di un circo: bambini e ragazzi potenziati che potenzialmente hanno imparato tante cose, la più grande delle quali dice che “Potente è spesso Apparente”.&lt;br /&gt;Certo, in qualità di “Esperto di Lingua Inglese”, tutto questo dovrei dirlo usando quell’idioma che dovrei anche insegnare.&lt;br /&gt;Credo verrebbe fuori qualcosa del genere: “Powerful is often Apparent”.&lt;br /&gt;Dovrei cercare di ricordarlo alla prossima lezione: sarebbe carino aggiungerlo al motto dell’Unione Europea. “Uniti nella diversità (sott. ce ne fottiamo) e all’apparenza noi puntiamo!”&lt;br /&gt;Per chi ancora non avesse compreso il motivo di tanta acidità, mi appresto a spiegare cosa abbia suscitato tanto scompiglio tra i miei amici folletti.&lt;br /&gt;Qualcuno, uno bello potente, ha cercato di farmi capire che non importa che i ragazzi imparino a parlare in inglese. Non è indispensabile che trovino la forza di sconfiggere quella timidezza che spesso ci costringe a rimanere in silenzio sopraffatti dall’insicurezza. Peggio ancora, non è scritto da nessuna parte che debbano potenziare quelle strutture di cui già godono per costruirci su un bel castello culturale dalla robustezza tale da resistere alle intemperie ed al trascorrere dei tempi.&lt;br /&gt;No! Ciò che conta è che siano in grado di recitare a memoria una bella frasetta ad effetto, possibilmente in inglese, con un sottofondo musicale lacrimoso e, volendo essere perfezionisti, una lacrima di commozione che solca il visino innocente di quest’albero in fiore sotto un cielo di primavera dalle tinte multicolore.&lt;br /&gt;A cosa serve spiegare che hai cercato di dare loro qualcosa che vada oltre l’apparenza e che, con il massimo dell’umiltà, hai sperato di donargli quella tecnica che ai tuoi tempi hanno dimenticato di suggerirti?&lt;br /&gt;No! Allestiamo un piccolo spettacolino per la gioia del cineoperatore e siccome il tema di quest’anno sono i colori, sventoliamo le bandierine di quella Unione Europea grazie alla quale il corso si è potuto organizzare.&lt;br /&gt;Non ci fa niente se qualcuno mi ha proposto, in un rigurgito di genialità, di usare come canzone di sottofondo lo stesso inno dell’Unione Europea.&lt;br /&gt;Mentre i miei folletti si piegavano su se stessi in preda a un’incontenibile risata isterica, dalla mia bocca uscivano testuali parole: “Certo, potrebbero farlo se sapessero suonare tutti uno strumento musicale. Sarebbe stato ancora meglio se Beethoven ci avesse lasciato pure le parole dell’Inno alla Gioia”&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3165796954954489990-3560908723862401715?l=profiloaltostaturabassa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://profiloaltostaturabassa.blogspot.com/feeds/3560908723862401715/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3165796954954489990&amp;postID=3560908723862401715' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3165796954954489990/posts/default/3560908723862401715'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3165796954954489990/posts/default/3560908723862401715'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://profiloaltostaturabassa.blogspot.com/2008/03/se-la-forma-pi-importante-del-contenuto.html' title='Se la forma è più importante del contenuto, caro Amico, sei perduto!'/><author><name>Claudia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10420602256820570881</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_1LMjbfy4z7A/SyI10wylsJI/AAAAAAAAAJc/Fix6xNR2LZQ/S220/2005+-+Computer.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_1LMjbfy4z7A/R-07t5wb9NI/AAAAAAAAADU/chp3qovRTiY/s72-c/donkeys+are+not+allowed.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3165796954954489990.post-8070590063903715988</id><published>2008-03-19T10:00:00.001+01:00</published><updated>2008-03-19T10:18:56.167+01:00</updated><title type='text'>Lesson four - ridin en compreenscion</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_1LMjbfy4z7A/R-DabRu0zSI/AAAAAAAAADM/iCM6siJI6Oc/s1600-h/Unitedindiversity.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5179379733627194658" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_1LMjbfy4z7A/R-DabRu0zSI/AAAAAAAAADM/iCM6siJI6Oc/s400/Unitedindiversity.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;La quarta lezione d’inglese è stata in parte un prosieguo della precedente.&lt;br /&gt;I ragazzi infatti, dopo aver capito che anche la Sicilia fa parte della &lt;em&gt;European Union&lt;/em&gt; e che la bandiera &lt;em&gt;has a blue background with a circle of 12 gold stars&lt;/em&gt; non perché i paesi membri in origine furono dodici, hanno anche capito che &lt;em&gt;United in Diversity&lt;/em&gt; significa che pur avendo dei nomi diversi preferiamo concentrarci sui valori comuni.&lt;br /&gt;&lt;em&gt;My name is Claudia, your name is Gloria. I believe in friendship, you believe in friendship. It’s wonderful!&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;Hanno avuto qualche perplessità nell’accettare che a tredici anni anche io ero incazzata con il mondo intero e che a trent’anni la situazione non sia cambiata di molto nonostante i miei sorrisi.&lt;br /&gt;La scorsa volta ho fatto sentire loro “Bad” degli U2 che, ovviamente, conoscevano solo per sentito dire. E quando ho chiesto a chi virtualmente proveniva dalla Francia se avesse mai sentito parlare di Manu Chao, mi ha risposto con la manina “Ciao ciao”.&lt;br /&gt;E i miei folletti ridono. Muoiono dalle risate mentre mi vedono alle prese con concetti semplici ma molto difficili da spiegare.&lt;br /&gt;Inoltre, apparentemente per caso, i miei discorsi portano sempre a un elenco di nuovi termini da imparare. Così l’ultima volta hanno capito che il marito di mia madre, che non è mio padre, è sicuramente il mio &lt;em&gt;STEP-FATHER&lt;/em&gt;.&lt;br /&gt;Hanno avuto qualche difficoltà ad accettare il fatto che non fossi per nulla ironica quando affermavo: “Aim veriiiiii laki!” per il semplice fatto di avere in ordine:&lt;br /&gt;1. Father&lt;br /&gt;2. Step-father&lt;br /&gt;3. Mother&lt;br /&gt;4. Step-mother&lt;br /&gt;5. Brother&lt;br /&gt;6. Step-brother&lt;br /&gt;7. Step-sister&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;E’ probabilmente a quel punto che hanno deciso di farmi rientrare nella categoria “Professori simpatici”, piuttosto che chiamare gli assistenti sociali. Sta di fatto che al momento della pausa nessuno ha voluto lasciare l’aula.&lt;br /&gt;Dal canto mio, ho scoperto che l’andata in coppia in bagno è insita nella stessa natura della donna. Non importa il paese di provenienza, il tuo nome, l’estrazione sociale: a partire dalla pubertà, in bagno ci si va assolutamente in due.&lt;br /&gt;Forse, dunque, ha ragione chi afferma che in me giace un maschio. Non si riferiva di certo al cesso!&lt;br /&gt;Siamo anche partiti. Due ragazze hanno trovato immediatamente lavoro in un’agenzia di viaggi della quale sono socia onoraria, mentre tutti gli altri da bravi clienti chiedevano brochure e offerte last minute.&lt;br /&gt;Il problema è sorto allorché qualcuno ha chiesto un biglietto per Madrid perché aveva tanta voglia di fare una vacanza al mare… “meibi iu ar not so gud at giografi!” … “cud iu ripit pliiiis?” … “Don’t uorri, bi appi”&lt;br /&gt;Conosco un paio di persone che avrebbero messo a repentaglio la propria vita pur di affermare che Madrid è il maggior porto della Spagna: non alla scuola media!&lt;br /&gt;Infine, ho appreso una lezione veramente importante. La differenza tra noi italiani e gli altri si nota già nelle piccole cose.&lt;br /&gt;La truffa, forse, è nel nostro stesso dna. Volendo essere meno severa, forse, potrei parlare d’ingenuità. Non si spiegherebbe altrimenti la differenza che c’è tra l’italiano “Ufficio bagagli smarriti” e l’anglofono “Lost and Found Office”.&lt;br /&gt;Insomma, noi i bagagli li perdiamo e basta (volendo avrebbero potuto citare il dantesco “lasciate ogni speranza, voi che entrate!”); nei paesi anglofoni sono certi di ritrovarli. Questo sì che è ottimismo!&lt;br /&gt;Mentre riflettete su quest’ultimo punto, ripetete:&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Peter Piper picked a pack of pickled peppers. If Peter Piper picked a pack of pickled peppers, how many pickled peppers did Peter Piper pick?&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3165796954954489990-8070590063903715988?l=profiloaltostaturabassa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://profiloaltostaturabassa.blogspot.com/feeds/8070590063903715988/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3165796954954489990&amp;postID=8070590063903715988' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3165796954954489990/posts/default/8070590063903715988'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3165796954954489990/posts/default/8070590063903715988'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://profiloaltostaturabassa.blogspot.com/2008/03/la-quarta-lezione-dinglese-stata-in.html' title='Lesson four - ridin en compreenscion'/><author><name>Claudia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10420602256820570881</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_1LMjbfy4z7A/SyI10wylsJI/AAAAAAAAAJc/Fix6xNR2LZQ/S220/2005+-+Computer.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_1LMjbfy4z7A/R-DabRu0zSI/AAAAAAAAADM/iCM6siJI6Oc/s72-c/Unitedindiversity.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3165796954954489990.post-7683626150227212820</id><published>2008-03-13T12:12:00.001+01:00</published><updated>2008-03-13T13:21:59.281+01:00</updated><title type='text'>Ai spik inglish - lesson tiu</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_1LMjbfy4z7A/R9kMyhu0zRI/AAAAAAAAADE/twwNCaCMSsc/s1600-h/Peace.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5177183308826856722" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_1LMjbfy4z7A/R9kMyhu0zRI/AAAAAAAAADE/twwNCaCMSsc/s320/Peace.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;(il disegnino non è del tutto mio … e si vede!)&lt;br /&gt;Ieri ho dovuto prendere atto che tra me e gli studenti della mia classe, nella loro ancora ingenua testolina, corre la stessa differenza che c’è tra un mammut e un elefante.&lt;br /&gt;L’ascolto della canzone di cui vi ho parlato nel post precedente ha riscosso un enorme successo. Superate le angosce provocate dalla possibilità di prendere dei voti (bastardo chi li ha inventati!), infatti, hanno accettato di buon grado e con entusiasmo di partecipare al gioco che proponevo loro: individuare dall’ascolto il maggior numero di vocaboli.&lt;br /&gt;Il problema, dunque, non è stato determinato dal gioco in sé, quanto dal dover prendere atto che nessuno sapesse chi fossero i figli dei fiori. E vai con la descrizione del loro abbigliamento (gonne colorate, treccioline colorate, etc…), della loro stravaganza (contestualizzata negli anni in cui il fenomeno ebbe inizio) e, soprattutto, della loro filosofia.&lt;br /&gt;Inutile dirvi che ho preferito limitarmi all’enunciazione di “Peace &amp;amp; Love” tralasciando piccoli particolari tipo libertà sessuale, libera diffusione delle droghe e, infine, Woodstock.&lt;br /&gt;Anche perché se avessi detto loro “Woodstock”, con ogni probabilità mi avrebbero risposto: “Cud iu ripit plissss?”&lt;br /&gt;E io: “Woodstock”&lt;br /&gt;E loro con lo sguardo vitreo e atterrito di chi non solo non sta capendo niente, ma ti sta prendendo per pazzo: “I laik english veri mach!”&lt;br /&gt;La differenza tra l’elefante e il mammut si è ripresentata allorché abbiamo parlato (in realtà è stato un piccolo monologo) dei principi di base dell’Unione Europea grazie alla quale, per altro, stanno frequentando questo corso di potenziamento.&lt;br /&gt;L’euro, ad esempio, è l’euro. E vai a spiegare che alla loro età compravo tutto con la lira e che per partire avevo bisogno del passaporto.&lt;br /&gt;Eccoli ripresentarsi quegli occhi di ghiaccio che ti fissano come se stessi dicendo parole tipo: “Gabalà, tetoché, piripin ciripà…blaubleu ziu zazzo!”&lt;br /&gt;A quel punto cominciano a pesarti i tre orecchini che pendono da un unico lobo. Mentre il piccolo tatuaggio che, ovviamente, resiste ancora al peso della gravità, sembra sussurrarti parole del tipo: “Bella mia, per loro, hai superato da un pezzo il giro di boa!”&lt;br /&gt;Tristezza? No. Assolutamente no. Al contrario, ero e sono ben felice di scoprire che i cicli della vita, in quanto tali, si ripetono sempre con la stessa cadenza. Tutti, nonostante le diversità, percorriamo le stesse strade e, di generazione in generazione, aggiungiamo piccoli particolari.&lt;br /&gt;Sono un mammut felice che ha tanto da imparare da questi giovani elefanti.&lt;br /&gt;Oggi pomeriggio tornerò all’attacco con l’ Unione Europea e, soprattutto, con il suo motto:&lt;br /&gt;UNITED IN DIVERSITY. &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3165796954954489990-7683626150227212820?l=profiloaltostaturabassa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://profiloaltostaturabassa.blogspot.com/feeds/7683626150227212820/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3165796954954489990&amp;postID=7683626150227212820' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3165796954954489990/posts/default/7683626150227212820'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3165796954954489990/posts/default/7683626150227212820'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://profiloaltostaturabassa.blogspot.com/2008/03/ai-spik-inglish-lesson-tiu.html' title='Ai spik inglish - lesson tiu'/><author><name>Claudia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10420602256820570881</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_1LMjbfy4z7A/SyI10wylsJI/AAAAAAAAAJc/Fix6xNR2LZQ/S220/2005+-+Computer.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_1LMjbfy4z7A/R9kMyhu0zRI/AAAAAAAAADE/twwNCaCMSsc/s72-c/Peace.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3165796954954489990.post-2318389537816292461</id><published>2008-03-10T10:56:00.000+01:00</published><updated>2008-03-10T11:00:54.167+01:00</updated><title type='text'>Di ritorno Ai spik Inglish</title><content type='html'>Non scrivo sul mio blog da un’eternità.&lt;br /&gt;Non che fossi a corto d’ispirazione. Il tempo. Il tempo è mancato.&lt;br /&gt;E dire che secondo le più diffuse scuole di pensiero, la sottoscritta, dovrebbe averne una quantità abnorme a disposizione.&lt;br /&gt;Potrei raccontarvi delle mie peripezie tra gli uffici.&lt;br /&gt; Potrei raccontarvi del ritorno inaspettato della Banda del Virus la quale, per altro, pare abbia deciso di trasferirsi in pianta stabile a casa mia.&lt;br /&gt;Mentre scrivo per aggiornarvi sulle peripezie della mia esistenza, al suono di Hare Krishna (versione Hair), i miei folletti  si sono lanciati in uno spettacolino degno di Broadway. Dovreste vederli con le loro tuniche arancioni mentre ballano in cerchio e sorridendomi mi fanno gesti con la mano che ricordano tanto gli anni ’70 con i loro Peace and Love.&lt;br /&gt;Ci vogliamo bene noi!&lt;br /&gt;La mia assenza è stata determinata anche dall’incarico di Esperto di Lingua Inglese presso una scuola media della provincia di Palermo.&lt;br /&gt;Chiamatemi Esperto. Non osi qualcuno chiamarmi Professoressa! Non vorrei urtare la sensibilità di chi quel titolo se l’è sudato in trent’anni di carriera!&lt;br /&gt;Dottoressa, esperta in lingue. Più pornografico di così si muore.&lt;br /&gt;Carini i miei allievi. Alunni? Discenti? Studenti? Ognuno li chiami come più preferisce.&lt;br /&gt;Tanto, chi ha seguito con attenzione il mio blog, sa di certo che nutro una certa repulsione per le etichette.&lt;br /&gt;Ma studenti sono…E se le gerarchie esistono, bisognerà pur rispettarle (gentile omaggio a chi ci tiene particolarmente!)&lt;br /&gt;Il corso affidatomi è di potenziamento. Per questo motivo ho ritenuto assolutamente inutile impostare le lezioni su elenchi infiniti di regole grammaticali. Il mio motto è: Giochiamo e impariamo.&lt;br /&gt;Per questo motivo ho chiesto ai miei riluttanti e dubbiosi allievi di fingere di trovarsi in un prestigioso College della Gran Bretagna in compagnia di studenti provenienti da tutte le parti del mondo.&lt;br /&gt;Brutta età quella della pubertà. Me la ricordo bene e provo una gran pena per tutti gli insegnanti che hanno dovuto cozzare con la mia resistenza!&lt;br /&gt;Ma, chi sputa in cielo in faccia torna. Così, è toccato a me ritrovarmi davanti le facce perplesse e incazzate di chi ce l’ha con il mondo intero giusto perché l’età lo richiede.&lt;br /&gt;Per fortuna non è durata molto questa forma di attentato psicologico alla mia persona. Forse mi ha aiutata il fatto che non si aspettavano di trovarsi davanti una “professoressa” delle mie dimensioni, con più di un paio di orecchini sparsi per i lobi e, soprattutto, i capelli non esattamente in piega!&lt;br /&gt;Sono rimasta particolarmente stupita dalla loro bravura e, soprattutto, dalla loro educazione.&lt;br /&gt;Non mi riferisco, ovviamente, alle risatine isteriche che accompagnavano ogni mia “soffiata di naso”. Si sa. A tredici anni soffiarsi il naso, usare l’ombrello quando piove, asciugarsi i capelli perché da grandi verrà la cervicale, sono tutti argomenti Taboo. Cose da vecchi.&lt;br /&gt;A Taboo, in compenso, ci abbiamo giocato dopo aver terminato il test di verifica. Sarò pure moderna, ma il test di verifica va fatto! E i voti, purtroppo, vanno dati!&lt;br /&gt;Ma questa è un’altra storia.&lt;br /&gt;Ometto, inoltre, il mio ingresso a scuola quando la bidella mi ha specificato che i corsi erano solo per i ragazzi iscritti in quell’istituto. “Sono l’insegnante!”… “Ah”&lt;br /&gt;Poiché mi attendono ancora un bel po’ di lezioni, è mia intenzione rendervi partecipi della mia esperienza. Magari avremo tutti qualcosa da imparare.&lt;br /&gt;Durante la prossima lezione, ad esempio, farò ascoltare alla classe un brano tratto da musical di Hair. Chi lo conosce, non tremi. Non ho intenzione di fargli conoscere il modo in cui la parola cunnilinguo si pronuncia in inglese. Ci sarà tempo e modo per scoprirlo da soli.&lt;br /&gt;No. Ascolteranno il brano intitolato “I Got Life” in quanto presenta un elenco delle parti del corpo che, ahimè, non conoscono ancora.Vi riporto il testo: ripassare non ha mai fatto male a nessuno!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I GOT MY LIFE&lt;br /&gt;I got life, mother&lt;br /&gt;I got laughs, sister&lt;br /&gt;I got freedom, brother&lt;br /&gt;I got good times man&lt;br /&gt;I got crazy ways, daughter&lt;br /&gt;I got million-dollar charm, cousin&lt;br /&gt;I got headaches and toothaches&lt;br /&gt;And bad times too&lt;br /&gt;Like you...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I got my hair, I got my head, I got my brains, I got my ears, I got my eyes, I got my nose, I got my mouth,&lt;br /&gt;I got my teeth, I got my tongue, I got my chin, I got my neck, I got my tits, I got my heart, I got my soul, I got my back (I got my ass)&lt;br /&gt;I got my arms, I got my hands, I got my fingers, got my legs, I got my feet, I got my toes, I got my liver, got my blood&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I got life, mother&lt;br /&gt;I got laughs, sister&lt;br /&gt;I got freedom, brother&lt;br /&gt;I got good times, good time man&lt;br /&gt;I got crazy ways, daughter&lt;br /&gt;I got million-dollar charm, cousin&lt;br /&gt;I got headaches and toothaches&lt;br /&gt;And bad times too&lt;br /&gt;Like you...&lt;br /&gt;I got my hair, got my head, got my brains, got my ears, got my eyes, got my nose, my mouth. I got my teeth I got my tongue, got my chin, got my neck, got my tits, got my heart, got my soul, my back (I got my ass)I got my arms, I got my hands, I got my fingers, Got my legs, I got my feet, I got my toes, I got liver. Got my blood&lt;br /&gt;Got my guts Got my muscles I got life, life, life, life LIFE !&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3165796954954489990-2318389537816292461?l=profiloaltostaturabassa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://profiloaltostaturabassa.blogspot.com/feeds/2318389537816292461/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3165796954954489990&amp;postID=2318389537816292461' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3165796954954489990/posts/default/2318389537816292461'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3165796954954489990/posts/default/2318389537816292461'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://profiloaltostaturabassa.blogspot.com/2008/03/di-ritorno-ai-spik-inglish.html' title='Di ritorno Ai spik Inglish'/><author><name>Claudia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10420602256820570881</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_1LMjbfy4z7A/SyI10wylsJI/AAAAAAAAAJc/Fix6xNR2LZQ/S220/2005+-+Computer.jpg'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3165796954954489990.post-5362718531427646973</id><published>2008-02-18T09:50:00.004+01:00</published><updated>2008-02-18T10:43:33.289+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Antropologia culturale palermitana'/><title type='text'>Quando la differenza tra una pi e una elle è questione di logica</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_1LMjbfy4z7A/R7lTL18eBjI/AAAAAAAAAC8/sHqazE1lw7w/s1600-h/Poste.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5168253510308726322" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_1LMjbfy4z7A/R7lTL18eBjI/AAAAAAAAAC8/sHqazE1lw7w/s400/Poste.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;C’è una caratteristica fondamentale che distingue un utente delle poste palermitano da uno del Trentino: un irrefrenabile desiderio di anarchia.&lt;br /&gt;Se vogliamo possiamo ricondurre tutto alla vecchia storia delle dominazioni e, di conseguenza, all’assenza di stabilità.&lt;br /&gt;Il palermitano, infatti, tende a vivere la propria vita come se si trattasse di una costante affermazione dei propri diritti, o un’affermazione della propria esistenza. Sarà per questo che in estate la spiaggia di Mondello alle sei del pomeriggio è più simile allo stadio di San Siro dopo il concerto degli Iron Miden. Non si dica mai che un palermitano non è passato da lì.&lt;br /&gt;Plateale. E’ l’altro termine che mi viene in mente se provo a soffermarmi sui miei concittadini.&lt;br /&gt;Folcloristico, invece, il termine con il quale si tende a camuffare qualsiasi forma di arroganza, invadenza e logorrea. Alcuni gli preferiscono gli aggettivi ospitale e caloroso.&lt;br /&gt;“Tutto il mondo è paese”. Mai assunto è stato più errato se applicato alla mia città. Anche perché “paese” nella prospettiva di un palermitano indica qualsiasi comunità estranea alla propria. Anche se vieni da Londra, da New York o Pechino la domanda di rito sarà: “Quando scendi al paese?” E non si riferirà di certo alla Gran Bretagna, né agli Stati Uniti né, per concludere, alla Cina.&lt;br /&gt;Il Paese, sempre nella prospettiva del palermitano, è quel luogo in cui una comunità presenta un accento diverso dal proprio, dove la gente non sa guidare e che per essere raggiunto ci vede impegnati in un’azione di discesa. Poco importa se vivi sul Machu Pichu.&lt;br /&gt;Questo atteggiamento, tuttavia, non è da considerare offensivo. Il palermitano, infatti, accetta con pacifica benevolenza qualsiasi forestiero ed ha la giusta apertura mentale per comprendere che non tutti sono in grado di parlare con la sua stessa dizione perfetta. Non si spiegherebbe altrimenti il successo politico di chi ha fatto di ogni T una D, o di una P una B. “Bello! Mi biage guesdo esembio!”&lt;br /&gt;Il palermitano odia le regole. Quantomeno, l’unica regola comunemente accettata è che non ci sono regole o se ci sono, vanno considerate quale test da superare per dimostrare la propria furbizia.&lt;br /&gt;Il concetto di Furbizia, tuttavia, cessa di essere la quintessenza dell’intelligenza.&lt;br /&gt;Sin da quando nasciamo dobbiamo dimostrare al mondo intero di essere furbi. Più furbi di tutti i furbi.&lt;br /&gt;E’ per questo motivo che un’azione tanto semplice quanto il pagamento di una bolletta, riesce a trasformarsi in una questione di sopravvivenza.&lt;br /&gt;Alle Poste, per risolvere il problema “furbi”, hanno messo i numeretti che, selezionati da un computer centrale, stabiliscono chi debba essere il prossimo. E’ tragedia.&lt;br /&gt;Una fila composta sta al palermitano, come un paio di mocassini a un barboncino.&lt;br /&gt;Un’attesa numerata sta al palermitano, come la definizione di Vatusso sta a me. Non c’entra un cazzo!&lt;br /&gt;Per tutti i motivi già discussi il voler inviare una raccomandata riesce a trasformarsi in un evento degno di prima pagina. Fila P, numero 46.&lt;br /&gt;Il tabellone indica il numero P 41.&lt;br /&gt;Il signor L 42 è felice perché si vede già davanti lo sportello e, di conseguenza, fuori da quegli uffici.&lt;br /&gt;Il signor P 42 sa che, di lì a poco, sarà il suo turno.&lt;br /&gt;Bip! P 42.&lt;br /&gt;Inutile spiegare al Signor L che non è sufficiente il numero 42 per dargli la precedenza su tutti gli altri.&lt;br /&gt;Inutile dirgli che tra una L ed una P, finanche nell’alfabeto, ci hanno messo tre lettere.&lt;br /&gt;Il signor L 42, quindi, dà inizio ad un vero e proprio show che, in men che non si dica, coinvolge tutti.&lt;br /&gt;La signora A 18, per esempio, si lamenta con la vecchietta B 06 perché avrebbe più senso che la P venisse utilizzata per il ritiro delle pensioni, piuttosto che per l’invio di missive. Il suo ragionamento sarà stato del tipo: “P = Pensione; L = Lettere; A = Ancora soldi mi chiedono!; B = Booooo! Non lo so”&lt;br /&gt;Dal canto suo, la vecchietta B 06 rifiuta di accettare che per pagare il bollettino avrebbe dovuto ritirare il biglietto A.&lt;br /&gt;“E’ da un’ora che sono qui!” dice la vecchietta.&lt;br /&gt;“Sì, signora. Ma non importa. Avrebbe dovuto prendere la A, risponde l’altra.&lt;br /&gt;“A me l’altra volta mi hanno fatto rifare la fila”, interviene il signor L 49.&lt;br /&gt;“E’ da due ore che sono qui” risponde la vecchietta, noncurante del fatto che sono appena passati 30 secondi da quando ha detto che aspettava da un’ora.&lt;br /&gt;Bip. P 43.&lt;br /&gt;“Minchia! Ma dite vero?” urla il signor L 42. “Ma cosa le costa alternare una P con una L?”&lt;br /&gt;Riuscire a spiegare che la sequenza dei numeri e delle lettere non dipende dal povero dipendente delle poste è un’utopia. L’addetto allo sportello, dal canto suo, non mostra alcun segno di cedimento: indicativo del fatto che se per me è un evento degno di nota, per lui è normale routine quotidiana.&lt;br /&gt;Per fortuna, interviene il Signor A 21: “Seeeenta! E’ come la lotteria. I numeri niascinu, ma uno mica u sape quale?”&lt;a title="" style="mso-footnote-id: ftn1" href="http://www.blogger.com/post-create.g?blogID=3165796954954489990#_ftn1" name="_ftnref1"&gt;[1]&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Bip. P 44.&lt;br /&gt;“Ma stamu babbiannu?”&lt;a title="" style="mso-footnote-id: ftn2" href="http://www.blogger.com/post-create.g?blogID=3165796954954489990#_ftn2" name="_ftnref2"&gt;[2]&lt;/a&gt; incalza il signor L 42. “Amuninni, camu agghiri a travagghiari!”&lt;a title="" style="mso-footnote-id: ftn3" href="http://www.blogger.com/post-create.g?blogID=3165796954954489990#_ftn3" name="_ftnref3"&gt;[3]&lt;/a&gt;. Poco importa se lo stesso signore abbia superato da un pezzo l’età pensionabile.&lt;br /&gt;Bip. P45.&lt;br /&gt;Delirio.&lt;br /&gt;Tra la folla, più simile a un gregge di pecore intenzionato a passare contemporaneamente da una minuscola fenditura in una roccia, si innalza la voce di un filosofo: “Meno male che è caduto il governo!”&lt;br /&gt;Purtroppo la sua ironia non viene colta e il signor L42, in procinto di avere le convulsioni, spiega che sicuramente Berlusconi al potere saprà come evitargli quell’inutile attesa.&lt;br /&gt;Mentre provo ad immaginare il cavaliere dalla chioma fluente che, poggiando la spada sulle spalle degli utenti, stabilisce chi sia il più meritevole, arriva una risposta che non fa una piega : “Perché, che fa, se c’è Berlusconi si mette lui a dargli il bigliettino!”&lt;br /&gt;Bip. P 46.&lt;br /&gt;Tocca a me. Preoccupata per l’imminente reazione del signor L42, mi avvicino allo sportello con la massima cautela.&lt;br /&gt;“Miiiiiiiinchiiiiiiiiaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa! Una Pi e una Elle. Una pi e una elle. Una pi e una elle. Una pi e una elle. La fa uscire una elle? E’ una questione di LOGICA!&lt;br /&gt;Una Pi e una Elle. E’ LOGICA!!!!!!!!”&lt;br /&gt;A questo punto, nonostante il terrore di un’imminente rissa, non posso trattenere le lacrime.&lt;br /&gt;Dopo aver inviato la mia busta non riuscivo ad andare via per paura di perdere qualche altra battuta esilarante.&lt;br /&gt;Quando mi sono resa conto di non poter trascorrere il resto della mattinata in compagnia di quell’allegra combriccola, nonostante allo sportello 3 fosse uscito il numero A30, la signora B 06 si accingeva a pagare la sua bolletta facendo notare che da tre ore aspettava paziente il suo turno. W Bergson e il flusso di coscienza!&lt;br /&gt;Che fine ha fatto il signor L42?&lt;br /&gt;Non saprei.Bip. P 47. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;a title="" style="mso-footnote-id: ftn1" href="http://www.blogger.com/post-create.g?blogID=3165796954954489990#_ftnref1" name="_ftn1"&gt;[1]&lt;/a&gt; “I numeri escono, ma non si può stabilire quale”&lt;br /&gt;&lt;a title="" style="mso-footnote-id: ftn2" href="http://www.blogger.com/post-create.g?blogID=3165796954954489990#_ftnref2" name="_ftn2"&gt;[2]&lt;/a&gt; “Ma, stiamo scherzando?”&lt;br /&gt;&lt;a title="" style="mso-footnote-id: ftn3" href="http://www.blogger.com/post-create.g?blogID=3165796954954489990#_ftnref3" name="_ftn3"&gt;[3]&lt;/a&gt; “Forza! Dobbiamo andare a lavorare”&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3165796954954489990-5362718531427646973?l=profiloaltostaturabassa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://profiloaltostaturabassa.blogspot.com/feeds/5362718531427646973/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3165796954954489990&amp;postID=5362718531427646973' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3165796954954489990/posts/default/5362718531427646973'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3165796954954489990/posts/default/5362718531427646973'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://profiloaltostaturabassa.blogspot.com/2008/02/quando-la-differenza-tra-una-pi-e-una.html' title='Quando la differenza tra una pi e una elle è questione di logica'/><author><name>Claudia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10420602256820570881</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_1LMjbfy4z7A/SyI10wylsJI/AAAAAAAAAJc/Fix6xNR2LZQ/S220/2005+-+Computer.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_1LMjbfy4z7A/R7lTL18eBjI/AAAAAAAAAC8/sHqazE1lw7w/s72-c/Poste.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3165796954954489990.post-7362366678276807262</id><published>2008-02-16T12:24:00.001+01:00</published><updated>2008-02-16T12:26:49.900+01:00</updated><title type='text'>Mrs Eroti...khan traduce</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Ti guardo. Osservo i tuoi occhi e vedo le fiamme di un fuoco che conosco già.&lt;br /&gt;Non è l’ira a spingerti verso gesti irrequieti e cadenzati...Passione.&lt;br /&gt;Il tuo respiro profondo mi indica un percorso già compiuto mentre i brividi di quell’ansia nota mi invitano&lt;br /&gt;a ballare, una volta ancora, tra i veli di mille ricerche...mute.&lt;br /&gt;Una nuova forza agita le mie mani che tremano. Le mie dita toccano la tua pelle come dita che accarezzano la tastiera di un pianoforte...dolci melodie e suoni sconosciuti percorrono le mie braccia fino ad arrivare al petto.&lt;br /&gt;I miei piedi si piegano e come radici cercano un punto in cui fermarsi e attecchire...nessun vento potrà estirpare il loro tronco. Solo le foglie, solo i rami accompagneranno i suoi movimenti, il suo soffio, il suo ritmo differente.&lt;br /&gt;La tua bocca socchiusa mostra un desiderio fattosi persona...continua a cercare un compagno per i suoi giochi...la mia testa asseconda il tuo desiderio e le mie labbra si schiudono per accogliere il tuo respiro.Il mio corpo vuole danzare e le mie cosce si aprono affinché questo incontro, vissuto mille volte ma&lt;br /&gt;atteso sempre con la stessa sete, diventi più dolce che mai.&lt;br /&gt;I tuoi polpastrelli accarezzano la mia pelle nuda...percorrono un cammino fatto di tremori fino a raggiungere il frutto maturo della mia esistenza.&lt;br /&gt;La mia schiena si inarca e i miei seni si avvicinano al tuo viso...le tue labbra socchiuse assecondano il loro desiderio.&lt;br /&gt;Un fiume caldo inonda il mio corpo mentre le tue mani raccolgono la linfa vitale della mia essenza...Le dita bagnate poggi sulle mie labbra per continuare quella danza che allontana la sua fine.Sei più vicino, il tuo petto vuole toccare il mio. Alzo gli occhi per incontrare il tuo sguardo...tenero ed eccitato...dalla tua fronte rivoli di acqua marina gocciolano sulle mie labbra...la mia lingua vuole bere te.&lt;br /&gt;Il tuo sapore si unisce a una certezza: sono tua, sei mio!&lt;br /&gt;Scariche elettriche percorrono il mio corpo...la danza ha avuto inizio! Le nostre teste si muovono insieme accompagnando la musica del desiderio ...crescendo di frenesia e passione...violenta tenerezza in un cammino che allontana la sua meta.&lt;br /&gt;Attorno a noi tutto è oscuro, gli oggetti ci guardano con discrezione...partecipano di un segreto che mai confesseranno. Le nostre mani si incontrano, le nostre dita si incrociano, si stringono fino a provocare un dolore silenzioso che non trova spazio nella grande mistura di piaceri.&lt;br /&gt;Un gemito, un urlo soffocato segnalano l’arrivo ad una meta già conosciuta...il porto della soddisfazione e della simbiosi totale.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3165796954954489990-7362366678276807262?l=profiloaltostaturabassa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://profiloaltostaturabassa.blogspot.com/feeds/7362366678276807262/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3165796954954489990&amp;postID=7362366678276807262' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3165796954954489990/posts/default/7362366678276807262'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3165796954954489990/posts/default/7362366678276807262'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://profiloaltostaturabassa.blogspot.com/2008/02/mrs-erotikhan-traduce.html' title='Mrs Eroti...khan traduce'/><author><name>Claudia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10420602256820570881</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_1LMjbfy4z7A/SyI10wylsJI/AAAAAAAAAJc/Fix6xNR2LZQ/S220/2005+-+Computer.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3165796954954489990.post-6294438938104968643</id><published>2008-02-15T10:45:00.005+01:00</published><updated>2008-02-15T15:04:06.073+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Citazioni ed emozioni'/><title type='text'>Ho trovato questo</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_1LMjbfy4z7A/R7VlE18eBiI/AAAAAAAAAC0/5MAnJiUxpWQ/s1600-h/Piuma.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5167147281352099362" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" height="216" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_1LMjbfy4z7A/R7VlE18eBiI/AAAAAAAAAC0/5MAnJiUxpWQ/s400/Piuma.jpg" width="245" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Cercando tra le mie composizioni di spagnolo all'università, ho trovato questo sonetto.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Pur non amando la poesia, non ho potuto fare a meno di cogliere la somiglianza con il mio attuale stato emotivo apprezzandone le capacità sintetiche.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;L'autore si chiama Garcilaso de la Vega (1503 – 1536) e scriveva durante il regno di Carlo V.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Cuando me paro a contemplar mi estado&lt;br /&gt;Y a ver los pasos por do me ha traído,&lt;br /&gt;hallo, según por do anduve perdido,&lt;br /&gt;que a mayor mal pudiera haber llegado;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;mas cuando del camino estó olvidado,&lt;br /&gt;a tanto mal no sé por do he venido;&lt;br /&gt;sé que me acabo, y más he yo sentido&lt;br /&gt;ver acabar conmigo mi cuidado.&lt;br /&gt;(…)&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3165796954954489990-6294438938104968643?l=profiloaltostaturabassa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://profiloaltostaturabassa.blogspot.com/feeds/6294438938104968643/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3165796954954489990&amp;postID=6294438938104968643' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3165796954954489990/posts/default/6294438938104968643'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3165796954954489990/posts/default/6294438938104968643'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://profiloaltostaturabassa.blogspot.com/2008/02/ho-trovato-questo.html' title='Ho trovato questo'/><author><name>Claudia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10420602256820570881</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_1LMjbfy4z7A/SyI10wylsJI/AAAAAAAAAJc/Fix6xNR2LZQ/S220/2005+-+Computer.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_1LMjbfy4z7A/R7VlE18eBiI/AAAAAAAAAC0/5MAnJiUxpWQ/s72-c/Piuma.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3165796954954489990.post-6542939369614297479</id><published>2008-02-13T09:07:00.001+01:00</published><updated>2008-02-13T09:09:12.964+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Esercitazioni di spagnolo'/><title type='text'>Mrs Eroti...khan all'Università scriveva così:</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Te miro. Miro tus ojos y veo las llamas de un fuego que conozco ya.&lt;br /&gt;No es la ira que te empuja hacia jestos inquietos y cadenciosos, sino Pasión.&lt;br /&gt;Tu aliento hondo y pausado me indica un camino que he recorrido ya, y los escalofríos de aquella ansiedad conocida me invitan a bailar, otra vez, entre los velos de mil búsquedas…mudas.&lt;br /&gt;Una fuerza nueva agita mis manos que tiemblan. Mis dedos tocan tu piel como dedos que acarician las teclas de un piano … dulces melodías y sonidos desconocidos recorrerán mis brazos hasta llegar al pecho.&lt;br /&gt;            Mis pies se hunden y como raíces buscan un lugar donde pueden pararse y plantarse… Ningún viento  podrá extirpar su tronco. Sólo las hojas, sólo sus ramas acompañarán a sus movimientos, su soplo y su ritmo diferente.&lt;br /&gt;            Tu boca entreabierta roza el deseo que se convirtió en persona, y sigue buscando un compañero de juego; mi cabeza secunda tu deseo y mis labios se abren para que reciban tu aliento.&lt;br /&gt;            Mi cuerpo quiere danzar y mis piernas se estiran para que este encuentro, vivido mil veces pero esperado con la misma sed siempre, se vuelva más tierno que nunca.&lt;br /&gt;            Tus yemas rozan mi piel desnuda, siguen un paso hecho por temblores hasta llegar al fruto maduro de mi existencia.&lt;br /&gt;Mi columna se dobla y mis senos se acercan a tu cara, tus labios entreabiertos recogen sus deseos.&lt;br /&gt;Un río caliente inunda mi cuerpo, tus manos cosechan la linfa vital de mi esencia…&lt;br /&gt;Tus dedos mojados llevas a mis labios para seguir en aquella danza que adelanta su final.&lt;br /&gt;Estás más cerca, tu pecho quiere tocar el mío. Alzo los ojos y encuentro tu mirada: tierna e inquieta…&lt;br /&gt;Desde tu frente arroyuelos de agua marina caen sobre mis labios y entonces quiero beberte.&lt;br /&gt;La sensación de su sabor se une a una certeza: ¡soy tuya, eres mío!&lt;br /&gt;            Descargas eléctricas recorren mi cuerpo. ¡La danza ha empezado ya!&lt;br /&gt;Nuestras cabezas se mueven juntas acompañando la música del deseo: un crescendo de frenesí y pasión, una violenta ternura en una carrera que retrasa su llegada.&lt;br /&gt;Alrededor todo está oscuro, los objetos nos miran con un asombro discreto… hacen parte de un secreto que nunca confesarán.&lt;br /&gt;            Nuestras manos se encuentran, nuestros dedos se enroscan, se apretan hasta provocar un dolor silenzioso que no consigue encontrar lugar en la gran mezcla del placer.&lt;br /&gt;            Un gemido, un grito reprimido señalan la llegada a un destino ya conocido: ¡el puerto de la satisfacción y de las simbiosis total!   &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3165796954954489990-6542939369614297479?l=profiloaltostaturabassa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://profiloaltostaturabassa.blogspot.com/feeds/6542939369614297479/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3165796954954489990&amp;postID=6542939369614297479' title='7 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3165796954954489990/posts/default/6542939369614297479'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3165796954954489990/posts/default/6542939369614297479'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://profiloaltostaturabassa.blogspot.com/2008/02/mrs-erotikhan-alluniversit-scriveva-cos.html' title='Mrs Eroti...khan all&apos;Università scriveva così:'/><author><name>Claudia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10420602256820570881</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_1LMjbfy4z7A/SyI10wylsJI/AAAAAAAAAJc/Fix6xNR2LZQ/S220/2005+-+Computer.jpg'/></author><thr:total>7</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3165796954954489990.post-1448911427140299072</id><published>2008-02-12T12:36:00.000+01:00</published><updated>2008-02-12T12:50:24.238+01:00</updated><title type='text'>Mrs Satiri...khan gioca con le parole</title><content type='html'>&lt;div align="center"&gt;a vo&lt;span style="color:#006600;"&gt;L&lt;/span&gt;te&lt;br /&gt;cap&lt;span style="color:#3333ff;"&gt;I&lt;/span&gt;ta&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;C&lt;/span&gt;he&lt;br /&gt;c&lt;span style="color:#663333;"&gt;E&lt;/span&gt;rti&lt;br /&gt;i&lt;span style="color:#cc0000;"&gt;N&lt;/span&gt;dividui&lt;br /&gt;baz&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;Z&lt;/span&gt;ichino nella tua&lt;br /&gt;v&lt;span style="color:#000099;"&gt;I&lt;/span&gt;ta convinti di&lt;br /&gt;possederl&lt;span style="color:#ffff00;"&gt;A&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#663366;"&gt;M&lt;/span&gt;a non sanno&lt;br /&gt;ch&lt;span style="color:#663333;"&gt;E&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#660000;"&gt;N&lt;/span&gt;on&lt;br /&gt;po&lt;span style="color:#ff9900;"&gt;T&lt;/span&gt;ranno &lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;mai&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;O&lt;/span&gt;ttenerla!&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;P.s. Almeno mi è parso che abbia detto questo!&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3165796954954489990-1448911427140299072?l=profiloaltostaturabassa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://profiloaltostaturabassa.blogspot.com/feeds/1448911427140299072/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3165796954954489990&amp;postID=1448911427140299072' title='6 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3165796954954489990/posts/default/1448911427140299072'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3165796954954489990/posts/default/1448911427140299072'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://profiloaltostaturabassa.blogspot.com/2008/02/mrs-satirikhan-gioca-con-le-parole.html' title='Mrs Satiri...khan gioca con le parole'/><author><name>Claudia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10420602256820570881</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_1LMjbfy4z7A/SyI10wylsJI/AAAAAAAAAJc/Fix6xNR2LZQ/S220/2005+-+Computer.jpg'/></author><thr:total>6</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3165796954954489990.post-6640620099579906612</id><published>2008-02-11T09:15:00.000+01:00</published><updated>2008-02-11T09:18:57.710+01:00</updated><title type='text'>Scrivevo a sette anni...</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_1LMjbfy4z7A/R7AE218eBhI/AAAAAAAAACs/yhYFSy7uWbo/s1600-h/Parco.bmp"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5165634112834110994" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_1LMjbfy4z7A/R7AE218eBhI/AAAAAAAAACs/yhYFSy7uWbo/s400/Parco.bmp" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Io vorrei la mia città piena di aiuole e di alberi lungo i viali.&lt;br /&gt;Desidererei parchi immensi, in modo che i bambini potessero giocare liberamente.&lt;br /&gt;Mi piacerebbe vedere dei vecchietti che passeggiano per le strade e attorno i loro nipotini che si rincorrono l’un l’altro.&lt;br /&gt;Desidererei dei luoghi dedicati tutti ai giovani. Altri dedicati tutti ai grandi.&lt;br /&gt;Vorrei le strade ampie e lunghe. Mi piacerebbe vedere una cagnolina seguita da tutti i suoi cuccioli.&lt;br /&gt;Ma perché la mia città non è come quella che voglio?&lt;br /&gt;Vorrei tante palestre in modo che i ragazzi potessero divertirsi.&lt;br /&gt;Mi piacerebbe moltissimo vedere, al posto dei palazzi, graziosissime villette.&lt;br /&gt;Vorrei guardare fuori dalla finestra e vedere tanti fiori colorati e profumati.&lt;br /&gt;Vorrei guardare le farfalline tutte colorate, volare nel cielo turchino, liberamente.&lt;br /&gt;Mi piacerebbe non vedere le strade sporche. Anzi, le vorrei vedere così brillanti da rimanere a bocca aperta.&lt;br /&gt;Vorrei che nei parco giochi ci fossero panchine di modo che la gente stanca potesse riposare tranquillamente.&lt;br /&gt;Vorrei che per le vie le macchine non corressero più. Per lo meno, penso che così non ci sarebbero più incidenti.&lt;br /&gt;Desidererei che le persone cattive diventassero buone, e quelle malate guarissero.&lt;br /&gt;Desidererei vedere campi immensi ricoperti di verdura fresca.&lt;br /&gt;Mi piacerebbe vedere le signore vestite con abiti larghi e cappelli colorati.&lt;br /&gt;Mi piacerebbe vedere i ragazzi monelli, buoni.&lt;br /&gt;La mia città la vorrei piena di strade illuminate dal sole.&lt;br /&gt;Vorrei che il mio Papà stesse sempre insieme a me. So che non può.&lt;br /&gt;Vorrei che i ragazzi mostrassero la loro bontà ai grandi.&lt;br /&gt;Desidererei che Palermo diventasse piena di scuole.&lt;br /&gt;Vorrei che la gente disoccupata lavorasse e fosse pagata a buon prezzo.&lt;br /&gt;Purtroppo la mia città non è quella che io desidero!&lt;br /&gt;Vorrei che tutti non litigassimo l’un l’altro. Anzi, vorrei che diventassimo più buoni di quel che siamo.&lt;br /&gt;Vorrei che i violentatori non esistessero più.&lt;br /&gt;Vorrei anche che la mia città diventasse la più bella del mondo.&lt;br /&gt;Quante cose mancano alla mia città!&lt;br /&gt;Vorrei che fosse piena di turisti e che nelle scuole insegnassero più educazione agli alunni.&lt;br /&gt;Desidererei che a Palermo le persone passeggiassero lungo i marciapiedi.&lt;br /&gt;Vorrei che la mia città si riempisse di zoo con tutte le specie animali: gorilla, leoni, leopardi, ecc…&lt;br /&gt;La mia città non è quella che voglio!&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3165796954954489990-6640620099579906612?l=profiloaltostaturabassa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://profiloaltostaturabassa.blogspot.com/feeds/6640620099579906612/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3165796954954489990&amp;postID=6640620099579906612' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3165796954954489990/posts/default/6640620099579906612'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3165796954954489990/posts/default/6640620099579906612'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://profiloaltostaturabassa.blogspot.com/2008/02/scrivevo-sette-anni.html' title='Scrivevo a sette anni...'/><author><name>Claudia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10420602256820570881</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_1LMjbfy4z7A/SyI10wylsJI/AAAAAAAAAJc/Fix6xNR2LZQ/S220/2005+-+Computer.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_1LMjbfy4z7A/R7AE218eBhI/AAAAAAAAACs/yhYFSy7uWbo/s72-c/Parco.bmp' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3165796954954489990.post-4979877099839486196</id><published>2008-02-05T21:37:00.001+01:00</published><updated>2008-02-05T21:37:55.178+01:00</updated><title type='text'>Brillante. Undici/2</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Antropoturistica&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dopo aver raccontato della parentesi “black-out”, vi chiederei di fare un passo indietro e ritornare a quello che si potrebbe definire il mio battesimo nel turismo.&lt;br /&gt;La storia che sto per raccontare potrebbe avere come sottotitolo “A buon rendere: l’arte del volontariato”.&lt;br /&gt;Tuttavia, trattavasi di un volontariato consenziente giacché rappresentava quel periodo di stage necessario per ottenere l’autorizzazione ad entrare ufficialmente tra gli operatori del settore turistico.&lt;br /&gt;Quando arrivai in agenzia non fui accolta con grande entusiasmo. Chissà per quale motivo quando arriva uno nuovo, in qualsiasi posto di lavoro, ci si sente obbligati a farlo sentire di troppo.&lt;br /&gt;Questa situazione non durò a lungo perché la mia volontà d’imparare e lavorare furono così manifeste da spingere i miei datori ad affidarmi compiti sempre più importanti e, soprattutto, sempre più numerosi.&lt;br /&gt;Era un periodo di transizione per il mondo delle agenzie turistiche: non tutti possedevano la stampante per i biglietti aerei elettronici. La mia sicuramente non l’aveva.&lt;br /&gt;Detto questo, potete immaginare che uno dei primi compiti fu quello di amanuense. Compilai centinaia di biglietti aerei mandando la gente in giro per il mondo.&lt;br /&gt; In tutta onestà, ciò non mi dispiaceva. Scrivevo e il mio egocentrismo mi portava a considerare quei coupons di alta manifattura una manifestazione diretta della mia presenza. La mia grafia in giro per il mondo: niente male come inizio. &lt;br /&gt;Poco alla volta, accadde che uno dei soci (quello che mi prese maggiormente a cuore) cominciò a spiegarmi come muovermi all’interno del magico mondo delle prenotazioni aeree. Ogni agenzia ricorre ad un programma prestabilito.&lt;br /&gt;In un primo momento si ha la sensazione di vagare nel vuoto. A me sembrava di camminare nuda in un deserto battuto dalla tempesta di sabbia: ogni qualvolta cercavo di tenere gli occhi aperti, era una tragedia.&lt;br /&gt;“Cheingqazetasleshzetazeta” rappresentava la chiavetta d’accensione del motore. A partire da quell’input, poi, ci si sbizzarriva con una sequela di codici che in breve tempo portavano all’emissione di un biglietto aereo.&lt;br /&gt;Sembrava follia. In realtà, in brevissimo tempo si finisce con l’imparare tutti quei codici a memoria. Ciò implica un’inconscia trasformazione nel tuo modo di leggere la vita. Trattandosi di me, la cosa fu un po’ più complessa.&lt;br /&gt;In breve tempo ne memorizzai una quantità sufficiente da provocare una certa dipendenza. Il vero problema, infatti, fu che non riuscii più a vivere senza loro. Li ripetevo di continuo: mentalmente, verbalmente. Cercavo di applicare quelle formulette magiche su tutta la mia vita quotidiana. Quando qualcuno mi raccontava qualcosa, avevo serie difficoltà a mantenere il filo del discorso. Il mio cervello, infatti, in totale autonomia giocava a fare il traduttore simultaneo.&lt;br /&gt;“Ciao, come stai?” veniva interpretato dal mio cervello, più o meno, in questo modo:&lt;br /&gt;“?Ccccccsleshslehcmslesstaoie”. A questo punto, potete immaginare che le mie risposte si limitavano a: “Bene, bene!” (“!BnsleshBn”).&lt;br /&gt;            Offrire la conoscenza di tutti quei codici a una persona abituata a trasformare in fumetto ogni racconto letto o ascoltato, può rivelarsi altamente pericoloso. Se quella persona, inoltre, ha la tendenza a considerare ogni lettera, o segno, dotato di vita propria, è delirio.&lt;br /&gt;            Non so quando sia avvenuto questo cambiamento in me. E’ probabile che ciò risalga a un incontro con un U.F.O. del quale, tuttavia, non ricordo nulla se non il nome. Alla stessa data, probabilmente, risale il primo incontro con i folletti della mia fantasia. Non erano funghetti. Ho detto folletti! Malpensanti.&lt;br /&gt;            La conoscenza dei codici si traduceva in libertà di movimento e gestione autonoma dei clienti. Quando non c’era nessuno, mi sbizzarrivo a simulare una serie infinita di prenotazioni. Credo di essere l’unica di tutto il creato ad aver compiuto il giro del mondo in otto ore.&lt;br /&gt;            Mi divertiva da morire associare al codice “pmo” (aeroporto Falcone-Borsellino) quello di “jfk” (New York), “mpx” (Malpensa). Ciò mi dava la sensazione di essere veramente libera. Potevo viaggiare rimanendo comodamente seduta sulla mia sediolina a rotelle.&lt;br /&gt;            Tutto ciò, ovviamente, poteva avvenire in assenza di clienti. Ma, quando l’agenzia si popolava di potenziali viaggiatori e gli anziani erano già occupati, toccava a me l’onore di assecondare le loro piccole manie da giovani esploratori.&lt;br /&gt;            L’ultimo termine, in realtà, si addiceva a ben pochi clienti. A onor del vero, infatti, è possibile tracciare una sorta di profilo psicologico del viaggiatore non prima però di averlo inserito in  una delle tre categorie disponibili.&lt;br /&gt;            In base alla mia esperienza, sia in veste di osservatore che di promotore, vi sono tre tipi di clienti che si recano in un’agenzia di viaggi:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1.     Futuri sposi&lt;br /&gt;2.     Clienti affezionati. A loro volta si distinguono in due sottocategorie: viaggiatori per lavoro e viaggiatori stagionali&lt;br /&gt;3.     I richiedenti di preventivi per luoghi esotici: non partiranno mai          &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A questi tre tipi, in realtà, potrebbe aggiungersi una quarta categoria: i viaggiatori con secondi fini.&lt;br /&gt;A quest’ultimo gruppo appartengono quelle persone che si recano presso un’agenzia di viaggi, fingendo di dover organizzare una mega vacanza di gruppo in compagnia di altre venti persone. Dopo averti costretto a cercare le migliori offerte, ti invitano per un’uscita a due che non coinvolge il tuo attuale fidanzato.&lt;br /&gt;Per quanto risultino poco affidabili, in realtà, dopo tre anni di silenzio, ti si presentano con un’inaspettata proposta di matrimonio. Nel mio caso, accettai volentieri.&lt;br /&gt;Ritornando alle tre categorie standard, va detto che i primi t’infondono un’infinita tenerezza. Lui è innamorato e non ancora vittima del fascino sensuale del televisore a schermo gigante che riceverà a breve. Inserito il gioco nella mega lista nozze al negozio di elettrodomestici, basterà attendere il primo gruppo di zii che partecipando con una quota, segnerà l’inizio della fine.&lt;br /&gt; Lei è profondamente innamorata e le si può leggere negli occhi l’eccitazione nel sapere che, a breve, verrà inserita ufficialmente nella categoria nuore.&lt;br /&gt;Il che l’autorizzerà a parlare male della suocera, lamentarsi per le pulizie da fare, rompere le palle per il disordine del marito e, soprattutto, cominciare a sentire i primi sintomi di una gravidanza per il solo fatto di averla programmata.&lt;br /&gt;            Lui e lei sono felici perché non ancora caduti nella trappola di quel luogo comune che vede nel matrimonio la fine di ogni speranza e l’emblema del tuo più grande fallimento.&lt;br /&gt;Lavorare per una giovane coppia di futuri sposi non è così difficile: basta dare loro un pizzico di esotismo, una buona dose di romanticismo, uno sconto “luna di miele” e un set da viaggio quale gentile omaggio per l’ottima scelta.&lt;br /&gt;            L’ultima categoria, invece, non gode di grande simpatia. Quando a distanza di una settimana ti si ripresenta  lo stesso potenziale cliente con una nuova destinazione, la prima reazione è quella di guardarti intorno nella speranza che i tuoi colleghi siano liberi.&lt;br /&gt;            Trascorrere un’ora in compagnia del soggetto in questione, infatti, equivale a sprecare il fiato e l’energia. Volendo essere ottimisti, invece, quel lasso di tempo si potrebbe considerare una sorta di ripasso delle proprie conoscenze geografiche. Sta di fatto che tutti vorrebbero evitarlo.&lt;br /&gt;            La seconda categoria, infine, è di gran lunga la più interessante. Nella maggior parte dei casi, la caratteristica principale sarà l’antipatia. A questa, per alcuni soggetti che più avanti si analizzeranno, può aggiungersi una buona dose di arroganza.&lt;br /&gt;Tra le due sottocategorie, quella dei “vacanzieri stagionali” è la meno devastante.&lt;br /&gt;La coppia, talvolta accompagnata da prole, ha quasi sempre le idee molto chiare. Mettiamo il caso che l’anno precedente siano stati in un villaggio di loro gradimento. La richiesta, quasi sicuramente, si baserà sul desiderio di trovare un villaggio simile da un’altra parte.&lt;br /&gt;            Sebbene il desiderio sia quello di trovare delle “camere simili”, dei “servizi simili”, una squadra di animatori “simili” e, soprattutto, delle “tariffe simili”, cadranno presto nella tentazione di abbandonarsi ad una esperienza nuova.&lt;br /&gt;Si tratterà solo di tentazione. I ritorni puntuali ai ricordi dell’estate precedente, alla bellezza della piscina, alla cortesia del personale ed alla vicinanza con la spiaggia attrezzata, infatti, non lasceranno alcuno spazio al dubbio. Vogliono andare nel clone del villaggio già conosciuto.&lt;br /&gt;            A tal proposito, si potrebbe obiettare che tanto vale andare sul sicuro. Ma, non si può. Il vacanziere stagionale, infatti, ha il terribile bisogno di mostrare le foto della propria vacanza. Potrà mai organizzare una cena con gli amici e riproporgli le stesse immagini dello scorso settembre?&lt;br /&gt;No. Da escludere assolutamente. E’ importante che si veda che la palma nana dell’anno prima, fotografata davanti l’ingresso della ricezione, sia stata sostituita da una pianta di magnolie.&lt;br /&gt;E’ fondamentale che il bordo della piscina presenti dei gradini, piuttosto che la scaletta alla quale, l’anno precedente, si erano fatte abbarbicare le donnine di casa per immortalare l’eleganza e la spontaneità con la quale, munite di cuffietta azzurra, si accingevano ad uscire da quella meraviglia.&lt;br /&gt;Insomma, è importante che il clone sia vestito di nuovo.&lt;br /&gt;            La crisi del turismo, mi pare, sia riconducibile non tanto all’insorgere di una dilagante crisi economica; quanto al diffondersi delle nuove tecnologie. Grazie all’uso delle macchine digitali associate al photo shop ad esempio, si possono apportare tutte le modifiche necessarie affinché le foto dell’anno precedente risultino assolutamente nuove. Si risparmiano un bel po’ di soldini e le rughe non si vedranno mai.&lt;br /&gt;Dulcis in fundo, non ci resta che spendere due paroline sulla sottocategoria dei&lt;br /&gt;viaggiatori d’affari. Salvo rare eccezioni, si tratta di individui appartenenti, per altro, alla categoria ampiamente discussa nel capitolo precedente, gli “indispensabili”.&lt;br /&gt;Costoro rendono trionfale finanche il loro ingresso. Con lo sguardo fiero, vestiti di tutto punto e nemmeno l’accenno di un sorriso, si dirigono direttamente verso il proprietario dell’agenzia. Capita alle volte che dimentichino di salutare, probabilmente perché in attesa dell’inchino di tutti i sudditi.&lt;br /&gt;            Seduti sulla loro poltroncina, nella loro mente considerata una sorta di trono da viaggio, assumono una posizione standard. All’interlocutore, infatti, offriranno il fianco (manco fosse un paggetto), e con il gomito appoggiato sulla scrivania attenderanno che il ministro per gli affari esteri chiederà loro come stanno.&lt;br /&gt;            I loro sorrisi, simili a tic, avranno la durata di un nano secondo. Al contrario, se sono loro ad abbozzare l’aborto di una battuta, scrosciante sarà la risata di tutti i dipendenti.&lt;br /&gt;Nel mio caso, tutti tranne me.&lt;br /&gt;            Non perché io fossi più intelligente degli altri o, più semplicemente, perché non avvezza a certi comportamenti sociali, ma perché troppo presa dall’osservazione del comportamento dell’animale uomo dinanzi a simili situazioni.&lt;br /&gt;            Il mio cervello, infatti, si sbizzarriva in una sorta di crono storia: “Ecco che il maschio si avvicina al resto del branco facendo sfoggio di tutta la sua eleganza. Gli elementi dominanti della specie, difficilmente, soccombono alle regole della buona educazione … bla bla bla”.&lt;br /&gt;Antipatia infinita.&lt;br /&gt;            Un paio di volte, ciò mi capita spesso anche in altri contesti, la mia mente si sbizzarrì in turpiloqui inconfessabili. M’immaginavo mentre, alzatami improvvisamente dalla mia postazione, cominciavo ad elencare le regole delle buone maniere.&lt;br /&gt;A quelli estremamente antipatici, inoltre, cominciavo a fare l’elenco di tutti i loro difetti. Niente di filosofico o particolarmente profondo. “Ma lo sa che la sua cravatta fa veramente schifo?”&lt;br /&gt;“Le hanno mai detto che il profumo che usa è simile al prodotto che mia madre utilizza per la disincrostazione dei cessi?”, “Può scrollarsi la forfora dalle spalle, per favore? I miei occhi sono particolarmente sensibili dinanzi a simili obbrobri”&lt;br /&gt;            Inutile dire che tutte queste geniali battute rimasero frutto della mia fantasia. I miei folletti, tuttavia, avendo il potere di leggere nella mia mente, applaudivano, e con le gambette incrociate, si scompisciavano dalle risate. I più incontinenti, un paio di volte, bagnarono la mia scrivania.&lt;br /&gt;            Ricordo con particolare affetto due persone appartenenti alla suddetta specie: un professore universitario e un dirigente della regione.&lt;br /&gt;            Il primo era odioso perché, grazie alla sua elio-presunzione, sembrava fluttuare nell’aria come un palloncino sgonfio; il secondo perché, vittima del suo stesso fascino, pensava che ad ogni suo complimento ci si dovesse liquefare come la panna delle bustine.&lt;br /&gt;            Il professore pensava che la prenotazione di un biglietto aereo richiedesse una postura da esame: sguardo fisso sullo statino, frasi dette con tono interrogatorio, labbra serrate e vocali mozzate: “M dca qual’ il przzo più convenient”. Sì, e magari già che ci siamo ti parlo pure della tesi, antitesi e sintesi di Kant!&lt;br /&gt;            Il regionale, dal conto suo, pensava che il suo ingresso in agenzia dovesse essere simile alla passerella della notte degli Oscar. Seguito da un paio di portaborse, indossando un impeccabile abito Canali, e reggendo la sua quarantottore, si avvicinava alla scrivania prima di pronunciare un sensualissimo “saaaaaaaalve”.&lt;br /&gt;Non si avvicinò mai alla mia postazione. Di contro, un paio di volte, si lasciò andare ad apprezzamenti sulla mia presenza parlando direttamente con il titolare il quale, a sua volta, aveva appena finito di dire alla moglie che “la nuova arrivata era un cesso clamoroso”, e che “solo un viaggio a Lourdes avrebbe potuto salvarla da un futuro di zitellaggio assicurato!” Misteri della vita!&lt;br /&gt;            “Ho visto che c’è un nuovo acquisto. Mi sa che devo partire più spesso, adesso!”, diceva il deficiente mentre con lo sguardo languido si bloccava all’altezza delle mie labbra.&lt;br /&gt;“Forse la signorina mi può dare qualche consiglio utile: cosa piace sentirsi dire alle donne?”&lt;br /&gt;            Oh mio Dio! Vomito al sol pensiero. Era peggio di quando un ragazzo pensò di farmi un complimento pronunciando testuali parole: “Scusa, mi sai dire chi è il tuo elettrauto?” Davanti al mio sguardo perplesso, aggiunse: “Vorrei sapere chi ha avuto la fortuna di montarti quei fari al posto degl’occhi!” E il cric? Vuoi che ti faccia vedere anche quello?&lt;br /&gt;            L’unico aspetto positivo di tutta la faccenda fu che, a distanza di qualche anno, ebbi il piacere di scoprire che con quel professore avrei dovuto pure sostenere un esame. Mentre il docente non ricordava minimamente chi fossi (capita spesso in una facoltà con quattordicimila iscritti), io conoscevo perfettamente il suo profilo psicologico. L’esame fu rapido, indolore e con lieto fine. Ditemi che non sono brillante!&lt;br /&gt;Il mio stage in quell’agenzia si rivelò un successo clamoroso. Tutti cominciarono a volermi bene e, date le mie dimensioni, a considerarmi una sorta di mascotte. Dalla compilazione dei biglietti, rapidamente, passai alle prenotazioni fino ad arrivare alla partecipazione ad un corso d’aggiornamento e, per concludere, alla collaborazione nell’organizzazione dei preparativi per una manifestazione letteraria.&lt;br /&gt;A proposito di quest’ultima, un giorno, mi mandarono in aeroporto per prendere alcuni dei partecipanti. Avete presente quelli con il cartello “Mr Brown”? Esattamente. Io dovetti fare anche quello. Il problema, però, sorse allorché dovetti riuscire a rendermi visibile in mezzo a tutta quella gente. Trovare l’ago in un pagliaio sarebbe stato più semplice.&lt;br /&gt;La mia avventura terminò allorché capii che se avessi continuato a lavorare, difficilmente, sarei riuscita a terminare i miei studi. Il giorno in cui chiesi di avere il mio certificato di stage, nessuno sembrava disposto a darmelo.&lt;br /&gt;Era bello sapere che tutti riconoscevano le mie capacità. Sarebbe stato ancor più bello se mi avessero pagata. A buon rendere.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3165796954954489990-4979877099839486196?l=profiloaltostaturabassa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://profiloaltostaturabassa.blogspot.com/feeds/4979877099839486196/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3165796954954489990&amp;postID=4979877099839486196' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3165796954954489990/posts/default/4979877099839486196'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3165796954954489990/posts/default/4979877099839486196'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://profiloaltostaturabassa.blogspot.com/2008/02/brillante-undici2.html' title='Brillante. Undici/2'/><author><name>Claudia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10420602256820570881</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_1LMjbfy4z7A/SyI10wylsJI/AAAAAAAAAJc/Fix6xNR2LZQ/S220/2005+-+Computer.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3165796954954489990.post-8228691987564570925</id><published>2008-01-30T12:19:00.000+01:00</published><updated>2008-01-30T12:27:23.563+01:00</updated><title type='text'>"Brillante" Undici/1</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Viaggiatrice o turistica?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;            Da quando sono venuta al mondo ho sempre subito il fascino prepotente e sensuale del Viaggio. Bastò quel primo breve tragitto dal ventre materno alle mani dell’ostetrica, passando per lo stretto di Vagilmamma, perché comprendessi appieno l’importanza di questo tipo di esperienza.&lt;br /&gt;            Il viaggio, da sempre metafora della vita, racchiude in sé un simbolismo tale da essere riuscito a mandare in visibilio milioni di scrittori. Chi viaggiava per davvero. Chi faceva finta di aver viaggiato. Chi desiderava viaggiare verso magiche terre dell’utopia. Infine, chi viaggiando viaggiando è riuscito a incontrare persino gli Houyhnhnms&lt;a title="" style="mso-footnote-id: ftn1" href="http://www.blogger.com/post-create.g?blogID=3165796954954489990#_ftn1" name="_ftnref1"&gt;[1]&lt;/a&gt;, popolazione di gran lunga preferibile a quella del campeggio nel quale ho avuto l’onore di lavorare.&lt;br /&gt;            A questo punto vi chiederete se il folletto Geo&amp;amp;Geo si sia impossessato di me dato che, parlando di esperienze lavorative, mi sono lasciata andare alla riflessione più profonda di tutto l’intero capolavoro.&lt;br /&gt;            No. Tranquilli. Geo avrebbe voluto parlare ma data l’ora l’ho appena mandato a comprare il pane assieme ai folletti Mafalda e Quartino.&lt;br /&gt;            La lunga introduzione nasce, in realtà, dal desiderio di rendervi partecipi di altre due esperienze lavorative sperimentate sulla mia pelle. State tranquilli perché saranno le ultime due.&lt;br /&gt;            Causa “volontà di non perdere qualche amico”, raccontando verità a sproposito, la mia dimostrazione dell’essere una persona tanto Brillante quanto sfigata sta per giungere al suo termine. Il resto sarà storia: nel secondo volume.&lt;br /&gt;            Cosa può fare una persona che ama così tanto andare alla scoperta di mondi ignoti? Le opzioni sarebbero tre:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1)     Viaggiare&lt;br /&gt;2)     Far viaggiare e sorridere di riflesso&lt;br /&gt;3)     Andare a fare una passeggiata in uno dei mercati rionali: è economico, folcloristico e se non si ha dimestichezza con il dialetto, non si capiranno molte delle battute.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Volendo capitalizzare la mia passione, nella speranza di poter continuare a praticarla, un giorno decisi di cominciare a lavorare nelle agenzie di viaggio: centro nevralgico dell’intera organizzazione, quando ancora il nome Internet faceva pensare al cugino del Vermut.&lt;br /&gt;“Gradisce un po’ di Internet?” disse il cameriere. “No, grazie. Prenderò del limoncello!” rispose il cliente.&lt;br /&gt;      Quando manifestai questo mio desiderio, immediatamente, mi sentii dire che il lavoro presso un’agenzia di viaggi prevedeva un primo stage e, solo dopo aver acquisito dimestichezza col mestiere, una sorta di reclutamento a “buon rendere”.&lt;br /&gt;      Non avevo nulla da perdere. Accettai di buon grado quell’esperienza che, un giorno non troppo lontano, mi avrebbe consentito di unire alla mia laurea in lingue anche il tirocinio: sarei potuta andare, dunque, in prigione senza passare dal via.&lt;br /&gt;            In realtà, prima di raccontarvi della mia prima esperienza di “addetto alla biglietteria nazionale ed internazionale”, vorrei parlare della seconda volta.&lt;br /&gt;            A tal proposito vi dico immediatamente che fu un totale fallimento. Non saprei dire cosa sia accaduto nel momento esatto in cui varcai la soglia di quell’ufficio. Fu come se tutti i miei neuroni avessero deciso all’unisono di aspettarmi in macchina. La storia dell’essere brillante, immediatamente, si trasformò in leggenda metropolitana.&lt;br /&gt;            Fu black-out.&lt;br /&gt;            Il solo rispondere al telefono mi metteva ansia. Accendere il computer per vedere quali meraviglie si profilavano davanti ai potenziali viaggiatori, un’odissea.&lt;br /&gt;            In realtà, le cose non andarono esattamente così. E’ più probabile che sia io a percepirle in quel modo.&lt;br /&gt;            La proprietaria dell’agenzia, infatti, non credo avesse molta intenzione di assumere nuovo personale quando il marito, di tutt’altra natura, mi offrì quel posto. Sin dal primo giorno, infatti, parlare di ostilità nei suoi occhi sarebbe stato solo un eufemismo per descrivere un ben più complesso atteggiamento di rifiuto. Devo dire: tipicamente femminile.&lt;br /&gt;            Era un po’ come la storia della donna che cerca di minare il tuo rapporto col marito: non si esporrà mai con lui, ma subdolamente s’insinua come il più viscido dei vermi.&lt;br /&gt;Sì, noi donne siamo così. Perverse, contorte e, devo aggiungere, assolutamente consapevoli dell’ingenuità o superficialità dei nostri ometti. Costoro, infatti, totalmente assorbiti dalle classifiche di calcio e dall’ammirazione per Rocco Siffredi, spesso dimenticano di guardarsi attorno e, soprattutto, di guardare oltre.&lt;br /&gt;            Capita spesso di sentire dire al proprio compagno, in riferimento alla iena di turno,: “Ma come?!!!!! Lei dice che sei troooooppooooo simpatica! Noi parliamo sempre di te.” A quel punto non ci restano che due strade: 1) trasformarci  in belve feroci. Non si richiedono eccessivi sforzi; 2) fare lo stesso gioco della viperetta insinuatasi nel tuo rapporto di coppia e lasciarti andare a un panegirico in onore della simpatica signorina.&lt;br /&gt;            Se prendiamo in considerazione la prima possibilità, dobbiamo essere assolutamente consapevoli dei rischi ai quali andiamo incontro. L’uomo, infatti, per sua natura sfugge tutto ciò che gli risulta problematico.&lt;br /&gt;Se dovesse decidere di mettere da parte il suo piccolo svago a seguito della vostra sfuriata isterica, state pur certi che lo farà solo perché non è più disposto a convivere con la reincarnazione di un Pitbull idrofobo. A quel punto, non solo vi odierà con tutta l’anima perché avete osato disturbarlo in piena partita di calcetto a due; ma, soprattutto, vi punirà con silenzi d’oltretomba e tradendovi mentalmente con la viperetta.&lt;br /&gt;            Nel secondo caso invece, il quale richiede un’ottima capacità di auto controllo e recitazione, è più probabile che sia lo stesso maritino a stancarsi, e quindi a buttare nella spazzatura l’immagine della iena e tutte le fantasie erotiche che la vedevano quale co-protagonista del suo bellissimo film.&lt;br /&gt;            Io, con grandi difficoltà, sono una seguace della seconda scuola di pensiero: distruggo le nemiche con l’attesa, la simpatia, l’assoluta disponibilità ad accoglierle in famiglia in veste di concubine. Fortunatamente non hanno mai accettato la proposta.&lt;br /&gt;            Non ci credete? Una sera, non troppo lontana nel tempo, fummo invitati ad una cena. Non ci volle molto a capire che  ero stata prescelta quale ingenua della situazione. Mettendo da parte il fatto che fummo accolti dalla padrona di casa con addosso un elegantissimo reggiseno, ad un certo punto una dei convitati mi disse: “Io vorrei dare dimostrazione delle mie capacità sessuali con tuo marito”. A quel punto avrei potuto alzarmi, offenderla, obbligare mio marito ad andare via da quel covo di ninfomani. Invece?&lt;br /&gt;La mia risposta fu secca, decisa ed inaspettata: “Certo. Non ci sono problemi. A patto che tu mi faccia assistere. Mi eccitano questi giochi di gruppo”. Conclusione?&lt;br /&gt;I ghigni sui volti dei presenti si trasformarono in boccucce di rosa aperte per lo sgomento. La mia proposta non venne accettata e per il resto della serata si parlò solo di problematiche coniugali e difficoltà sul lavoro. Noia mortale! Fine degli inviti.&lt;br /&gt;Volendomi scusare per il lungo excursus, e ritornando alla fallimentare esperienza in agenzia vi dico che la moglie del titolare rientrava a pieno titolo nella nomination a “Vipera subdola, cesso esemplare, ipocrita imbattibile e Yorkshire idrofobo”.&lt;br /&gt;Dal canto mio, non nutrendo alcun interesse per suo marito, avevo serie difficoltà a dimostrare le mie capacità lavorative in un ambiente così ostile. Trascorrevo le mie otto ore in ufficio alla ricerca di  un modo per farle capire che mi trovavo lì per imparare.&lt;br /&gt;Non avevo speranza. Per quanto mi sforzassi di non farla sentire minacciata dalla mia presenza, ogni tentativo di avvicinamento risultava assolutamente vano. Immagino che nella sua mente  mi avesse catalogata nella categoria “stronze simpatiche”.&lt;br /&gt;Un giorno, addirittura, le chiesi espressamente se avessi fatto qualcosa di molesto nei suoi confronti. Nel qual caso, le avrei chiesto scusa. Poiché lo feci davanti al marito, la stronza non poté certo dirmi di sì.&lt;br /&gt;In conclusione, la situazione era diventata talmente tesa che il semplice sistemare i depliants era diventato impossibile. Una sorta di morbo di Parkinson aveva preso pieno possesso delle mie mani.&lt;br /&gt;La situazione era molto simile a quelle vissute un paio di volte ai tempi del liceo. Capitavano dei giorni particolarmente negativi: pur avendo studiato, bastava una semplice parola e il cervello andava letteralmente in tilt. Più cercavo di recuperare la situazione, più sprofondavo nelle sabbie mobili di un “quattro” assicurato.&lt;br /&gt;“Ceingqazsleshzzitpmompx”. Non si tratta né di un errore di battitura, né di uno dei folletti della mia fantasia che cerca di mandarvi un segnale d’allarme in codice.&lt;br /&gt;Furono esattamente quelle le parole pronunciate dalla simpatica datrice di lavoro allorché decise di dimostrare al mondo quanto fossi inefficiente e, di conseguenza, inutile.&lt;br /&gt;Da quel momento i nostri dialoghi, o i suoi soliloqui, si limitarono alla recitazione di codici, formule ed enigmi.&lt;br /&gt;In realtà, alle volte, avevo anche l’onore di sentire la storia della sua tanto sofferta carriera professionale. Ascoltandola pareva di leggere la fonte originale della “Piccola fiammiferaia”: maltrattamenti, sfruttamenti, violenze psicologiche e raggiungimento dei propri obiettivi grazie alla sola forza di buona volontà e intelligenza non pubblicamente riconosciuta.&lt;br /&gt;Con questo non voglio mettere in discussione la sua carriera sofferta. Né tanto meno le sue indiscutibili capacità professionali. Ciò che mi lascia riflettere è solo il fatto che, pur essendo assolutamente consapevole dei torti subiti, non aveva alcun problema a usarmi quale capro espiatorio.&lt;br /&gt;Parliamoci chiaro. Ci sono delle categorie sociali ben precise che se non esistessero renderebbero la vita più semplice a tutti. Secondo una personale classifica, tra i più rompipalle del mondo vi sono:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1.      Quelli che “si sono fatti da soli”. Categoria esemplare nel fornire l’elenco di tutto ciò che è riuscita a costruire. Da questi personaggi non si fugge. Un giorno sì e uno no (e tutte le volte che gliene darete l’opportunità) vi ripeteranno l’ordine cronologico della loro scalata sociale. Quel che è peggio è che lo faranno ostentando una falsa tenerezza quando, al contrario, godono nel farvi capire che se non ci siete riusciti è solo perché non valete un micron della loro intelligenza.&lt;br /&gt;2.      Gli avari. Spesso ne fanno parte coloro i quali hanno dimenticato quanto doloroso e frustrante possa essere il non vedere riconosciuti i propri meriti.&lt;br /&gt;3.      Gli indispensabili. Categoria convinta che il corretto funzionamento della galassia dipenda esclusivamente dalla propria esistenza. Con estremo cinismo mi piacerebbe portarli a fare un giro per i cimiteri della città.&lt;br /&gt;4.      Quelli che si demoliscono solo per sentirsi dire che hanno torto. “Sono grasso” … “Ma no! Non sei grasso. Stai benissimo!” “Sono brutto” … “Ma no! Sei così carino!” … “Sono basso” … “Ma dai! Fossi io alta tre metri!”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sono aperta a tutte le modifiche che vorrete propormi.&lt;br /&gt;Per ciò che riguarda l’amabile datrice di lavoro, mi sembra di poter affermare che rientrasse a pieni titoli sia nella prima, che nella seconda categoria.&lt;br /&gt;            Io, dal mio canto, non riuscii a dare il meglio di me perché troppo concentrata a disegnare un profilo psicologico della iena ridens.&lt;br /&gt;Era, inoltre, un periodo della mia vita in cui l’insicurezza regnava sovrana a dispetto dell’immagine che gli altri potessero avere di me.&lt;br /&gt;            Decisi di chiudere quella parentesi lavorativa quando capii che non avevo alcuna speranza di riuscita nel tentativo di far emergere il genio che viveva in me. Ma, soprattutto, quando mi resi conto che nonostante gli elogi del marito e della sua collaboratrice, il mio destino era già stato segnato.&lt;br /&gt;            Per fortuna, tutte le mie lacune vennero colmate dal suo maggiore passo falso: l’ipocrisia e la cattiva fede.&lt;br /&gt;Nell’arco dell’intero mese, infatti, mi era stato affidato un compito oneroso ed entusiasmante: la collaborazione nell’organizzazione di un convegno. In quello, deu gratias, non avevo avuto alcun problema.&lt;br /&gt;            A tre giorni dal suddetto convegno e, soprattutto, a due giorni dalla fine del “mese di prova”, il suo incontro con il consulente fu decisivo. Chiusi in una stanza, infatti, dovevano decidere delle mie sorti. Sentii, nonostante i suoi tentativi di mantenere il tutto segreto, la sua lite furibonda con gli altri tre.&lt;br /&gt;Il marito sosteneva che dovessero tenermi anche se per i viaggi avevo avuto qualche problema. La collaboratrice sosteneva che dovessero tenermi tenuto conto del fatto che il convegno l’avevo organizzato bene. L’ipocrita, invece, disse che ero una persona assolutamente incapace e che per quel poco che valevo, al massimo, avrebbe potuto darmi trecento euro al mese per sei giorni la settimana, otto ore lavorative.&lt;br /&gt;            Non fu il denaro a farmi demordere, quanto la consapevolezza che l’eroina dei due mondi, piccola fiammiferaia del nuovo millennio, a domanda esplicita non avesse mai avuto il coraggio di controbattere in base a ciò che pensava di me.&lt;br /&gt;            Non sono manie di persecuzione. Il mostro di simpatia, infatti, non ebbe nemmeno il coraggio di farmi la sua proposta, affidando l’arduo incarico al marito. &lt;br /&gt;Quando gli consigliò di farmi rimanere fino al convegno per non togliermi il piacere di portare a termine il lavoro cominciato, non ebbi dubbi.&lt;br /&gt;            Tesa come una corda di violino, sì. Imbranata, sì. Stupida, no. Sapevo perfettamente che se me ne fossi andata il giorno esatto della scadenza, avrebbero avuto non pochi problemi a gestire quel convegno del quale nessuno si era occupato. Perché, dunque, avrei dovuto ringraziarli per la proposta di rimanere due giorni in più pur di godere del lavoro che avevo organizzato?&lt;br /&gt;            Quando mi rifilarono la storiella di quanto fosse giusto darmi l’onore di occuparmi del convegno, non ebbi alcuna esitazione nel dire loro che, pur ringraziandoli di cuore, ero costretta a declinare l’invito.&lt;br /&gt;            Fu come se le parole denigratorie, acide in modo esponenziale, della piccola fiammiferaia avessero attivato quell’interruttore il cui funzionamento si era inceppato un mese prima. Tutto mi sembrò chiaro.&lt;br /&gt;            Mi sembrava di vederli i miei folletti della fantasia mentre, uno alla volta, un po’ ammaccatelli uscivano dalla mia mente con lo sguardo perplesso e, soprattutto, in attesa della mia risposta.&lt;br /&gt;            Sebbene la proposta mi fosse stata fatta in assenza, assolutamente calcolata, della simpaticona, chiesi la cortesia di aspettarla per darle la mia risposta.&lt;br /&gt;“Dopo un mese assieme, non mi sembra carino parlare senza lei!”, dissi sfoggiando il più tenero ed ipocrita sorriso della mia vita.&lt;br /&gt;            All’arrivo di Crudelia, assolutamente ignara della trasformazione che avevo subito nel lasso di tempo della sua assenza, cominciarono delle vere e proprie trattative.&lt;br /&gt;            Dopo avermi rifilato la stessa storiella sul desiderio di non togliermi l’immenso piacere di assistere al convegno, la risposta che le diedi fu chiara, netta, odiosa e inaspettata.&lt;br /&gt;“Non sento il bisogno di verificare che ho lavorato bene per ciò che concerne il congresso. Pur ringraziandovi per la proposta, domani sarà il mio ultimo giorno. Non ho né intenzione di lavorare alle condizioni che voi, giovane azienda recentemente affacciatasi nel mondo del lavoro, mi proponete; né quella di lavorare gratuitamente ad un convegno solo perché non sapete da dove cominciare”.&lt;br /&gt;            Detto ciò, mi parve di scorgere tutti i miei folletti che, felici per la mia rinascita, cominciarono a saltellare sulla sua scrivania inviandole dei messaggi chiari: gesto dell’ombrello, linguacce e cori da stadio.&lt;br /&gt;            Due giorni dopo partecipai al convegno. Pur indossando la più brutta delle divise che un’azienda possa comprare per le hostess, fui felice di riscuotere un bellissimo assegno da seicento euro. I tempi del lavoro in campeggio erano finiti. Il volontariato, pure.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;a title="" style="mso-footnote-id: ftn1" href="http://www.blogger.com/post-create.g?blogID=3165796954954489990#_ftnref1" name="_ftn1"&gt;[1]&lt;/a&gt; Jonathan, Swift, “Gulliver’s Travel”.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3165796954954489990-8228691987564570925?l=profiloaltostaturabassa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://profiloaltostaturabassa.blogspot.com/feeds/8228691987564570925/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3165796954954489990&amp;postID=8228691987564570925' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3165796954954489990/posts/default/8228691987564570925'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3165796954954489990/posts/default/8228691987564570925'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://profiloaltostaturabassa.blogspot.com/2008/01/brillante-undici1.html' title='&quot;Brillante&quot; Undici/1'/><author><name>Claudia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10420602256820570881</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_1LMjbfy4z7A/SyI10wylsJI/AAAAAAAAAJc/Fix6xNR2LZQ/S220/2005+-+Computer.jpg'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3165796954954489990.post-666941531922159924</id><published>2008-01-30T12:09:00.000+01:00</published><updated>2008-01-30T12:17:05.086+01:00</updated><title type='text'>Mrs Satiri...khan ha chiesto la parola</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Di pensieri e opinioni&lt;br /&gt;Io, ne avrei a milioni.&lt;br /&gt;C’è un pretesto che desta&lt;br /&gt;Riflession nella mia testa&lt;br /&gt;E’ per questo che mi chiedo&lt;br /&gt;Quale sia il vostro credo.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;C’è chi ha usato un libro sacro&lt;br /&gt;Per commettere reato;&lt;br /&gt;C’è chi accende una candela&lt;br /&gt;Per sfuggire alla galera;&lt;br /&gt;C’è chi veglie ha organizzato&lt;br /&gt;Per non esser condannato.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Io mi chiedo, tuttavia&lt;br /&gt;Se la colpa non sia mia:&lt;br /&gt;forse gli occhi ho troppo aperti&lt;br /&gt;in un mondo di sospetti&lt;br /&gt;in cui il furbo e il faccendiere&lt;br /&gt;si muovon con piacere.&lt;br /&gt;Dove il ladro e lo strozzino&lt;br /&gt;Si salutano con un inchino.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;La colpa forse sta nel fatto&lt;br /&gt;Che per compiere un misfatto&lt;br /&gt;Basta leggere al contrario&lt;br /&gt;Quel famoso dizionario&lt;br /&gt;Dove Legge e Legalità&lt;br /&gt;Non fan rima con Onestà.&lt;br /&gt;Manca poco e il mondo tutto&lt;br /&gt;Gioirà per un lutto!&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;E’ la festa dei contrari&lt;br /&gt;Dove incontri non son rari&lt;br /&gt;Con gentaglia e brutti ceffi&lt;br /&gt;Che ci trattan come cessi.&lt;br /&gt;Raccogliamo i loro avanzi&lt;br /&gt;Dopo i loro lauti pranzi;&lt;br /&gt;ascoltiamo obbedienti&lt;br /&gt;dei loro speciali espedienti.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Se per pochi anni di condanna&lt;br /&gt;Si festeggia con la panna,&lt;br /&gt;io mi chiedo a questo punto:&lt;br /&gt;all’ergastolano, vedi Provenzano,&lt;br /&gt;cosa offriamo?&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Il problema è solo uno&lt;br /&gt;Che se non parla nessuno&lt;br /&gt;Ai nostri figli insegneranno&lt;br /&gt;Che si può far anche danno.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Le mie son solo riflessioni,&lt;br /&gt;chiamatele opinioni.&lt;br /&gt;A Falcone e Borsellino&lt;br /&gt;Va il mio sincero inchino.&lt;br /&gt;A Peppino, l’Impastato,&lt;br /&gt;che capì cos’è reato.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;A tutta quella gente&lt;br /&gt;Che crede fermamente&lt;br /&gt;Che nel mondo dei contrari&lt;br /&gt;Posson vivere i sicari,&lt;br /&gt;Ma, non nel mondo di mio figlio&lt;br /&gt;Puro solo come un giglio.&lt;br /&gt;Io rispetto solo quelli&lt;br /&gt;Che sanno di esser belli&lt;br /&gt;Perché il famoso dizionario&lt;br /&gt;Non lo leggono al contrario.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Sanno, appunto, che la Legge&lt;br /&gt;È qualcosa che protegge;&lt;br /&gt;che i cannoli o la Bibbia&lt;br /&gt;pur rimando con Rebibbia,&lt;br /&gt;son prodotti un po’ speciali,&lt;br /&gt;per certi versi originali!&lt;br /&gt;che si usan per dar piacere&lt;br /&gt;a chi della vita vuol godere&lt;br /&gt;senza offese e senza inganni,&lt;br /&gt;senza mai arrecar danni.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Sarò strega, sarò brutta&lt;br /&gt;Ma non sono farabutta.&lt;br /&gt;A me piace ragionare,&lt;br /&gt;con la gente dialogare.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Io vorrei che il mondo intero&lt;br /&gt;Con affetto sol sincero&lt;br /&gt;Si destasse e rileggesse&lt;br /&gt;Le sue regole mal messe.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3165796954954489990-666941531922159924?l=profiloaltostaturabassa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://profiloaltostaturabassa.blogspot.com/feeds/666941531922159924/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3165796954954489990&amp;postID=666941531922159924' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3165796954954489990/posts/default/666941531922159924'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3165796954954489990/posts/default/666941531922159924'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://profiloaltostaturabassa.blogspot.com/2008/01/mrs-satirikhan-ha-chiesto-la-parola.html' title='Mrs Satiri...khan ha chiesto la parola'/><author><name>Claudia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10420602256820570881</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_1LMjbfy4z7A/SyI10wylsJI/AAAAAAAAAJc/Fix6xNR2LZQ/S220/2005+-+Computer.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3165796954954489990.post-1737670768731203666</id><published>2008-01-28T12:55:00.000+01:00</published><updated>2008-01-28T20:24:28.273+01:00</updated><title type='text'>Motivazioni</title><content type='html'>&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;In questi giorni di silenzio sul blog, ho potuto constatare che nutro una vera repulsione verso tutti quei moduli che, ad un certo punto, presentano la voce “motivazioni”.&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;Pare che al mondo intero interessino i motivi che ci spingono a presentare quella data domanda entro una data scadenza. Non basta dunque che quest’ultima penda sopra le nostre teste come una spada di Damocle. No: entro un giorno prestabilito devi decidere quale tra tutte le motivazioni finte che ti sei via via preparato, possa essere la più adatta a fare la differenza tra te ed altre centinaia di persone che, come te, si stanno dannando l’esistenza alla ricerca di altrettanto validi motivi.&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;span style="font-size:+0;"&gt;&lt;/span&gt;In realtà, non ci sarebbe nulla di male nello spiegare cosa ci spinga a compilare seimilacinquecento pagine: è opportuno infatti precisare che non si tratta di masochismo.&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 35.4pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;Ma il vero problema è che le motivazioni richieste sono già state ampiamente stabilite. In altre parole, secondo me, esiste una sorta di “elenco delle motivazioni” assolutamente sconosciuto al povero compilatore. Solamente dieci tra l’infinita gamma di motivazioni a disposizione, verranno considerate un buon passaporto verso un’ulteriore selezione di anime in pena.&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;span style="font-size:+0;"&gt;&lt;/span&gt;Qualcuno potrà immediatamente obiettare che sarebbe sufficiente dire la verità. Mai assunto è stato così falso. Se dovessi dire la verità, il problema sarebbe presto e risolto: “presento questa domanda perché non solo sono disoccupata, ma la noia ha ormai preso totale possesso della mia persona. Io e Noia facciamo insieme colazione. Ci laviamo insieme. Il problema subentra al momento di vestirci: avendo una taglia extra-small, infatti, ho qualche difficoltà a farle indossare i miei panni”.&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 35.4pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;Siete ancora convinti che sia sufficiente essere sinceri? Ogni volta è necessario inventarsi un personaggio nuovo, interpretare quel ruolo fino a convincertene&lt;span style="font-size:+0;"&gt; &lt;/span&gt;del tutto. Per essere credibile, devi dapprima crederci tu.&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 35.4pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;Poco importa se nel modulo di domanda per il call center hai scritto che, sin da piccolo (quando ancora l’esistenza di questi centri era una lontana utopia) hai sempre desiderato rispondere al telefono. Dialogare con perfetti sconosciuti,&lt;span style="font-size:+0;"&gt; &lt;/span&gt;sul da farsi per ottenere l’opzione “paghi you, parlo me &amp;amp; guadagna him”: massima aspirazione.&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 35.4pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;span style="font-size:+0;"&gt;&lt;/span&gt;Poco importa, se a distanza di cinque minuti, scriverai che il tuo vero sogno da bambino era quello di mettere la tua estrema originalità a disposizione di una multinazionale specializzata nella costruzione di macchine aerospaziali: viaggiare nel tempo e nella storia, il massimo della goduria.&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 35.4pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;span style="font-size:+0;"&gt;&lt;/span&gt;Infine, ancor meno importa, se contemporaneamente trasformerai quel tuo sogno in quello di dedicarti anima e corpo all’insegnamento perché la vera chiave per una società di successo è racchiusa in menti intellettualmente sane. Non ci avete capito niente? E’ questo il punto.&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 35.4pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;A forza di compilare moduli, rispondere a domande sulla tua formazione ed esperienza professionale, il rischio maggiore è quello di perdersi in un fiume di parole.&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 35.4pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;E’ un po’ la storia dei “temi liberi” ai tempi della scuola. O, peggio ancora, dei temi il cui titolo diceva pressappoco così: “Viviamo in una società in cui la tecnologia pare avere il sopravvento sui rapporti interpersonali. L’affidarsi alle macchine potrebbe, in breve tempo, trasformarsi in vuoto relazionarsi tra gli uomini. Nell’era del computer qual è, secondo te, il futuro dell’umanità? Si potrà ancora parlare di felicità?”&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 35.4pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;Se un titolo del genere me lo proponessero a trent’anni, capirei immediatamente che la maestra nutre una certa repulsione o, più semplicemente, un certo disagio nei confronti della tecnologia. Capirei che la sua più grande preoccupazione si esprime nel ricorso a termini quali “sopravvento” e “vuoto relazionarsi”. Infine, saprei quasi con matematica certezza che la mia maestra sta attraversando un periodo di crisi esistenziale o, più semplicemente, coniugale. Non ci sarebbero, altrimenti , spiegazioni per l’associazione tra i termini “tecnologia” e “felicità”.&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 35.4pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;Detto questo basterebbe veramente poco per scrivere ciò che alla maestra piacerebbe leggere. Con una conclusione del tipo: “Concludo dicendo che: sebbene il futuro dell’umanità pare essere del tutto affidato alle macchine (usando questo termine le dimostri tutta la tua comprensione), mi piace pensare che concetti quali “felicità”, “amore”, “tolleranza” e “giustizia” (con gli ultimi due dimostri anche un certo interesse per il sociale) possano sopravvivere nel cuore degli uomini. Senza speranza e senza felicità, la vita non ha senso di essere completamente vissuta”. L’ultima frase è pesantissima. Svuotata della sua importanza. Ma è una frase ad effetto. Avreste molte possibilità di prendere un bel “Bravo”.&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 35.4pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;Ma quando a otto anni una maestra si presentava con un titolo del genere, erano guai. Pur amando il &lt;i&gt;Game boy, &lt;/i&gt;trasmissioni come &lt;i&gt;Bim Bum Bam&lt;/i&gt;, i fratellastri di &lt;i&gt;Georgy&lt;/i&gt; ed il nuovo &lt;i&gt;robot&lt;/i&gt; da cucina della mamma, sapevi che non c’erano speranze. Mentire. Mentire. Era necessario ricorrere a tutti quei termini incomprensibili, ai quali gli adulti sembravano così affezionati, nella speranza di dar vita ad un temino che riuscisse a raggiungere il cuore della maestra e, quindi, la sufficienza.&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 35.4pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;Tornando alla questione “motivazioni”, in definitiva, la situazione è molto simile a quella descritta: mi sento come se avessi otto anni.&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 35.4pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;Io una soluzione l’avrei.&lt;span style="font-size:+0;"&gt; &lt;/span&gt;Sarebbe più semplice scrivere: “Indicare con una crocetta le motivazioni che spingono il candidato a proporsi per il profilo professionale richiesto:&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="MARGIN-LEFT: 36pt; TEXT-INDENT: -18pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;span style="font-size:+0;"&gt;&lt;span style="font-size:+0;"&gt;1.&lt;span style="font-family:';font-size:7;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;Mi piace il nome della vostra azienda&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="MARGIN-LEFT: 36pt; TEXT-INDENT: -18pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;span style="font-size:+0;"&gt;&lt;span style="font-size:+0;"&gt;2.&lt;span style="font-family:';font-size:7;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;Chi mi conosce sa che ho sempre desiderato occuparmi della coltivazione della vite nana in condizioni ambientali impervie &lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="MARGIN-LEFT: 36pt; TEXT-INDENT: -18pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;span style="font-size:+0;"&gt;&lt;span style="font-size:+0;"&gt;3.&lt;span style="font-family:';font-size:7;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;Amo le donne/uomini&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="MARGIN-LEFT: 36pt; TEXT-INDENT: -18pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;span style="font-size:+0;"&gt;&lt;span style="font-size:+0;"&gt;4.&lt;span style="font-family:';font-size:7;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;Sono una ninfomane alla ricerca di nuovi talenti&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="MARGIN-LEFT: 36pt; TEXT-INDENT: -18pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;span style="font-size:+0;"&gt;&lt;span style="font-size:+0;"&gt;5.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:7;"&gt; &lt;/span&gt;Sono astemio/a&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="MARGIN-LEFT: 36pt; TEXT-INDENT: -18pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;span style="font-size:+0;"&gt;&lt;span style="font-size:+0;"&gt;6.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:7;"&gt; &lt;/span&gt;Mi piace la birra&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="MARGIN-LEFT: 36pt; TEXT-INDENT: -18pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;span style="font-size:+0;"&gt;&lt;span style="font-size:+0;"&gt;7.&lt;span style="font-family:';font-size:7;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;Ho compilato duemilacinquecento moduli e nessuno mi ha ancora assunto&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="MARGIN-LEFT: 36pt; TEXT-INDENT: -18pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;span style="font-size:+0;"&gt;&lt;span style="font-size:+0;"&gt;8.&lt;span style="font-family:';font-size:7;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;Amo farmi sfruttare, preparare il caffè a tutti i miei colleghi, e distribuire coccole e massaggini a profusione a chiunque ne senta il bisogno&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="MARGIN-LEFT: 36pt; TEXT-INDENT: -18pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;span style="font-size:+0;"&gt;&lt;span style="font-size:+0;"&gt;9.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:7;"&gt; &lt;/span&gt;Sono fermamente convinto/a che la vostra azienda sarà l’unica a sopravvivere alla crisi economica che sta facendo sprofondare il nostro Paese nei gironi infernali danteschi&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="MARGIN-LEFT: 36pt; TEXT-INDENT: -18pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;span style="font-size:+0;"&gt;&lt;span style="font-size:+0;"&gt;10.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:7;"&gt; &lt;/span&gt;Amo con tutto me stesso/a le iniziali del nome del responsabile delle Risorse Umane che mi farà il colloquio"&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 34.8pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;Supponiamo adesso che l’azienda in questione si occupi di viticoltura. Inutile dire che le motivazioni da scartare sarebbero: 1; 3; 5; 6; 7.&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 34.8pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;La 2 sarebbe certamente un buona premessa. La 8 una buona motivazione per l’azienda. La 4, la ciliegina sulla torta.&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;span style="font-size:+0;"&gt;&lt;/span&gt;L’ultima, infine, sarebbe una motivazione originale. Bisognerebbe accertarsi però che al responsabile in questione piaccia il nome che i suoi, al momento della nascita, gli hanno appiccicato addosso. Infatti, se si chiama Sono Ungenio, aumentano le possibilità di riuscita. Se, al contrario, l’hanno chiamato Faccio Ribrezzo, pensateci su.&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3165796954954489990-1737670768731203666?l=profiloaltostaturabassa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://profiloaltostaturabassa.blogspot.com/feeds/1737670768731203666/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3165796954954489990&amp;postID=1737670768731203666' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3165796954954489990/posts/default/1737670768731203666'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3165796954954489990/posts/default/1737670768731203666'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://profiloaltostaturabassa.blogspot.com/2008/01/motivazioni.html' title='Motivazioni'/><author><name>Claudia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10420602256820570881</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_1LMjbfy4z7A/SyI10wylsJI/AAAAAAAAAJc/Fix6xNR2LZQ/S220/2005+-+Computer.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3165796954954489990.post-5499662973329280745</id><published>2008-01-20T13:10:00.000+01:00</published><updated>2008-01-20T14:01:19.473+01:00</updated><title type='text'>Quando il palato ha qualcosa da dire...</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_1LMjbfy4z7A/R5NGBatBWYI/AAAAAAAAABs/TODl-5ZFe9o/s1600-h/Denti.bmp"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5157542988431317378" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_1LMjbfy4z7A/R5NGBatBWYI/AAAAAAAAABs/TODl-5ZFe9o/s400/Denti.bmp" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Mi sembra di aver più volte dimostrato, in questo blog, la mia ferma intenzione di dare voce a chi generalmente vede negarsi questo diritto. Non m’importa che abbia un’esperienza pregressa. Né che gli studi affrontati siano necessariamente attinenti al mio campo di ricerca.&lt;br /&gt;L’unica cosa che veramente mi sta a cuore è che niente e nessuno senta mai il bisogno di polemizzare dinanzi ad un mio latente ostracismo. Il mio obiettivo, infatti, è quello di dimostrare che tutti abbiamo qualcosa da dire che può, a suo modo, risultare d’aiuto, di conforto o più semplicemente d’intrattenimento per chi, al contrario, ha deciso di fare silenzio e leggere.&lt;br /&gt;E’ per questo motivo che oggi ho deciso di mettermi in un cantuccio e lasciare la parola ad un mio nuovo amico: Mr Palato.&lt;br /&gt;Costui, infatti, a seguito di un evento che lui stesso avrà il piacere di esporvi, ha deciso di scrivermi una lettera molto interessante che, date le premesse, ho deciso di pubblicare affinché ognuno di voi possa trarre le proprie conclusioni e, se necessario, offrire dei consigli.&lt;br /&gt;Vi riporto di seguito la missiva.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;“Gent.ma Blogger Acunamatata2000,&lt;br /&gt;è con somma umiltà che oggi le scrivo questa lettera per metterla a conoscenza di un evento tanto drammatico, quanto fastidioso che, impostosi nella mia vita solitaria mi costringe a venir alla scoperto per rivolgerle alcune domande.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Visto&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;· che per trenta anni l’ho sempre sopportata con stoicismo e stacanovismo, aiutandola ad ingurgitare cibi la cui qualità, talvolta, è stata decisamente dubbia;&lt;br /&gt;· che, talvolta, ho dovuto sopportare il peso di terribili irritazioni perché lei ha pensato bene che se è vero che una patatina alla paprika tira l’altra, tanto vale mangiare due pacchetti di fila;&lt;br /&gt;· che, ignorando completamente la mia esistenza, non si è mai posta il problema di capire che differenza ci fosse tra me e mio cugino detto “Molle”;&lt;br /&gt;· che, quando ancora piccini, l’ho più volte aiutata a nascondere la ciunganbell (come dice suo figlio) dallo sguardo indiscreto di qualche maestra incazzata. A tal proposito, vorrei ricordarle che stavo ore con quel pongo comodamente steso su di me a mo’ di copertina di pile.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Chiedo:&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;· di comprendere quale strana fantasia l’abbia spinta a prendere delle stravaganti iniziative che, guarda caso, risultano d’ingombro solo al sottoscritto;&lt;br /&gt;· di capire se, almeno per un attimo, si sia chiesta se io potessi essere d’accordo con lei o meno dato che il problema, in fin dei conti, sarebbe stato solamente mio;&lt;br /&gt;· di sapere se, prima della decisione finale, abbia provato a sperimentare sulla sua pelle la claustrofobica sensazione che può provocare un siffatto provvedimento.&lt;br /&gt;(A tal proposito, la inviterei a tenere per dodici ore consecutive un pannello di plexiglass teneramente appiccicato sulla sua guancia. Mi faccia sapere come si sta?)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Infine,&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;avendo trascorso 30 anni e 10 mesi in sua compagnia, mi sento di dirle che, pur condividendo la sua stessa passione per i viaggi oltreoceano,&lt;br /&gt;non riesco minimamente a comprendere l’esigenza di utilizzarmi quale Hangar per il suo nuovissimo Apparecchio!&lt;br /&gt;Mi permetta di dirle che non è proprio piacevole dormire sotto la pressione di un tappo chiuso male. Quella saliva, poi! Quel risucchio!&lt;br /&gt;Inoltre, se si chiama “Apparecchio odontoiatrico” perché me lo devo sorbire io? Se mi avessero voluto degnare di considerazione allora, quantomeno, avrebbero dovuto dargli un nome tipo “Palatino”, “Palatello”, “Palatecchio…il mio amico appalecchio”(tipo “Pisolone, l’orsetto dormiglione”).&lt;br /&gt;E poi, mia cara Blogger, una cortesia! Ogni volta che decide di torturarmi, la smette di cantare quegli odiosissimi versi? Come fanno? “Ai biliv Ai chen flaiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii!”&lt;br /&gt;Se davvero sa volare, un consiglio: Salga sul suo fiammante aeroplanino e voli via verso mete inesplorate. Via!Via! Verso l’isola che non c’è … dai furboni come te! E, ovviamente, stia attenta a non precipitare!&lt;br /&gt;Con affetto.&lt;br /&gt;Mr Palato &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3165796954954489990-5499662973329280745?l=profiloaltostaturabassa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://profiloaltostaturabassa.blogspot.com/feeds/5499662973329280745/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3165796954954489990&amp;postID=5499662973329280745' title='10 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3165796954954489990/posts/default/5499662973329280745'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3165796954954489990/posts/default/5499662973329280745'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://profiloaltostaturabassa.blogspot.com/2008/01/quando-il-palato-ha-qualcosa-da-dire.html' title='Quando il palato ha qualcosa da dire...'/><author><name>Claudia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10420602256820570881</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_1LMjbfy4z7A/SyI10wylsJI/AAAAAAAAAJc/Fix6xNR2LZQ/S220/2005+-+Computer.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_1LMjbfy4z7A/R5NGBatBWYI/AAAAAAAAABs/TODl-5ZFe9o/s72-c/Denti.bmp' height='72' width='72'/><thr:total>10</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3165796954954489990.post-3127685565627586894</id><published>2008-01-14T12:37:00.000+01:00</published><updated>2008-01-14T12:41:37.473+01:00</updated><title type='text'>Di ritornooooooooooooooo</title><content type='html'>&lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;Amici miei cari,&lt;/p&gt;&lt;div&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;non è che ho abbandonato il mio/nostro blog. La verità è che, per una settimana circa, la mia famiglia è stata tenuta in ostaggio da un manipolo di manigoldi che firma i propri comunicati con l’acronimo &lt;i style=""&gt;B.d.V&lt;/i&gt;., Banda del Virus.&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;Non so per quale motivo abbiano scelto proprio noi. Forse, dopo aver letto il mio resoconto del 2007, ed onde evitare che ci rilassassimo troppo, hanno deciso di regalarci momenti di Puro Sbattimento.&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;In compenso, dato che di ogni arte ho imparato a farne virtù, sono riuscita a comprendere e  mettere in pratica la magica arte dei giocolieri. Non è così semplice reggere una bacinella anti-vomito con una mano e, con l’altra, stendere un lenzuolo matrimoniale.&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;Lorenzo, il più coinvolto (e non solo emotivamente!), è stato quello che più di tutti si è calato nel ruolo.&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;Poche persone, soprattutto se di sesso maschile, dimostrano di possedere quella rara abilità che consente loro di dedicarsi a più attività contemporaneamente.&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;Il piccolo, invece, a dispetto di questo luogo comune, ha dimostrato delle doti nascoste in grado di lasciare sgomento l’intero mondo umano.&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;La prima notte, infatti, è riuscito a dar vita ad uno spettacolo che nemmeno &lt;st1:personname productid="la B.d" st="on"&gt;la &lt;i style=""&gt;B.d&lt;/i&gt;&lt;/st1:personname&gt;&lt;i style=""&gt;.V&lt;/i&gt;. pensava fosse possibile.&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;Il numero di evacuazioni, infatti, avrebbe potuto suscitare l’invidia finanche della bambina protagonista del film “L’esorcista”.&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;Una bacinella sopra, un pannolino sotto e il gioco è presto fatto!&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;Approfittando della situazione, ad un certo punto, io ed Ale abbiamo pure deciso di provare ad entrare nel &lt;i style=""&gt;guinness&lt;/i&gt; dei primati: tre lenzuola matrimoniali con angoli in trenta minuti, cinque boy in venti e, una quantità di pantaloni da tuta degni della nazionale di calcio, riserve incluse!&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;I componenti della banda hanno dimostrato do essere dei tipi veramente tosti. Non contenti della totale adesione di Lorenzo alla loro causa, infatti, hanno deciso che anche io ed Ale dovessimo offrire l nostro contributo.&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;Sotto la minaccia di armi potentissime, così, la terza mattina ci siamo ritrovati tutti e tre a letto e malati.&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;Un lazzaretto sarebbe stato sicuramente un posto più adatto.&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;Ormai eravamo diventati quattro: noi tre più la bacinella che, nel giro di qualche giorno, ha preso così tanto a cuore la nostra storia da non volere più lasciarci soli.&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;Il problema della bacinella, comunque, è stato solamente uno: Lorenzo.&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;Il piccolo, infatti, terrorizzato dall’incontenibile fiume in piena che, allo scoccare dei dieci minuti esatti (cronometrati per via del guinness), straripava dalla sua boccuccia, ad un certo punto, ha deciso che si spaventava della nostra paziente amica.&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;La sua testolina ingenua, probabilmente, si è convinta che la causa di tutti i suoi mali fosse da ricercare nella presenza inquietante di quel contenitore bianco.&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;Di conseguenza, se al primo colpo di tosse (solo alle cinque del mattino abbiamo compreso che trattavasi di vomito imminente!), io ed Ale scattavamo in piedi passandoci la bacinella; Lorenzo, dal canto suo, cominciava a roteare la testolina a destra e sinistra. Comunque, sempre dal lato opposto rispetto al contenitore.&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;Ne consegue che, più volte, ci siamo ritrovati a fare una sorta di partita di volano. Al posto della retina la bacinella; al posto della pallina … spazio all’immaginazione!&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;Ma voi vi chiederete: “Come mai tutto questo tempo?”&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;A questo punto rientra in gioco &lt;st1:personname productid="la B.d" st="on"&gt;la &lt;i style=""&gt;B.d&lt;/i&gt;&lt;/st1:personname&gt;&lt;i style=""&gt;.V&lt;/i&gt;.&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;Questa, infatti, onde evitare che qualcuno dei tre si desse alla fuga, sin dalla prima notte, ha deciso di legare saldamente il mio corpo a quello di Lorenzo.&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;Con il passare delle ore, tuttavia, si è attivato quel processo particolare che in campo agricolo prende il nome di Innesto.&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;Se unite un arancio ad un mandarino, cosa otterrete? Un mandarancio.&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;Se unite Lorenzo alla sua mamma, cosa otterrete? Una nana con due teste.&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;E’ stato come se il corpicino di Lorenzo, a causa del costante contatto dei nostri corpi, avesse deciso di mettere le radici facendo in modo che queste attecchissero direttamente nel mio stomaco, dalle parti dell’ombelico.&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;Con il passare dei giorni, visti da un osservatore esterno, dovevamo essere più simili ad un Koala placidamente avvinghiato ad un Eucalipto. Lo coccola? No. Lo divora piano piano, lentamente.&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;Ne consegue che scrivere non solo sarebbe stato impossibile, ma utopico. &lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;Il problema, comunque, non è stato rappresentato dall’impossibilità di comunicare con voi, quanto da tutto il resto che, per una settimana abbondante, mi è stato rigorosamente vietato. In ordine, non ho potuto fare le seguenti cose: parlare, alzarmi dal divano ( a memoria perenne vi è rimasta la mia sindone), mangiare, bere, telefonare, fare pipì, guardare la televisione, ridere o sorridere ( a parte l’isteria, comunque, non c’erano validi motivi per farlo!) e, &lt;i style=""&gt;dulcis in fundo&lt;/i&gt;, fargli le coccole.&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;Sì. Avete capito bene. Non potevo nemmeno coccolarlo.&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;Il parallelismo tra me e l’eucalypto, a questo punto, non deve sembrarvi per nulla esagerato. Per una settimana ho semplicemente vegetato!&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;Per concludere, andata via &lt;st1:personname productid="la B.d" st="on"&gt;la &lt;i style=""&gt;B.d&lt;/i&gt;&lt;/st1:personname&gt;&lt;i style=""&gt;.V.&lt;/i&gt; (se qualcuno bussa alla porta nei prossimi cinque minuti, vi prego, non aprite!), stamattina al risveglio mi sono sentita felice come non mai.&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;Alle sette e trenta 250ml di latte hanno augurato il buongiorno al mio piccolo superstite il quale, piangendo nel vano tentativo di convincermi che oggi fosse sabato (leggasi: non c’è asilo), è stato vestito di tutto punto e, con l’ultimo briciolo di tolleranza rimastami in corpo, accompagnato alla porta.&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;“Oggi è Lunedì. La settimana è costituita da sette giorni. Il Sabato e &lt;st1:personname productid="la Domenica" st="on"&gt;la Domenica&lt;/st1:personname&gt; non si va a scuola. Ne deriva che, tenuto conto del fatto che sei guarito perfettamente, andrai in quel fottutissimo asilo e ti divertirai pure!”&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;Tutto ciò, ovviamente, l’ho solo pensato mentre le mie labbra, con un sorriso più simile ad un ghigno, baciavano quell’ometto che, piangente, andava tra le braccia del suo papà.&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;Per i successivi dieci minuti (tragitto da casa nostra all’asilo) sarebbero, indiscutibilmente, inevitabilmente, -ente, -ente, -ente, stati CAZZI SUOI!&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;Noi. Dov’eravamo rimasti? &lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3165796954954489990-3127685565627586894?l=profiloaltostaturabassa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://profiloaltostaturabassa.blogspot.com/feeds/3127685565627586894/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3165796954954489990&amp;postID=3127685565627586894' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3165796954954489990/posts/default/3127685565627586894'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3165796954954489990/posts/default/3127685565627586894'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://profiloaltostaturabassa.blogspot.com/2008/01/di-ritornooooooooooooooo.html' title='Di ritornooooooooooooooo'/><author><name>Claudia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10420602256820570881</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_1LMjbfy4z7A/SyI10wylsJI/AAAAAAAAAJc/Fix6xNR2LZQ/S220/2005+-+Computer.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3165796954954489990.post-7672847187219228372</id><published>2008-01-03T09:59:00.000+01:00</published><updated>2008-01-03T10:05:17.744+01:00</updated><title type='text'>Brillante...parte Nona</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_1LMjbfy4z7A/R3ylIqtBWVI/AAAAAAAAABU/SUxmLVW5syQ/s1600-h/Grafico.bmp"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5151173642125662546" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_1LMjbfy4z7A/R3ylIqtBWVI/AAAAAAAAABU/SUxmLVW5syQ/s320/Grafico.bmp" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;Dal fondo allo…sprofondo!&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;“Cos’è il fondo se non una vetta vista dall’alto?&lt;br /&gt;Cos’è una vetta se non un fondo visto dal basso?&lt;br /&gt;Cosa sei tu, Oh Mio Ardor, se non un pacco…&lt;br /&gt;Vuoto?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tu, tu che di promesse mi facesti dono&lt;br /&gt;Tu, tu che di “brillante” mi facesti decoro&lt;br /&gt;Tu che a camminar per perigliosi lidi&lt;br /&gt;M’invitasti perché al fin la Verità trovassi…&lt;br /&gt;Tu che ti diletti ancor&lt;br /&gt;Ad illudermi che una vetta mi attende or’ or’&lt;br /&gt;Cospargimi dell’aulente alloro del grande dio&lt;br /&gt;E lavoro concedimi che sia di brio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Verità nasconde sotto le vesti&lt;br /&gt;Colui che sa che dei suoi gesti&lt;br /&gt;Poco importa, se pur brillanti,&lt;br /&gt;se son privi di diamanti…&lt;br /&gt;Cos’è il fondo se non una vetta vista dall’alto?”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se fossi vissuta qualche secolo fa quando ancora non veniva riconosciuta alla prosa pari dignità letteraria della poesia o del teatro, sicuramente, questi toccanti versi sarebbero potuti appartenere a me.&lt;br /&gt;Nulla di più vero nel dire che “un fondo altro non è che una vetta”. Soprattutto se si tengono in considerazione le mie successive esperienze lavorative.&lt;br /&gt;Se mi chiedessero di tracciare una sorta di grafico che possa, in qualche modo, rappresentare l’evoluzione della mia carriera professionale, direi che ne verrebbe fuori una sorta di ciclo nel quale il punto iniziale e finale, per ovvi motivi, coincidono perfettamente.&lt;br /&gt;Dunque, per comodità letteraria, lasciate che li chiami Punto “P” dove P, ancora una volta sta per “pecorina” e non per il più elegante “Principio”.&lt;br /&gt;Il principio di tutta questa vicenda, invece, può essere considerato quello secondo cui, fatte salve alcune rare eccezioni (contraddistintesi comunque per altre simpatiche peculiarità), ad ogni esperienza corrisponde una “giovane azienda recentemente affacciatasi nel mondo dell’imprenditoria”. In altri termini, si potrebbe parlare d’inserimento in un “simpatico circolo di avvoltoi, molti dei quali giovani al limite nello spirito, disposti ad investire sui propri progetti a spese (nel senso prettamente economico) di altrettanto talentuosi giovani il cui unico neo è quello di non possedere la necessaria quanto bizzarra fantasia imprenditoriale.&lt;br /&gt;Una delle cose che, negli anni, colpì la mia attenzione fu che tra coloro i quali amavano spacciarsi per “giovani imprenditori” (etichetta che, a quanto pare, offre una giustificazione valida al lavoro sottopagato) potevano annoverarsi uomini sull’orlo dell’andropausa e donne di poco più giovani del vecchio amico Matu. Sì, colui che di cognome fa Salemme.&lt;br /&gt;Ho incontrato dunque: la GIOVANE edicolante sessantenne; i GIOVANI titolari di un’agenzia di viaggi dove il più giovane aveva cinquant’anni; il GIOVANE imprenditore di investimenti in arte, pluricinquantenne e in compagnia del direttore generale che, data la tenera età, a questo punto, dovrebbe essere già morto.&lt;br /&gt;A tal proposito, vorrei aprire una piccola parentesi per raccontarvi qualche piccolo aneddoto riguardante gli ultimi due che, per comodità letteraria, chiameremo: Siete e Grandi.&lt;br /&gt;Ad esempio: Grandi, brutta copia di uno dei miei folletti, era un omino piccino piccino. O, quantomeno, lo era diventato a causa di quel simpaticissimo fenomeno grazie al quale, con l’avanzare dell’età, il nostro corpo comincia ad accartocciarsi su se stesso, finendo col reggersi sul naso e sulle orecchie (uniche parti che continuano a crescere).&lt;br /&gt;Io, per esempio, sarò terrificante: una sorta di gomitolo infeltrito (data l’enorme quantità di capelli) con due enormi fessure sporgenti dall’estremità superiore. Le mie narici.&lt;br /&gt;Grandi aveva anche un simpatico peluche accovacciato sulla testa ed era molto curioso osservare, nell’arco della giornata, le diverse posizioni che quel batuffolo di pelo riusciva ad assumere. Soprattutto quando soffiava un forte vento. Mi sembra di ricordare che il suo nome fosse qualcosa tipo Ino Parruch (di origine catalana).&lt;br /&gt;Grandi, inoltre, era affetto da quella malattia che, in genere, sembra colpire la popolazione femminile: la Logorrea.&lt;br /&gt;Per questo motivo, Grandi parlava, parlava, parlava e parlava. Poiché ero pagata per fargli da interprete (era spagnolo), se ne deduce che anche io parlassi, parlassi, parlassi e parlassi.&lt;br /&gt;Tuttavia, i veri problemi cominciarono a sorgere allorché decise d’intrattenere i suoi interlocutori con delle esilaranti barzellette.&lt;br /&gt;A questo punto, va detto che, sempre secondo me, le persone-prosa e le persone-poesia, a loro volta, si dividono in persone-barzelletta e persone-non barzelletta.&lt;br /&gt;Al primo gruppo appartengono milioni d’individui perché se è vero che, tempo fa, dedicarono loro un’intera trasmissione televisiva; è pur vero che, nel caso del secondo gruppo, non si è mai parlato nemmeno nelle trasmissioni mandate in onda alle quattro del mattino.&lt;br /&gt;A quanto pare, fanno più audience i risolutori di problemi di matematica e fisica: simpatici omini, affetti da evidenti disturbi del sonno, cui piace spiegare alle quattro del mattino perché, ad esempio, se il vettore v non s’interseca con il punto d, ci si trova dinanzi ad un chiaro caso di moto vuoto continuo. “Vuoto” come il mio cervello quando, in preda ai morsi della fame notturni e in totale balia di un barattolo di nutella, ha provato a dimostrare loro tutta la sua ammirazione.&lt;br /&gt;Ritornando alla questione barzellette, dunque, risulta ovvio che appartengo al secondo gruppo.&lt;br /&gt;Io, non solo odio con tutta l’anima le storielle “esilaranti”, ma non tollero nemmeno chi le racconta.&lt;br /&gt;Mettiamo il caso che venga invitata a Stoccolma in occasione della proclamazione del nuovo Premio Nobel per la Letteratura. Se questi, per un motivo qualunque, dovesse decidere di cominciare il suo discorso di ringraziamento con parole tipo: “Un americano, un siciliano e un francese si trovano su un elicottero, etc…etc…”, in automatico, si materializzerebbe tra le mie mani una sorta di fionda gigantesca (chiamatela catapulta se lo preferite) e, mentre il mio viso accenna un sorriso, le mie dita si sbizzarrirebbero in lanci di palline infuocate direttamente sul suo viso. Palline infuocate e puntine da disegno.&lt;br /&gt;Io odio le barzellette. Mi hanno fatto più ridere le espressioni di alcuni in occasione di veglie funebri, piuttosto che sapere che “un tizio è stato costretto a mostrare la fotografia del proprio sedere affinché un addetto alle vendite, del reparto sanitari, accettasse di mostrargli i cessi”.&lt;br /&gt;Ma, purtroppo, le barzellette dovetti ascoltarle e raccontarle. Con Grandi, infatti, la situazione era la seguente:&lt;br /&gt;Grandi mi raccontava una barzelletta in spagnolo. Io, ipocrita all’ennesima potenza, abbozzavo un sorriso prima di riproporla, in italiano, agli altri.&lt;br /&gt;In tutto ciò, Grandi continuava a mantenere lo sguardo fisso su di me in attesa della scrosciante risata degli astanti.&lt;br /&gt;Sebbene, in un primo momento, una delle mie più grandi preoccupazioni fosse quella di non riuscire a suscitare le risa di chi, paziente, attendeva le mie esilaranti traduzioni; ben presto, presi coscienza del fatto che, dinanzi al Direttore Generale, chiunque, me compresa, avrebbe riso anche se avessi comunicato che, in realtà, Grandi era il padre di tutti noi.&lt;br /&gt;Che dire di Siete?&lt;br /&gt;Siete lo ricorderò per sempre per il livello di stupidità che non pensavo un uomo potesse raggiungere. Siete non era uno stupido. Era LO STUPIDO.&lt;br /&gt;Ricordo che, a seguito di un battibecco, chiesi ad Ale di ritirare, al mio posto, un assegno giacché non avevo alcuna intenzione d’intavolare una qualsiasi conversazione con quell’esemplare di idiozia.&lt;br /&gt;Non rientrando nella mia natura delegare gli altri, Ale capì che, in quel caso, sarei stata assolutamente irremovibile.&lt;br /&gt;A venti minuti dal loro incontro ricevetti una telefonata di Ale il quale, abbastanza perplesso, mi chiese se fossi a conoscenza della stupidità esponenziale di quell’uomo.&lt;br /&gt;Per meglio comprendere vorrei spiegare che, all’inizio della nostra collaborazione, io e Siete decidemmo che la compagnia mi avrebbe pagato un tot a prestazione, indipendentemente dalle ore lavorative.&lt;br /&gt;Così, ci furono giorni in cui lavorai tre ore e giorni, la maggioranza, nei quali lavorai circa quattordici ore consecutive.&lt;br /&gt;Il problema sorse allorché Siete, assicurandomi di aver fatto le giuste ricerche, mi comunicò che il prezzo pattuito non andava più bene giacché quel tipo di prestazione prevedeva un pagamento calcolato in base alle ore lavorative.&lt;br /&gt;In un primo momento, con estrema dolcezza, cercai di fargli capire che, sicuramente, aveva attinto alle fonti sbagliate. Poiché il mio amico continuava imperterrito ad affermare che io lo stessi truffando, lo invitai a prendere una calcolatrice e fare il conto sulla base delle effettive ore lavorative e, soprattutto, in base alla tariffa che lui diceva di aver trovato.&lt;br /&gt;Il risultato? In poche parole, avrebbe dovuto darmi circa duemila euro in più.&lt;br /&gt;A quel punto Siete mi disse, più o meno, le seguenti cose:&lt;br /&gt;“Non può essere. Dev’essersi rotta la calcolatrice!”;&lt;br /&gt;“Non può essere. Sono sicuro delle tariffe lette. C’è qualcosa che non quadra! (A questo punto avrei dovuto dirgli che quel “qualcosa”, guarda caso, portava proprio il suo nome!);&lt;br /&gt;“Ma non dobbiamo mica contare le cene! Lì hai mangiato e ti sei pure divertita!”&lt;br /&gt;Su quest’ultimo punto, già ampiamente discusso, è inutile aggiungere altro.&lt;br /&gt;Una settimana dopo, Siete consegnò il tanto dibattuto assegno ad Ale. La tariffa, ovviamente, teneva conto della prestazione e non delle ore.&lt;br /&gt;Inutile dire che, da allora, non ebbi più notizie di Siete disintegratosi e dissoltosi con un meteorite a contatto con la mia atmosfera. A me, in compenso, rimasero i buchi!&lt;br /&gt;Grandi, dal canto suo, continuò a scrivermi delle bellissime e-mail nelle quali, dato il mio essere brillante, mi esortava ad abbandonare tutto e tutti per trasferirmi a Madrid e lavorare assieme a lui.&lt;br /&gt;Un giorno, senza alcuna precedente avvisaglia, fu il silenzio.&lt;br /&gt;Si dice che nelle notti di luna piena, dalle parti del Retiro (versione madrilena, ingrandita ed abbellita, del Giardino Inglese di Palermo), altri giovaniimprenditori vedano un batuffolo di pelo vagare, mugolante, alla ricerca del suo amato padroncino.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3165796954954489990-7672847187219228372?l=profiloaltostaturabassa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://profiloaltostaturabassa.blogspot.com/feeds/7672847187219228372/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3165796954954489990&amp;postID=7672847187219228372' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3165796954954489990/posts/default/7672847187219228372'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3165796954954489990/posts/default/7672847187219228372'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://profiloaltostaturabassa.blogspot.com/2008/01/brillanteparte-nona.html' title='Brillante...parte Nona'/><author><name>Claudia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10420602256820570881</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_1LMjbfy4z7A/SyI10wylsJI/AAAAAAAAAJc/Fix6xNR2LZQ/S220/2005+-+Computer.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_1LMjbfy4z7A/R3ylIqtBWVI/AAAAAAAAABU/SUxmLVW5syQ/s72-c/Grafico.bmp' height='72' width='72'/><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3165796954954489990.post-6208931041347044064</id><published>2008-01-02T08:50:00.000+01:00</published><updated>2008-01-02T09:02:36.143+01:00</updated><title type='text'>Tiriamo le somme...sempre meglio delle cuoia!</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Ieri sera, dopo aver offerto il mio contributo al cenone di fine anno e, dopo appena cinque ore d’immersione in un wok dalle dimensioni stratosferiche tra micro-peperoni, micro-melenzane e quintali di curry, ho potuto fermarmi un secondo per fare il riepilogo dell’anno che stava per giungere al suo termine.&lt;br /&gt;E’ giusto così. Lo dovremmo fare tutti. Ognuno scelga il momento più adatto.&lt;br /&gt;Mentre tonnellate di mutande rosse trattenevano, coccolavano o stritolavano le vostre grazie, io vi dico che, mai e poi mai le avrei indossate il giorno d San Silvestro il quale, sarà stato pure un martire ma, a me evoca il gattino simpaticissimo avversario di quella rompi palle, viziata e dalla voce ridicola di Titti.&lt;br /&gt;La mia avversione per le mutande rosse non è nata con me ma, anni fa, bastarono pochissime ore perché la serata simbolo ed emblema di tutto ciò che il nuovo anno riserva ad ognuno di noi si trasformasse in una sorta di cataclisma che, inevitabilmente, mi portò ad una rottura definitiva con il delizioso capo intimo.&lt;br /&gt;La cena organizzata dai miei genitori con tanto di parenti ed amici, infatti, si trasformò in qualcosa di più simile alla “vampata di San Giuseppe” che, ormai nei quartieri popolari, dà luogo ad un mega falò che inevitabilmente finisce con l’intervento dei pompieri.&lt;br /&gt;Ma quella notte, i pompieri a casa dei miei non arrivarono perché fortunatamente c’era molta gente sveglia e in gamba che seppe porre rimedio ad una catastrofe sfiorata.&lt;br /&gt;Avevamo acceso delle belle candeline rosse, quelle che portano bene, indossavamo delle bellissime mutande rosse, quelle che portano più che bene, quando la maglietta- pecora che una delle mie zie aveva deciso d’indossare per salutare il nuovo anno per poco non si trasformò in un’estrema unzione che sarà pur sempre un saluto, ma decisamente definitivo.&lt;br /&gt;Mia zia. Mia zia doveva averla scelta con cura tra i suoi abiti dell’occasione: era il cadavere di una pecora sintetica a pelo lungo, così piena di luccichini che per guardarla era necessario schermare gli occhi con delle lenti molto scure.&lt;br /&gt;Fu proprio colpa della lunghezza di quel pelo se tutti i buoni propositi che avevamo riversato nelle nostre mutande rosse, improvvisamente, andarono in fumo. Nel vero senso della parola.&lt;br /&gt;La zietta, infatti, non avendo calcolato l’ingombro sterico del suo braccio decise di coccolare l’innocua fiammella della ben augurante candela con uno dei peluches pendenti dall’elegantissimo capo.&lt;br /&gt;In una frazione di secondo la pecorella si rianimò di vita propria trasformandosi in un emozionante falò di fine anno: prima il gomito, poi la spalla, infine tutto!&lt;br /&gt;Mentre la zia si dimenava sperando che qualcuno tra i presenti intervenisse in suo soccorso, i suddetti si allontanarono repentinamente da quella simpatica torcia: chi scappò verso un’altra stanza, chi si mise con le spalle al muro con le braccia spalancate e chi, più coraggioso rimase immobile nella stessa posizione perdendo completamente il controllo del proprio mento che, sotto il peso dello stupore, arrivò quasi a strisciare per terra.&lt;br /&gt;Io, non feci più degli altri ma, per un motivo a me ignoto, la mia mente si preoccupò più di registrare le reazioni di tutti i testimoni piuttosto che fare qualcosa di realmente valido per soccorrere la povera zietta.&lt;br /&gt;Ad un certo punto, mentre la zia- torcia continuava a dimenarsi dando vita ad uno spettacolo che, esclusa la questione prettamente umana, aveva un suo fascino per quell’ondulare della fiamma in aria, qualcosa accadde.&lt;br /&gt;Gli ospiti, infatti, cominciarono a trasformarsi in personaggi dei fumetti e, secondo me, qualcuno pensò di poter realizzare uno dei sogni dell’infanzia rimasti inespressi sotto la pressione di una realtà più concreta. Ci fu, infatti, un pompiere che decise di spegnere il fuoco gettando addosso alla povera zia il contenuto di tutti i ben auguranti bicchieri rossi dando vita, a quel punto, ad un altro spettacolo tipo: “la magia della chimica: saggi alla fiamma” in dipendenza del liquido contenuto nei bicchieri.&lt;br /&gt;Poi, bellissimo, ci fu anche un prestigiatore che decise di soffocare la fiamma con la tovaglia da tavola, anch’essa rigorosamente rossa, sfilandola senza far cadere tutti i piatti, vassoi, bicchieri e candele che giacevano su di essa. Almeno questo era nelle sue intenzioni…I piatti, al limite, rimasero in bilico sul tavolo!&lt;br /&gt;Infine e per fortuna, provvidenziale e decisivo, arrivò l’intervento di mia madre.&lt;br /&gt;Avendo udito le urla della zia e, probabilmente raggiunta dall’acre odore della plastica bruciata (la pecorella), decise di capire cosa stesse accadendo. Per me, ancora una volta, fu sorprendente osservare la delicatezza della mia progenitrice nello sfilare la maglietta alla zia torcia, soffocare contemporaneamente la fiamma e prendere il corpo della suddetta per accompagnarla in bagno in modo tale da farla riprendere dallo shock. Uno ad uno dovette accompagnarci tutti.&lt;br /&gt;Per chi si stesse chiedendo cosa ne sia stato della povera zia, aggiungo che non si fece assolutamente nulla sul piano fisico. Alla pecorella, invece, fummo costretti a dare il nostro addio riponendo le sue ceneri in un sacchetto condominiale nero dove, come con le mummie, mettemmo anche oggetti di un certo valore: la miccia della candela rossa, un quintale di bicchieri rossi, due tonnellate di tovaglioli. Per il resto, affidammo tutto all’Amia.&lt;br /&gt;Ritornando al 2007, fu proprio quella sera che intuì che non sarebbe stato saggio, negli anni successivi, affidare il futuro della mia esistenza ad un perizoma rosso che, di certo, non mi avrebbe portata molto lontano.&lt;br /&gt;In conclusione, ieri sera le mie mutande erano rigorosamente nere. Nere come il carbone che, a breve, sarò costretta a distribuire sorvolando sulla mia splendida città a bordo della mia scopa…elettrica.&lt;br /&gt;Per la prima volta, dopo una tradizione decennale, allo scoccare della mezzanotte non ho versato una sola lacrima. Perché piangere?&lt;br /&gt;In fin dei conti, avevamo appena avuto la certezza di essere sopravvissuti ad un anno dai risvolti melodrammatici.&lt;br /&gt;Le influenze di Plutone su Marte i quali, a loro volta, hanno potuto godere della compartecipazione di pianeti fino a poco tempo fa ignoti, quali Saturno, Sempronio e Sfiganio, si sono fatte sentire decisamente.&lt;br /&gt;Il 2007 non è stato l’anno dell’Acqua, del Fuoco, dell’Aria o della Terra. E’, più semplicemente, stato l’anno del Delirio.&lt;br /&gt;I sani di mente che fino al 31 Dicembre del 2006 avevano bazzicato nella nostra vita, si sono trasformati in psicotici dalle personalità multiple tendenti al ridicolo.&lt;br /&gt;Gli egocentrici in posseduti da entità male…fiche nascoste.&lt;br /&gt;I filosofi in veri e propri Guru di dubbia qualità.&lt;br /&gt;Direttori, Professori e molti altri “ori” (tra cui qualche PHD), in preda a deliri di onnipotenza, hanno pensato di poter giocare con le nostre vite come se si trattasse di una normalissima partita a Taboo: “Soldi”… “Peeeeeeee! Non si può dire”; “Telefonate” … “Peeeeeee! Non si può dire!”; “Unità operativa!” … “Peeeeeee! Non si può dire!!; infine, “Copiare”… “Questo non si dice ma si fa! E speriamo che Ghigo ce la mandi buona!”&lt;br /&gt;Dio? Mi dite che si dice Dio? Sì, lo so. Ma questo vale per il pianeta terra.&lt;br /&gt;Sul pianeta dal quale alcuni di loro provengono, Boomerang (perché “Chi sputa in Cielo, in faccia torna!), Ghigo è l’entità suprema: un orsetto il quale, avvertita una certa pressione sul suo pancino, ti ringrazia con un sonoro piritino.&lt;br /&gt;Per finire, sotto l’influsso di stelle particolarmente luminose, Sirio, Mirio, Tirio e De…Lirio, alcuni segni zodiacali, con ascendente in Giuggiole, hanno dovuto fare i conti con energie e influenze per le quali nemmeno il più potente dei vaccini sarebbe stato d’ aiuto.&lt;br /&gt;Qualcuno ha scoperto di essere le reincarnazione di Colombo (l’ispettore);&lt;br /&gt;qualcun altro si è trasformato in avvocato dalle cause…perse; chi ha scoperto una profonda passione per personaggi della fantasia optando, per altro, per quelli più sfigati tipo Winny, Tigro e l’allegra compagnia del bosco delle tristezze infinite. Io, addirittura, ho dato vita a questo blog facendo finta di essere una scrittrice di fama internazionale (soprattutto da quando so che mi si legge in Canada ed in Germania!).&lt;br /&gt;Dunque, volendo tirare le somme dell’anno appena trascorso, già fatte le dovute premesse, mi sento di poter affermare che se sono sopravvissuta è stato grazie ad un paio di cose belle:&lt;br /&gt;1. Mi sono Laureata alla faccia di chi avrebbe scommesso il contrario;&lt;br /&gt;2. Mio figlio mi ha detto un migliaio di volte di volermi bene “tanto, tanto quanto il…tetto”;&lt;br /&gt;3. Ho potuto fare un paio di viaggi con i due amori più grandi della mia vita;&lt;br /&gt;4. La casa non si è allagata nemmeno una volta;&lt;br /&gt;5. Mio marito non è impazzito ed è pure diventato famoso;&lt;br /&gt;6. Infine, so con certezza che 2+2 fa 4 e almeno questo non è cambiato!&lt;br /&gt;Amici miei, quelli veri questi volta, BUON ANNO anche a voi e, come ho avuto più volte modo di dire ieri sera IN BOCCA AL LUPO a tutti quelli che in questo 2008 ci credono dal profondo dell’anima.&lt;br /&gt;A Tata che se ne va in Germania e mi lascia sola con le mie visioni; A Fabrizio e Cinzia che chiudono il negozio e riprenderanno fiato; a mia madre che continua a prendere lezioni di nuoto a dimostrazione del fatto che nella vita c’è sempre tempo per imparare; a me ed Ale che aspettiamo fiduciosi di sapere che da qui ce ne possiamo andare verso un futuro più radioso…A tutti voi che non mi avete confidato i vostri propositi ma che, di certo, ne avete tanti!&lt;br /&gt;Ricordiamo: “L’Anno che sta arrivando, fra un anno se ne va!”...E che Ghigo ce la mandi buona!&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3165796954954489990-6208931041347044064?l=profiloaltostaturabassa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://profiloaltostaturabassa.blogspot.com/feeds/6208931041347044064/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3165796954954489990&amp;postID=6208931041347044064' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3165796954954489990/posts/default/6208931041347044064'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3165796954954489990/posts/default/6208931041347044064'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://profiloaltostaturabassa.blogspot.com/2008/01/tiriamo-le-sommesempre-meglio-delle.html' title='Tiriamo le somme...sempre meglio delle cuoia!'/><author><name>Claudia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10420602256820570881</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_1LMjbfy4z7A/SyI10wylsJI/AAAAAAAAAJc/Fix6xNR2LZQ/S220/2005+-+Computer.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3165796954954489990.post-4078379468616875168</id><published>2007-12-27T18:13:00.000+01:00</published><updated>2007-12-27T18:17:57.145+01:00</updated><title type='text'>Brillante...parte ottava</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;W il mondo del lavoro&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;                        L’ingresso nel mondo del lavoro non fu, di certo, più entusiasmante della mia tanto brillante, quanto conflittuale, carriera scolastica.&lt;br /&gt;Innanzitutto, qualcuno (il più saputello possibilmente!) potrebbe obiettare che il ricorso al passato remoto del verbo “essere” da parte mia non si addica alla descrizione di un lasso di tempo che, presumibilmente, dovrebbe andare dallo scorso Marzo ad oggi.&lt;br /&gt;Costui avrebbe sicuramente ragione se la mia carriera professionale, come nella maggioranza dei casi, fosse stata il coronamento dei miei studi.&lt;br /&gt;Ma, un po’ a causa delle già ampiamente discusse arcane influenze della mia amica Retta ed, un po’, a causa delle mie indiscutibili tendenze al masochismo (ogni tanto non nuoce un po’ di autoanalisi), nel mio caso, si potrebbe parlare di “esperimento precoce” e, se volessimo applicare la legge, “sfruttamento minorile”.&lt;br /&gt;In piena esplosione ormonale, infatti, le mie giornate (come quelle della maggior parte degli adolescenti) erano scandite da una imperante “paranoia”: per la lettura dei Promessi Sposi; per l’ottusità di certi adulti; per le ore di educazione fisica che non potevamo fare per mancanza di quella “paranoia” della palestra e, di conseguenza, “paranoia” per decidere se fosse più opportuna una “okkupazione”, piuttosto che una gestione autonoma didattica; “paranoia” perché mia madre non mi dava il permesso di uscire; “paranoia” per tutte le cose brutte dell’Universo e, infine, “paranoia” per tutte le suddette “paranoie” e per tutte quelle che, eventualmente, elencherò in un saggio intitolato: “Ars Paranoiae nella mente contorta di un quindicenne problematico”. Nello stesso periodo arrivò un giorno in cui - riflettendo sul fatto che se avessi guadagnato un po’ di soldini, avrei avuto la possibilità di fuggire da casa senza chiedere il permesso e, soprattutto, un supporto economico a mia madre - decisi che avrei potuto cominciare a sperimentare il magico mondo del lavoro.&lt;br /&gt;Inutile precisare che, consapevole della mia biologicamente giovane età (mentalmente mi sentivo già sulla soglia dei cinquanta), non pensavo certamente di poter diventare Dirigente Generale delle Forze Armate o, peggio ancora, addetto alla contabilità di una bottega di orto-frutta.&lt;br /&gt;“Anche i più grandi hanno cominciato dal basso” ovvero, “Chi vuole arrivare in cima deve cominciare dal fondo”.&lt;br /&gt;A questo punto, vorrei chiedere di concentrare la vostra attenzione su questi  due geniali assunti, perché è proprio a partire dall’impatto che certe parole hanno su di me che ruota il perno di tutta la mia esistenza…fino a ieri, quantomeno!&lt;br /&gt;Le parole, infatti, hanno avuto per me, da sempre, un valore importantissimo che, tradotto in altri termini, vuol dire che non ho mai pensato che per alcune persone potessero essere, semplicemente, un modo alternativo di prender fiato.&lt;br /&gt;Negli anni, grazie ad alcune esperienze non troppo mistiche, ho poi avuto modo di constatare che quella mia visione della realtà andava forse rivisitata, rielaborata e ridimensionata.&lt;br /&gt;Una delle prime volte in cui la Verità fece capolino nella mia esistenza fu quando fui vittima di un pacco dalle dimensioni stratosferiche: mi era stato promesso un  viaggio a Parigi. Le parole con le quali era stata fatta la promessa non lasciavano alcuno spazio all’equivoco: “Prepara le valigie perché tale giorno a tale ora partiamo, tu ed io, per Parigi!”. Le mie parole sulla lista delle cose da aggiungere al bagaglio, altrettanto chiare. Le parole con le quali, alle nove del mattino (partenza prevista per le ore sei), mi si comunicò che potevo stilare una nuova lista per le cose che dal bagaglio potevano partire con destinazione cassetto, furono anch’esse chiare e… cocenti!&lt;br /&gt;Dulcis in fundo, le parole che colui il quale, per comodità storiografica, chiamerò “L’accollatore di pacchi clamorosi” pronunciò ridendo, data l’ilarità di tutta la faccenda, circa diciannove anni dopo, mi fecero esattamente comprendere che le parole, a volte, sono solo parole e per questo, purtroppo, non bisogna affidare loro il destino della nostra esistenza.&lt;br /&gt;                        Non sia L’Accollatore di pacchi clamorosi il capro espiatorio! Da allora ad oggi, sono state veramente poche le persone che hanno mostrato di dare alle parole lo stesso senso profondo che per natura ho sempre attribuito loro. Poiché alle suddivisioni drastiche che vedrebbero i “buoni” tutti da una parte ed i “cattivi” dall’altra non ho mai creduto, diciamo pure che, preso atto delle differenze, mi sono organizzata meglio nella gestione della mia esistenza.&lt;br /&gt;                        Tuttavia, per tornare al mio debutto nel mondo del lavoro, a frasi quali quelle sopraccitate ancora ci credevo e, prendendole alla lettera cercai un “fondo” che fosse abbastanza “fondo”. Così “fondo” che mi ci volle un’intera estate prima di raggiungere la superficie.  &lt;br /&gt;            Alla tenera età di quindici anni, dunque, essendo la mia natura tendente al masochismo, non optai per il volantinaggio o per il “babysitteraggio”, ma per qualcosa di veramente formativo, duro. Qualcosa che mi avrebbe insegnato molto. No. Non andai né al cantiere navale né al mercato ortofrutticolo. Decisi, più semplicemente, di vendere i giornali nella spiaggia di una nota località balneare.&lt;br /&gt;                        Voi penserete che fosse stato creato una sorta di gazebo destinato alla vendita. No. Vi sbagliate. Diciamo che il gazebo ero io e che, a differenza di tutti gli altri gazebo del mondo, ero veramente una “struttura mobile”.&lt;br /&gt;                        Il lavoro, infatti, prevedeva che alle nove del mattino mi recassi presso una delle edicole del paese, caricassi sulle mie spalle un borsone dal peso quattro volte superiore al mio e, con un bellissimo sorriso stampato in faccia, mi recassi in spiaggia per vendere il mio prodotto.&lt;br /&gt;Inutile dire che non dovevo stare ferma sotto un ombrellone, ma camminare, camminare, camminare e camminare. Camminando, camminando, imparai tantissime cose.&lt;br /&gt;Il lavoro in questione, infatti, mi portò a contatto con tanta gente e quando la vita ci offre una siffatta opportunità, dinanzi a noi si aprono due strade: imparare a conoscere gli altri e quindi noi stessi; continuare a fare i solitari rimanendo sul nostro piccolo piedistallo convinti che al momento della nascita siamo stati dotati di tutti i pregi del creato e che, di conseguenza, non abbiamo bisogno d’interrogarci sulle questioni più banali che riguardano l’essere umano in quanto tale.&lt;br /&gt;In realtà, come ogni volta che scrivo, ci sarebbe una terza opzione: far finta di essere solitari e, una volta tornati a casa, farsi due milioni di pippe mentali alla ricerca del nostro vero essere.&lt;br /&gt;Ho sempre nutrito una certa passione per il mondo dell’editoria ma, devo dirlo, fu la suddetta esperienza a farmi capire le ragioni intime di tanto amore.&lt;br /&gt;Camminavo lungo la spiaggia con addosso un costume, una tuta luccicante di sudore e un bellissimo paia di scarpe da ginnastica che però non si vedevano a causa del fatto che il peso del borsone mi costringeva ad un’immersione nella sabbia fino alle ginocchia; in altre parole, chi mi guardava vedeva solo un busto trascinarsi sulla rena. Imparai alcune delle differenze sostanziali tra l’essere uomo, l’essere donna e l’essere umano.&lt;br /&gt;In un primo momento non fu necessario interagire con gli altri, infatti mi furono sufficienti alcuni dei nomi delle riviste che l’azienda proponeva.&lt;br /&gt;Alle donne erano rivolti titoli del tipo: “Donna”, “Donna in”, “Vera donna”, “Intimità”, “Io e mio figlio”, “Io che figli no ne ho”, “Io, mio figlio e mia suocera”, “Il figlio di mia suocera”, “Orrore! Mio marito conosce mia suocera!”.&lt;br /&gt;Agli uomini, invece: “Motociclismo”, “Modellismo”, “Fai da te…(almeno fallo credere!)”, “Soldatini e pupazzini: ecco i veri eroi” e, dulcis in fundo: “Poltrona: Oh tu che sei il mio vero amor!”, sottotitolo: “L’arte del non pensare!”.&lt;br /&gt;La cosa veramente singolare era data dalla differenza sostanziale nella modalità di offerta-risposta che si azionava a seconda che l’acquirente appartenesse al primo gruppo od al secondo.&lt;br /&gt;Se a chiamarmi era un uomo la durata del tutto non superava, generalmente, i cinque minuti: “Hai questa rivista?”, “Sì”, “Quant’è?”, “Ok. Me la dai?, “No, non preoccuparti. Tienilo pure il resto!”.&lt;br /&gt;Se, invece, a chiamarmi era una donna il tutto cominciava ad assumere i tratti di una scadente fiction che cominciava a popolarsi di personaggi, aneddoti, dubbi e perplessità, richieste di consigli e profonde riflessioni sull’umanità tutta.&lt;br /&gt;Prenderò in considerazione solo le vendite che andarono a buon fine: “Hai Intimità?”, “No. Però posso darle “Profondità”, “Ma a me piace Intimità”, “Signora, è più o meno la stessa cosa”, “Sì lo so (bugia clamorosa!). No, perché mia cognata, (bisbigliato) odiosa ma non ti sto a raccontare cosa ha avuto il coraggio di comprarmi a Natale, mi ha detto che su Intimità questa settimana usciva l’inserto sulla cucina tailandese. Lei è brava (con l’arcata sopraciliare inarcata e la manina roteante nell’aria), cucina sempre cose nuove… però non invita mai nessuno a casa sua perché altrimenti si sporca, e compra sempre Intimità perché le piace la rubrica di astrologia, perché quant’è cretina solo lei ci può credere a queste cose. Anche mia suocera la legge, seee perché pare che se la legge vero. A lei, però, piacciono i mini romanzi, quelli che si staccano, ah se uno potesse tornare indietro, quante cose non farebbe! “. “No. Comunque Signora le posso dare Profondità”. “Peccato! A me interessava Intimità”.&lt;br /&gt;A questo punto, il mio cervello si spegneva e rinunciava a qualsiasi possibilità d’interagire realmente con quella donna. A volte mi convinsi del fatto che se avessi venduto sedute di psicologia, avrei fatto molti più soldi.&lt;br /&gt;“Senti, vabbè, dammi Profondità. Quant’è?”, “Miiiiiiii, è caro! Ma non c’è uno sconticino per la simpatia?”, (ciò che avrei voluto dire e non ho mai osato fare) “A trovarlo quello simpatico!”, (ciò che dicevo) “No. Mi spiace. Se dipendesse da me, a lei, lo darei pure gratis. Ma le direttive sono chiare!”.&lt;br /&gt;“Ludovico, che dici, lo prendo?”, “Ancora tempo ci perdi? Se ti piace!”, “Ludovico, me li prendi i soldi?...dal tuo borsello”, “Non li hai cambiati?”, “Ma scusa, non è quattromilanovecento lire?”, “Sì, appunto. Vabbè, vedi se hanno da cambiare cinquemila lire al bar del paese!”.&lt;br /&gt;In spiaggia, grazie anche a quegli arditi e simpaticissimi tanga che hanno l’oneroso compito di reggere due macro budini ondeggianti ed ogni essere umano è quasi spogliato di ogni elemento di decoro, si ha una delle poche opportunità di studiare tutte le manie che rappresentano forse la vera differenza tra noi e gli animali.&lt;br /&gt;Al grido di “Saaaaaaaaaaaaanti”, che non sta per “Santi” ma per un “senti” pronunciato da un palermitano, ero solita dirigermi verso un potenziale acquirente con le stigmate sulla spalla e un sorriso che celava in realtà una smorfia di sofferenza atroce. Non appena arrivavo sotto l’ombrellone e, ovviamente, dopo aver spiccicato dalla pelle il manico del borsone, aveva inizio una conversazione che, debbo dire, nei mesi non cambiò di molto:&lt;br /&gt;“Che c’hai?” A quel punto il mio cervello partiva in automatico e, mentre intavolava una conversazione sullo squallore che spesso percepiva attorno a sé, la mia bocca, in simultanea, cominciava a fare l’elenco delle riviste. Una delle prime cose che mi colpì profondamente - escludendo per un momento le piscine gonfiabili adibite a “mantienifrescoilmellone” o bagnanti seduti che, dato il peso, apparentemente sembravano sospesi in aria dato che della “sdraietta” sotterrata era possibile scorgere solo l’appoggia testa - fu che una delle cose che maggiormente convinceva l’acquirente a fare quell’affarone era la presenza in alcune riviste di quei famosi “campioncini”, che non servono a nulla e ti fanno sentire assolutamente furbo. Tutti andavano alla ricerca del campioncino e poco importava se la signora al settimo mese di gravidanza decideva di comprare una rivista tipo “Trattori d’Italia”; l’unica cosa veramente importante era quel flaconcino contenente la metà del prodotto iniziale (a causa del calore l’80% del liquido era evaporato). Addirittura, a volte ebbi l’impressione che se dentro il flaconcino ci fosse stato dell’acido muriatico, la gente avrebbe comunque fatto follie per riceverlo.&lt;br /&gt;            Tuttavia, vi erano dei giorni in cui la titolare dell’edicola, non avendo trovato nel magazzino altri flaconcini risalenti al secolo passato, si limitava a darmi una tonnellata di carta stampata che, nel minor tempo possibile (più o meno queste erano le sue parole), dovevo piazzare in spiaggia. In queste giornate, ovviamente, la situazione si faceva più complessa, perché sarei stata costretta a ricorrere al solo uso della dialettica pur di convincere l’acquirente che trovarmi sulla spiaggia e, addirittura, trovare un interessantissima rivista sul corteggiamento dei coleotteri in calore fosse un’occasione da non lasciarsi scappare.&lt;br /&gt;            Le scene più terribili, comunque, si verificavano quando a chiamarmi non era un acquirente singolo, ma un intero clan. Non so se avete presente uno di quei tanti accampamenti che cominciano ad essere edificati il sabato sera per poi, l’indomani mattina, trasformarsi in veri e propri agglomerati da fare invidia persino alle favelas.&lt;br /&gt;            Durante i caldi ed appiccicosi mesi estivi furono proprio quelli a diventare il mio incubo: mi trascinavo sulla spiaggia, spesso vittima di miraggi inconfessabili, quando, all’improvviso, scorgevo in lontananza un braccio sventolante dalla cima di una collinetta.&lt;br /&gt;            Man mano che mi avvicinavo a quel punto lontano, la collinetta cominciava ad assumere i tratti di una “panza”, a stento trattenuta da un costume modello intero, con coppe imbottite e sofferenti sotto la spinta di un seno che definire “prosperoso” sarebbe un eufemismo.&lt;br /&gt;            Senza che avessi il tempo di rendermi conto di quanto stava accadendo, mi ritrovavo seduta sulla sabbia a contrattare ancor prima di proporre o addirittura vendere. Il clan, generalmente composto da una ventina di individui eterogenei per sesso, età, ma omogenei per ciò che riguarda concetti quali le dimensioni (i neonati arrivano a pesare duecento chili) ed umorismo, si coalizzava contro di me con il chiaro obiettivo di rincoglionirmi ulteriormente (come se i chilometri percorsi e i raggi ultravioletti non fossero sufficienti) per poi, alla fine, costringermi non solo a regalare tutti gli “omaggi” a disposizione, ma quasi pagarli pur di andare via.&lt;br /&gt;            In questi gruppi, solitamente, s’incontravano le seguenti figure: un comico (di quelli che raccontano duemila barzellette al secondo), una spalla (ride ancor prima degli altri e, nella peggiore delle ipotesi, gli dà nuovi input per nuove esilaranti gag); un nonno/a rincoglionito abbandonato sotto l’ombrellone; una coppia di neo fidanzati che, approfittando della distrazione della comitiva, si scambia effusioni degne da film porno; duemila bambini che ridono e urlano quando gli adulti lo fanno pur non avendo capito nulla di quanto stia accadendo; una ragazzina obbligata ad andare in spiaggia nonostante l’arrivo improvviso del menarca e, quindi, costretta ad indossare un pantaloncino che lascia intendere al resto del mondo che il bagno per certo non potrà farlo e, infine, un gruppo di donnone biondissime nonostante la ricrescita che si passano quasi in un delirio orgiastico la mercanzia.&lt;br /&gt;            Sotto il sole cocente e nell’attesa del verdetto finale (nella maggior parte dei casi, dopo avermi fatto parlare per due ore, non acquistavano nulla) l’unica cosa che mi rimaneva da fare (oltre a proteggermi dalle palline di sabbia che i bambini avevano simpaticamente deciso di lanciarmi) era guardarmi attorno, studiare la mimica, il vocabolario e l’arte dell’arrangiarsi che caratterizzavano l’intero gruppo.&lt;br /&gt;            Tutto questo delirio per guadagnare, alla fine, qualcosa come lo 0,1% sul totale delle riviste vendute, un’abbronzatura da brivido considerata quell’unica fascia bianca che, partendo dalla spalla, mi attraversava il busto, rendendomi simile alla neo proclamata reginetta delle sfigate e, dulcis in fundo, un eritema di dimensioni galattiche conficcato al centro del petto. Fedelissimo, da allora, mi fa visita ogni estate. “Prendi l’arte e mettila da parte”.&lt;br /&gt;            Per fortuna, l’estate non durò per sempre e così verso la fine del periodo di lavoro feci un incontro rivelatore. Una signora, interessatissima alle musicassette in omaggio con una delle riviste, mi chiese quali fossero i titoli. Dopo che li lessi uno ad uno, mi disse: “Ma, sai leggere pure in Inglese?” Sebbene l’istinto fosse stato quello di chiederle “pure” rispetto a cos’altro: strisciare agonizzante sulla sabbia? Trasportare con stoicismo un borsone dal peso indefinito? Portare con eleganza il mio eritema?; mi limitai a risponderle di si.&lt;br /&gt;            “E’ un peccato che una persona Brillante come te sia costretta a fare un lavoro da schiavi. Tuttavia, ricordati che, avendo cominciato dal fondo e con le qualità che hai, nella vita ne farai di strada”…”Mi dispiace. Non riesco a comprare nulla. Mi dà troppa rabbia!”.&lt;br /&gt;Ringraziai gentilmente la signora e ponendomi un miliardo di domande ritornai in edicola.&lt;br /&gt;In lontananza scorsi un gabbiano (scoprii più tardi essere parente del più famoso Livingston) che ridendo come un pazzo, mi disse: “Ma chi cazzo te l’ha fatto fare!”&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3165796954954489990-4078379468616875168?l=profiloaltostaturabassa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://profiloaltostaturabassa.blogspot.com/feeds/4078379468616875168/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3165796954954489990&amp;postID=4078379468616875168' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3165796954954489990/posts/default/4078379468616875168'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3165796954954489990/posts/default/4078379468616875168'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://profiloaltostaturabassa.blogspot.com/2007/12/brillanteparte-ottava.html' title='Brillante...parte ottava'/><author><name>Claudia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10420602256820570881</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_1LMjbfy4z7A/SyI10wylsJI/AAAAAAAAAJc/Fix6xNR2LZQ/S220/2005+-+Computer.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3165796954954489990.post-3655426284887508345</id><published>2007-12-22T18:51:00.000+01:00</published><updated>2007-12-22T18:55:22.299+01:00</updated><title type='text'>Copiato da uno dei "Diari di Viaggio" del 2003</title><content type='html'>“Diario di bordo”…Firenze 2003&lt;br /&gt;Firenze, 7 giugno 2003 ore 19:40&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Bastano le “papole” sotto i piedi per commentare la giornata? O devo elencare uno per uno i chilometri percorsi?&lt;br /&gt;Rientrati in questo ridente convento con i corridoi lunghi ispirati a "Shining" (sembra di vederlo il bambino sul triciclo!) abbiamo solcato la soglia della nostra coloratissima celletta. Gli ingressi di tutte le stanze sono alti 22 cm...per la prima volta in vita mia , eccezion fatta per quando mi trovo a casa della famiglia di Ale, mi sono sentita veramente alta. Mi chiedo: "Siamo certi che si chiami Ostel delle 7 fate e non dei 7 nani?" Comunque, siamo entrati. Le classiche luci soffuse hanno ceduto il posto a un macroneon modello sala operatoria ... Per un secondo "Asasanno" ha creduto di aver perduto l’abbronzatura in un pomeriggio!&lt;br /&gt;Ma non importa, è lo spirito che conta!!! Sudati e stanchi decidiamo di fare una doccia...non assieme, non uno alla volta, ma...metà per volta!&lt;br /&gt;Quando entri in bagno devi immediatamente fare una scelta di vita. All’improvviso ti trovi dinanzi ad un bivio: "chiudo il box e sto su un piede e con un braccio alzato? o lo lascio aperto e trasformo il tutto in una specie di piscinetta?"&lt;br /&gt;Ecco che arriva nella mia mente il volto sorridente di Fabrizio...poco alla volta il sorriso si trasforma in smorfia, gli occhi si gonfiano, la faccia diventa cianotica...è un chiaro attacco di claustrofobia!&lt;br /&gt;Lo vedo l’articolo del quotidiano di domani: "Fine settimana di piacere trasformatosi in tragedia per una giovane nana...comunista (sporca, bastarda, mangiabambini non lo scrivono ma si legge tra le righe!). Ritrovata dal giovane marito all’interno del box doccia. I medici non hanno ritenuto opportuno procedere all’autopsia. Soffocamento per come dimostra la posizione della donna...un mignolo irrigidito attaccato all’unica fessura...per prendere aria!!!" (Fabrizio è convinto che la claustrofobia, essendo qualcosa di psicologico, può superarsi appoggiando anche un solo dito con qualcosa che ti dia l’impressione di avere un contatto esterno....L’abbiamo trovato col medio nella serratura della porta quando è tornata la luce nella casa di campagna!). Ho finito la doccia. La nostra celletta ha il numero 23 che nella cabala corrisponde al culo e il culo corrisponde alla fortuna. Cosa dovrei dedurne? Che siamo stati fortunati? Non oso immaginare i poveretti delle altre camere!!!&lt;br /&gt;Il caldo asfissiante ci costringe ad azionare il potentissimo impianto di condizionamento dell’aria...una potentissima finestra posta dietro una parete separatoria. Peccato che i letti si trovino proprio dietro la suddetta parete!!!!!!&lt;br /&gt;Esatto non il LETTO, nemmeno 2 letti per la verità! Ma, due micro letti per due micro nani in una micro stanza con una micro porta e un ancor più micro box doccia. La soluzione della finestra si trasforma presto in tragedia. Alla reception avevo trovato, in mattinata, un opuscolo che spiegava in che modo la città di Firenze si stesse adoperando nella lotta alle zanzare.&lt;br /&gt;Non l’ho letto ma non mi ci è voluto molto per comprendere il metodo.&lt;br /&gt;Ho capito che l’ostello gioca un ruolo fondamentale in questa faccenda.&lt;br /&gt;Monta
